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The Mentalist: Il caso di John il Rosso è chiuso

Venerdì 06 Dicembre 2013
ATTENZIONE - l'articolo contiene anticipazioni sulla serie - SPOILER ALERT-

Non leggete se non volete rovinarvi la sorpresa

The Mentalist: Il caso di John il Rosso è chiuso
di The Hollywood Reporter
traduzione di Giorgia

the mentalist

Dopo aver tenuto puntati i riflettori sul Direttore del California Bureau of Investigation, “The Mentalist” ha rivelato, nella puntata in onda la scorsa domenica negli USA, che John il Rosso, il pazzo che Patrick Jane ha cercato per anni, non era il Direttore Gale Bertram.

Chi è allora John il Rosso?
Era lo sceriffo Tom McAllister, uno dei tre che presumibilmente avevano perso la vita nell'esplosione durante “Fire and Brimstone”.

É stato come vedere il gatto che cacciava il topo, dopo la grande rivelazione, avvenuta nella stessa cattedrale dove Jane era stato visto alla fine di “The Great Red Dragon”, ma era ovvio che Jane e McAllister si sarebbero incontrati ancora, in un parco. Dopo che McAllister è rimasto immobilizzato a terra, a seguito di un colpo di pistola, ha pregato Jane di risparmiargli la vita. Ma la sola missione di Jane è sempre stata quella di vendicarsi di John il Rosso una volta per tutte; così ha semplicemente messo la sua mano alla gola di McAllister e ha stretto fino a soffocarlo.

“Era importante dare un reale momento emozionante, che desse veramente un senso di chiusura alla storia” ha dichiarato il creatore e autore Bruno Heller, ammettendo che la definitiva idea della vera identità di John il Rosso era uscita solo nelle ultime stagioni. “Per me è stato come aver dato a Patrick Jane esattamente ciò che aveva sempre voluto in tutti questi anni. Voleva vendetta, e l'ha ottenuta. E penso che anche il pubblico la volesse, quindi abbiamo agito di conseguenza”.

“Ho sentito una certa pressione, poiché abbiamo lavorato su questa storia per molti anni ed era qualcosa in cui avevamo effettivamente inserito il personaggio fin dall'inizio, nel 2008. In un certo senso, ho dovuto cercare di costruire qualcosa all'altezza di quel momento – quel momento nella vita di un personaggio dove si fa un passo verso l'ignoto”, aggiunge Simon Baker. “Il modo in cui l'abbiamo fatto è stato significativo, perché ho sentito come se il semplice premere il grilletto da lontano non avrebbe avuto senso, mentre lo scontrarsi continuamente con qualcuno si avvicina più con quello che è il vero destino”.

Con il mistero di John il Rosso ormai alle spalle (e con un salto di ben due anni che lo show farà a partire dalla settimana prossima), Heller e Baker hanno discusso le ripercussioni delle azioni di Jane, con una serie di nuovi conflitti che nasceranno nel telefilm post-John il Rosso.


Il futuro di Jane ora che ha ottenuto ciò che vuole

Heller: Jane è il personaggio tragico che ha ottenuto ciò che il suo cuore ha sempre desiderato. Ha trovato il suo personale Graal; un Graal malefico che l'ha perseguitato per anni. Diventa una questione molto importante capire cosa questo tormento abbia fatto al suo animo. Può cominciare una nuova vita? Che tipo di vita può volere, ora che tutto ciò che l'ha segnato fino a quel momento è giunto all'epilogo finale?

Baker: Quando ottieni il tuo obiettivo, cosa succede dopo? Cosa resta di tutto il tempo e dell'energia dedicata ad ottenere il tuo obiettivo? La mia parte preferita è proprio la fase di transizione che lo porterà ad evolversi. Ora il mio personaggio si chiederà per che cosa dovrà vivere o quale sarà la sua destinazione, come uomo. La caccia è stata davvero così gratificante? Jane dovrà affrontare tutte queste questioni. E comincerà a farlo già dal prossimo episodio in onda.

Jane ha ucciso John il Rosso

Baker: Il personaggio aveva deciso, fin dalla prima volta che lo aveva visto, che il suo destino sarebbe stato quello di uccidere John il Rosso. Ha preso questa decisione e non ci sarebbero state alternative. Ciò che non sapevamo era il come avesse potuto reagire oppure se avesse potuto affrontare il tutto con il suo solito atteggiamento. Per me, è stato come lanciarmi da un precipizio. L'idea alla base dei telefilm drammatici è di avere un personaggio, impostare ciò che desidera e vedere come gestisce la ricerca. Nel nostro caso, abbiamo raggiunto l'obiettivo ed ora dovremo avere a che fare con un cambio di tattica e approccio. Ed è interessante, perché ha finalmente preso John il Rosso, senza esitare. E credo ci sia stata una battuta, mentre siamo in chiesa, dove ho detto “Non esito, mi gusto il momento”. È proprio quando Jane si trova sopra McAllister; l'idea è quella di zittirlo. Jane vuole solo mettere la parola fine. Quindi basta solo concentrarsi  vivere fino in fondo il momento.


L'influenza della morte di John il Rosso su Jane

Baker: Quando John muore, una parte di Jane muore con lui. Ci vuole del tempo prima che riesca a rimettersi in piedi. E se lo vedi ora, non ha più moglie né figlio. Non ha nessuna relazione con nessuno se non con le persone con cui lavora. Deve gestire l'assenza della “relazione ossessiva” che ha con John il Rosso. Non ha altro.


Jane e l'opzione di risparmiare la vita di John il Rosso

Heller: L'alternativa non è mai stata una strada percorribile, per me. Ho sempre odiato quei film in cui i ladri non riescono a scappare col bottino, oppure quei film che parlano di vendetta in cui poi, alla fine, non si riesce a compierla pienamente. Sarebbe stato disonesto non portare sullo schermo una conclusione solida per una storia così particolare.


Le potenziali conseguenze legali per Jane

Heller: Sicuramente ce ne saranno. Non puoi andare un giro ad uccidere persone e pensare che non ci siano conseguenze. Ce ne saranno, eccome.


La possibilità che Jane ritorni a collaborare con la polizia

Baker: Non immediatamente

Heller: Verrà messo in una posizione dove i suoi particolari desideri non saranno la cosa più importante. Ha fatto qualcosa di decisamente illegale, quindi ciò che farà in futuro non dipenderà dalla sua volontà. La sua vita, per come l'ha vissuta fino a quel momento, è finita. Ora ne comincia una nuova.

Baker: una volta che le acque si calmeranno, si comincerà a comprendere chi è importante per chi, e come le persone vedono sé stesse e coloro che stanno intorno a loro.


Il legame tra Jane e Lisbon

Baker: C'è ovviamente. E diventerà ancora più forte.

Heller: Ora Jane e Lisbon avranno la possibilità di calmarsi, fare un respiro profondo e pensare a ciò a cui non hanno ancora pensato finora.


Le conseguenze dell'esito del caso di John il Rosso su Lisbon e gli altri


Heller: Gli altri personaggi si sentono un po' come i figli di una coppia che divorzia. Sono stati coinvolti nella missione di altre persone e, ora che questa missione è terminata, non sanno come reagire. Si trovavano tutti in una situazione che non avevano scelto, ed ora il mondo intorno a loro cambierà. E, di nuovo, senza che loro l'abbiano deciso.
Per questi personaggi sarà come crescere e lasciare la loro casa? Patrick Jane si ritroverà con molte domande, su cosa succederà a lui e con Lisbon, Van Pelt, Cho e Rigsby. Tante scelte, da parte di tutti, dovranno essere fatte.


L'eredità di John il Rosso

Heller: Mai dire mai, ma direi che il pubblico e la storia richiedono che si faccia un passo indietro su questo tema, almeno per un po'. Il problema con queste storie è che quando si orchestrano inganni narrativi sule identità dei personaggi, si può rischiare di essere fin troppo misteriosi. E ci sono state moltissime persone che hanno pensato che Patrick Jane potesse essere John il Rosso. Quando c'è spazio per un simile pensieri, diventa molto pericoloso ritornare con forza su storie e misteri apparentemente chiusi, perché le persone potrebbero cominciare a pensare che John il Rosso non sia veramente morto. Invece lo è, con certezza.


John il Rosso è considerabile ancora come facente parte del tessuto narrativo della serie?

Heller: Non torneremo indietro. Una delle cose che si scoprono quando dei grandi “cattivi” viene smascherato è che una volta che cala il sipario, non sono più dei conpagni interessanti per chi rimane...


The Mentalist e il ritorno alla struttura della risoluzione del caso settimanale

Heller: Ciò di cui la serie si occuperà in futuro sono gli effetti di questi ultimi eventi. Nel modo più reale possibile, avremo Jane che tornerà ad essere una persona quasi felice. Un grosso peso è stato tolto dalla sua anima e, metaforicamente, anche dalla narrativa dello show. Jane ora è molto più libero, con una maggiore potenzialità e liberà d'azione. Si ritornerà alla risoluzione dei crimini...


Senza John il Rosso, lo show potrebbe soffrire?

Heller: Non sono preoccupato. Se succederà, ecco a cosa ci troveremo di fronte: un capitolo di una storia giunto a conclusione. Francamente, perso che la grande risorsa dello show sia nella mente di Baker e un ciò che fa. John il Rosso non è mai comparso fisicamente in nessun episodio. Era una presenza, una “sensazione” che aleggiava sullo show. Un obiettivo. Ma in termini di momenti di soddisfazione nello show, li si trova tutti in ciò che Simon Baker fa. In ciò che gli altri personaggi fanno. Non John. Momentaneamente non mi preoccupo di altro. E penso che la serie continuerà ad essere grande anche senza John in Rosso. A quel punto, spetterà solo agli spettatori decidere se questo basta oppure no.