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Il finale di The Mentalist

Lunedì 23 Febbraio 2015
 ATTENZIONE SPOILER L'articolo contiene notizie ed immagini sull'ultimo episodio di The Mentalist, per cui non legga chi non vuole conoscere anticipazioni sulla serie.

The Mentalist l’ultima minaccia, nozze uniche e il sogno del nastro adesivo

 di TVLine - traduzione di Valeria Runcio

The Mentalist

É sempre un momento speciale quando una serie tv finisce alle proprie condizioni. The Mentalist della CBS lo ha fatto giusto lo scorso mercoledì con gli ultimi due episodi della settima, ed ultima, stagione.

Nel primo episodio "Brown shag carpet" abbiamo visto il ritorno di Jane nella squadra per aiutare a trovare un serial killer fissato con il paranormale; nell'ultimo episodio "White Orchids" Jane e Lisbon si preparano al matrimonio, anche se la sete di vendetta di un killer mette a rischio le nozze.

In questa intervista di TVLine, il creatore della serie Bruno Heller e la protagonista Robin Tunney ci parlano di come i due episodi finali lascino una “oscurità prima dell’alba”, una “nuova porta” che alla fine si apre per Jane e Lisbon e il sogno del “nastro adesivo” alla fine diventa realtà.

TVLINE | Eccoci qua, parlando di questo finale di The Mentalist

ROBIN TUNNEY | Penso che sia la nostra ultimissima intervista per The Mentalist.


TVLINE | Non fatemi parlare. Mi sono vietato reazioni convulse.

BRUNO HELLER | Potrei procurarmi un ciondolo con il tuo nome scritto sopra.

TUNNEY | Ricordatelo!


TVLINE | Puoi mandarmi un pezzo della vecchia CBI (California Bureau of Investigation). Bruno, come descriveresti questi ultimi due episodi? Sono diversi?

HELLER | Sono stati concepiti per andare in onda sia come un solo unico episodio, sia separatamente, perché questa è la natura della TV. Quindi, il primo episodio non è solo un preambolo per il secondo episodio, ma imposta i problemi che verranno risolti nel secondo. Abbiamo tenuto debito conto per entrambi di ciò che lo show è sempre stato, ovvero un giallo e una commedia romantica che si è sviluppata nel tempo. E’ la luce che vince le tenebre, ma devi cominciare dalle tenebre per far comparire la luce.
Ecco cosa sono questi due episodi - così come lo sono “l’addio e il grazie” al pubblico con tutta sincerità.


The MentalistTVLINE | Avremo un nickname per quest’ultimo serial killer? E è qualcuno che forse abbiamo già visto prima?

HELLER | Non è qualcuno già incontrato. Si chiama Lazarus, ed ha una strana ossessione con il soprannaturale,  che ovviamente è alla base della serie. Come Robin mi ha fatto notare, non penso che non abbiamo avuto altri serial killer così intensi fatta eccezione per John il Rosso, quindi è più una chiusura del ciclo di eventi.


TVLINE | Robin, non spetta a Lisbon addescare Jane a riportarlo per quest’ultimo caso?

TUNNEY | Penso che ritorni perché realizza che Lisbon ha un gran bel sedere. [Ride].

HELLER | Mi mancherai, Robin. Davvero.

TUNNEY | No, torna perché lo vuole. Penso che in qualche modo realizzi che ha bisogno di lei. Sai, il primo episodio è molto cupo. C’è oscurità prima della luce perché lo show deve finire con una nota molto ottimista.Penso che sarà molto importante soddisfare i fan che si sono affezionati con noi attraverso diversi cambiamenti, quelli che hanno davvero fatto crescere l’amore e la preoccupazione per questi personaggi.
Dà a Jane e Lisbon un vero futuro, come una porta nuova aperta verso una nuova vita, e penso che sia emozionante. Penso che i fan lo adoreranno, ed è questo l’importante.


TVLINE | Cosa vi ha colpito di più, leggere l’ultima sceneggiatura o girarla?

TUNNEY | Girarla. Sai, questo è stato il lavoro più impegnativo della mia vita. Mi sento come se fossi stata davvero fortunata dall’essere circondata da un gruppo di persone davvero talentuose e fantastiche, non potevi aspettare di andare a lavoro e parlare con loro per avere un consiglio. Il nostro produttore, Chris Long, è un ragazzo fantastico. Bruno è, e Simon [Baker]... E’ una di quelle cose in cui il miglior lavoro della tua vita è anche il più duro, perché i tempi e le richieste sono così elevati… Abbiamo fatto 24 episodi per cinque anni, e poi 22. E questa non è un'unione  che si espande a macchia d'olio. Siamo tutti lì insieme.


TVLINE | Bruno, quando stavi lavorando al pilot sette anni fa, quante probabilità c’erano che questi due personaggi finissero per sposarsi?

HELLER | Oh, non ci avrei neanche scritto un libro. Cioè, mi è passato per la mente, ma no, neanche per sogno. E’ diventato un pensiero appena si sono visti questi due fare il loro lavoro insieme. Lisbon è la luce, e Jane è consumato dall’oscurità - e d’un tratto un raggio di luce, una briciola di speranza e forse potrebbe fare qualcosa nella sua vita, e questo qualcuno può aiutarlo a cercare quel che vuole. E poi lei è diventata parte integrante della sua vita. La storia è arrivata in modo naturale. Non bisogna escogitare niente di intelligente.

TUNNEY | Ricordo, dopo il pilot ho visto Bruno. Eravamo nel suo uffice e ho detto “Puoi essere sincero con me: quanti episodi mancano prima che venga rapita da John il Rosso e abbia un nastro adesivo sulla bocca? Dimmelo ora, perché so che sta per succedere.” Lui ha detto, “Robin, tesoro, ti prometto che non sarai mai rapita da John il Rosso e non avrai mai un nastro adesivo sulla bocca.” E indovina? Non sono mai stata rapita da John il Rosso e non ho mai avuto un nastro adesivo sulla bocca. Le donne a Hollywood sono spesso messe in situazioni con il nastro adesivo sulla bocca, legate su una sedia dal cattivo. Ma non è mai successo a me e ti ringrazio, Bruno Heller.


The MentalistTVLINE | Ovviamente da quando la foto è circolata sul web, devo chiedervi qualcosa sul matrimonio. Robin, è tutto quello che ti aspettavi da un matrimonio in TV?

HELLER | Non ti sembra fantastico?

TUNNEY | Sai, penso che il modo in cui l’hanno organizzato è stato davvero unico, semplicemente un matrimonio tradizionale. Sono contenta che Teresa Lisbon abbia avuto un lieto fine. Non penso che sia una persona da cui ci si aspetti questo desiderio.


TVLINE | E nessun nastro adesivo.

TUNNEY | Nessun nastro. Non sono stata imbavagliata ad una sedia. E’ stato un finale tradizionale per una donna non comune.