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Prima Stagione

Venerdì 10 Maggio 2013
Cast regolare: Kevin Bacon (Ryan Hardy), James Purefoy (Joe Carroll), Natalie Zea (Claire Matthews), Annie Parisse (Debra Parker), Shawn Ashmore (Mike Weston), Valorie Curry (Emma Hill/Denise Harris), Nico Tortorella (Jacob Wells/Will Wilson), Adan Canto (Paul Torres/Billy Thomas), Kyle Catlett (Joey Matthews).

1.01 episodio 1

Pilot
Poetica di un Killer


Scritto da: Kevin Williamson
Diretto da: Marcos Siega
Prima visione USA: (FOX) 21 gennaio 2013
Prima visione Italia: (SKY UNO) 4 febbraio 2013

Guest starring: Kevin Bacon (Ryan Hardy), James Purefoy (Joe Carroll), Natalie Zea (Claire  Matthews), Valorie Curry (Emma Hill/Denise Harris), Nico Tortorella (Jacob Wells/Will Wilson), Adan Canto (Paul Torres/Billy Thomas), Kyle Catlett (Joey Matthews), Maggie Grace (Sarah Fuller), Jeananne Goossen (Jennifer Mason),  Steve Monroe (Jordy).

Tra le mura di un penitenziario di Stato in Virginia, seguiamo i passi di quella che all’apparenza sembra una guardia carceraria che ha finito il suo turno, i colleghi lo salutano, prende il borsone dal proprio armadietto e salito su una jeep lascia la prigione. Dopo qualche secondo, altre guardie carcerarie iniziano il loro turno, ma lo spettacolo che si trovano davanti è raccapricciante: i corpi sgozzati o pugnalati delle altre guardie. Scopriamo che la guardia che abbiamo visto è in realtà il famoso serial killer e pluriomicida Joe Carroll, che è riuscito ad evadere dal carcere di massima sicurezza in cui si trovava. La mattina dopo, quando tutti i notiziari hanno già dato la notizia e l’allarme si è sparso per tutto lo Stato, Ryan Hardy (Kevin Bacon) un ex agente, apprende la shoccante notizia mentre il direttore dell’FBI al telefono conferma l’accaduto e gli chiede di tornare immediatamente in servizio perché lui è stato l’unico agente che anni prima sia riuscito a catturare Carroll e che può rivelarsi d’aiuto per le indagini.
Dopo l’accaduto, le volanti della polizia raggiungono la casa di Sarah Fuller, l’unica delle studentesse sopravvissute alla furia omicida di Carroll, e che ora viene tenuta sotto sorveglianza perché potrebbe essere la prossima vittima, nel frattempo viene raggiunta dal suo vicino di casa Will Wilson che vive in coppia con Bill Thomas.
Ryan Hardy raggiunge il penitenziario dal quale è fuggito Joe Carroll. Scopriamo che Hardy ha una vera ossessione per Carroll, ha scritto un libro su di lui e conosce ogni particolare della sua vita. Visitando la cella di Carroll, Hardy si accorge che non solo Joe Carroll ha letto il libro che egli ha scritto ma soprattutto che la sua morbosa e maniacale ammirazione per Edgar Allan Poe, dai cui racconti trae ispirazione per eseguire i suoi delitti, non è passata. La polizia si dirige anche a casa della ex moglie di Carroll, Claire, che vive in casa con Joey, il figlio avuto da Carroll e con la baby-sitter del bambino, Denise.
Hardy decide di tornare “a caccia” di Carroll e riprendere il suo posto nell’FBI, aiutato in particolare dall’agente Mike Weston. Scopriamo che Hardy si è ritirato nel 2004 dall’FBI in seguito all’invalidità causatagli dalla pugnalata al cuore, quasi mortale, che Carroll gli ha inferto durante uno scontro e che lo obbliga ad avere un pacemaker per restare in vita. L’FBI comincia ad indagare su come Carroll sia scappato e ad interrogare un folto gruppo di persone “fan” di Carroll, che sono andate a trovarlo spesso durante la sua prigionia e che sono rimaste ammaliate dalla sua forte personalità e carisma, inoltre, scoprono che Carroll è riuscito ad avere accesso a internet tramite i computer della biblioteca e da li è riuscito a creare ed ampliare una vera e propria comunità di “followers”, pronti ad amarlo e a fare qualsiasi cosa lui voglia, persino uccidersi.
Tra i followers più accaniti di Carroll si scopre una guardia carceraria, Jordy, che è riuscita a far accedere Carroll a internet e lo ha aiutato nella fuga. Al commissariato dell’FBI una donna si uccide conficcandosi un punteruolo nell’occhio e  ripetendo le ultime parole citate da Poe prima di morire. Hardy e gli altri agenti sono sicuri che quella formata attorno a Carroll sia una vera e propria setta. Claire chiede di parlare con Hardy, con il quale dopo l’arresto del marito, ha intrecciato una relazione passionale, troncata dalla voglia di Hardy di abbandonare tutto ciò che era collegato a Carroll.
Claire insinua ad Hardy che Sarah Fuller rappresenta l’opera incompleta di Carroll, che anni prima non era riuscito ad ucciderla. Tornando all’abitazione della ragazza, trovano l’agente che la sorvegliava sgozzato e nessuna traccia di Sarah. Seguendo delle tracce di sangue Hardy scopre che c’è un passaggio segreto che unisce l’armadio nella stanza di Sarah con la casa della coppia gay di cui è amica. I ragazzi hanno mentito sulla loro identità, in realtà fanno parte dei followers di Joe Carroll e del suo terribile piano.
A casa di Will e Bill, Hardy trova una foto di loro due davanti ad un bed and breakfast “Il Faro” e lo ricollega all’opera mai finita di Poe che porta proprio lo stesso nome. Hardy rintraccia il posto ma è ormai troppo tardi: trova Carroll e il corpo senza vita di Sarah. Carroll ha finalmente completato la sua opera e decide di costituirsi. Una volta al penitenziario, Carroll avverte Hardy che ha intenzione di lavorare su una nuova storia ma che, questa volta, la scriveranno insieme. Il bene contro il male, fino all’ultima battuta.
Nel frattempo gli altri followers di Carroll hanno cominciato ad attuare il suo piano e quella che sembrava la dolce baby-sitter di suo figlio Joey, si rivela essere un membro della setta con il compito di rapire il bambino e portarlo dagli altri membri, Bill e Will.