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Diane Kruger a IO DONNA: Finalmente sono una donna imperfetta

Venerdì 13 Settembre 2013

«Ero una modella di successo, un'attrice internazionale, giravo il mondo, parlavo tre lingue, ero convinta di essere arrivata. Poi un giorno, a 30 anni, mi sveglio lacerata dai dubbi: "Diane, non hai capito proprio niente della vita, non sai nulla". Era arrivato insomma il momento di cominciare a porre domande scomode a me e agli altri».

Da allora, ogni film che interpreta è per Diane Kruger una scusa per imparare, riflettere, informarsi, crescere, come confessa lei stessa a "Io donna", in edicola sabato 14 settembre.

 E nella serie tv The Bridge (su FoxCrime) Diane è Sonya, una poliziotta texana affetta dalla sindrome di Asperger. Una sfida importante per la bella attrice tedesca, che a 36 anni punta a esplorare ruoli sempre più complessi (su iodonna.it le più belle immagini della sua carriera).

«Interpretare un personaggio del genere è stato liberatorio. Ho un passato di modella e accanirsi ad apparire sempre perfette è un peso. Solo invecchiando ho capito che la gente trova attraenti i tuoi difetti, perché ti rendono più vera, più reale».  Per la "sua" Sonya, Diane Kruger ha molta simpatia: «Ha la stessa purezza dei bambini. Non capisce le regole sociali, non è guastata dalla società e dalla vita». Non solo: «anch'io, come Sonya, preferisco il silenzio a tante chiacchiere inutili». E in quanto all'aspetto esteriore: si sente bella? «Sì, ma solo quando la persona che amo mi dice I love you».