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Shock in Prison Break!

Venerdì 26 Ottobre 2007
Nelle settimane scorse un episodio della terza stagione di Prison Break, ovviamente trasmesso negli States, ha schoccato milioni di fan; Michael Ausiello di TV Guide ha intervistato in proposito il produttore esecutivo della serie, Matt Olmstead. Grazie alla traduzione di Giulia Guastini, che ringraziamo, Telesimo la propone integralmente. Inutile dirvi che tutto quello che segue è SPOILER! Si astenga dalla lettura chi non vuole conoscere anticipazioni sulla serie!
Ricordiamo che la terza stagione si interromperà lunedì 17 dicembre 2007 e tornerà con i rimanenti episodi dal 14 aprile 2008 fino a giugno!
 
 
 Cosa si cela dietro la misteriosa morte di Sarah
 
Intervista di Mike Ausiello di TV Guide
 
Se avete ancora dei dubbi sui risvolti di Prison Break, allora non leggete, sarebbe un’amara sorpresa: la testa mozzata che fissa Lincoln da dentro lo scatolone è proprio quella di Sarah Tancredi. Non c’è nessun “ma”, nessun “se”, né punti interrogativi. L’insofferente anima gemella di Michael è morta e non tornerà mai più.
 
Inspirate, espirate, inspirate, espirate. Adesso preparatevi per un’altra doccia fredda perché c’è dell’altro: la triste realtà è che non doveva finire così o, per lo meno, non sarebbe dovuta finire così.
 
Come spiega il produttore esecutivo della serie Matt Olmstead in questa intervista esclusiva, la natura violenta della morte di Sarah è il frutto di una negoziazione, non andata a buon fine, con la neomamma Sarah Wayne Callies. Penso che questo già basti per farvi andare su tutte le furie.  
 
Lo scorso gennaio, dopo che l’attrice aveva annunciato di essere incinta, aveva assicurato i fan della serie di non avere la minima intenzione di uccidere il suo personaggio. Cosa è cambiato da allora?  
 
Matt Olmstead Il network aveva bocciato il copione provvisorio della terza stagione, costringendoci a riscriverlo. Mi ricordo che eravamo in una stanza a pensare “ come possiamo fare per dare un po’ di pepe alla terza serie? ” Dal momento che non si tratta di un copione statico ma in continua evoluzione, e, soprattutto, riflettendo su ciò a cui è andato incontro Michael, come potevamo fare per mantenere il suo personaggio interessante? Ed ecco la risposta “ Cosa succederebbe se Sarah venisse assassinata nel corso dello show? ” Sapevamo che avrebbe funzionato, ma si trattava comunque di una scelta cruciale. Quando abbiamo informato il network della nostra idea, ci hanno chiesto se si poteva trovare un’altra soluzione, visto e considerato che erano tutti molto soddisfatti del lavoro di Sarah. Purtroppo, se volevamo far funzionare la serie, questa sarebbe stata l’unica cosa da fare, poiché solo così avremmo potuto tenere in piedi il personaggio di Michael.
 
Aveva pensato che questa soluzione poteva essere una mancata ricompensa per tutti coloro che, da ormai due anni, sostenevano la relazione tra Michael e Sarah?
 
Matt Olmstead Abbiamo preso in considerazione ogni singola ipotesi. La nostra idea iniziale sarebbe infatti stata quella di girare i primi 13 episodi con Sarah, in modo che sia lei che Michael potessero salutarsi adeguatamente. Ci sarebbero state alcune scene molto romantiche in cui lui cercava di salvarla, ma che sarebbero culminate con la  morte dell’amata. Poi siamo scesi a 11 episodi, poi 10, poi 9, successivamente 4… . Alla fine avevamo deciso di prendere un aereo e raggiungerla a casa sua -  poiché in quel periodo era ancora incinta e si trovava in una remotissima zona del Canada –con tutto lo staff, ma lei non ha accettato. Abbiamo addirittura proposto un’ultima conversazione telefonica, ma nemmeno questa opzione è andata in porto. Ci tenevamo davvero a dare una fine dignitosa a quella travagliata storia d’amore, ma quando era ormai palese che non ci saremmo riusciti, ne abbiamo fatto a meno.
 
 
Per questo motivo avete dovuto uccidere il personaggio di Sarah prima del dovuto?
 
Matt Olmstead Molto prima e per questo abbiamo sfruttato la storia a nostro vantaggio con un rapimento. Sarah ci ha gentilmente prestato la sua immagine e devo ammettere che è stata davvero utile. Personalmente condivido le sue scelte. In quel periodo era incinta e si era trasferita in Canada per godersi in pace la sua gravidanza. Sarah ha persino dato un’occhiata alle varie opzioni, ma ha deciso di non andare fino in fondo. Ad ogni modo, non c’è nessun rancore da parte sua. La serie è un ensemble che deve andare avanti qualsiasi cosa accada, ci sono pochissimi attori considerati come “intoccabili”.
 
 
Sarah non aveva sottoscritto un contratto? Non sarebbe dovuta tornare comunque?

 
Matt Olmstead Questa è una domanda d’affari.
 
[ A questo punto, un portavoce della 20th century, tale Chris Alexander, interviene: “ Dovevamo decidere se girare altre 22 puntate con la signora Callies come da contratto, oppure stipularne uno nuovo. A maggio avevamo già deciso che non sarebbe stata presente nel corso di tutta la terza stagione, per cui abbiamo semplicemente deciso di non rinnovarle il contratto. Per girare invece le fantomatiche 13 o 14 puntate, la Callies avrebbe dovuto firmare un nuovo contratto, ma ha gentilmente declinato la nostra proposta. ]
 
 
Secondo lei quale è il vero motivo per cui la Callies non sarebbe tornata? E’ molto che strano che non sia riuscita in alcun modo a tornare a far parte dello show. A lei non sembra strano?
 
Matt Olmstead Quella fatta alla Callies era un’ottima offerta, decisamente ben retribuita. Inoltre, 13 episodi avrebbero garantito al suo personaggio una dignitosa uscita dal cast di Prison Break. Le avevamo proposto di anticipare le riprese, così da potersi godere in pace la maternità, per poi ritornare intorno al decimo episodio, ma non era d’accordo. Dopodichè ci siamo offerti di andare fino in Canada, prima che partorisse,  per le riprese. Ovviamente il compenso sarebbe stato adeguato e non sarebbe nemmeno dovuta uscire di casa, ma ha declinato nuovamente la nostra offerta. Ci siamo tutti chiesti perché fosse così restia ad accettare le numerose proposte che il network le aveva fatto. Forse dava per scontato che lo show le desse delle garanzie riguardo alla sua partecipazione,  e devo ammettere che queste garanzie le sono state date davvero, poiché la Callies era un membro prezioso del cast. Inoltre vive in Canada, è tranquilla, sta bene, sta mettendo su famiglia. Forse non aveva voglia di venire fin qui per le riprese della serie. O forse voleva fare parte della serie a tempo pieno, non solo per 10 episodi. Si sarà probabilmente risentita a causa della nostra scelta. Il piano originale era di tenerla per tutta la terza stagione, ma dopo che il network aveva rifiutato il nostro copione per la seconda volta non abbiamo potuto fare altrimenti.    
 
Ha mai pensato che non fosse felice?
 
Matt Olmstead No. Ho lavorato in televisione per 10 anni. Riconosco un attore difficile, sento il malcontento generale. Lei non era niente di tutto ciò. Ottima attrice, donna molto intelligente e perspicace. Un ottimo contributo allo show.
 
Una rivista francese ha recentemente pubblicato un’intervista sulla Callies riportando le sue esatte parole, ovvero che è “triste”, “scioccata” e si sente “tradita” da parte vostra per aver scelto di uccidere il suo personaggio.  Supponiamo che sia vero, è sorpreso da queste affermazioni?
 
Matt Olmstead Non molto. Si è dedicata anima e corpo al suo personaggio e desiderava tanto poter restare nello show. Ci dispiace molto.
 
Parliamo di come avete deciso di ucciderla. Sembra quasi una vostra rivincita personale sulla Callies per non essere tornata a fare parte del cast.
 
Matt Olmstead Non avevamo altro modo di utilizzare la sua immagine se non sfruttare quelle già esistenti. Quelle polaroid sono vecchi scatti delle due stagioni precedenti. Non ci ha dato nessuna foto nuova. Per cui abbiamo dovuto inventarci un modo per ucciderla e non mostrare il corpo. Certamente non avrebbe preso un aereo per venire fino qui giusto per fare da manichino. Volevamo ucciderla nel modo più drammatico possibile, un modo in cui puoi farlo senza aver necessariamente bisogno dell’attrice.
 
Pertanto il mancato ritorno della Callies ha limitato le vostre opzioni di scelta su come ucciderla?
 
Sarah Wayne CalliesMatt Olmstead Praticamente si. E’ possibile vedere il piede di un corpo appena buttato dentro un tritacarne? Certo. E’ possibile vedere un intero fotogramma di un corpo di donna lanciato nell’oceano? Probabile. Ma questo ci ha permesso di trarre il meglio da quel poco che avevamo…Abbiamo sfruttato a nostro vantaggio il suo mancato ritorno. Quando Michael apprende la notizia bomba – ovvero quando scopre che Sarah è stata uccisa – la scena è essenzialmente tra lui e Lincoln. E tutto ciò da una forte motivazione a Michael.
 
Risposta di Sarah Wayne Callies
 
Sebbene la Callies abbia gentilmente declinato numerose richieste di intervista, venerdì scorso l’attrice mi ha inviato, tramite portavoce, la seguente dichiarazione:
 
“Nonostante gli sforzi, sia io che la produzione di Prison Break non siamo riusciti a trovare un punto di incontro tra le esigenze di copione e quelle della mia famiglia. Ho lavorato molto bene con tutto il cast dello show e provo un profondo rispetto nei loro confronti; si sono presi molta cura della dottoressa Sarah. Sono inoltre enormemente grata ai mia fan. Sono stati molto carini e gentili con me e spero che continueranno ad apprezzare lo show.”