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Samuele Bersani presenta HARAKIRI

Venerdì 18 Settembre 2020




SAMUELE BERSANI
DA OGGI L’INEDITO E IL VIDEO
"HARAKIRI"

la prima "sala" di CINEMA SAMUELE è un suggestivo ‘impressionismo musicale’


“Stava facendosi harakiri
chiuso in un cinema porno francese
ma dopo i primi tentativi
“non è il momento” disse, poi si arrese

agli sviluppi della trama, alla profondità dei dialoghi”




Arriva oggi in radio e su tutte le piattaforme digitali il brano inedito di Samuele Bersani, “Harakiri", primo assaggio del suo nuovo album "Cinema Samuele", in uscita il prossimo 2 ottobre per Sony Music.

Tra musica e immagini, la canzone è accompagnata da un videoclip (https://bit.ly/3mrJ84C) che riprende il sapore cinematografico della traccia e si presenta come un meraviglioso cortometraggio, diretto da Giacomo Triglia, su soggetto scritto da Pacifico e interpretato nel ruolo del protagonista da Jozef Gjura.

“Harakiri” pesca a piene mani nella quotidianità per offrire una visione poetica della complessità della vita, mentre le note nostalgiche di un hammond a valvole creano subito un’atmosfera ipnotica e intima alla Serge Gainsbourg e suggestive geometrie sonore raccontano il ritratto di un uomo che “che dal suo abisso riesce sorprendentemente a risalire”.

Poche pennellate bastano all’artista per portare l'ascoltatore a un millimetro dal protagonista nei fumosi cinema parigini e nelle desolate periferie di quartiere, in un impressionismo musicale fatto di immagini e visioni simboliche. Un racconto cinematografico pieno di realismo e dirompente poesia dove, nel totale blackout del mondo, anche il disagio più buio può trasformarsi in rinascita, lasciando un finale di canzone aperto all’immaginazione dell’ascoltatore. Il cantautore riprende così in questa prima "sala", temi contemporanei e problematiche tangibili di oggi, umanità nascoste agli occhi ma sempre presenti e centrali nei suoi testi, da "Il Mostro" in poi.

“Harakiri” è scritto da Samuele Bersani e prodotto e arrangiato dallo stesso artista insieme a Pietro Cantarelli.

“…Poi dopo dei giorni davvero infelici
venne fuori vestito di bianco, sembrava una lucciola in mezzo a un blackout…”