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IO TI CERCHERO’ , Alessandro Gassmann un padre alla ricerca della verità (promo e clip)

Venerdì 25 Settembre 2020


"Io ti cercherò", Alessandro Gassmann un padre alla ricerca della verità

La nuova serie tv dal 5 ottobre su Rai1. In anteprima su RaiPlay sabato 3 e domenica 4 ottobre


IO TI CERCHERO’


Il viaggio nei sentimenti e nel dedalo di rimpianti di un padre che, alla notizia del suicidio del figlio Ettore, decide di indagare su quella morte improvvisa e per troppi versi inspiegabile per un ragazzo come il suo, così innamorato della vita, altruista e fortemente impegnato nel sociale. Un percorso umano difficile e tortuoso alla ricerca della verità che si intreccia inevitabilmente con il peso di un passato fatto di tanti errori e costellato di sensi di colpa.

Alessandro Gassmann torna su Rai1 per dare vita a un personaggio complesso e vero: Valerio Frediani, ex poliziotto, uomo ostinato e orgoglioso che ha sempre avuto difficoltà a mostrare i suoi veri sentimenti tanto verso le donne che gli sono state accanto, quanto verso il figlio che ha perduto. Ad affiancarlo e a sostenerlo nelle indagini c’è una sua vecchia fiamma: Sara, interpretata da Maya Sansa, un’affascinante e determinata vice questore che, da una serie di incongruenze emerse sulla morte di Ettore, si è convinta non si tratti di suicidio. Ricostruire il puzzle e dare risposte convincenti ai tanti interrogativi che si celano dietro al ritrovamento del cadavere del ragazzo sulle rive del Tevere li porterà a toccare con mano una realtà dura, violenta, costellata di depistaggi e alimentata da interessi loschi e crimali.

“Io ti cercherò” è una coproduzione Rai Fiction - Publispei, prodotta da Verdiana Bixio, per la regia di Gianluca Maria Tavarelli, in onda da lunedì 5 ottobre alle 21.25 in prima visione su Rai1. Una serie ideata da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Massimo Bavastro e Monica Rametta che firmano anche il soggetto di serie e i soggetti di puntata. Completano il cast Andrea Sartoretti, Luigi Fedele, Zoe Tavarelli, Giordano De Plano, Fiorenza Pieri, Giada Prandi, Ettore Belmondo, Massimo De Francovich, Sara Franchetti, Lorenzo Gioielli, Alessandro Procoli, Federico Tocci, Cesare Apolito e Domenico Macrì.

Un giallo avvincente in quattro serate che si snoda sullo sfondo di una Roma dalle molteplici anime, dai più esclusivi quartieri della città alle periferie con le tante borgate rimaste sempre ai “margini”.



IO TI CERCHERO’



IO TI CERCHERO’


L’improvvisa morte del suo unico figlio Ettore (Luigi Fedele) costringe Valerio (Alessandro Gassmann), ex poliziotto, a ritornare a Roma per affrontare, con il dolore, i fantasmi della vecchia vita che credeva di essersi lasciato alle spalle, insieme al suo carico di errori e di rimorsi.


Il caso di Ettore viene velocemente archiviato come suicidio, ma Valerio non ne è convinto. È quasi sul punto di accettare il suo dolore nascondendosi per sempre in un silenzio vuoto e pieno di sofferenza, quando Sara (Maya Sansa), amore del passato ed ex-collega, lo chiama per dirgli che anche lei non crede che Ettore abbia scelto di morire, che le cose non tornano.

Perché sul verbale non risultano i nomi di chi era di turno di quella notte? Per quale motivo gli orari non coincidono? Perchè sembra che i testimoni abbiano paura di parlare, di dire cosa hanno visto?

Valerio decide di tornare a Roma per scoprire la verità sulla morte di Ettore. Lo ospita Gianni (Andrea Sartoretti) suo fratello, anche lui poliziotto, che vive in periferia con sua moglie, Lisa (Giada Prandi).

Sara lo aiuta nelle indagini e diventa il suo punto di riferimento. Anche Martina (Zoe Tavarelli), la fidanzata di Ettore, condivide con lui il dolore e la convinzione che non sia stato un suicidio e lo guida nella riscoperta del figlio: un ragazzo che amava profondamente la vita e aveva ancora tantissime cose da fare.

Il percorso che Valerio dovrà fare per scoprire la verità lo porterà a sentire Ettore ancora più vicino, ad essere più consapevole della profondità del loro legame che la lontananza e i silenzi non avevano intaccato. Come lui, suo figlio combatteva a testa alta, non sopportava le ingiustizie e voleva essere utile, dare una mano a chi aveva bisogno.

Ma proprio questa determinazione aveva portato Ettore ad avere a che fare con gente senza scrupoli.