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Dal 13 febbraio prende il via in prima serata su RAI2 LA PORTA ROSSA - SECONDA STAGIONE, con Gabriella Pession e Lino Guanciale

Lunedì 11 Febbraio 2019



Rai Fiction
presenta

Gabriella Pession                                   Lino Guanciale

LA PORTA ROSSA

Seconda Stagione

Regia di
Carmine Elia

Una co-produzione
Rai Fiction  -  Velafilm
In associazione con Garbo Produzioni

Una serie ideata da
Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi


Serie TV in 6 serate
In prima visione su Rai2 alle 21.20 da mercoledì 13 febbraio

La porta rossa 2

Dopo il successo della prima stagione - oltre 3 milioni di telespettatori con il 13,4% di share - il commissario Cagliostro ritorna con una nuova indagine ricca di colpi di scena.

Cagliostro - rimasto nel mondo dei vivi dopo la sua morte - ha scoperto l’identità del suo assassino ed è riuscito a mettere in salvo sua moglie Anna. Tutto sembra risolto, dunque, ma quando giunge il momento di attraversare la porta rossa e lasciare per sempre la vita terrena, accade qualcosa di inaspettato: Jonas, il mentore incontrato nella dimensione spirituale, si risveglia dal coma. Ma chi è davvero quest’uomo? Perché è ritratto in una foto insieme a Rambelli, capo di Cagliostro e responsabile della sua morte?

Nella seconda stagione di La porta rossa Cagliostro è dunque ancora tra i vivi. È accanto ad Anna mentre dà alla luce sua figlia. La nascita della bambina lo porta a farsi domande che da vivo ha sempre evitato: qual è la sua storia? Chi sono i suoi genitori? Perché lo hanno abbandonato?

Al suo fianco nelle ricerche c’è di nuovo Vanessa, la sola – insieme a sua madre Eleonora – che riesce a vederlo. Ma ben presto la ragazza si ritrova invischiata in una indagine della polizia che coinvolge il suo fidanzato Filip e molti personaggi della Trieste “bene”.
L’unica persona che può darle una mano e proteggerla è Anna, a sua volta in grande difficoltà. Rambelli, al processo per la morte di Cagliostro, presenta una versione dei fatti che ribalta tutto: afferma che sono stati proprio Anna e Piras, amanti clandestini, a uccidere Cagliostro, facendo ricadere la responsabilità della morte su di lui. A tutto questo si aggiunge una nuova “visione” del commissario: la sua piccola figlia potrebbe essere a breve in serio pericolo.
Ancora una volta il commissario Cagliostro ha poco tempo a disposizione; poco tempo per scoprire cosa si nasconde dietro le nuove dichiarazioni di Rambelli; poco tempo per capire chi è Jonas; poco tempo per comprendere qual è il grande mistero che coinvolge alcuni importanti esponenti della borghesia triestina.
Poco tempo per salvare la sua bambina.

SINOSSI SERATE
PRIMA SERATA


EPISODIO 1
Rimasto nel mondo dei vivi, Cagliostro tiene d’occhio Jonas, l’uomo che si è risvegliato dal coma dopo trent’anni. Interrogato dalla polizia, Jonas nega di sapere chi gli abbia sparato, ma alla sua ex fidanzata Silvia rivela di essere convinto sia stato Rambelli, l’assassino di Cagliostro. Intanto, questi assiste al parto di sua moglie Anna. La gioia per la nascita è spezzata da una nuova visione: sua figlia rapita e portata in una ex fabbrica, rumori di spari e un libro rosso sul Conte Cagliostro. Quella sera nell’ex fabbrica c’è Filip, che suona con gli amici fino a quando un malvivente li interrompe, cacciandoli. I ragazzi fuggono, ma Filip torna indietro per affrontarlo.
Quando Cagliostro arriva nella fabbrica, luogo della sua visione, trova il ragazzo chino sul cadavere dell’uomo che poco prima li ha mandati via. Filip, tornato al suo rifugio, chiama in aiuto Vanessa Rosic, che avverte la polizia in forma anonima. Rientrata a casa, la ragazza vi trova Cagliostro: non pensava fosse ancora tra i vivi, credeva di non rivederlo più. Cagliostro le dice di avere ancora bisogno di lei: sua figlia potrebbe essere da un momento all’altro in serio pericolo. 

EPISODIO 2
Benché in collera con Cagliostro, che le aveva fatto credere di aver varcato definitivamente la porta rossa, Vanessa ammette di sentirsi felice solo quando c’è lui. Tra loro nasce quindi una nuova alleanza per scoprire cosa hanno in comune l’omicidio nell’ex fabbrica - di cui è sospettato Filip - con la minaccia che incombe sulla figlia di Cagliostro.
Guidati da Jamonte, il nuovo vicequestore, Stella e Paoletto indagano sull’omicidio di Brezigar, lo spacciatore ucciso all’ex fabbrica. Stando ai tabulati telefonici, la vittima aveva avuti contatti con Filip. Dopo essere stato interrogato dalla polizia, il ragazzo si sbarazza di un oggetto gettandolo in mare. Informata da Cagliostro, Vanessa lo recupera e vi trova dentro della droga. Che cosa nasconde Filip?
Intanto si apre il processo a Rambelli, accusato della morte di Cagliostro. L’uomo fa una sconcertante dichiarazione: a uccidere il giovane commissario sarebbe stato il PM Antonio Piras con la complicità della stessa moglie di Cagliostro, Anna.


NOTA DEGLI AUTORI

Ne La Porta Rossa la morte non è raccontata come un momento di chiusura, ma come un’occasione di riflessione e di cambiamento. La fine non esiste, dice Cagliostro nella frase che conclude la prima stagione, ed è esattamente così: fino a che c’è una domanda in sospeso, un desiderio, un mistero, c’è una storia da raccontare.

Cagliostro non oltrepassa la Porta Rossa, e si trova come noi vivi a dover gestire il tempo e le sue insidie. Il Commissario stavolta è rimasto per capire qualcosa di strano sul suo passato, ma vuole anche proteggere sua figlia, che rappresenta il suo futuro nel mondo. E poi c’è Vanessa, la persona dalla quale dipende, da morto, che rappresenta il suo presente. In questa stagione tutti i personaggi – alcuni già noti, altri ancora da conoscere - si troveranno a fare i conti con ciò che è stato un tempo e ciò che può essere ora, e dovranno riuscire ad andare avanti senza guardarsi indietro, come non è riuscito a fare Orfeo. In fondo, la mitologia dei fantasmi è sempre stata questo: una risposta alla debolezza dell’uomo nell’accettare che le cose possano cambiare o finire.  

Ne La Porta Rossa il fantasma non è solo Cagliostro. È “fantasma” tutto ciò che sta nel passato ma che non riusciamo a dimenticare, sono fantasmi gli errori che abbiamo commesso con i quali non abbiamo fatto pace e quelli che invece avremmo preferito commettere. Fantasmi sono anche le persone che ci vivono accanto, attorno, di cui non abbiamo altro che un’immagine fugace e superficiale, quella che decidono di mostrarci o l’unica che siamo interessati a vedere.
Un nuovo mistero e una nuova indagine sono l’occasione per esplorare questi temi, unendo anche stavolta - senza contraddizioni - realismo e mondo sovrannaturale.