News dalle serie Mediaset n.8
| Lunedì 07 Maggio 2012 |
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BREAKING NEWS - Sorpresa, fans e detrattori insospettabili del "Dr. House" crescono: Ignazio Marino (PD) e Giancarlo Leone (Rai) vs. Umberto Veronesi
Verso il finale per "Dr. House" (su Canale 5 ogni martedì) e fans insospettabili escono allo scoperto. A sorpresa Ignazio Marino, senatore del PD attualmente Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, ha rivelato a "Donna Moderna" di essere un superfan di House. "'Dr. House' è tra i miei programmi preferiti - ha confessato Marino - lo vedo con mia figlia di 20 anni. Sono medico anche io e imparo sempre qualcosa, mi metto in competizione con House e spesso ci azzecco! Individuare la diagnosi giusta, a dispetto delle ipotesi differenti dei colleghi, è il punto di forza del geniale dottore. House mi ricorda un intelligentissimo medico americano con cui ho lavorato per anni e che ora dirige la terapia intensiva in uno dei centri di cardiochirurgia più importanti degli Stati Uniti. Ha esattamente lo stesso scanzonato cinismo di Gregory". Altro fan illustre e a sorpresa risulta Giancarlo Leone, Direttore dell'Intrattenimento Rai, che su Twitter ha commentato l'avvento dei nuovi episodi dell'ottava stagione conclusiva con "resta una delle più belle serie USA". Una sorta di controcanto a quanto aveva commentato qualche tempo fa Umberto Veronesi dalle pagine di "Oggi": "House è il ritratto opposto a quello dei medici buoni e simpatici cui ci ha abituati un filone narrativo a volte insopportabilmente caramelloso. Come si spiega il successo di questa serie televisiva anticonvenzionale che piace tanto al pubblico? La prima risposta non è nè di ordine medico nè di ordine morale: presentare un personaggio completamente 'alla rovescia' rispetto ai canoni tradizionali è un vecchio trucco che funziona quasi sempre, perchè uscendo dal comune attira l'attenzione. Ricordiamoci la 'ricetta' del secentesco Giambattista Marino: 'E' del poeta il fin la meraviglia/chi non sa far stupir vada alla striglia'. Un altro motivo dell'inimmaginabile successo di House può essere il fatto che il suo caratteraccio e i difetti ne fanno un personaggio al livello di tutti, e quindi in sostanza più 'umano', perchè diminuisce una distanza tra medico e paziente che non è solo culturale: se sotto il camice bianco i pazienti hanno il diritto di aspettarsi sempre un dottor Albert Schweitzer è inevitabile che sentano un pò lontano questo 'modello' di perfezione umana, pur ammirandolo. Ma una cosa è il successo di un personaggio tv, altra cosa è la realtà. Può darsi che a un pubblico che si è tanto divertito negli anni '70 per gli scherzi atroci che facevano i medici militari di M.A.S.H. (anche se non ai pazienti), House piaccia perchè è anche un esempio di humour, lo stesso che fece definire l'amore come la 'più grave delle malattie veneree'. ma un medico così piacerebbe davvero ai pazienti? Forse sì, ma all'interno di una precisa situazione: la fiducia del paziente in quel medico nonostante il caratteraccio, e la certezza che il malgarbo e le battute micidiali non sono rivolti contro di lui, non sono realmente aggressivi. Nell'House tv vedo invece un'immagine diseducativa, perchè manca uno dei principi base della medicina moderna. la centralità del malato e cioè che siano l'ospedale e i medici a ruotare attorno al paziente, non il contrario. Il malato, in mano a un sistema che non lo considera 'persona', diventa un ostaggio. Non si può muovere, non può reagire, può solo debolmente protestare. on è degno della natura del lavoro di medici e infermieri (e non è degno della natura di uomo) lasciarlo assetato se ha sete, sofferente se ha dolore, spaventato se ha paura. Il paziente ha diritto di essere al centro del lavoro di medici e infermieri, e ha altri diritti che solo da poco cominciano ad affermarsi. Il primo di questi diritti è quello di poter decidere, e questo concetto discende da una rivoluzione etica, che ha cambiato i rapporti tra medico e paziente, tra struttura sanitaria e paziente. Una volta il malato era l'oggetto di una decisione del medico, oggi è invece un soggetto a cui il medico deve fornire i dati utili a poter esercitare una scelta, dando il proprio consenso a soluzioni proposte dal medico, il quale non dimenticherà d'illustrare rischi e benefici. Ma tutto ciò nel serial tv (almeno in quello che ho visto) non appare e questo non è educativo". ZOOM - Michael Emerson ("Person of Interest"), prima di "Lost" sbarcava il lunario da illustratore del "New York Times"! Sarà per la sua aurea carismatica conquistata in "Lost" ma Michael Emerson è, tra i "sopravvissuti" del serial cult di J.J. Abrams, colui che sembra reggere meglio la popolarità del dopo-Isola. Pochi sanno però che l'attuale protagonista di "Person of Interest" dello stesso Abrams nei panni del misterioso Mr. Finch (su Premium Crime ogni venerdì in prima serata), agli inizi di carriera ha sbarcato il lunario come illustratore freelance del "New York Times" e del "Boston Globe". La scelta di diventare attore professionista è giunta relativamente tardi, a 40 anni. "Non so perchè generalmente mi facciano interpretare personaggi misteriosi - ha commentato ironicamente Emerson di recente - ma quando mi chiedono di essere solo me stesso sul set, mi viene il dubbio che sia io a incutere terrore...!". PRESS CORNER "Quando il produttore J.J. Abrams mette il suo nome su un nuovo telefilm, l'attesa è sempre alta.Soprattutto poi se a lavorare con lui ci sono uno sceneggiatore come Jonathan Nolan (che con il fratello regista Christopher ha lavorato a Memento e alla livida saga di Batman nei diversi episodi de Il cavaliere oscuro) e un attore come Michael Emerson, l'imperscrutabile Ben Linus di «Lost». La curiosità per la nuova serie che li vede protagonisti, «Person of interest», era dunque tanta (prima puntata, venerdì ore 21.15 su Premium Crime e in chiaro su Italia 2). Bisogna subito dire che la trama è piuttosto intricata, tanto che lo stesso Abrams ha definito la serie «molto cerebrale». La serie è interessante proprio per questa sua struttura a incastro, marchio di fabbrica di Abrams, ma soprattutto perché prova a dare forma narrativa ad alcune ossessioni che hanno segnato profondamente l'America dopo gli attacchi alle Torri Gemelle, come la videosorveglianza e la necessità di rinunciare ad alcuni spazi di privacy e libertà per garantire la sicurezza comune". (Aldo Grasso, "Corriere della Sera") "L'idea di controllo sociale è al centro di 'Person of Interest'. La serie inquieta non poco: con la tecnologia che abbiamo a disposizione è davvero possibile mappare ogni nostro movimento? Qual è il limite? Chi ha diritto di controllare chi? Siamo disposti a cedere parte della nostra libertà per un mondo migliore? Ancora una volta un telefilm si fa dibattito sul presente". (Stefania Carini, "Europa") INDISCRETO - Maggie Q, una "Nikita" all'ultimo tattoo "Inked Magazine" , sorta di vera e propria bibbia internazionale dei tatuaggi, non poteva esimersi dal dedicare una copertina alla tatuata Maggie Q interprete di "Nikita" (su Steel in onda ogni sabato in prima serata con la seconda stagione inedita). L'attrice di origini assai miste (padre di sangue polacco, irlandese e americano; madre vietnamita), vanta infatti tatuaggi di gran pregio distribuiti sul suo lungo e sinuoso corpo da modella. "Sono tutti veri - dichiara Q nell'intervista rilasciata al numero di maggio del giornale - e quando mi sono presentata al provino di 'Nikita' sono risultati determinanti per venir scelta, in quanto il mio personaggio usciva da un passato turbolento e i tattoo potevano evidenziare trascorsi borderline". Nel corso del servizio Margaret Quigley (vero nome dell'attrice-modella) commenta tatuaggio per tatuaggio: dalla fenice sull'alto coscia che ormai la contraddistingue ("l'ho realizzata quando avevo 20 anni per dimostrare il mio spirito libero dopo una relazione finita male"), al nome in cinese di una sua amica morta sei anni fa sul polso, fino alla scritta tibetana frutto dei suoi 8 anni di buddismo. Maggie Q confessa di non volersi fermare e l'intenzione di decorarsi con altri due tatuaggi: "la produzione di 'Nikita' mi ha detto che non ci sono problemi, basta che avvisi gli autori per tempo in modo che possano prevederli nella sceneggiatura delle nuove puntate....!".PILLOLE - "V" sbarca in prima tv free su Italia 1 dal 25 maggio, ogni venerdì in prima serata. Per l'occasione Italia2 ha intenzione di programmare la serie classica "Visitors" dal 22 maggio, sempre in prima serata. - La quarta stagione di "Vampire Diaries" sarà trasmessa dal 8 novembre su Mya (a poco più di un mese dal debutto Usa). La terza (inedita in Italia), sempre su Mya dal 7 giugno. - E' notizia di questi giorni che "Southland" sarà rinnovato in America per la quinta stagione. La quarta inedita, che segna il debutto nel cast di Lucy Liu, andrà in onda su Premium Crime dalla prossima stagione. Nel frattempo Premium Crime programma le prime tre stagioni dal 11 luglio, ogni mercoledì in prima serata. SERIAL LEGEND(A) "Dr. House" - l'ottava stagione finale su Canale 5, ogni martedì in prima serata "Nikita" - la seconda stagione inedita su Steel, ogni sabato in prima serata "Person of Interest" - Premium Crime, ogni venerdì in prima serata "Southland" - la quarta stagione inedita su Premium Crime dalla prossima stagione; dalla prima alla terza, dall'11 luglio ogni mercoledì in prima serata "V" - su Italia 1 dal 25 maggio, ogni venerdì in prima serata "Vampire Diaries" - la terza stagione inedita su Mya dal 7 giugno, ogni giovedì in prima serata; la quarta inedita dal 8 novembre (sempre su Mya) "Visitors" - su Italia2 dal 22 maggio, ogni martedì in prima serata A cura di: Leo Damerini (@leodamerini) Contributors: Lorenza Mazzotti (@lorenmazzotti) - Luca Viganò www.quimediaset.it |

alla tatuata Maggie Q interprete di "Nikita" (su Steel in onda ogni sabato in prima serata con la seconda stagione inedita). L'attrice di origini assai miste (padre di sangue polacco, irlandese e americano; madre vietnamita), vanta infatti tatuaggi di gran pregio distribuiti sul suo lungo e sinuoso corpo da modella. "Sono tutti veri - dichiara Q nell'intervista rilasciata al numero di maggio del giornale - e quando mi sono presentata al provino di 'Nikita' sono risultati determinanti per venir scelta, in quanto il mio personaggio usciva da un passato turbolento e i tattoo potevano evidenziare trascorsi borderline". Nel corso del servizio Margaret Quigley (vero nome dell'attrice-modella) commenta tatuaggio per tatuaggio: dalla fenice sull'alto coscia che ormai la contraddistingue ("l'ho realizzata quando avevo 20 anni per dimostrare il mio spirito libero dopo una relazione finita male"), al nome in cinese di una sua amica morta sei anni fa sul polso, fino alla scritta tibetana frutto dei suoi 8 anni di buddismo. Maggie Q confessa di non volersi fermare e l'intenzione di decorarsi con altri due tatuaggi: "la produzione di 'Nikita' mi ha detto che non ci sono problemi, basta che avvisi gli autori per tempo in modo che possano prevederli nella sceneggiatura delle nuove puntate....!".