L’orizzonte degli eventi e La classe operaia va in paradiso su Iris

lunedì 08 febbraio 2010
Valerio Mastrandea
nella seconda prova cinematografica di Daniele Vicari

 L’ORIZZONTE  DEGLI EVENTI

…(il film) resta una rara prova del misurarsi con la responsabilità dell'intellettuale a dare risposte
Paolo D’Agostini - La Repubblica
 
Iris  - lunedì 8 febbraio - ore 21.00
 
Due mondi distanti anni luce, due persone agli antipodi per cultura, stile di vita e prospettive per il futuro. Uno scontro accidentale che modificherà l’esistenza stessa dei due uomini...
 
Il dibattuto tema della responsabilità sociale degli intellettuali, al centro del film L’orizzonte degli eventi, del regista e critico cinematografico Daniele Vicari.
 
Una prima visione televisiva complessa, non a caso presentata alla Settimana Internazionale della Critica del 58° Festival di Cannes, che Iris, il canale free del digitale terreste Mediaset, propone in prima serata, lunedì 8 febbraio 2010.
 
L’orizzonte degli eventi (2005) racconta la vita dell’introverso fisico nucleare Max (Valerio Mastrandrea), ricercatore del laboratorio dell’I.N.F.N. (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) nelle profondità del Gran Sasso. Letteralmente sopra di lui, il pastore Bajram (Lulzim Zeqja) vive la sua vita ignaro dei progressi che nelle viscere della montagna potrebbero cambiare il mondo.
I due, per un caso fortuito, si incontreranno scoprendo, entrambi, un universo fino allora sconosciuto….
 
Un orizzonte degli eventi  è un concetto legato ai buchi neri. Secondo questa teoria, lo spazio ed il tempo formano un unico complesso con quattro dimensioni reali (detto spazio-tempo), il quale viene deformato dalla presenza di massa (o di energia). Nell’accezione più diffusa, un “orizzonte degli eventi” può essere definito come una regione dello spazio-tempo oltre la quale cessa di essere possibile osservare un fenomeno.
 
 
 
Il masterpiece di Elio Petri
con Gian Maria Volontè e Mariangela Melato

LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO

Iris - lunedì 8 febbraio - seconda serata
 
Le lotte operaie degli Anni ’70,
il movimento studentesco lontano dai reali problemi dei lavoratori,
 i sindacati spesso collusi con il mondo imprenditoriale…
 
La recente crisi dello stabilimento Fiat di Termini Imerese e la difficile situazione dei lavoratori dell’Eutelia, senza stipendio da sette mesi, sono forse le manifestazioni più visibili degli strascichi della recente crisi internazionale del credito.
 
A tal proposito, Iris, il canale free del digitale terrestre Mediaset, propone, lunedì 8 febbraio 2010, in seconda serata, un classico del genere, ovvero La classe operaia va in paradiso.
 
La pellicola del 1971, firmata da Elio Petri  -presentata all’interno del ciclo Fellini & co.- racconta la storia di Lulù (Gian Maria Volontè), operaio stacanovista che, a causa di un incidente sul lavoro, perde un dito.
Da quel tragico momento Lulù comprenderà lo stato di alienazione in cui è vissuto fino ad allora, trasformando il servilismo verso i padroni della fabbrica in una rabbia cieca che lo porterà al licenziamento e, alla fine, alla pazzia…
 
Per quest’opera, Elio Petri si è aggiudica una Palma D’Oro al Festiva di Cannes e, sempre durante la manifestazione, Gian Maria Volontè è stato insignito di una Menzione Speciale.  Ai David di Donatello ha vinto il premio come Miglior Film e il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani gli ha attribuito due Nastri d’argento nelle categorie Migliore attrice (a Mariangela Melato) e Miglior attore non protagonista (a Salvo Randone).
 
 
 
 
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