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WGA strike Day 8

Martedì 13 Novembre 2007
Gli sceneggiatori italiani potrebbero presto unirsi al loro colleghi statunitensi nello sciopero che gli sta coinvolgendo da oltre una settimana; a lanciare questa azzardata affermazione  è stato Fausto Brizzi in una intervista radiofonica subito riportata da tutti i media USA.  Secondo uno dei più famosi autori nostrani le trattative tra televisione e produzione sono ferme da troppo tempo per cui una protesta diventa sempre più probabile anche se non imminente. Brizzi, che tra le altre cose ha scritto  "Notte Prima Degli Esami", reclama il diritto degli sceneggiatori italiani di poter diventare anche produttori esecutivi e essere così responsabili della propria serie tv. Ma c’è chi dice che questo avvertimento sia solo un modo per migliorare le trattative in corso e non una reale minaccia di sciopero.
 
Negli States invece la protesta non accenna ad affievolirsi; ieri agli sceneggiatori si sono uniti i loro figli che hanno imbracciato picchetto e hanno manifestato davanti ai vari studios; di fronte a quelli della Disney si è aggiunto anche Lulu, cane-attore discendente del primo “Lassie”.
 
Sempre in prima linea Damon Lindelof di “Lost” che ha raccontato al New York Times di quanto abbia guadagnato ABC  mettendo online e su iTunes la serie, ma anche di come nessuna parte di questi compensi sia andata a loro autori! Se lo sciopero dovesse protrarsi più di tre mesi, questa stagione televisiva terminerebbe a dicembre e molti show tornerebbero in tv solo nel 2009! Al momento entrambi le parti paiono irremovibili e affinché si risolva la situazione Lindelof spera si possa ancora trovare un punto d’incontro.
 
I Writers Guild of America hanno poi mandato una lettera di protesta  ad Ellen DeGeneres, rea come vi avevamo già comunicato di aver ripreso il suo show;  un portavoce dell’attrice  ha però riferito che interesse principale di Ellen è preservare il posto di lavoro ai 135 membri di cast e crew e che quindi lo show continuerà regolarmente.
 
Continuano ovviamente anche le ripercussioni; l’agenzia Innovative Artists ha confermato di aver licenziato 10 assistenti, e probabilmente ne seguiranno presto altri.
 
Variety riporta infine che proprio per evitare il licenziamento, alcuni sceneggiatori della soap opera "The Young and the Restless" e "Days of Our Lives" avrebbero rotto il picchetto e sarebbero tornati al lavoro. Defezione molto grave che sicuramente avrà ripercussioni dall’associazione che più volte ha chiesto, e imposto, fronte comune.  Ma la situazione delle soap è molto diverso da quello delle più pagate serie tv, e sono continuamente a rischio cancellazione.  Bradley Bell, showrunner di "Bold and the Beautiful" è stato comunque  visto manifestare il primo giorno di sciopero.... continuerà?