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Alias: gli sceneggiatori parlano delle famose guest star, della complessa mitologia e di un potenziale revival

Venerdì 11 Agosto 2017
Alias

Ken Olin, Sarah Caplan, Andre Nemec, Josh Appelbaum and Monica Owusu-Breen hanno discusso dello spy drama della ABC all’ATX.


Diversi scrittori di Alias si sono riuniti lo scorso giugno all’ATX Television Festival per rivelare dei segreti e dei retroscena dell’amato spy drama della ABC.

Debuttata nel 2001, lo spy drama della ABC è incentra su Sydney Bristow (Jennifer Garner), un agente doppiogiochista della CIA infiltrata come agente di un’organizzazione criminale l’SD-6. Creato da J.J. Abrams, la serie è composta da 5 stagioni per un totale di 105 episodi. Anche se sono passati più di 10 anni da quando la serie è terminata, continua ad avere un’eco tra i suoi fan più accaniti.

“Una delle cose che rendeva questa serie così speciale era questa ragazza davvero tosta,” dice lo sceneggiatore-produttore-regista Ken Olin del potere di questa serie di grande azione.

Olin, insieme alla sceneggiatrice Sarah Caplan, Andre Nemec, Josh Appelbaum e Monica Owusu-Breen, spiffera molte altre storie sulle guest star famose, la verità sulla mitologia complicata di Rambaldi e di un potenziale revival.

La premiere dopo l’11 settembre
Il debutto della serie è avvenuta giusto una settimana dopo il devastante attacco terroristico a New York City, il che ha portato molti della serie e del network a chiedersi “Sarà appropriato mandarla in onda ora?” Olin ha detto e ha ricordato le riprese del giorno dell’attacco. “Stavo girando un episodio che finisce con Sydney incappucciata tenendo in mano una bomba. La serie è sempre terminata con un pizzico di senso dell’humor e lo abbiamo lasciato, stavamo perdendo le fondamenta della serie” ricorda. “Ne abbiamo passate molte, è stato strano dopo. Tutto è stato più strano dopo.”

AliasLa verità sui capelli rossi
Nel primo episodio, Sydney indossa la famosa parrucca rossa, che è stata difficile da trovare più di quanto non sembri. “Avevamo tre parrucche di tre rossi diversi e nessuna non andava abbastanza bene. [J.J.] continuava a dire ‘Non è il rosso giusto, non è il rosso giusto’”, ricorda Caplan.
Quando sono andati a perlustrare l’UCLA, Caplan e Abrams trovarono una studentessa di matematica che aveva l’esatta sfumatura di rosso. “Sono andato dalla ragazza, le ho detto, ‘Ti dispiace se prendo delle ciocche dei tuoi capelli?’... Mi ha guardato e mi ha detto di no.” Alla fine, Caplan e Abrams hanno fatto cambiare idea con 39 dollari raccolti tra i membri della troupe.

Casting Jennifer Garner
Quando si trattava di fare delle acrobazie, “per i primi due anni, ha fatto più o meno tutto,” dice Olin. “Amava far tutto lei, amava le lingue, tutto ciò che poteva fare.” L’unica volta che non ha potuto combattere è stato quando era davvero incinta alla fine della quarta stagione. Tuttavia, Caplan era l’unico a saperlo. Il regista continuava a dire, ‘Ho bisogno di Jennifer qui sopra deve combattere’, e io dicevo, ‘Non verrà’ dice Caplan. “Non poteva farla stare in giro troppo a lungo.”
In aggiunta alle sue scene di intensa azione, ha inoltre fatto delle scene emotivamente pesanti, come ha sottolineato Olin, stava imparando il cinese mandarino per il ruolo e destreggiandosi pubblicizzando la serie nei weekend. “L’abbiamo distrutta, alla fine” dice Olin con una risata. “Ci chiedevamo tutti se la stessimo distruggendo, ma aveva una resistenza straordinaria, era fenomenale.”

Il segreto dietro il reset di “Fase uno”
La serie si era guadagnata la pubblicità del dopo Super Bowl nella seconda stagione. Il famoso episodio resetta l’intera serie quando Sydney e la CIA finalmente irrompono all’SD-6 nell’episodio intitolato “Fase uno”. Tuttavia, l’episodio originale doveva essere il momento decisivo per Ethan Hawke. “Abbiamo girato un’altra serie che sarebbe stata quella serie. E quando l’abbiamo fatta, ‘J.J., è davvero cupa.’”
Era un momento importante per un nuovo episodio, eravamo ad un punto cruciale. “All’improvviso, stavamo correndo per farlo. Ma penso che la ragazza alla post-produzione in qualche modo ce l’abbia fatta, in circa quattro giorni ha inserito gli effetti speciali,” dice Caplan. “E’ stato incredibilmente stressante far uscire quell’episodio in tempo.”
L’enorme reset serviva dal punto di vista creativo per il resto degli sceneggiatori per il resto della serie. “Ha ispirato la stanza degli scrittori perché quando sappiamo che in ogni momento, possiamo rivoltare la serie dalla testa,” dice Appelbaum.
“L’intenzione di non andare avanti ma di ricominciare, di spostare radicalmente la serie,” aggiunge Owusu-Breen. “J.J. non aveva paura in questo modo e come uno sceneggiatore, si è messo nei nostri panni: come si potrebbe fare questa serie in un mondo totalmente differente.”
Comunque, gli sceneggiatori hanno ammesso che non sempre dicevano agli attori i colpi di scena in corso, come quando è stato rivelato che Vaughn non è davvero Vaughn. Appelbaum ricorda “bussavano alla porta della stanza degli sceneggiatori ed era Jen e fa ‘Ragazzi state scherzando?’ metà del divertimento è stato non dirlo a tutti.”

AliasGuest Stars famose

La serie ha ospitato diverse guest star davvero eclettiche nel corso degli anni, da Quentin Tarantino a Ricky Gervais. Quindi come decideva Abrams il cast? “Penso che fosse chi J.J. volesse incontrare,” scherza Caplan. Riguardo Gervais, Appelbaum ricorda la missione affidata a Gervais: “Era ossessionato dall’ufficio inglese, pensai se scrivessimo qualcosa di davvero figo, potremmo convincerlo a venire.”
C’è stato un piccolo problema con Tarantino, comunque. “A volte ha colpito Jennifer per sbaglio,” rivela Caplan. “Non è un gran tiratore,” scherza Olin, aggiungendo seriamente, “E’ stato grande, lo è stato davvero.”
Una delle più difficile guest star è stata Lena Olin, che ha interpretato la madre assente di Sydney arrivata nella seconda stagione. “E’ stato davvero difficile averla nella serie ma una volta lì era felice come una Pasqua,” dice Caplan. “Era strano come fosse così difficile averla ogni volta.”

La spiegazione del mistero di Rambaldi (più o meno)
Caplan ha riso tantissimo nella stanza quando ha ammesso di non comprendere a fondo la mitologia complessa della serie. “Non ho ben realizzato che sarebbe stata la cosa che mi avrebbe perseguitato per diversi anni,” dice Caplan. “Ma lo ha fatto. Non posso spiegarlo in questa vita.”
Olin dice che era una parte complicata della produzione della prima stagione. “Abbiamo appena provato a farlo,” dice. “E’ stato così complicato.” Gli altri sceneggiatori che sono arrivati più tardi  nella serie “avevano le basi di esso,” dice Owusu-Breen. “Ma Rambaldi era questa ‘cipolla non sbucciata’ quindi c’era molto da scoprire sul nuovo Rambaldi lungo la strada.”

La stagione finale

“Siamo arrivati alla quinta stagione sapendo che sarebbe stata l’ultima perché sapevamo della gravidanza,” Nemec si riferisce alla volontà della Garner di fare la madre a tempo pieno. La sua carriera fiorente era anche un fattore. “Jennifer era una grande attrice e aveva 30 anni e voleva davvero una famiglia quindi penso ci siano state delle considerazioni pratiche,” dice Olin. “Il suo contratto era scaduto ed era chiaro che voleva quel tempo per avere il suo bambino. Ed era giusto.” Aggiunge Olin con una risata: “Abbiamo bruciato così tante storie!” A causa della gravidanza della Garner e dei suoi limitati movimenti, sono stati introdotti diversi nuovi agenti. “Che hanno portato a dinamiche differenti,” dice Nemec, che dice che non si è mai parlato di un potenziale spinoff con nuovi agenti. “Penso che al momento senza Jen, non sarebbe Alias.”

Un potenziale revival?
La serie originale termina con un finale aperto in cui la figlia di Sydney potrebbe far aprire le porte per un revival. “Sarebbe fantastico farlo,” dice Appelbaum. “Ma deve ancora arrivare l’idea giusta. Non lo faremo se non sappiamo possa venire assolutamente perfetto.”