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Giorgio Buscaglia e l'estate di Jericho

Martedì 16 Ottobre 2007
D&R Domande e Risposte è la rubrica quotidiana di TV Sorrisi e Canzoni in cui i lettori possono  interagire con il direttore Umberto Brindani e la redazione, postando domande, osservazioni e commenti. Non fanno eccezione i fan delle serie televisive, che si rivolgono spesso al magazine definito "Bibbia della tv" italiana e paragonato al famoso TV Guide statunitense, per trovare risposta agli improvvisi cambi di palinsesto o per protestare contro la cancellazione del loro programma preferito. Oggi  però tra le lettere spicca quella certamente non anonima di Giorgio Buscaglia, per chi non lo sapesse responsabile della programmazione Cinema e Fiction di Raidue che dopo aver letto l'editoriale dello scorso numero del magazine in cui si citava  la trasmissione ballerina di "Jericho" ha voluto precisare che la scelta a suo dire è stata obbligata da molteplici fattori. Il direttore Brindani ribatte però, e non a torto, che queste scelte obblgate sono in realtà solo  scelte tattiche, legate "al delirio tutto italiano della controprogrammazione" invocando il blocco dei palisnesti "come in quasi tutti gli altri Paesi europei". 
 
 
Da TV Sorrisi e Canzoni Online www.sorrisi.com
LA MIA ESTATE CON «JERICHO»
16/10/2007
Gentile direttore le farà piacere sapere che sul mio comodino accanto al letto c'è sempre una copia di Sorrisi in buona compagnia di altri giornali come Entertainment Weekly e Tv Guide. La sera così faccio un po' di rassegna stampa non avendo tempo durante il giorno. L'altro ieri mi sono soffermato sul suo editoriale dal titolo "Minoranze televisive..." e leggo a metà articolo «...Mentre "Jericho" su Raidue è saltato dai palinsesti tante di quelle volte che in chiusura hanno trasmesso puntate a grappoli pur di farla finita, come quegli studenti in difficoltà che fanno tre anni in uno».
Volevo precisare quanto segue: «Jericho» ha fatto parte della programmazione estiva 2007 di Raidue che come tutte le estati propone prodotti d'acquisto in prima visione. Sono vari anni che, da «JAG» ad «Alias» sino a «Streghe» la rete non va mai in vacanza. Sui prodotti che hanno una loro "continuity" bisogna stare attenti ad impaginarli (vedi «Lost», «Desperate» ecc). In un primo momento «Jericho» doveva seguire «Lost», siamo temporalmente al primo maggio, ma Raiuno sposta all'improvviso «Il medico in famiglia» al martedì. Nessuno farebbe partire una nuova serie sul 26% del «Medico». Così il progetto di doppio episodio comincia a traballare. L'obiettivo è di chiudere la prima serie di «Jericho» la prima settimana di agosto, non oltre. «J» parte il 5 giugno tranquillo, ma subito all'orizzonte si profila una partita che deve andare su Raidue, siamo al 24 luglio. Nel frattempo mi avvertono che due episodi di «Jericho» back to back non arrivano ai 78 minuti di durata, altro pasticcio così non si copre il prime-time! Il 31 luglio muore Michelangelo Antonioni, su Raiuno c'è «Stasera mi butto» in diretta e su Raitre c'è «W l'Italia» in diretta. Raidue trasmette «Zabriskie Point». Parto per un po' di vacanza. Subito due brutte notizie: disservizi tecnici di consegna materiale e in più Raisport ci comunica che arrivano due partire di calcio il 14 e 28 agosto. Di martedì' naturalmente. Rimontiamo le puntate. «J» finisce la sua corsa il 21 agosto con una media dell' 8.5%, lì dove non l'avrei mai voluto far finire. Una sfortuna!
Comunque vorrei ribadire che la questione dei tre episodi di una serie americana in un unica serata purtroppo a volte è una necessità. È un problema che coinvolge alcune tv pubbliche europee (vedi anche la tv Svizzera italiana) che hanno meno affollamento pubblicitario rispetto alle tv commerciali. Due episodi, come già detto, a volte non raggiungono gli 80 minuti ed è dura arrivare alle 22.30. Infatti avrà notato che per chiudere la serata è necessario un terzo pezzo per allinearsi alla chiusura delle 23.15 di tutti gli altri canali, le faccio l'esempio recente di «Criminal Minds» e «Senza traccia» che con successo insieme "fanno la serata".
Spero di aver chiarito che la nostra è stata una scelta obbligata. In attesa di «Jericho» seconda stagione (solo 7 episodi) la saluto cordialmente.
Giorgio Buscaglia
Programmazione Cinema e Fiction
Raidue

Caro Giorgio,
la ringrazio sinceramente per la puntuale spiegazione. Ma mi permetta solo di notare che quelle che lei (e immagino tutti i manager che fanno con serietà e competenza il suo stesso mestiere su altre reti) definisce "scelte obbligate" sono in realtà "scelte tattiche", legate al delirio tutto italiano della controprogrammazione. Se esistesse una legge, oppure un accordo tra i broadcaster, come in quasi tutti gli altri Paesi europei, i palinsesti sarebbero bloccati (salvo eccezioni come la morte di Antonioni) e tutti voi dovreste fare "scelte strategiche", di medio-lungo periodo, senza essere schiavi del decimo di punto di share che vi costringe a quei balletti tecnicamente perfetti ma dannosi per i telespettatori.
Umberto Brindani