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Sandra Oh ha trovato la sua nuova “persona” in Killing Eve la creatrice Phoebe Waller-Bridge

Mercoledì 02 Maggio 2018

 Killing Eve

A quattro anni dall'uscita da Grey's anatomy, Oh ci parla del suo attesissimo ritorno in TV nel drama firmato BBC America e perché non vorrebbe mai tornare nel drama firmato Shonda.


"Sandra Oh riceve l'offerta." Una frase regolarmente sussurrata durante i quattro pilot mandati in onda. L’attrice ha declinato ogni offerta.

Infatti, la Oh ha preferito aspettare quattro anni dopo aver lasciato la parte dell'amata Cristina Yangs di Grey's Anatomy prima di tornare con un ruolo fisso in televisione nella serie di BBC America, Killing Eve.

Creata dalla protagonista talentuosa di Fleabag, Phoebe Waller-Bridge, e già rinnovata per una seconda stagione, ha debuttato negli States domenica 8 aprile. Killing Eve è basata sul romanzo di Luke Jennings e ruota intorno alle vicende di una killer psicopatica (Jodie Comer) che dá la caccia ad una donna per ucciderla, Eve (Oh). Il personaggio della Oh è lontanissimo dalla sicurissima e super-concentrata Yang di Grey’s Anatomy. Eve è al gradino più basso dei servizi segreti, ha un lavoro da scrivania ma questo non le fa passare la voglia di diventare una spia.

Di seguito, e ammettiamolo “più sicura e più rilassata”, la Oh parla con The Hollywood Reporter riguardo la sua fedeltà alle creatrici e donne di spessore, che è improbabile (per ora) un suo ritorno in Grey’s Anatomy e come Waller-Bridge è diventata la sua nuova “persona” al posto di Meredith.

A ogni pilot, il tuo nome era sempre tra i primi o proprio in cima alla lista chilometrica degli attori. Con tutte queste opportunità, come hai deciso quale ruolo accettare dopo Grey's Anatomy?

Per me questa domanda si riassume con “Qual’è il tuo sviluppo come attrice, come artista?” Perché ho aspettato [per il ruolo giusto]. Ci sono tante cose importanti che Grey's mi ha dato. Ho sempre sentito che la questione “fosse come voglio crescere?” Questi anni in Grey's è stata un’esperienza così importante per la mia vita che quello che avrei fatto dopo volevo fosse tanto importante quanto interessante. Non sai mai cosa succederà con una serie. Ma sapevo abbastanza e c'erano certi elementi per impegnarmi al cento per cento. E la maggior parte arrivavano da Phoebe. Volevo innamorarmi di qualcuno.

Intendi innamorarti di una sceneggiatura o di un personaggio ...

Esatto. E, più importante, volevo innamorarmi di uno sceneggiatore. Devo trovare quella persona che cerco tra mille voci? Che mi faccia sentire come se stessimo sulla stessa lunghezza d’onda? Abbiamo gli stessi interessi? Riuscirò a capirla? Quando ho letto il pilot, ho subito sentito quella voce. E dalla nostra prima lettura insieme, mi ha ispirata. Mi sono innamorata? Sì. Ho trovato la persona giusta.

 Killing Eve

Hai mai visto Fleabag?

Sì, è fantastico. Proprio quando pensi di aver capito tutto, c’è molto altro. Ero interessata alla qualità della scrittura di Phoebe e se potesse adattarla a questo genere, ne è piena. È un gran personaggio.

Hai lavorato con Shonda Rhimes per un decennio. Quanto è stato importante per te lavorare con un'altra donna? Non ci sono molti showrunner donne...

Nel mentre ho fatto (l'antologia ABC di John Ridley) American Crime, ma riguardava davvero l’innamorarsi. Quando guardo le persone con cui ho lavorato, sono donne e creatori di spessore, è proprio quello che voglio. Il mio primo pensiero alla fine non è (chiedere), “sei una donna di spessore? Quante difficoltà hai nella manica?” [Ride] Sono interessata a questo genere di cose ma non è la prima cosa che cerco. Cerco di innamorarmi.

Hai anche avuto il lusso di uscire da un decennio di una delle serie TV di maggiore successo, che ti ha dato la libertà finanziaria di innamorarti di una sceneggiatura e di non tornare immediatamente indietro sui tuoi passi.

[Ride] Oh assolutamente, sì [Grey's] mi ha dato il tempo e la sicurezza in me stessa per aspettare [finché non ha amato una sceneggiatura].

E dire che no non è qualcosa che fanno un sacco di attori.

Dipende dal tipo di attore che sei e dal tipo di circostanze e se sei bravo a risparmiare, e io lo sono. Dipende tutto da cosa ti sta guidando. Amo il mio lavoro, è davvero importante per me. E se non do tutta me stessa in questo, se non sono il più chiara possibile e non onoro il più possibile, allora fallirei.

Il tuo personaggio, Eve, è molto diverso da quello che hai fatto in passato. La serie presenta due donne forti che si sfidano, con Eve che fa un lavoro per cui potrebbe fare di più. C'era qualcos’altro che ti ha attratto?

Tutto quanto! Da un punto di vista creativo e recitativo, volevo dire: "Cosa c'è in Eve - cosa c'è in me - che non ho ancora accettato?" Eve pensa che si tratti di questo o di quello, giusto? Ma questo è un dramma psicologico. Eve non sa nemmeno cosa la sta guidando. Villanelle [Jodie Comer] porta a Eve questo fascino, ossessione ed eccitazione emotiva e le apre un mondo di cui non è ancora consapevole e che ha bisogno di imparare. E l'oscurità. C'è qualcosa nell'omicidio, nel sangue e nella morte - non in un modo realistico reale ma in un modo molto più metaforico - di cui sono rimasta affascinata. Nei primi episodi ti rendi conto che la moda e la bellezza sono importanti per Villanelle, che è piena di energia e forza che hanno i giovani. E queste sono le cose che Eve non crede di avere. Ma Villanelle vede qualcosa in Eve che Eve non è veramente pronta ad accettare.

Praticamente stai vedendo la trasformazione di Eve.

Sì! E da chi è influenzata? Da un assassino! [Ride.]

Killing Eve è di otto episodi. Potresti mai tornare indietro e fare di nuovo una serie di 15 o 22 episodi?

No. È tutto diverso. Essendo una veterana delle serie da 22 episodi, semplicemente non lo farei più.

Se Shonda ti chiamasse domani e dicesse, “Ho questi 10 episodi su Netflix per te…” Lo faresti?

Scommetti. Ho lavorato per Shonda, Diana Son (American Crime) e Mina Shum, che sono anche tre grandi donne, per decenni interpretando le loro voci in modi diversi. E lavoro ancora con loro - ho appena fatto l'ultimo film di Mina Shun, Meditation Park. Questo è stato il nostro terzo film: ho girato un film per lei quando ero ventenne [Double Happpiness], sui 30 [Long Life, Happiness & Prosperity] e ora ho passato i 40. Non le ho cercate, ma loro sono le mie principali collaboratrici e, a meno che non finisca male, semplicemente non smetti di lavorare con loro.

ELLEN POMPEO SANDRA OH

Ellen Pompeo ha detto a THE nel 2014 che la scena della coppia Meredith-Cristina che più preferisce è quella in cui entrambe “vagano per la foresta. Abbiamo lavorato da Dio insieme. Sono molto orgogliosa del lavoro che abbiamo fatto insieme nell’ultimo decennio.”

Parlando di collaboratori, KristaVernoff - che ha scritto ed è stata produttore esecutivo di Grey per le sue prime otto stagioni - è tornata come showrunner in questa stagione.

La amo e amo quello che sta facendo con la stagione.

Hai guardato tutti gli episodi da quando te ne sei andata?

Ad ora ci sono stati più di 300 episodi! Ne ho visti una manciata e il motivo è che mi provoca troppo ansia.

Come nel vedere personaggi che conosci attraversare storie dure come la morte di un marito?

No! [Ride.] Ho ricordi così vividi di ciò che ho girato e di quello che stava succedendo. La televisione, ci sono cose tagliate di cui non ho il controllo e va bene, ma mi spezza il cuore. Per me è difficile da guardare. Ma sono così felice che continua ad avere una vita. È incredibile. Era perfettamente a cavallo tra due epoche della televisione. Come saresti mai in grado di far crescere questa lealtà?

Con Krista Vernoff su Grey hai pensato di tornare? Torneresti mai? Ci sono stati più riferimenti a Cristina in questa stagione, con la tua immagine che appare nel primo tempo.

Sono così pienamente coinvolta in Killing Eve, non solo per il personaggio ma il mio impegno [come produttore associato] in questa serie, a questo punto no. Non riuscirei. Detto questo, Gray's potrebbe essere rinnovato per un'altra decade! [Ride.] Non so dove potrei essere a quel punto ma l'idea di essere completamente radicata nei panni di Eve, sarebbe difficile uscirne e tornare a un vecchio paio di scarpe che onestamente potrebbero essere diventate troppo strette.

Torneresti per quello che sarebbe un finale di serie, se mai ci dovesse essere?

Non posso dire di sì perché dipende da dove sono, sai? Per ora, dovrei dire di no perché ho un'altra relazione [con Killing Eve]. [Ride.] Ma se entrambi ci trovassimo liberi tra qualche anno, chi lo sa?


traduzione di Valeria Runcio https://www.linkedin.com/in/valeriaruncio