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Grey's Anatomy: cos'è successo nel finale della decima stagione e intervista a Sandra Oh

Giovedì 26 Giugno 2014
Attenzione, l'articolo contiene SPOILER, leggete a vostro rischio e pericolo!

Traduzione di Alessia Azzara

Grey's Anatomy

Sandra Oh parla della sua uscita da Grey’s Anatomy


L’attrice racconta a THR l’uscita dallo show dopo 10 stagioni, come è finito il viaggio di Cristina e cosa verrà dopo: “Voglio essere più aperta possibile verso qualunque cosa verrà”.

Sandra Oh è seduta nella sua sedia da regista, ma non è a Los Angeles sul set di Grey’s Anatomy. È lunedì, 28 Aprile, il giorno dopo il party dato dalla ABC per il finale della 10 stagione, e la Oh è nel cortile posteriore, che organizza il suo primo giorno della sua vita post Grey’s Anatomy. Sembra contenta, ride e riflette mentre parla al telefono del suo viaggio come Dott.ssa Cristina Yang, adesso finito con la 10 stagione.

Per Grey’s Anatomy l’addio di una delle ultime star originali che erano ancora presenti, nominata ad un Emmy, vinicitrice di un Golden Globe e di un SAG Award, lascerà un notevole vuoto nella stagione 11. Qui, otto mesi dopo aver annunciato che avrebbe lasciato il drama, la Oh si rivela in una intervista al The Hollywood Reporter .

Come è stato il tuo ultimo giorno sul set?
L’ultimo giorno la gente mi aveva chiesto se sarei stata triste. Non lo sapevo. Ma alla fine del giorno, che è finito davvero tardi dato che abbiamo girato tardi, Kevin mi ha portato a questo piccolo party. C’erano un sacco di persone da celebrare perché oltre a me sono andati via anche i co-showrunner Tony Phelan e Joan Rater, Gaius Charles [Shane] e Tessa Ferrer [Leah]. Il party è stato molto gioioso, l’intero giorno lo è stato.

Portaci alla tua table read finale. Come è stato per te?
Ho realizzato durante questo ultimo mese che la table read è di sicuro un rituale. Mi siedo nello stesso identico posto ogni volta perché sono una creatura abitudinaria. È un rituale che avevamo ogni settimana. Quello che mi ha sorpreso è stato che, mentre stavamo per iniziare, la direttrice del casting Linda Lowy venne da me, lei aveva selezionato il cast per il pilot e mi aveva fatto avere molti lavori prima di Grey’s come Under the Tuscan Sun, quel giorno venne da me e mi abbracciò. Dopo abbiamo letto la sceneggiatura ed era meravigliosa, ed io ero piena di tutti questi sentimenti.

Oltre al lavoro, che cosa hai fatto il tuo ultimo giorno?
Di solito ci godiamo un grande pranzo, ma quest’anno non l’abbiamo fatto, quindi ho donato 250 regali. Dare questi regali personalmente e guardare le persone in faccio per dire “grazie” a ognuno. Questa cosa mi ha aiutato a gestire quello che succedeva. Per questo ho pensato che il giorno era stato gioioso. Con ogni persona ho avuto la possibilità di avere un momento personale e dire cosa pensavo. Ho incontrato il mio DP, Herb Davis, gli ho dato il regalo e ho cominciato a piangere. Lui mi ha messo il braccio attorno al collo, mi ha portato in una stanza privata ed è abbiamo parlato tanto.

Cosa hai regalato?
Dato che era una celebrazione, c’era uno stupenda bottiglia di champagne in una scatola,  su cui era disegnato un cuore anatomico e un “10”. Come a dire “Qui c’è il mio cuore in una scatola per la celebrazione. Questo è per dirvi grazie”. Era inscritto sul retro.  Anche Linda Klein, la nostra medical adviser, cominciò a piangere appena le consegnai la bottiglia. Potrei raccontare  questa storia centinai di volte con il make up artist, che è con me sin dal pilot, con Susan Bale, la nostra head editor. Andai da lei e le dissi “Vorrei che sapessi che ho dato a tutti un regalo, tranne a te, perché non so se riesco a sopportarlo”. Piansi e lei mi disse “Non preoccuparti, vieni da me e passiamo un po di tempo insieme” e io: “Un sacco.”

Cosa ti passava per la mente dato che stavi passando tutti questi momenti con ognuno?
Una sola cosa: essere più presente possibile verso qualunque sentimento che arriva e più aperta possibile verso il gruppo. L’ultimo giorno dopo il pranzo, Laura Petticord, la mia AD mi disse che Tony voleva parlarmi. L’intera crew era nella lobby vicino a dove si stava girando. E tutti mi hanno ringraziata. È stato così bello. Mi hanno regalato la prima call sheet del pilot e l’ultima, 17 Marzo 2004 e 24 Aprile 2014. Il mio primo e ultimo giorno.

Come ti sei sentita dopo averlo ricevuto?
Mi sono allontanata perché ho visto tutti in un’unica stanza. Mi sono sentita molto operistica. In quel momento, sapevo come sarebbero andate le cose perché sono stata in uno show che è durato 7 stagioni [Arli$$] e non avevo visto tutti questi membri del drama da 10 anni. A volte non rivedi le persone con cui hai lavorato. In quel momento, mi sono sentita come quelle scene dove la camera gira attorno all’attore dato che sono nella lobby e mi giro attorno e vedo il set colmo di persone con cui ho lavorato per una decina d’anni.

Sei riuscita a superare questo momento?
No. Ero completamente in lacrime, ma non distrutta. Non era il luogo giusto per essere triste. Era il posto giusto per essere emozionate. Sentivo il significato di questo momento. Ero tremendamente emozionata non triste.

Quanto hai avuto in merito a come sarebbe dovuto finire il viaggio di Cristina? Come erano le tue conversazioni con Shonda riguardo al far ritornare Isaiah Washington (Burke)?
Le avevo detto che avrei continuato fino alla fine della 9 stagione e non ne avevamo seriamente parlato (dell’uscita di Cristina) fino alla metà della 10 stagione. Lei aveva un’idea, ma non penso che l’abbia poi resa attualizzabile. Non ricordo a che punto mi abbia chiesto “Come ti sentiresti se tornasse Burke?”  perché lei e gli sceneggiatori stavano cercando di trovare un modo per realizzare l’uscita, il che non è facile.

Pensi che fosse appropriato che Cristina rimpiazzasse Burke nelle sue stesse mansioni?
Si. Penso che si sia mostrata la grande crescita del personaggio vedendola faccia a faccia con una delle persone più influenti della sua vita. Vedere come le lo abbia sorpassato e come sia fiorita rispetto a lui. Penso che sia un buon modo per andarsene. È come se servisse una grande e forte forza come quella di Burke per convincerla ad andarsene. Quello che Burke le offre è così meraviglioso da farle avere la volontà di cambiare vita e lasciare la sua famiglia.

Hai avuto tutta la stagione e più per prepararti alla tua scena finale. È stata così difficile come ti immaginavi?
La mia ultima scena girata è stata con Kevin, ed è la scena in cui Cristina dice addio ad Owen. È una bellissima immagine di Cristina nella galleria, dietro il vetro. Simbolicamente, con quella distanza, racconta la storia che hanno e dove sono e li colloca ad una distanza che loro non vorrebbero. È stato difficile da girare. Sia io e Kevin eravamo al buio, con una torcia verso il viso in modo che potessimo vederci. È stata una scena piena e ricca, anche nel modo in cui eravamo vicini l’uno all’altro, che è proprio il modo in cui Cristina ed Owen sono: vorrebbero solo stare vicini. Non è il momento giusto però.

Come è stata la scena finale con Ellen?
Le mie 3 scene più difficili hanno tutte lo stesso numero: scena 44. Nel finale di stagione, Scena 44 c’è una scena importante con Meredith. Ricordo di averla letta e di averla odiata. Non aveva senso per me e non riuscivo a connettermi. È stata l’ultima scena che abbiamo girato, ricordo di averla abbracciata e di averla sentita piangere, la stringevo e sentivo che eravamo un corpo solo. Al party di fine stagione, ci hanno mostrato la famosa scena in cui Cristina chiede a Meredith di essere la sua “persona”. Mi sento molto soddisfatta di come Cristina e Meredith si sono dette addio. È un importante cambiamento quello che stanno facendo e Cristina ha bisogno dell’aiuto di Meredith. “Ho bisogno che mi aiuti a cambiare…a fare questo cambiamento”.

Con tutti questi addii nell’ultima settimana, qual è quello che ti ha colpito di più?

Quando mi hanno chiamato dopo pranzo e c’era una torta e l’intera crew era sulle scale. Era una prova di tutti quelli con cui lavoro, ho visto la faccia di ognuno. Ho guardato attentamente ognuna di quelle facce. Loro esistono. Tutto questo è accaduto. È innegabile.

Qual’è stata l’ultima cosa che hai fatto sul set prima di andare via? Hai preso qualcosa?
L’ultima cosa che ho fatto è stato lasciar andare la mia sedia. In una delle prime stagioni mi ero portata una sedia carina. Sono seduta proprio sulla mia sedia nel cortile adesso. Ci sono certe cose che assorbono il tempo, il posto e l’energia delle cose che sono accadute e di sicuro la mia sedie è una di queste. Volevo portar via il vestito da sposa. E volevo il cappotto, lo stetoscopio, il camice e i miei jammy pants di Stanford (ride).

Hai parlato con Shonda riguardo un possibile ritorno per l’eventuale finale di stagione?

Ne abbiamo parlato con lei quando le ho detto di voler andare via, ma non ne abbiamo più parlato. Non vogliamo mettere pressione. Le ho detto che se voleva finire la serie in un certo modo, sarei stata felice di tornare. “Volevo farti sapere che sono disponibile”.

Ci sono stati momenti quest’anno in cui hai ripensato sul fatto di andare via?

Si e no. Ho avuto momenti di paura, ma ho deciso di non vivere con la paura. Il contesto per un attore adesso è un po’ preoccupante. Ma ho deciso di non prendere decisioni dettate dalla paura perché ce n’è già troppa in città e non voglio farne parte.

Guardando bene a 10 anni fa, hai rimpianti? C’è qualcosa che avresti fatto diversamente?
Vorrei avere dormito di più (ride). Ricordo di aver parlato con il supervisor della sceneggiatura dei giorni più tosti, praticamente 2 su 6, in cui eravamo esausti. Vorrei essere stata più reattiva di quanto sono stata. Chiedetelo ad ogni genitore di un neonato. Sono rintontiti.

Cosa farai dopo? Che tipo di offerte hai ricevuto?
Farò una commedia teatrale (Death and the Maiden) e dopo non so. Voglio essere più aperta possibile. Ho passato 10 anni di intensa produzione. Vorrei prendermi del tempo per rilassarmi e vedrò cosa succeede.

Guardando indietro alle 10 stagioni di Cristina, cosa ti porti via da questo viaggio?

Penso la scena 44 con Ellen “Noi non siamo finite”. Vuol dire anche altro, perché Cristina cercando di andarsene ma non ci riesce perché non è ancora finita. Questo discorso mi riempie ancora, è un discorso su come non sia ancora finita. Avrei voluto dirlo più eloquentemente perché davvero non riesco a spiegarvi quanto quel verso significhi per me.


Grey's Anatomy

COS'E' SUCCESSO NELL'EPISODIO (via The Hollywood Reporter)

[Attenzione: questo articolo contiene spoiler da “Fear (of the Unkown)” l’episodio finale della 10 Stagione di  Grey’s Anatomy della ABC]

Dopo 10 Stagioni e più di 200 episodi, Grey’s Anatomy dice addio a una delle sue star – Sandra Oh – durante il finale di Stagione di giovedì, che è stato sia stressante che emozionale. L’episodio ha diviso il suo corso tra Cristina che si prepara a dire addio per partire per Zurigo ( dove lavorerà  nell’istituto Burke) e un attacco terroristico con gas che genera un’esplosione al centro commerciale Seattle Mall of the Woods, in cui lo staff dell’ospedale teme per la vita dell’incomparabile Cristina Yang. (Chi l’avrebbe mai detto che non andare al centro commerciale sarebbe stato un tale sollievo?!??)
Cristina ritorna in ospedale, nonostante debba partire per Zurigo, per aiutare a curare le vittime. Mentre è in chirurgia, Owen perde l’occasione di dirle addio ma Cristina ha il suo momento per dire addio ad Alex. “tu sei molto molto bravo” ammette alla fine e cerca di persuaderlo a non diventare il Dr. Faccia di culo junior. (Concordiamo!) Inoltre difende Shane dopo che Alex contesta la sua decisione di avere il giovane chirurgo accanto.

Mentre che Cristina si prepara ad un intervento al cuore, Meredith spiega che non c’è stato un attacco terroristico e spinge una sospettosa Cristina fuori dalla porta. “Niente sembra finito. Owen ed io ci siamo separati per qualcosa che non è nemmeno successa  e non ci separeremo nemmeno” Cristina rivela a Meredith la sua salda decisione di non avere figli. “E tu ed io non siamo finite. George è morto, Izzie se n’è andata. Dovremmo rimanere tu, io e Alex e adesso nulla è finito. Io non mi sento finita”.

Meredith cerca di essere la più forte e spiega alla sua “persona” che lei non si sente finita “perché questa non è la fine per te… non c’è nessun traguardo, devi solo andare”. Mer aiuta Cris ad uscire di corsa dall’ospedale. Mentre va via, Cris offre un semplice ma sincero addio e un abbraccio a Derek. La scelta della canzone degli A-ha “Take on Me” è davvero perfetta.

Shane realizza che la sua insegnate se ne sta per andare e chiede a Cristina di portarlo in Svizzera con lei. “Io voglio essere incaricato della mia educazione, e ho scelto te”. Lei risponde di si e Shane, con rispetto, abbandona il posto.  È un’appropriata conclusione per il giovane Shane e una decisione che Cristina avrebbe preferito fare. Prima di attraversare la porta per un’ultima volta, Cristina rimane nella galleria e dice addio a Owen, che adesso è uno dei chirurghi principali. Mentre la telecamera si sofferma su di loro, entrambi iniziano a piangere prima che Owen ritorni al suo lavoro. E appena le rivolge di nuovo lo sguardo, lei è già andata via.

Mentre Meredith sta mettendo Cristina in un taxi per l’aeroporto, arriva il cuore del donatore, e Meredith la forza ad andare via. “Di cosa hai bisogno, un “ti voglio bene” o qualcos’altro? Ti voglio bene. Chiamami quando arrivi”. Ma Cristina fa un ritorno a sorpresa, ballando! “Questo è il modo in cui finiamo” dice Cristina appropriatamente con un cenno del capo.

“Ci chiameremo due volte al mese. Prenditi cura di Owen e di Alex…prendilo in giro…non salire su quei piccoli aeroplani che potrebbero schiantarsi e non infilare le mani in qualche cavità corporea che ha una bomba dentro e non metterti contro un tipo armato…non fare l’eroe” dice Cristina con un altro cenno al loro passato. “Tu sei la mia persona e io ho bisogno di te viva. Mi hai fatto diventare forte”. Meredith mette la loro canzone: "Where Does the Good Go," di Tegan e Sara. Ed entrambe ballano come solo loro sanno fare.

Nell’ultima scena dell’episodio, Cristina è finalmente arrivata a Zurigo, in un ufficio pieno di foto della sua famiglia Grey Sloan prima che Shane la porti in sala operatoria. Appena chiude la porta dietro di lei, la parte di fronte dice “Dr. Cristina Yang, direttore di chirurgia cardio toracica. È così dopo 10 Stagioni il sogno di Cristina Yang si è realizzato.

Mentre Meredith ripensa alle parole di addio di Cristina “è davvero meraviglioso, ma non è il sole…tu lo sei”. Queste parole aiutano Meredith ad affrontare Derek e combattere per rimanere a Seattle. Ciò porta ad una grande lite e uno dei maggiori cliffhanger della stagione con loro insieme nel futuro – almeno fisicamente – rimane in sospeso.

Altri highlights dal finale di stagione:

Il rimpiazzamento di Cristina, Margaret Pierce (interpretata da Kelly McCreary) in ospedale ha problemi di famiglia. Cioè lei è come l’amata figlia di Webber e Ellis Gray e la sorella di Meredith! Dopo dice al Capo che lei è stata adottata e che il nome della madre è in ospedale. È una storia che renderebbe Olivia Pope orgogliosa.

Nel caos dell’ospedale, Jackson dice a sua madre che lui ed April stanno aspettando un figlio e Catherine cerca di aiutare la cognata con le sue paure sulle maternità.

Webber dice a Bailey che lei è un chirurgo – non una cavia da laboratorio – dopo che il suo studio di ricerca viene bocciato.  Invece le consiglia di prendere il posto di Cristina in una mossa che definisce “senza cervello”.

Callie e Arizona decidono di usare un surrogato per espandere la famiglia.