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TV EVENTO: oggi il finale di DR. HOUSE su Canale 5

Martedì 03 Luglio 2012
EVENTO TV: L'ULTIMA VOLTA DEL

"DR. HOUSE"

CANALE 5, MARTEDI' 3 LUGLIO, ALLE ORE 21.20

House finale

Questa sera andrà in onda a partire dalle 21.20 su Canale 5 l'ultimo, doppio, appuntamento con Dr. House. La serie si congeda dopo otto anni con un grande colpo di scena, assolutamente da non perdere!

E per voi, cosa ha rappresentato Dr.House? Cosa vi mancherà di più? Mandateci i vostri pensieri o le vostre fan art o video-tributo e li pubblicheremo in questa pagina in ricordo della serie ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) .


Tutti i numeri, le dichiarazioni, i gossip, le frasi celebri e i motivi per capire l'attesa del finale più atteso della stagione tv

ZOOM - "Dr. House" dà...i numeri!

2°: "Dr. House" è il secondo telefilm più visto di tutti i tempi in Italia

66: i Paesi nei quali è stato trasmesso il serial

177: il numero degli episodi della serie medica (compreso il finale)

400.000: i dollari che Hugh Laurie è arrivato a guadagnare per ogni puntata, diventando l'attore più pagato in America per una serie drammatica

81 milioni: la stima di persone che hanno visto almeno una volta il telefilm nel mondo

5: i prestigiosi Emmy Awards, gli Oscar della Tv, assegnati alla serie

3: le volte consecutive, dal 2007 al 2009, che la serie è stata eletta "la più amata" dal pubblico italiano attraverso un referendum lanciato da "Tv Sorrisi e Canzoni" in occasione del Telefilm Festival di Milano

29 milioni: i telespettatori che hanno stabilito il record di ascolti in Usa, durante la quarta stagione, per l'episodio intitolato in originale "Frozen"

14 anni: l'età in cui House decide di diventare medico

42: il numero fortunato del Dr. House

2: gli episodi della serie diretti da Hugh Laurie

221B: il numero civico dove abita House, lo stesso di Sherlock Holmes a Baker Street, il personaggio al quale il dottore protagonista è stato più volte equiparato in saggi, tesi di laurea e post su internet


ZOOM - "Dr. House" è il secondo telefilm più visto di tutti i tempi in Italia. Riuscirà a scalzare "ER" dalla vetta con la stagione finale?

Il boom di ascolti di "Dr. House" ha toccato il 14 novembre 2007, su Canale 5, 6.760.000 spettatori (24.1% di share), facendo salire il serial-cult medico al secondo posto della Top Ten dei telefilm più visti di tutti i tempi (fonte: Accademia dei Telefilm). House si è avvicinato dunque al primato raggiunto dai colleghi di "ER - Medici in prima linea", in testa con 7.179.000 spettatori (26.4% di share) con una puntata in onda su Raidue il 4 dicembre del 1997. Al terzo posto permane il teen-cult di Italia 1 "Beverly Hills 90210" (5.886.000 spettatori - 19.9% di share, con l'episodio trasmesso il 2 marzo 1995). Quarto posto per "Lost": il 10 aprile 2006 aveva toccato su Raidue 5.639.000 spettatori (20% di share). Alla quinta posizione il fanta-teen di Raidue "Streghe" (5.207.000 spettatori - 18.8% di share registrati il 23 febbraio 2000); alla sesta "Smallville" di Italia 1 (5.019.000 spettatori - 16.3% di share il 19 febbraio 2003); alla settima il sempreverde "Zorro" (su Raiuno ottenne 4.921.000 spettatori e il 19.5% di share il 20 ottobre 1995). Ottavo posto per "CSI - Scena del crimine" di Italia 1 (4.854.000 spettatori - 20.1% di share il 21 marzo 2003). Nona in classifica la serie-rivelazione di Canale 5 "Invasion" (4.780.000 spettatori - 23.2% di share, registrati l'11 luglio 2006). Chiude la Top 10 "Hunter", che su Raidue raccolse 4.721.000 spettatori, pari al 25.1% di share, il 3 febbraio 1994.


BREAKING NEWS - Appello di Hugh Laurie ai fans per il finale di "Dr. House": "mandateci i video che li trasmettiamo prima del The End"

In vista dell'atteso finalone di "Dr. House" (su Canale 5 martedì 3 luglio in prima serata), spicca l'originale appello di Hugh Laurie ai fans della serie medica della quale è protagonista. In un video apparso su Internet, l'attore inglese, ripreso nello studio di "Dr. House", ha lanciato l'appello ai fans che volessero realizzare foto, filmati, dediche, canzoni legate al serial e testimonianze sul telefilm, di postare i loro contributi in rete. Il materiale più interessante farà parte di un "compilation-show" - come lo definisce Laurie - che andrà in onda in America prima dell'attesissima puntata-finale. Oltre al video, dove Laurie confessa che c'è "grande emozione e trepidazione" per l'ormai imminente finale dopo 8 stagioni seriali, sulla pagina ufficiale del telefilm si legge più diffusamente che l'iniziativa vuole "condividere le reazioni dei fans con il resto del mondo, quello che si è amato, odiato, perso, mai capito, capito troppo facilmente". A tutti un'unica indicazione tecnica per i messaggi filmati: che non durino più di un minuto, meglio meno di 30 secondi. La fantasia ai tempi di Twitter è meglio condensarla anche in video...

Vedi l'appello di Hugh Laurie ai fans di "Dr. House"

http://www.youtube.com/watch?v=yTkHlb0f_ZQ&feature=player_embedded


IPSE DIXIT - "Fosse per me, House non finirà bene". L'unica intervista a Hugh Laurie sulla stagione finale di "Dr. House" rilasciata al "Telegraph"

By Jane Mulkerrins

After eight seasons of sardonic sniping and maverick diagnoses, Hugh Laurie’s Dr Gregory House will no longer be stalking the hospital corridors of New Jersey. The critically acclaimed medical drama House, it has been confirmed, will not return after the end of its current run. For Laurie, who has become one of our most successful ever exports, thanks to his role as the talented, intuitive but difficult diagnostician, it will be the end of an era.

“There are very few things in life that are so deliciously enjoyable that you want to do them for 16 hours a day, every day – including sex and fine dining,” Laurie quipped when I met him recently in Los Angeles, at the palm-fringed Fox studios that masquerade as the fictitious Princeton-Planesboro Teaching Hospital in New Jersey. In the hospital’s canteen, the 52-year-old actor perched on a stool and sipped cheerfully on a tiny espresso, as he suggested that he would be content to retire from 22-episodes-a-season US network TV. “We are on such a conveyer belt and it can get overwhelming.”

“It’s not the playing the character over and over again [that can get a bit much], it’s the coming to work over and over again. You know, we have done 170 episodes now, I think. That’s about 50-60 feature films-worth. You want a break, you really do.”

He felt in his bones that time was up for his starring role on prime-time TV, too. “The financing of all TV shows is dictated by finding an audience between 18 and 49,” he said. “I have now passed beyond 49, so probably, I am no longer a desirable commodity for TV. And I am at peace with that, that’s fine.”

Since the series took off in 2004, Laurie has spent nine months of the year almost 6,000 miles from his wife of 23 years, Jo, and their three children. The couple, who married in Camden, north London, in June 1989, decided against taking the children out of school and moving to LA.

“I’ve missed bath times and dentists’ appointments,” he admitted. “But that’s the same for everybody who goes out to work.”

The hospital drama, which returns later this month on Sky 1 for the completion of its final season, recently made the record books as the world’s most popular show, watched by more than 81 million people in 66 countries, no mean feat for a series in which the central character is a curmudgeonly, misanthropic, cynical narcissist.

“Lots of people would say House doesn’t have any charm at all,” mused Laurie of his alter ago, who also has a weakness for opiate painkillers. “I would disagree though, I find him immensely charming and endlessly entertaining. He has a sort of grace and a wit about him, and ultimately, I think he is on the side of the angels.”

As any fan of the show knows, though, House is not a happy man, seemingly resigned to remain in a permanent state of depression. “I do have the impression of House being left on the side of the dock as the SS Happiness sails away,” nodded Laurie. “Other people all have a ticket but House is left, emotionally abandoned, on his own island of trouble.”

Laurie himself has struggled with bouts of severe clinical depression in the past. Success in the show, however, has earned him two Golden Globe awards, two Screen Actors Guild Awards and a raft of Emmy nominations. The thoroughly British, Eton- and Cambridge-educated Laurie is also thought to have been the highest-paid actor on a US TV drama, reportedly earning $400,000 (£250,000) per episode of House. “Without doubt, I am a lottery winner,” he enthused. “It’s not a strong negotiating position to say I’d do it for free, but between you and me…”.

Laurie’s eight years Stateside have not quelled his quirky, resolutely English sense of humour, and he frequently veers off on amusing tangents. With his flawless American accent as House, however, he is another creature entirely.

Laurie, whose father Ran was an Oxford-educated doctor (and a rower who won a gold medal in the coxless pairs at the 1948 Olympics in London), already had a deep respect for the medical profession before taking on the role. “I have always stuck up for Western medicine,” he noted. “You can chew all the celery you want, but without antibiotics, three quarters of us would not be here.”

Attention will now turn to the finale of the series. In an earlier interview to mark his directing debut on House, Laurie admitted he would like his character to go out “with a bang, not a whimper”.

There’s one thing, however, the audience can be certain of. “When the time does come, I don’t plan to give House a happy ending,” the show’s writer David Shore promised recently. “He’s not going to ride off into the sunset; that just wouldn’t feel right.”


IPSE SCRIPSIT - La lettera di addio di Hugh Laurie e del cast produttivo di "Dr. House"

After much deliberation, the producers of House M.D. have decided that this season of the show, the 8th, should be the last. By April this year they will have completed 177 episodes, which is about 175 more than anyone expected back in 2004.

The decision to end the show now, or ever, is a painful one, as it risks putting asunder hundreds of close friendships that have developed over the last eight years - but also because the show itself has been a source of great pride to everyone involved.Since it began, House has aspired to offer a coherent and satisfying world in which everlasting human questions of ethics and emotion, logic and truth, could be examined, played out, and occasionally answered. This sounds like fancy talk, but it really isn’t.

House has, in its time, intrigued audiences around the world in vast numbers, and has shown that there is a strong appetite for television drama that relies on more than prettiness or gun play.But now that time is drawing to a close. The producers have always imagined House as an enigmatic creature; he should never be the last one to leave the party. How much better to disappear before the music stops, while there is still some promise and mystique in the air.The producers can never sufficiently express their gratitude to the hundreds of dedicated artists and technicians who have given so generously of their energy and talent to make House the show it has been - and perhaps will continue to be for some time, on one cable network or another.The makers of House would also like to thank Fox Broadcasting and Universal Television for supporting the show with patience, imagination and large quantities of good taste. The Studio-As-Evil-Adversary is one of the many clichés that House has managed to avoid, and for that the cast and crew are deeply grateful.Lastly, the audience: some have come and some have gone, obviously. This is to be expected in the life of any show. But over the course of the last eight years, the producers of House have felt immensely honored to be the subject of such close attention by an intelligent, discriminating, humane and thoughtful - not to mention numerous - audience.

Even the show's detractors have been flattering in their way. Making the show has felt like a lively and passionate discussion about as many different subjects as could possibly be raised in 177 hours. The devotion and generosity of our viewers has been marvelous to behold. So, finally, everyone at House will bid farewell to the audience and to each other with more than a few tears, but also with a deep feeling of gratitude for the grand adventure they have been privileged to enjoy for the last eight years. If the show lives on somewhere, with somebody, as a fond memory, then that is a precious feat, of which we will always be proud.

Everybody Lies.


INDISCRETO - Lisa Edelstein, l'ex Cuddy di "Dr. House", nuda per salvare gli animali

C'è chi si straccia le vesti per l'imminente count-down per la puntata finale di "Dr. House" (su Canale 5 martedì 3 luglio in prima serata). E chi le vesti le lascia volutamente nello spogliatoio per una buona causa a difesa degli animali. Lisa Edelstein, l'interprete della dottoressa Cuddy in "Dr. House", si è prestata a diventare testimonial completamente nuda nell'ultima campagna della PETA(People for the Ethical Treatment of Animals) che invita a "mangiare verde" per evitare crudeltà sugli animali e alimentarsi in maniera più salutare.  Edelstein, divenuta popolare proprio nel ruolo di colei che più di tutte è riuscita a far battere il cuore del dottor House, compare in un'esplicita locandina come mamma l'ha fatta adagiata su un tappeto di lattuga, spinaci, cavoli, verze ed altre verdure dalle foglie verdi. "Non sono mai stata carnivora convinta - ha commentato Edelstein la scelta di posare nuda per una buona causa - sono diventata vegetariana a 15 anni, quando ho fatto un sogno terribile: stavo per mangiare un pollo, ma al posto delle ali e delle zampe c'erano gambe e braccia umane in miniatura!".


IPSE DIXIT - Le frasi cult di "Dr. House" (tratte da "La vita è un Telefilm", Garzanti)

- "Amare tutti indistintamente è troppo faticoso". (Dr. Gregory House)

- "Così si diventa grandi artisti: prima cerchi l'infelicità, l'infelicità ti porta a diventare un grande artista, l'arte non attenua l'infelicità, cominci a drogarti e diventi un artista mediocre". (Dr. Gregory House)

- "I pazienti sono tutti bugiardi". (Dr. Gregory House)

- "Tutti al mondo mentono, la sola variabile è su che cosa mentono". (Dr. Gregory House)

- "Anche Hitler era convinto di migliorare il mondo...". (Dr. Gregory House)

- "Sono in missione per conto di Dio". (Dr. Gregory House)

- "Sapere è sempre meglio di non sapere". (Dr. Gregory House)

- "Si può vivere con dignità, non morire con essa". (Dr. Gregory House)

- "Se tu parli con Dio sei religioso, se Dio parla con te sei malato". (Dr. Gregory House)

- "Il dolore ci porta a sbagliare le decisioni. La paura del dolore è anche peggio". (Dr. Gregory House)

- "Non sono triste, sono complicato. Alle donne piace". (Dr. Gregory House)


IPSE CONTRADIXIT - Umberto Veronesi critica "Dr. House": "è diseducativo!"

L'illustre critica di Umberto Veronesi al serial "Dr. House" dalle pagine di "Oggi" alcuni anni fa.

"Ho visto una sola puntata, ma mi è bastata per farmene un'idea. E' il ritratto opposto a quello dei medici buoni e simpatici cui ci ha abituati un filone narrativo a volte insopportabilmente caramelloso. Come si spiega il successo di questa serie televisiva anticonvenzionale che piace tanto al pubblico? La prima risposta non è nè di ordine medico nè di ordine morale: presentare un personaggio completamente 'alla rovescia' rispetto ai canoni tradizionali è un vecchio trucco che funziona quasi sempre, perchè uscendo dal comune attira l'attenzione. Ricordiamoci la 'ricetta' del secentesco Giambattista Marino: 'E' del poeta il fin la meraviglia/chi non sa far stupir vada alla striglia'. Un altro motivo dell'inimmaginabile successo di House può essere il fatto che il suo caratteraccio e i difetti ne fanno un personaggio al livello di tutti, e quindi in sostanza più 'umano', perchè diminuisce una distanza tra medico e paziente che non è solo culturale: se sotto il camice bianco i pazienti hanno il diritto di aspettarsi sempre un dottor Albert Schweitzer è inevitabile che sentano un pò lontano questo 'modello' di perfezione umana, pur ammirandolo. Ma una cosa è il successo di un personaggio tv, altra cosa è la realtà. Può darsi che a un pubblico che si è tanto divertito negli anni '70 per gli scherzi atroci che facevano i medici militari di M.A.S.H. (anche se non ai pazienti), House piaccia perchè è anche un esempio di humour, lo stesso che fece definire l'amore come la 'più grave delle malattie veneree'. ma un medico così piacerebbe davvero ai pazienti? Forse sì, ma all'interno di una precisa situazione: la fiducia del paziente in quel medico nonostante il caratteraccio, e la certezza che il malgarbo e le battute micidiali non sono rivolti contro di lui, non sono realmente aggressivi. Nell'House tv vedo invece un'immagine diseducativa, perchè manca uno dei principi base della medicina moderna. la centralità del malato e cioè che siano l'ospedale e i medici a ruotare attorno al paziente, non il contrario. Il malato, in mano a un sistema che non lo considera 'persona', diventa un ostaggio. Non si può muovere, non può reagire, può solo debolmente protestare. on è degno della natura del lavoro di medici e infermieri (e non è degno della natura di uomo) lasciarlo assetato se ha sete, sofferente se ha dolore, spaventato se ha paura. Il paziente ha diritto di essere al centro del lavoro di medici e infermieri, e ha altri diritti che solo da poco cominciano ad affermarsi. Il primo di questi diritti è quello di poter decidere, e questo concetto discende da una rivoluzione etica, che ha cambiato i rapporti tra medico e paziente, tra struttura sanitaria e paziente. Una volta il malato era l'oggetto di una decisione del medico, oggi è invece un soggetto a cui il medico deve fornire i dati utili a poter esercitare una scelta, dando il proprio consenso a soluzioni proposte dal medico, il quale non dimenticherà d'illustrare rischi e benefici. Ma tutto ciò nel serial tv (almeno in quello che ho visto) non appare e questo non è educativo".