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Omar Epps si confessa a TV Guide .

Martedì 05 Giugno 2007
Attenzione SPOILER! Non legga chi non vuole rovinarsi la sorpresa sul finale della TERZA stagione, ancora parzialementi INEDITA in Italia.
 

L'episodio finale della terza stagione della serie House, in italiano Dr. House, Medical Division, ha riservato una grande sorpresa: i tre internisti del geniale ma scontroso medico lasciano il Princeton-Plainsboro Teaching Hospital dopo 3 anni. Per sempre? No, almeno per quanto riguarda Omar Epps alias il Dr. Eric Foreman, anche se i fan sperano che ritornino pure gli attori Jennifer Morrison e Jesse Spencer. Che l'intero cast sia confemato o meno, dopo tre stagioni c'è comunque la volontà di dare allo show un restyling e una nuova direzione, come ci svela proprio Omar Epps intervistato da Ileane Rudolph per TV Guide. Ecco di seguito l'intervista, tradotta per noi da Giulia Guastini.

Il ritorno di Omar Epps
di Ileane Rudolph

Omar Epps, bambino prodigio, ex rapper, il suo sogno nel cassetto era quello di diventare il primo presidente di colore. Chi meglio di lui avrebbe potuto interpretare la parte del dottor Foreman nella tanto acclamata serie “doctor House”?. Al termine della terza stagione prodotta dalla Fox, Omar Epps ha concesso un’intervista a TvGuide sul destino del suo personaggio.

Dottor Foreman, come mai il suo personaggio ha lasciato l’equipe del dottor House?

In breve, perché non vuole diventare come House. House è sempre così critico, è indifferente nei confronti dell’intera umanità. Foreman è un ottimista, ma comincia a vedere quel lato oscuro di cui House parla sempre, comincia a percepirla.

Tornerà in modo definitivo nella prossima stagione? Che cosa farà Foreman?

Tornerò, ma, ovviamente, tutto sarà diverso – anche se non credo che gli sceneggiatori sappiano ancora in che modo tutto sarà diverso.

Questa idea di apportare alcuni cambiamenti le è piaciuta?

Lo show ha ricevuto ottime critiche, ma è la solita solfa da circa tre anni, e dovremmo cambiarla un po’ prima che la gente si stufi.

Che cosa potrebbe rendere contento il dottor Foreman ?

Il suo scopo è quello di diventare un buon medico e magari poter un giorno dirigere un reparto.

Hmmm, potrebbe trovarsi a dirigere il reparto di neurologia dell’ospedale ?

Questo proprio non lo so (ride)

E’ risaputo che Hugh Laurie è molto duro con sè stesso. Tale atteggiamento ha mai influito sull’atmosfera del set?

No. Andiamo trutti d’accordo e lasciamo ad ognuno il prorpio spazio per esprimere al meglio chi siamo veramente. Hugh è un grandissimo attore e pretende molto da sè stesso e noi cerchiamo sempre di dargli supporto quando è troppo duro con se stesso, tipo: “ dai, stai tranquillo, non ti preoccupare, vai alla grande”.

House potrebbe ucciderla se gli dicesse una cosa del genere. Anche Hugh farebbe lo stesso?

No. Hugh è una persona davvero stupenda, simpatica e premurosa.

Foreman avrà una storia d’amore nella prossima stagione? Ormai tutti ne hanno una all’interno dello show.

Il vero amore di Foreman è la sua carriera.

E’ sposato? Ha figli?

Sono sposato con Keisha. Ho due figli di 7 e 2 anni.

Ci racconti la sua storia d’amore

Ci siamo incontrati nel 1992 e siamo stati molto amici per anni, ma stavamo entrambi con altre persone. Quando finalmente si è presentata la giusta occasione, voilà! Siamo stati insieme per cinque anni e siamo sposati da meno di uno.

A proposito di amore, Jesse Spencer e Jennifer Morrison erano così riservati circa la loro storia d’amore come lo erano Chase e Cameron nelle fiction?

Inizialmente si, stavano molto più attenti, e lo capisco. Una volta che tutti sono venuti a sapere della loro storia, hanno cominciato ad essere più rilassati. Ma la maggior parte di noi si era già accorta che tra di loro c’era un certo feeling.

Lei non era un bambino prodigio? Non scriveva poesie e sceneggiature sin da quando aveva otto anni?

Ho scritto un sacco di poesie e racconti. Ho scritto la sceneggiatura di un film nel quale reciterò come attore protagonista. Si tratta di una commedia romantica che ho scritto in onore di Tracee Ellis Ross.

E lei è stato anche un rapper?

Facevo parte di un gruppo che si chiamava Wolfpack. Abbiamo venduto un paio di pezzi. Mi piacerebbe lavorare ai vertici di una casa discografica e creare un posto in cui gli artisti possano fare quello che vogliono.

Ci sono voci che circolano a proposito di una sua possibile partecipazione alle elezioni presidenziali. E’ vero?

Può darsi che si riferiscano ad un compito che avevo scritto quando ero a scuola, in cui dichiaravo di voler diventare il primo presidente di colore degli Stati Uniti. Per cui credo che le mie parole siano state decisamente gonfiate e travisate.

Cosa farai adesso?

Mi riposerò, trascorrerò u po’ di tempo con la mia famiglia e scriverò un graphic novel, diviso in tre parti, intitolato THE OTHER SIDE OF THE TRUTH (l’altra faccia delle verità). Parla di dominazione del mondo cose di questo genere.

C’è qualcos’altro che li non fa?

Si vive una volta sola. Mi piace sfruttare il mio potenziale – non importa quale potrebbe essere. Mia madre, era un’insegnante e poi è diventata vice-preside e sovrintendente. E’ lei la mia fonte di ispirazione. E’ stata la prima a credere in me e nel mio talento. In realtà però, il mio modello in assoluto è Will Smith. Ha vinto dei Grammy, è stato nominato per ben due volte agli Academy Awards ed è un produttore cinematografico. Si può fare.