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Criminal Minds: Shemar Moore parla del 'punto esclamativo' nel 'percorso da eroe' di Derek e afferma 'Ho dato tutto sul campo'

Venerdì 25 Marzo 2016
Criminal Minds

Come vi abbiamo annunciato ieri, Shemar Moore ha deciso di lasciare Criminal Minds dopo 11 stagioni! Oggi vi proponiamo un articolo di TVLine dove ne spiega i motivi.

Criminal Minds: Shemar Moore parla del 'punto esclamativo' nel 'percorso da eroe' di Derek e afferma 'Ho dato tutto sul campo'

Questo articolo contiene spoiler sull'ultimo episodio di Criminal Minds andato in onda negli Stati Uniti.

di TVLine
traduzione di Vittoria Saia


Prima di affrontare l'argomento più pressante, Shemar Moore ha dichiarato tutto il suo amore per i colleghi del cast di Criminal Minds.

Ripercorrendo rapidamente i suoi 11 anni nel crime drama della CBS, “Sono orgoglioso di Joe Mantegna, Thomas Gibson, Matthew [Gray Gubler], Kirsten [Vangsness]…perché non solo ci siamo fatti il culo e ce l'abbiamo fatta contro ogni probabilità e abbiamo creato uno show di successo tutti insieme, tutto ciò che abbiamo fatto l'abbiamo fatto insieme,” ha affermato Moore, facendo i complimenti ai colleghi per il loro contributo dietro le quinte, in qualità di registi e sceneggiatori. (Gubler ha diretto l'ultimo episodio di Moore, mentre la  Vangsness l'ha co-sceneggiato con la showrunner Erica Messer.)

“Matthew è stato il primo a dirigere un episodio, e questo ha ispirato Joe. E questo ha ispirato Thomas. E poi Kirsten si è sentita ispirata [a scrivere], e io l'ho supportata. E AJ [Cook] è madre di due bimbi e ha tolto del tempo alla sua vita privata per tornare,” ha continuato. “E' stato bello vedere tutti crescere.”

E ora Moore vuole...di più. Da qui la sua decisione di dire addio a Derek Morgan, che nell'episodio del 23 marzo ha deciso di lasciare il BAU e concentrarsi sulla sua famiglia, composta da lui, dalla moglie Savannah (che, come Derek, è riuscita a malapena a sopravvivere al proiettile di un S.I.) e dal loro bimbo appena nato - Hank Spencer Morgan.

“Non ho diretto nessun episodio, non ho scritto nessuna sceneggiatura, ma sono cresciuto, e lascio la serie perché voglio continuare a crescere come attore,” ha affermato Moore. “Lascio per vedere cos'altro sono capace di fare.”

A parte la ragione professionale, e in linea con la scelta di Derek, “ho bisogno di equilibrio nella mia vita,” ha aggiunto Moore. “Amo ciò che faccio, lo amo da 'azione' a 'stop', ma voglio anche fare una passeggiata con i miei cani, viaggiare, sposarmi, avere dei figli. Voglio equilibrio, e questo è difficile da raggiungere con i ritmi che abbiamo nella serie.”

Criminal MindsGLI INIZI Ripensando all'evoluzione di Derek Morgan, includendo anche la sua ultima ora nello show, “Per usare un'analogia sportiva, ho dato tutto me stesso sul campo,” ha affermato Moore. “Non c'è niente, soprattutto dopo l'episodio di mercoledì, che io possa fare per superare quella performance.” E questo è l'elogio più grande, considerato quanto tendente al ribasso era il suo personaggio nei piani iniziali dello show, in un ecosistema televisivo che allora ospitava “103 show polizieschi” (come ha detto lui). “C'era Mandy Patinkin – 'Il mio nome è Inigo Montoya e tu hai ucciso mio padre, preparati a morire.' Voglio dire, ok. Lo capisco. E' tutto molto cool, ma io ero tipo, 'Questo show non andrà da nessuna parte.' E poi all'improvviso ci è stata commissionata una stagione.”

A quel punto, Moore ha spinto affinché ci fossero dei cambiamenti, tra cui quello di togliere a Derek gli stessi completi che indossavano Hotch e Reid e di dargli uno stile più “da duro”. Quando Patinkin ha improvvisamente lasciato lo show nel 2007 (“Voleva fare le cose in modo diverso, ma ciò che ha fatto ha fatto decollare lo show,” ha affermato Moore), questo – unito all'arrivo di Mantegna – ha permesso a Criminal Minds di “trovare la nostra identità, e all'improvviso è diventata una vera squadra,” ha detto Moore. “Lo spettatore ha avuto modo di conoscere i suoi eroi, tutti avevano un ruolo da interpretare.”

Moore ha affermato che sebbene gli andasse bene la sua posizione di “ragazzo con i muscoli e gli addominali scolpiti che butta a terra le porte con un calcio,” il fatto è che si era già tolto la maglietta abbondantemente come Malcolm Winters in “Febbre d'amore”. Così, quando in un episodio della seconda stagione è stato piantato il seme per il segreto sulle molestie subite da Derek quando era piccolo, segreto che sarebbe poi stato rivisitato sei anni dopo, lui ha apprezzato - e ha compreso l'importanza di – questo sviluppo dark.

“In quanto uomo afroamericano, sono disposto a espormi al mondo e ammettere che io [come personaggio] sono stato molestato?” ricorda di aver pensato. “Sebbene sia finzione, non lo è per molte persone nel mondo, ma volevo che Derek avesse diversi strati. Va bene che sia affascinante, va bene che sia serio, va bene che sia il fratello grande, va bene che sia il maschio alpha, ma lasciate che abbia delle vulnerabilità, lasciate che abbia dei demoni, lasciate che sia un uomo reale. E in 11 anni, sono davvero orgoglioso di tutti gli strati che abbiamo analizzato ed esplorato. [Incluso] Il sedicesimo episodio con Danny Glover e ora quest'ultimo episodio...vedrete un lato di Derek Morgan che, ci potrei scommettere sopra, non avevate idea che facesse parte di lui.”

ANDARE VIA CON UN 'PUNTO ESCLAMATIVO' Per quanto riguarda la storyline del suo addio, Moore pensava di concludere la sua esperienza in Criminal Minds già un anno fa, quando il suo contratto stava per scadere, ma “artisticamente, non sembrava giusto andare via bruscamente” alla fine della decima stagione. “Così Erica [Messer] mi ha detto, 'Permettici di dare a te, e soprattutto a Derek Morgan e alla crew, al cast e ai fan, l'addio appropriato.'” E sebbene lui avesse dato per scontato che Derek sarebbe morto, Moore ha dichiarato che la Messer l'ha immediatamente rassicurato, “Non ti ucciderò. Farò sembrare che ti stiamo uccidendo, e non conosco ancora la storia, ma non ti ucciderò. Ti farò cavalcare verso il tramonto come un eroe.”

Moore era scettico riguardo alla possibilità che qualcosa potesse superare qualitativamente il suo penultimo episodio, nel quale Danny Glover ha interpretato il padre morto di Derek, ma ciò che la Messer e la Vangsness hanno scritto “ci ha messo un punto esclamativo!”, ha dichiarato. “Ciò che dico a Erica è, 'Mi hai dato quell'abbraccio,' e spero che i fan si sentano come se li stessi abbracciando in risposta.”

“Quando quelle porte dell'ascensore si chiudono” alla fine dell'addio di Derek, “piangeranno, si arrabbieranno, urleranno ai loro televisori,” immagina Moore, “ma spero che sentiranno anche il mio cuore, che capiranno quanto questo è stato importante per me, e che questo è il mio ringraziamento per loro. È decisamente un abbraccio alla mia famiglia di Criminal Minds.”

E se questa famiglia dovesse avere di nuovo bisogno di lui, diciamo per un bis in stile Paget Brewster, la risposta di Moore sarebbe un enfatico sì. Proprio come, per certi versi sorprendentemente, è tornato in “Febbre d'amore” a settembre del 2014, “Se Erica mi chiama e mi dice, 'Abbiamo bisogno di Derek per questo e quest'altro,' fintantoché si tratta di un impegno di breve durata e io non sono impegnato in altro, ma posso semplicemente andare a divertirmi con i miei amici e la mia famiglia, allora sì, sì, sì, sì.”

Pensando al futuro, Moore ammette di non sapere se otterrà un ruolo in una serie via cavo di 13 episodi, “o sono un Kiefer Sutherland, o ottengo 'La ricerca della felicità' come Will Smith, o ottengo il franchise di Bourne come Matt Damon...Ma sono pronto a fare il prossimo passo.”



Questo articolo contiene spoiler sull'ultimo episodio di Criminal Minds andato in onda negli Stati Uniti.

Prima di affrontare l'argomento più pressante, Shemar Moore ha dichiarato tutto il suo amore per i colleghi del cast di Criminal Minds.

Ripercorrendo rapidamente i suoi 11 anni nel crime drama della CBS, “Sono orgoglioso di Joe Mantegna, Thomas Gibson, Matthew [Gray Gubler], Kirsten [Vangsness]…perché non solo ci siamo fatti il culo e ce l'abbiamo fatta contro ogni probabilità e abbiamo creato uno show di successo tutti insieme, tutto ciò che abbiamo fatto l'abbiamo fatto insieme,” ha affermato Moore, facendo i complimenti ai colleghi per il loro contributo dietro le quinte, in qualità di registi e sceneggiatori. (Gubler ha diretto l'ultimo episodio di Moore, mentre la Vangsness l'ha co-sceneggiato con la showrunner Erica Messer.)

Matthew è stato il primo a dirigere un episodio, e questo ha ispirato Joe. E questo ha ispirato Thomas. E poi Kirsten si è sentita ispirata [a scrivere], e io l'ho supportata. E AJ [Cook] è madre di due bimbi e ha tolto del tempo alla sua vita privata per tornare,” ha continuato. “E' stato bello vedere tutti crescere.” E ora Moore vuole...di più. Da qui la sua decisione di dire addio a Derek Morgan, che nell'episodio del 23 marzo ha deciso di lasciare la BAU e concentrarsi sulla sua famiglia, composta da lui, dalla moglie Savannah (che, come Derek, è riuscita a malapena a sopravvivere al proiettile di un S.I.) e dal loro bimbo appena nato - Hank Spencer Morgan.

Non ho diretto nessun episodio, non ho scritto nessuna sceneggiatura, ma sono cresciuto, e lascio la serie perché voglio continuare a crescere come attore,” ha affermato Moore. “Lascio per vedere cos'altro sono capace di fare.”

A parte la ragione professionale, e in linea con la scelta di Derek, “ho bisogno di equilibrio nella mia vita,” ha aggiunto Moore. “Amo ciò che faccio, lo amo da 'azione' a 'stop', ma voglio anche fare una passeggiata con i miei cani, viaggiare, sposarmi, avere dei figli. Voglio equilibrio, e questo è difficile da raggiungere con i ritmi che abbiamo nella serie.”

GLI INIZI Ripensando all'evoluzione di Derek Morgan, includendo anche la sua ultima ora nello show, “Per usare un'analogia sportiva, ho dato tutto me stesso sul campo,” ha affermato Moore. “Non c'è niente, soprattutto dopo l'episodio di mercoledì, che io possa fare per superare quella performance.” E questo è l'elogio più grande, considerato quanto tendente al ribasso era il suo personaggio nei piani iniziali dello show, in un ecosistema televisivo che allora ospitava “103 show polizieschi” (come ha detto lui). “C'era Mandy Patinkin – 'Il mio nome è Inigo Montoya e tu hai ucciso mio padre, preparati a morire.' Voglio dire, ok. Lo capisco. E' tutto molto cool, ma io ero tipo, 'Questo show non andrà da nessuna parte.' E poi all'improvviso ci è stata commissionata una stagione.” A quel punto, Moore ha spinto affinché ci fossero dei cambiamenti, tra cui quello di togliere a Derek gli stessi completi che indossavano Hotch e Reid e di dargli uno stile più “da duro”. Quando Patinkin ha improvvisamente lasciato lo show nel 2007 (“Voleva fare le cose in modo diverso, ma ciò che ha fatto ha fatto decollare lo show,” ha affermato Moore), questo – unito all'arrivo di Mantegna – ha permesso a Criminal Minds di “trovare la nostra identità, e all'improvviso è diventata una vera squadra,” ha detto Moore. “Lo spettatore ha avuto modo di conoscere i suoi eroi, tutti avevano un ruolo da interpretare.”

Moore ha affermato che sebbene gli andasse bene la sua posizione di “ragazzo con i muscoli e gli addominali scolpiti che butta a terra le porte con un calcio,” il fatto è che si era già tolto la maglietta abbondantemente come Malcolm Winters in “Febbre d'amore”. Così, quando in un episodio della seconda stagione è stato piantato il seme per il segreto sulle molestie subite da Derek quando era piccolo, segreto che sarebbe poi stato rivisitato sei anni dopo, lui ha apprezzato - e ha compreso l'importanza di – questo sviluppo dark.

In quanto uomo afroamericano, sono disposto a espormi al mondo e ammettere che io [come personaggio] sono stato molestato?” ricorda di aver pensato. “Sebbene sia finzione, non lo è per molte persone nel mondo, ma volevo che Derek avesse diversi strati. Va bene che sia affascinante, va bene che sia serio, va bene che sia il fratello grande, va bene che sia il maschio alpha, ma lasciate che abbia delle vulnerabilità, lasciate che abbia dei demoni, lasciate che sia un uomo reale. E in 11 anni, sono davvero orgoglioso di tutti gli strati che abbiamo analizzato ed esplorato. [Incluso] Il sedicesimo episodio con Danny Glover e ora quest'ultimo episodio...vedrete un lato di Derek Morgan che, ci potrei scommettere sopra, non avevate idea che facesse parte di lui.”

ANDARE VIA CON UN 'PUNTO ESCLAMATIVO' Per quanto riguarda la storyline del suo addio,

Moore pensava di concludere la sua esperienza in Criminal Minds già un anno fa, quando il suo contratto stava per scadere, ma “artisticamente, non sembrava giusto andare via bruscamente” alla fine della decima stagione. “Così Erica [Messer] mi ha detto, 'Permettici di dare a te, e soprattutto a Derek Morgan e alla crew, al cast e ai fan, l'addio appropriato.'” E sebbene lui avesse dato per scontato che Derek sarebbe morto, Moore ha dichiarato che la Messer l'ha immediatamente rassicurato, “Non ti ucciderò. Farò sembrare che ti stiamo uccidendo, e non conosco ancora la storia, ma non ti ucciderò. Ti farò cavalcare verso il tramonto come un eroe.”

Moore era scettico riguardo alla possibilità che qualcosa potesse superare qualitativamente il suo penultimo episodio, nel quale Danny Glover ha interpretato il padre morto di Derek, ma ciò che la Messer e la Vangsness hanno scritto “ci ha messo un punto esclamativo!”, ha dichiarato. “Ciò che dico a Erica è, 'Mi hai dato quell'abbraccio,' e spero che i fan si sentano come se li stessi abbracciando in risposta.”

Quando quelle porte dell'ascensore si chiudono” alla fine dell'addio di Derek, “piangeranno, si arrabbieranno, urleranno ai loro televisori,” immagina Moore, “ma spero che sentiranno anche il mio cuore, che capiranno quanto questo è stato importante per me, e che questo è il mio ringraziamento per loro. È decisamente un abbraccio alla mia famiglia di Criminal Minds.”

E se questa famiglia dovesse avere di nuovo bisogno di lui, diciamo per un bis in stile Paget Brewster, la risposta di Moore sarebbe un enfatico sì. Proprio come, per certi versi sorprendentemente, è tornato in “Febbre d'amore” a settembre del 2014, “Se Erica mi chiama e mi dice, 'Abbiamo bisogno di Derek per questo e quest'altro,' fintantoché si tratta di un impegno di breve durata e io non sono impegnato in altro, ma posso semplicemente andare a divertirmi con i miei amici e la mia famiglia, allora sì, sì, sì, sì.”

Pensando al futuro, Moore ammette di non sapere se otterrà un ruolo in una serie via cavo di 13 episodi, “o sono un Kiefer Sutherland, o ottengo 'La ricerca della felicità' come Will Smith, o ottengo il franchise di Bourne come Matt Damon...Ma sono pronto a fare il prossimo passo.”