Prima Stagione
| Mercoledì 21 Marzo 2007 |
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Cast regolare: Mandy Patinkin (Agente Speciale Jason Gideon), Shemar Moore
(Agente Speciale Derek Morgan), Thomas Gibson (Agente Speciale Aaron Hotchner),
Lola Glaudini (Agente Speciale Elle Greenway), Matthew Gray Gubler (Agente
Speciale Dr. Spencer Reid) A.J. Cook (Agente Speciale Jennifer "JJ" Jareau - dal
secondo episodio in avanti), Kirsten Vangsness (Garcia , guest ricorrente, poi
regolare dall'episodio 14 in avanti). 1.01 Extreme Aggressor Il profilo dell'assassino Scritto da: Jeff Davis Diretto da:Richard Shepard Prima visione USA: 22 settembre 2005 Prima visione Italia: 15 settembre 2006 Guest starring: Kirsten Vangsness (Garcia) , Lukas Haas (Clerk), Joanne Whalley (Karen Donovan), Meredith Monroe (Haley Hotchner), G. Michael Gray (Unsub), Alonso Oyarzun (FBI Student), Malcolm Stewart (Warden), Chelah Horsdal (Heather Woodland), DJ Qualls (Richard Slessman), Andrew Jackson (Timothy Vogel), Louise Grant (Mrs. Slessman), David Lewis (David Woodland) Seattle.
Una bella ragazza sta chattando con un tipo che ha messo un annuncio on line
riguardo la vendita della sua auto. L’uomo la invita a provarla di persona e,
quindi, a incontrarsi in città. Quello che la poveretta non sa è che il
proprietario dell’auto sportiva che le interesserebbe comprare, dopo la prova su
strada, è in realtà un maniaco sessuale, detto lo Strangolatore di Seattle, che
ha già all’attivo tre stupri e omicidi. Quando se ne rendo conto, per lei è
ormai troppo tardi… Washington. L’agente Aaron Hotchner è a casa, tutto preso dal bellissimo dilemma: come chiamare suo figlio, prossimo alla nascita? Ma la bella atmosfera viene interrotta dall’arrivo di un fax che contiene i dati dell’ultima ragazza scomparsa a Seattle. L’agente speciale Derek Morgan è alle prese con tutt’altro impegno: vantarsi delle sue “prodezze” davanti a un pubblico di affascinanti signore, quando riceve una telefonata sul suo cellulare. Jason Gideon, agente dell’FBI esperto nel tracciare i profili psicologici dei criminali, sta portando avanti il suo corso di profiler per gli studenti dell’FBI, dopo essere stato allontanato dal reparto per un’azione andata storta e costata la vita ad alcuni suoi colleghi. Mentre traccia il profilo di un giovane criminale che agisce in zone isolate perché vuole avere il tempo necessario di aggredire donne indifese (Gideon azzarda possa essere addirittura balbuziente, da qui la necessità di avere anche più tempo a disposizione), Hotchner gli fa visita. Ha avuto, infatti, l’incarico di contattare l’agente Gideon a proposito del nuovo caso dello “Strangolatore di Seattle” e, allo stesso tempo, di verificare se sia in grado di portare avanti le indagini in modo convincente. Pare che il maniaco rapisca le sue vittime e le tenga segregate da qualche parte, per sette lunghi giorni, prima di stuprarle e ucciderle. Un particolare interessante per Gideon è l’attenzione che lo stupratore ha per le unghie delle vittime: taglia loro le unghie per evitare che la polizia vi possa trovare sotto tracce del suo DNA, ma allo stesso tempo vuole che le vittime reagiscano e lo graffino, in un disperato tentativo di difesa. Arrivati a Seattle, gli agenti con l’ausilio del Dottor Spencer Reid, una sorta di genio investigativo al servizio dell’FBI, cominciano a tracciare un possibile profilo dello Strangolatore, basandosi sugli indizi a disposizione: maschio bianco tra i 25 e i 30 anni, che passa inosservato nella folla, probabilmente con fedina penale sporca dovuta a piccoli reati come furti d’auto, stupra le sue vittime usando oggetti estranei perché si sente sessualmente inadeguato, probabilmente ha subito un grave lutto in famiglia durante l’infanzia. Dall’identikit generale costruito da Gideon il team si muove in questa direzione, avvalendosi della collaborazione dell’agente Elle Greenway, specializzata in casi di molestie sessuali. La donna si finge una vicina di casa della famiglia Slessman per poter incastrare quello che sembra corrispondere al profilo del maniaco, il giovane Richard Slessman. Durante l’interrogatorio il giovane si mostra strafottente e sicuro di sé, Gideon comincia a pensare che non sia lui l’aggressore, o almeno, non sia il solo: non presenta, infatti, segni come graffi o lividi, teoricamente provocatigli dalle donne che cercavano di difendersi. Gideon e Elle ritengono Richard un sottomesso, costretto ad agire per conto di un’altra persona a cui si sente legato. Nonostante i silenzi del ragazzo, il team risale alla guardia carceraria, Timothy Vogel. Era lui, infatti, a proteggere Richard mentre era in carcere e il giovane matura un tale senso di riconoscenza nei suoi confronti da aiutarlo a rapire le donne prescelte, con la scusa dell’auto sportiva in vendita. Quando Spencer scopre la password per entrare nel PC di Richard, il team scopre che al portatile è collegata una webcam che riprende la ragazza rapita, tenuta in una gabbia. Ma è solo quando Hotch tende una trappola a Richard, facendogli credere che Vogel voglia incastrarlo, che il ragazzo confessa tutto e indirizza gli agenti a un cantiere navale in disuso. Proprio al cantiere Gideon e Elle affrontano Vogel che tiene in ostaggio la ragazza, ma una mossa falsa costa la vita al maniaco e una ferita a una spalla a Gideon. Di ritorno a casa Hotch si complimenta con Gideon per la risoluzione del caso, probabilmente metterà una buona parola sul suo conto nel rapporto che deve stendere. Qualche tempo dopo. Durante una sosta a un distributore di benzina, Gideon entra nel negozietto annesso per comprare qualcosa e rimane colpito dal commesso, un giovane con problemi di balbuzie. Mentre esce dal negozio, l’agente si ferma sulla soglia: troppi tratti in comune con il maniaco aggressore di cui parlava al suo corso. Il tempo di fermarsi a riflettere un paio di secondi, ma il giovane è già alle sue spalle con una pistola puntata, pronto a far fuoco… 1.02 Compulsion Piromane Scritto da: Jeff Davis Diretto da: Charles Haid Prima visione USA: 28 settembre 2005 Prima visione Italia: 15 settembre 2006 Guest starring: J. Karen Thomas (College Admin Tuner), Lukas Haas (Clerk), Jennifer Hall (Clara), Erika T. Johnson (Agent Trainee), Nathanial Moon (Agent Trainee), Sage Mears (Chem Student #1), Michael David Cheng (Arson Investigator), Bob Jesser (Professor Wallace), Christopher Mowod (Campus Patroller), Kristen Caldwell (2nd Student), Evan Lee Dahl (Jeremy), Rolando Millet (Campus Security Guard) … La situazione sembra
precipitare quando il “Killer del Sentiero” intima a Gideon di scendere in uno
scantinato nel negozio, con un fucile puntato. L’Agente cerca di prender tempo,
parla al giovane in un disperato tentativo di farlo desistere, ma le parole
sembrano non avere nessun effetto sull’assassino… sembrano… Hotchner sta seguendo un caso di piromania in un campus universitario: in sette mesi sono stati appiccati ben sei incendi, quasi certamente per mano della stessa persona, che prova un piacere malsano nel farlo e poi restare ad assistere alla scena. Almeno, questo è il profilo che il team comincia a delineare, mentre osserva un filmato amatoriale che uno studente aveva girato per riprendere un doppio incendio nel dormitorio di fronte. Ma l’incendio non è così lontano… il suo compagno di stanza sente un forte odore di benzina sotto la loro porta, poi il tentativo di qualcuno di entrare nella stanza, un secondo dopo il ragazzo prende fuoco, morendo carbonizzato. Gideon è convinto che il soggetto che stanno cercando voglia avere potere di vita e di morte, quindi non si accontenta più di bruciare solo edifici, ma sta seguendo un preciso schema, di cui, però, gli agenti non riescono a venire a capo. Derek sospetta che il doppio incendio non fosse solo un espediente per distrarre l’attenzione di tutti dal vero obiettivo, ma che la scelta di appiccarlo al terzo piano sia voluta per un motivo specifico. Il piromane non perde tempo e qualche giorno dopo colpisce di nuovo: stavolta è un professore a restare vittima della sua follia, morendo anch’egli bruciato per la presenza di benzina nel suo studio e lo scoppio di una lampadina. Gideon, però, riesce a far scattare l’allarme e a salvare gli studenti. L’idea che si tratti di uno studente di chimica, esperto nell’uso di acceleranti, si fa strada nel team, mentre Gideon continua ad aggiungere particolari al suo profilo del piromane: scarsa autostima, problemi con l’altro sesso, con un padre violento o assente. Il gruppo di chimica sostiene di sapere come abbia fatto il piromane a provocare la morte del professore: semplicemente forando la lampadina e riempiendola di benzina o un accelerante, che col calore ne avrebbe provocato lo scoppio. Alla base dell’FBI a Quantico, intanto, l’Agente Jennifer Jaureau, detta JJ, segue le telefonate che arrivano al centralino istituito per denunciare eventuali incendi nel campus. Proprio la chiamata al centralino di una voce falsata, probabilmente del presunto piromane, mette Gideon e gli altri sulle tracce del maniaco: dopo una prima interpretazione errata in cui si pensava che il piromane dedicasse i suoi incendi a una ragazza di nome Karen, Spencer lega il nome di Caron agli incendi; Caronte, dall’ebraico “collera di Dio”, o più semplicemente il traghettatore delle anime dannate. Riguardando per l’ennesima volta il filmato amatoriale dello studente, Spencer si accorge che il pomello della porta aveva girato tre volte, l’aggressore non voleva entrare nella stanza, in realtà era in preda a un disturbo compulsivo ossessivo. Da questo indizio il team capisce che tutto ciò che riguarda il numero tre è legato agli incendi: il terzo piano, il primo incendio il tre marzo alle tre del pomeriggio, lo studio del professore morto era il numero tre… Hotch, allora, si ricorda di una ragazza del gruppo di chimica in particolare, che aveva spiegato come costruire una bomba artigianale, elencando sempre gli oggetti di tre in tre. L’intuizione si rivela azzeccata: la giovane Clara, infatti, nella sua stanza del college aveva poesie e versi dedicati al fuoco, riferimenti alla collera di Dio e Caronte. La giovane era rimasta coinvolta in un incendio a sedici anni e la sua casa era al civico 333; da qui, la malata convinzione che ogni volta che il numero tre compaia nella vita di qualcuno, questi debba essere messo alla prova davanti la collera di Dio. Nel frattempo, Clara ha bloccato tre suoi compagni di corso in ascensore e li cosparge di benzina, ma prima di poterli “mettere alla prova” intervengono Hotch e Gideon, che le spara alla gamba, per impedirle di dare il via all’ennesima tragedia. Elle, a caso risolto, vuole ancora sapere come abbia fatto Gideon a catturare il Killer del Sentiero. Utilizzare il problema della balbuzie a suo vantaggio è stato il trucco per sopravvivere: sfruttando la difficoltà nell’esprimersi, soprattutto sotto stress emotivo, Gideon lo aveva innervosito, dandogli del codardo, ed era riuscito a coglierlo impreparato quando aveva reagito, atterrando il maniaco col calcio del fucile. 1.03 Won't Get Fooled Again Scarica emotiva Scritto da: Aaron Zelman Diretto da: Kevin Bray Prima visione USA: 5 ottobre 2005 Prima visione Italia: 15 settembre 2006 Guest starring: Kirsten Vangsness (Garcia) , Scott Conte (Dan Tracy), Tripp Pickell (Bomb Tech #2), Emily Wagner (Jasmine Weiner), Jeff DeSerrano (Joe Reese), Jay Acovone (Det. Morrison), Maria Quiban (Rosalie Escobar), David Earnest (ATF Agent), Tim Kelleher (Adrian Bale), Asante Jones (Officer Worthy), P.J. Marino (Prison Guard), Tom Virtue (Gil Clurman), Caryn West (Mrs. Clurman), Lisa Pescia (Asst. Director FBI), Aimee Bradley (Housewife), Idrajit Sarkar (Chicu Reddy), Joe Hart (David Walker), Aria Wallace (Emily), Joan M. Blair (Mrs. Walker) Palm Beach. Due uomini discutono
animatamente per strada poi, mentre uno si allontana, l’altro sposta il pacco
che aveva appoggiato sul tettuccio della sua auto, provocando l’esplosione di
quello che si rivela essere un pacco bomba, l’ennesimo nel giro di poco tempo
nella stessa zona della città… La stampa locale accorre sul posto a caccia di sensazionalismo, ma proprio alle spalle della giornalista inviata esplode un’altra bomba, stavolta senza vittime. A questo punto entra in scena il team di Gideon con il compito di tracciare un profilo del dinamitardo di Palm Beach. Di norma i dinamitardi sono uomini che godono nel compiere atti vandalici e Derek si convince, rimontando la bomba, che il maniaco miri a uccidere e che non si tratta solo di gesti intimidatori. Quando la squadra parte per Palm Beach, Derek, ancora dubbioso sull’operato di Gideon durante l’azione a Boston che costò la vita a sei suoi colleghi, resta a Quantico con l’agente Garcia. Nonostante tra i primi sospettati ci sia proprio la vittima dell’attentato accanto alla sua auto, perché in casa sua viene ritrovato il Manuale dell’Anarchico, Gideon lo trova troppo collaborativo e poco compatibile col profilo di un dinamitardo. Derek, intanto, è alla ricerca di un qualsiasi segno distintivo o simbolo che possa far emergere la personalità del maniaco, ma con sua grande sorpresa si trova di fronte a un déjà-vu: la tecnica di fabbricazione dell’ordigno corrisponde a quella di un altro dinamitardo, già arrestato tempo prima e condannato all’ergastolo. Se la coincidenza potrebbe sembrare già di per sé inquietante, lo è ancora di più se si considera che il dinamitardo in questione è proprio quello che ha ucciso i sei colleghi di Gideon. Mentre Derek crede ci sia in giro un imitatore, Gideon stabilisce che il loro soggetto sia altamente organizzato e qualificato, forse un gioielliere, che riceve scariche emotive e sessuali nel vedere una bomba esplodere. Il team ritiene ci debba essere un filo invisibile che collega le vittime delle esplosioni che potrebbe essere rappresentato da un antiquario, David Walker, con il quale le vittime avevano avuto a che fare. Quando Gideon va in carcere per interrogare Bale, l’assassino dei suoi colleghi, si rende conto che il dinamitardo è all’oscuro di tutto, ma una volta saputo che in giro c’è un suo imitatore cerca di mettersi in contatto con lui. Elle, intanto, intenzionata a interrogare Walker, per poco non rimane uccisa quando il sospettato fugge come un folle sulla sua auto, investendo addirittura la moglie. Nel suo garage, trasformato in una vera e propria officina di un falsario, il team ritrova diversi strumenti con i quali Walker falsificava monete spacciandole per antiche, e non solo… in bella vista trovano anche preparati per costruire bombe… bombeusate quando la prima donna uccisa dall’esplosione si era accorta della truffa e aveva minacciato di denunciarlo. Il caso sembrerebbe risolto, se non fosse che un uomo entra nella stazione di polizia con un collare bomba attivato e pronto a esplodere nell’arco di tre ore. Mentre Walker viene bloccato in un palazzo e si lascia saltare in aria, Gideon fa portare Bale nella stazione di polizia per disattivare l’ordigno al collo del poveretto. Ma nel decidere quale filo tagliare, Bale suggerisce di proposito il filo sbagliato… peccato che Gideon sia più furbo di lui ed eviti una tragedia, optando per l’altro filo! Al ”furbo” Bale non resta altro che tornarsene in gattabuia per il resto dei suoi giorni… 1.04 Plain Sight Guardami! Scritto da: Edward Allen Bernero Diretto da:Matt Earl Beesley Prima visione USA: 12 ottobre 2005 Prima visione Italia: 22 settembre 2006 Guest starring: Kirsten Vangsness (Garcia) , Kelley West (Shelly Hart), Daniel Zacapa (Captain Griffith), McKerrin Kelly (Brenda Samms), Teri Ann Krefting (Video Aerobics Instructor), Brian Appel (Clerical Agent), Sunkrish Bala (Jordan), Ron Roggé (San Diego Cop), Keith Diamond (Det. Cornelius Martin), Albert Malafronte (Bill Gordon), Kirk B.R. Woller (Franklin Graney) San Diego, California. Una donna
è intenta a seguire un video di step in Tv per tenersi in forma… talmente
intenta da non accorgersi neppure che qualcuno è entrato in casa sua e
l’aggredisce alle spalle. La sfortunata è la sesta vittima di un maniaco
sessuale che stupra le sue vittime, prima di ucciderle e lasciarle con gli occhi
sbarrati, grazie a una colla applicata sulle palpebre. Quantico, Virginia. È il compleanno di Spencer, ma la bella atmosfera di festa è rovinata dalla telefonata per Aaron: il team deve tracciare il profilo dello stupratore di San Diego, detto Tommy il Killer. Il maniaco ha stuprato e ucciso sei donne in tre settimane, sul luogo del delitto lascia sempre dei messaggi, tratti da una macabra ballata sulla Morte, e rompe gli oggetti più disparati nelle abitazioni delle vittime. Secondo Gideon si tratta di qualcuno che aspira a entrare in quel mondo medio – alto, ma non sentendosi parte integrante di quell’ambiente cerca di distruggerlo simbolicamente attraverso gli oggetti. Un dettaglio che fa pensare il team è che il maniaco colpisce sempre a mezzogiorno in punto e conosce gli orari delle sue vittime, quando trovarle da sole in casa. A breve tempo dalla sua ultima vittima sembra che Tommy il Killer torni a colpire: una donna viene aggredita in casa sua, ma l’arrivo del marito mette in fuga l’aggressore. L’uomo cerca di descriverlo e lo identifica come un uomo nero, anche se la moglie racconta a Elle che indossava un passamontagna. Aaron è perplesso perché solitamente sono rari i casi di crimini seriali interrazziali a sfondo sessuale. La sua teoria viene confermata quando viene arrestato il giovane commesso di un supermercato della zona che confessa tutto agli agenti. Nulla a che vedere con il caso di Tommy il Killer quindi… Il profilo dell’aggressore comincia a delinearsi sempre più: probabilmente lavora nel settore tecnologico, è organizzato perché porta con sé gli strumenti per legare le vittime, deve muoversi con un’auto o un furgone della ditta per cui lavora, nella vita di tutti i giorni è un inadeguato e forse è succube di una presenza femminile molto forte. Il piano per incastrarlo è semplice: il team fa in modo che la stampa e la Tv riportino come autore di tutti i delitti il giovane commesso, con la certezza che il vero assassino si farà presto vivo per rivendicare la “paternità” dei suoi crimini, ma la sua telefonata non viene intercettata in tempo. Nel quartiere, intanto, è sempre più difficile capire chi sia l’assassino, tra postini, elettricisti, lavoratori… e soprattutto chi possa essere la prossima vittima! Ma i sospetti di Gideon cominciano a concentrarsi su un tecnico dei telefoni, forte della sua posizione “elevata” potrebbe facilmente tenere d’occhio le case circostanti e conoscere perfettamente gli orari delle famiglie, per colpire al momento giusto. Per di più le vittime vengono lasciate sul letto con gli occhi sbarrati puntati verso le finestre, quindi l’assassino vuole che loro lo guardino anche dopo l’atto, essendo al lavoro sui pali del telefono. Quando Gideon e Elle trovano un furgone della ditta per le riparazioni dei telefoni davanti una casa con la porta aperta e un bambino urlante all’interno capiscono che hanno trovato il loro uomo: Tommy il Killer è effettivamente un tecnico che ripara telefoni, ossessionato dall’idea di essere protagonista e al centro dell’attenzione. Gideon riesce a controllarlo, promettendogli che finirà su tutti i giornali e che gli verranno riconosciuti tutti i “meriti” delle sue azioni e il maniaco si lascia arrestare. Sul volo di ritorno a Quantico Gideon regala a Spencer due biglietti per una partita di football e lo esorta a invitare Jennifer ad andarci con lui, rendendosi conto, forse più dello stesso Spencer, dell’attrazione che il giovane prova per la bella collega. 1.05 Broken Mirror Doppia immagine Scritto da: Judith McCreary Diretto da: Guy Norman Bee Prima visione USA: 19 ottobre 2005 Prima visione Italia: 22 settembre 2006 Guest starring: Matt Newton (Jordan), David J. Lee (FBI Agent), Elisabeth Harnois (Trish Davenport/Cheryl Davenport), Matt Letscher (Vincent Shyer), Robin Thomas (Evan Davenport), Meredith Monroe (Haley Hotchner), Yeni Alvarez (2nd Aide), Sonya Leslie (Behavioral Analysis Unit Female Agent), Jeremy Brandt (Aide) Connecticut. Una coppia se ne va da una festa universitaria, ma sulla strada di casa viene bloccata da un’auto nera parcheggiata in mezzo alla corsia. Il giovane scende dalla sua auto per dare un’occhiata, ma non c’è nessuno… o così sembra, visto che qualcuno c’è e gli spara direttamente al volto, per poi rapire la ragazza e sparire nel nulla. Il team di Gideon e Hotch si occupa del caso, in ballo infatti c’è la figlia di un noto procuratore distrettuale, si teme quindi una ritorsione o un pesante riscatto, dato il ruolo del padre e il cospicuo numero di nemici che potrebbe avere. La richiesta di riscatto non tarda ad arrivare, scritta dalla stessa Trish e bagnata delle sue lacrime, evidentemente costretta a farlo dal suo aguzzino. Il dettaglio che colpisce Gideon è che nella lettera non compare mai il pronome “io” come soggetto, ma si rivolge sempre con un “tu” , come se stesse accusando il procuratore Davenport di qualcosa e ce l’avesse con lui perché non merita ciò che ha. Mentre Derek ed Elle incontrano la gemella di Trish, Cheryl, convinta che la sorella sia ancora viva da qualche parte, magari drogata per tenerla buona, il team continua a seguire tutte le piste che potrebbero condurre a qualcuno vicino alla ragazza rapita. Spencer ritiene, infatti, che il rapitore possa conoscere bene Trish, e dalla ricostruzione del rapimento di Derek emerge che in effetti l’omicidio del ragazzo sia da intendere come una questione personale, l’aggressore arriverebbe a tutto pur di avere Trish. Quando il rapitore si fa vivo, telefonando a casa Davenport, il team rimane stupito nell’apprendere che ha intenzione di parlare solo con Cheryl, è con lei che vuole avviare le trattative per il rilascio della sorella. Elle tranquillizza la ragazza e le dà indicazioni su come carpire maggiori informazioni possibili da quella telefonata; quando Trish parla al telefono e afferma di vedere la luna, Gideon capisce che la ragazza non è bendata e quindi probabilmente dopo il pagamento del riscatto verrà uccisa. Il problema sorge quando il rapitore vuole che sia Cheryl a consegnare il denaro in un parcheggio isolato, senza nessuna interferenza della polizia. Derek e Aaron capiscono all’ultimo minuto che le reali intenzioni dell’uomo sono ben diverse da quanto si aspettino: non vuole i soldi, è un pretesto per rapire anche Cheryl! I due agenti riescono a intervenire in tempo e mandano a monte il piano del rapitore. Gideon continua a tracciare il suo possibile profilo: l’uomo sembra essere arrogante, un collezionista che vuole avere entrambe le sorelle per sé. Spencer lo classifica come un erotomane, che dimostra il suo amore per le sorelle con gesti e sguardi, un vanitoso che vuole apparire più intelligente di quello che è in realtà. Un particolare, quest’ultimo, che Gideon ritiene fondamentale, soprattutto dopo l’ultima telefonata del maniaco che fa chiaramente capire di conoscere bene tutto il team, dopo che Gideon lo fa innervosire, attaccandogli continuamente il telefono a ogni sua chiamata. Ormai è chiaro si tratti di qualcuno che conosce la famiglia Davenport e ha libero accesso alla loro casa… ma chi, tra i tanti agenti sul posto? Con la sua ennesima telefonata Gideon capisce che in casa deve esserci una trasmittente perché il maniaco dimostra di sapere tutto ciò che si è detto o fatto negli ultimi giorni. Cheryl, nel frattempo, viene portata in un posto sicuro, accompagnata da Derek, Elle e un agente dell’FBI, amico del procuratore distrettuale. Ma nella baita che doveva essere un ottimo rifugio per la ragazza, Elle scopre la verità: è l’amico del procuratore il responsabile di tutto, amico di famiglia e ossessionato dalla due sorelle da sempre. Derek viene tramortito dal maniaco che, però, non considera Elle in grado di poter fare nulla. Nel sottovalutarla, però, commette un grosso errore: non solo Elle lo disarma e lo mette fuori gioco, salvando Cheryl, ma riesce a farsi dire anche dove tiene reclusa Trish, che viene poi liberata. 1.06 L.D.S.K. L'uomo nel mirino Scritto da: Andrew Wilder Diretto da: Ernest Dickerson Prima visione USA: 2 novembre 2005 Prima visione Italia: 22 settembre 2006 Guest starring: Kirsten Vangsness (Garcia), Matt McColm (SWAT #1), Kent Shockneck (Reporter John Jenkins), Thomas Lumber Jr. (Scotto McCarty/SWAT #2), Timothy Omundson (Phillip Dowd), Diana Yanez (Head Nurse), Sam Moyer (Young Man), Carmen Mormino (Jerry Middleton), Cullen Kirkland (Adam Middleton), Paula Newsome (Detective Shea Clavin), Mike Doukas (Cheryl Marston), Tim Halligan (Dr Erstadt), Marcus Giamatti (Dr Barry Landman), Agatha Nowicki (Young Woman), Courtney Baxter (Screaming Little Girl), Anthony John Denison (Weigart) In un parco qualcuno sta prendendo la mira, ha intenzione di colpire un ignaro passante, l’obiettivo si sposta su vari possibili bersagli finché non viene sparato un colpo contro un ragazzo. È il terzo caso in tre settimane, si tratta di un cosiddetto L.D.S.K., ossia un serial killer che colpisce le sue vittime da lunga distanza, non punta mai alla testa preferisce l’addome, forse perché non gli interessa la sofferenza delle persone perché non è un sadico. Questa è la prima idea che Gideon e il suo team si fanno del loro Soggetto Ignoto, non appena viene chiesta la loro collaborazione. Un particolare rilevante è senz’altro che il cecchino colpisce sempre tra le tre e le tre e mezza, quando c’è il cambio di turno tra gli agenti di polizia. Potrebbe forse trattarsi di un agente del posto, teoria che sembra essere confermata dalla posizione che sceglie per sparare, sempre considerando la direzione del vento, come appunto farebbe un agente ben addestrato. Mentre Spencer prende lezioni di tiro dal ben più esperto Aaron, il cecchino torna a colpire in pieno centro, stavolta prendendosela con gli ignari clienti di un ristorante all’aperto. Gideon è convinto che il Soggetto soffra di disturbi della personalità, una persona molto precisa che non ammette errori, un egocentrico con pochi amici che si sente sottovalutato e ha spesso cambiato lavoro. Il team si mette al lavoro direttamente sul campo, ricostruendo la scena della sparatoria nel parco, che con ogni probabilità è iniziata dal parcheggio: il cecchino era nascosto nel bagagliaio della sua auto e da lì, al sicuro, poteva colpire indisturbato. Ma un giornalista mette in circolazione l’ipotesi si tratti di un agente di polizia e la notizia diffonde il panico. Da un controllo dei tabulati telefonici si arriva a un agente, McCarty, che avrebbe chiamato il giornale, in cambio di una bella somma di denaro per la soffiata. Le cose si complicano quando l’agente McCarty viene ucciso con un colpo in fronte… A questo punto è chiaro come il cecchino non segua più un copione, si sente disprezzato e non accetta che qualcun altro si prenda il “merito” delle sue gesta, si sente superiore e vuole avere potere di vita e di morte sulle sue vittime. Tutto, infatti, dipende dal bersaglio che entrerà nel suo mirino… Gideon comincia a sospettare possa trattarsi di un medico del pronto soccorso, che colpirebbe le persone per poi, comunque, prendersi il merito di averli salvate. Il medico chirurgo, però, non corrisponde al profilo tracciato finora; un medico o infermiere del pronto soccorso potrebbe, tuttavia, corrispondere al Soggetto Ignoto a cui danno la caccia. Gideon arriva a questa conclusione quando il vero cecchino ha già preso in ostaggio alcuni pazienti, oltre a Spencer e Aaron. Si tratta di un ex poliziotto, ora infermiere al pronto soccorso locale, che sembra dar ascolto alle parole di Aaron, il quale finge di avercela con Spencer perché non sa sparare, lo accusa di essere un incapace e lo malmena; quando il cecchino dimostra di fidarsi di Aaron, Spencer gli spara in piena fronte, uccidendolo sul colpo. Gideon, di ritorno sul jet del team, non può che complimentarsi con Spencer per la prontezza di riflessi e il sangue freddo dimostrato. 1.07 The Fox La volpe Scritto da: Simon Mirren Diretto da: Guy Norman Bee Prima visione USA: 9 novembre 2005 Prima visione Italia: 29 settembre 2006 Guest starring: Kirsten Vangsness (Garcia), Abraham Benrubi (Frank Fielding), Warren Davis (Harry Dunken), Jacqueline Mazarella (Robin Dunken), Alexandra Wyshak (Jackie Dunken), Leith Burke (Michael Kapp), Chanet Johnson (Barbara Raleigh), Bonita Friedericy (Dr Rachel Howard), Zackary M. Fisher (Karl Arnold Jr.), Chaise Goris (Sarah Arnold), Sharisse Baker-Bernard (Fay Arnold), Roberto Sanchez (SWAT #1), Neal Jones (Karl Arnold), Dana Emberson (Unsub), Meredith Monroe (Haley Hotchner), Allison Dunbar (Allison Crawford), Dameon Clarke (Chris Crawford), Emma Polhemus (Emily Crawford), Colton Shires (Sam Crawford), Tony Todd (Eric Miller) La famiglia Crawford, composta da padre, madre e due bambini, è pronta per la partenza alla volta di Disneyland il giorno successivo. Mentre in casa si respira un’atmosfera di eccitazione e grande attesa dei due bimbi, nel loro giardino si muove qualcuno nel buio. La signora Crawford si sveglia il mattino dopo, ma accanto a lei vede il marito legato e imbavagliato a una sedia, nel loro letto qualcun altro… Alla base di Quantico c’è aria di festa: Haley, la moglie di Aaron, ha dato alla luce un bel bambino. Ma non c’è tempo per il lieto evento, perché il team viene informato dell’omicidio di tutti e quattro i membri della famiglia Crawford. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che il padre abbia sterminato la sua famiglia e si sia poi suicidato. Una strana coincidenza è che un mese prima è accaduto lo stesso alla famiglia Miller, in procinto di partire per le vacanze, e dettaglio ancora più strano, in entrambi i casi mancano le fedi nuziali. Il ritrovamento dei corpi, però, è avvenuto dopo 5 giorni, quando i parenti, allertati dalla mancanza di notizie dei loro cari, hanno dato l’allarme. Un primo sospettato è Eric Miller, da cui la moglie si era separata per risposarsi, portando con sé i due bambini. Spencer lo interroga, ma l’uomo sembra visibilmente scosso dalla morte della sua famiglia, dopo aver trovato i corpi, preso dal panico, era fuggito, e il giovane Reid sembra credergli. Mentre Derek e Gideon ispezionano la casa dei Crawford emergono nuovi dettagli che i due agenti valutano come prove rilevanti: un disegno della bambina in bianco e nero che rappresenta la sua casa e la sua famiglia, la porta da cui il cane entrava in casa e il fatto che i vicini non si siano accorti di nulla in quei giorni. Confrontando i disegni della piccola Emily, Gideon nota che era solita usare i colori, mentre nel disegno ritrovato non ce n’erano; l’assassino si è introdotto in casa dalla porta usata dal cane e sicuramente ha tenuto in ostaggio la famiglia per diversi giorni prima di uccidere tutti. Ognuno tenuto in stanze diverse, minacciati e, allo stesso tempo, obbligati a comportarsi come se tutto fosse normale. Il maniaco ha avuto modo di passare diversi giorni con loro, prima di eliminarli, comportandosi come se facesse parte della famiglia. Teoria confermata dal fratello della signora Crawford, con un leggero ritardo mentale, ma in grado di ricordare che una sera aveva intravisto i suoi parenti attorno al tavolo, ma a capotavola c’era qualcuno che lui non conosceva. Si cerca tra le agenzie di viaggio, i colleghi di lavoro e le amicizie, mentre Aaron scopre che la famiglia Crawford nonostante mostrasse di passarsela bene, avesse seri problemi finanziari, tanto da rivolgersi a un terapista per aiuto. Il maniaco gioca a fare il padre, forse perché non ha più una famiglia, indossa gli abiti del capofamiglia, ma quando la fantasia non può più durare, li uccide. Derek pensa sia qualcuno che lavora nello stesso ambiente di lavoro, un’idea che porta il team a scoprire che entrambe le famiglie sterminate si rivolgevano alla stessa terapista. I due casi, però, erano stati passati a un suo assistente, Karl Arnold, nel cui ufficio vengono trovati disegni di bambini e numerosi altri indizi che portano il team a credere sia lui il colpevole. Per di più la sua ex moglie afferma di aver ricevuto una chiamata da Karl, che avrebbe attaccato quando un neonato ha cominciato a piangere. Il team si rende conto che Karl ha in ostaggio un’altra famiglia, ma stavolta riesce a impedire l’ennesima strage senza senso. Non avendo più una sua famiglia, una moglie e i suoi bambini, Karl costruiva delle fantasie malate in cui lui era il capofamiglia e i prescelti durante le sedute di terapia la sua famiglia. Durante una perquisizione nell’ufficio di Karl, Aaron trova oggetti appartenuti alle sue vittime. Mostra poi agli altri un cofanetto contenente moltissime fedi nuziali, rubate agli sfortunati genitori, a cui Karl aveva distrutto la famiglia. Una fede per famiglia… 1.08 Natural Born Killer Assassino nato Scritto da: Debra J. Fisher, Erica Messer Diretto da: Peter Ellis Prima visione USA: 16 novembre 2005 Prima visione Italia: 29 settembre 2006 Guest starring: Francesco Quinn (Michael Russo), Ponzalo Menendez (Josh Cramer), Patrick Kilpatrick (Vincent Perotta), Val Lauren (Freddy Candore), Joseph Sikora (Jimmy Baker), Deborah Geffner (Neighbor), Larkin Campbell (Detective), Robert Machray (Ray) Baltimora. Un ragazzone biondo, Jimmy, in compagnia di un amico in un locale viene avvicinato da un uomo che lo minaccia. Parlano di affari poco puliti e appare chiaro come si riferiscano ad attività non del tutto legali. Poi i due amici se ne vanno e, mentre Jimmy aspetta l’amico in macchina, Freddy entra in casa… Passano le ore, una vicina di casa imbufalita si avvicina alla casa per chiedere di abbassare il volume, ne esce un uomo correndo e la maniglia della porta è insanguinata… Il team di Gideon e Hotchner trova sul luogo del delitto una scena da brivido: una coppia è stata assassinata, la donna ha la gola tagliata, probabilmente presa alle spalle, l’uomo ucciso nella doccia con numerose coltellate, sul corpo vengono trovati segni di torture e contusioni. Nell’analizzare le sevizie inflitte al poveretto, Spencer crede si tratti di una tortura sadica, con una componente psicologica che cerca di soddisfare in modo malato le sue emozioni. Nel corso dell’indagine viene rinvenuto anche il cadavere di Freddy, ucciso e fatto a pezzi nella vasca da bagno, ritrovato in diversi cassonetti della città. Nonostante l’FBI tolga il caso al team, Gideon ne traccia comunque un profilo che corrisponde a qualcuno metodico e razionale, molto sicuro di sé che lo ha già fatto altre volte. Intanto, Aaron e Derek interrogano il capo di Freddy, che sembra implicato in affari poco chiari, mentre Spencer ed Elle, con l’aiuto di Garcia, scoprono che tra le frequentazioni di Freddy compare un certo James Baker, con fedina penale sporca ma che da certi dettagli pare creata ad arte. Per di più, Derek scopre in casa di James Baker indizi che lo portano a credere si tratti di un agente sotto copertura, con tanto di pistola d’ordinanza nascosta. L’agente dell’FBI che ha preso in mano il caso non trova Jimmy/James Baker al luogo dell’appuntamento che si erano dati, anzi, Baker risulta scomparso da ben 12 ore. Mentre Derek e Aaron avvertono Russo, il capo di Freddy, di stare attento a quello psicopatico, nel caso lo stia coprendo, perché è un assassino pericoloso e che prova piacere nell’uccidere, il povero Jimmy è tenuto segregato in un luogo buio, legato e torturato. Dalle conversazioni telefoniche di Russo emerge il nome di un certo Vinnie che sembra corrispondere al profilo di un certo Vincent Perotta, paranoico e spesso denunciato per aggressioni. Gideon organizza una trappola per catturarlo, ma Hotchner nell’operazione viene aggredito da Perotta. Il team riesce comunque a bloccarlo e il maniaco viene portato nella base di Quantico, dove viene interrogato da Gideon, mentre Spencer e Garcia controllano il contenuto del suo furgone. Risulta che da piccolo Perotta aveva subito abusi da parte del padre ed è quindi cresciuto sopportando il dolore e la pressione psicologica, senza alcuna compassione per nessuno. Dalle riprese trovate nel suo furgone, gli agenti si rendono conto che il luogo in cui tortura le sue vittime è sempre lo stesso, probabilmente anche Jimmy è tenuto là, legato, ferito e in balia dei topi. Grazie al rumore di sottofondo di aerei in volo, il team azzarda l’ipotesi si possa trattare della vecchia casa del padre di Perotta, morto in circostanze misteriose per un incidente di caccia, nei pressi dell’aeroporto. Jimmy è ancora vivo, ma ormai stremato, viene subito liberato e portato in ospedale. Durante la sua “carriera” di torturatore, Perotta ha ucciso centinaia di persone, ma tutti uomini in cui rivedeva il padre violento, amava invece sua madre: lo dimostra il fatto che l’unica donna nella sua lista sia stata uccisa in modo rapido, senza torture, perché non voleva veramente farlo. 1.09 Derailed In ostaggio Scritto da: Jeff Davis Diretto da: Felix Enriquez Alcala Prima visione USA: 23 novembre 2005 Prima visione Italia: 29 settembre 2006 Guest starring: Chris Bauer (Theodore Bryar), Susan Gibney (Linda Deaton), Phinneas Kiyomura (Medic), Jeff Kober (Leo), Kendall Klement (Train Security Guard), Mark Stefanich (HRT Commander), Alice Rietveld (Elaine), Anil Raman (Josh), Kevin Cristaldi (Anderson), M.C. Gainey (Moretti) Elle è diretta in Texas per seguire il caso di un killer di bambini. Sfortunatamente per lei nel vagone in cui sta viaggiando, si trova anche la dottoressa Deaton col suo ultimo paziente, Bryar, uno psicotico che in precedenza era stato un celebre studioso. Quando il treno si ferma bruscamente a causa di un suicida sui binari, Bryar sembra perdere il controllo e ricomincia a sentire strane voci nella testa, oltre a vedere un uomo, Leo, che lo perseguita da sempre nella sua immaginazione. Disarmata e uccisa la guardia sul treno, Bryar ferisce al volto Elle e le toglie la pistola, ammanettandola al suo posto. La situazione precipita: il folle ha due pistole con cui minaccia i cinque passeggeri del suo vagone. Non ha intenzione di lasciarli andare finché un’Autorità superiore non avrà provveduto a estrarglielo e liberarlo dal suo tormento. Sulle prime, il team di Gideon, accorso subito sul posto, dopo aver saputo che Elle è tra gli ostaggi, non riesce a capire a cosa Bryar si riferisca e da cosa vuole essere liberato; ascoltando i suoi deliri, ripresi dalla telecamera nel vagone, si rendono conto che l’uomo soffre di una psicosi che lo porta a pensare di essere costantemente sorvegliato dagli agenti governativi, addirittura di avere un microchip installato nel suo corpo. La dottoressa Deaton stava accompagnando Bryar a una conferenza a Dallas per dimostrare quanto fosse migliorato seguendo la sua cura, ma le voci nella sua testa continuano a tormentarlo, la presenza di Leo, che solo lui può vedere in quanto una sua proiezione mentale, gli fa perdere il controllo e l’uomo minaccia di uccidere tutti se Gideon o chi per lui non sarà in grado di togliergli il chip dal braccio. Così, mentre García fa una rapida ricerca negli archivi per appurare chi siano effettivamente gli ostaggi e se fra loro ci sia qualcuno che possa creare disordini durante l’operazione di salvataggio, Spencer ha un’idea: fingersi un tecnico dell’FBI che estrae il chip dal braccio di Bryar. Nonostante il parere contrario degli altri, Spencer sale sul treno e finge di aiutare l’uomo col chip, ma quando Bryar continua a vedere Leo, pensa di averne altri nel corpo e non permette a Spencer di lasciare il vagone. Uno degli ostaggi cerca di convincere Bryar di essere di dalla sua parte, ma sotto l’influenza delle voci l’uomo spara un colpo e ferisce gravemente la sua dottoressa. Spencer cerca in tutti i modi di convincerlo a lasciare andare gli altri, ma è solo quando afferma di aver vissuto le stesse esperienze, di aver sempre sentito le voci nella testa che lo rendevano diverso dagli altri che il folle comincia a calmarsi e sembra che la tensione si allenti. È allora che uno dei passeggeri, che nella valigetta trasportava una pistola, spara un colpo e ferisce Bryar, prima che quest’ultimo spari allo stesso Spencer. Una volta liberati gli ostaggi e portati via i feriti, Elle chiede a Spencer se veramente avesse vissuto gli stessi stati d’animo del paziente psicotico, ma il ragazzo svia il discorso e si allontana in silenzio. 1.10 The Popular Kids Nel segno del male Scritto da: Edward Allen Bernero Diretto da: Andy Wolk Prima visione USA: 30 novembre 2005 Prima visione Italia: 6 ottobre 2006 Guest starring: Aaron Paul (Zizzo), Clay Wilcox (Henry Dent), Shanna Collins (Brandy), Will Rothhaar (Cory Bridges), Michael McGrady (Sheriff Bridges), Kovar McClure (Deputy #2), Rae Ritke (Veronica Hanson), Chris Butler (Deputy Harris), Matt Bennett (Adam Lloyd), Ellen Woglom (Cherish Hanson), Dale Duko (Reverend Paul) Una giovane coppia sta facendo jogging nel bosco: Adam, molto popolare perché nella squadra di football della scuola e la sua fidanzata Cherish si tengono in allenamento e il ragazzo decide di proseguire, mentre la ragazza si ferma un momento a riprender fiato. Adam viene ucciso e Cherish sparisce misteriosamente nel nulla… sul posto viene ritrovato un cadavere bruciato e nei pressi un’inquietante scritta: Satana vive… Il tutto lascerebbe supporre si tratti del giovane, vittima di un assassino disorganizzato che ha inscenato una delitto rituale. Gideon è convinto che il responsabile sia del posto e chiede, quindi, allo sceriffo Bridges di far perlustrare la zona agli abitanti con la scusa di essere più pratici, in realtà con lo scopo di studiare i loro comportamenti. Il team cerca qualcuno che abbia un aspetto strano, particolare e che magari ascolti heavy metal e possibilmente sia considerato il leader dagli altri. Il figlio dello sceriffo si mostra molto partecipe nelle indagini, coinvolge tutta la squadra di football e le cheerleaders nella ricerca di Cherish. Oltre a dichiararsi un grande appassionato del lavoro di profiler, Cory Bridges dà una mano concretamente, indicando a Derek e Spencer un possibile sospettato in Zizzo, un ragazzo che effettivamente fa parte di un gruppo, i LoD Lords of Destruction, stessa scritta rinvenuta accanto al cadavere bruciato. Fermato Zizzo, viene interrogato a lungo da Aaron ed Elle, ma i due agenti non riescono a cavargli nulla, anzi sembrerebbe anche essere estraneo al loro caso. Nel frattempo, una giovane cheerleader confessa a Gideon che il cadavere bruciato appartiene a un turista, morto tempo addietro a causa di una brutta caduta; i ragazzi poi erano tornati giorno dopo giorno sul posto per vederne il corpo decomporsi lentamente. Particolare interessante del racconto di Brandy è che attorno al cadavere non c’erano ceri o scritte sataniste, il che lascerebbe supporre siano stati lasciati dopo, per depistare le indagini e indirizzarle verso il gruppo di Zizzo. Gideon comincia ad avere i suoi primi sospetti… Intanto, Derek e Spencer seguono Cory in un cascinale abbandonato nel bosco dove secondo lui il gruppo di Zizzo si riunisce spesso, ma non c’è nessuno, solo il corpo senza vita di Cherish! Quando Derek rivela a Cory che il team sta cercando qualcuno in grado di manipolare la scena del delitto e che si tratta di qualcuno molto furbo, il giovane si sente messo alle strette e prende in ostaggio Spencer, puntandogli una pistola alla testa. L’intervento di Derek pone fine alla sua follia… Adam è morto solo perché Cory ne era geloso, geloso della sua popolarità e la presenza della povera Cherish non era prevista quel giorno nel bosco, uccisa da Cpry solo per essersi trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato, sulla strada di un adolescente schiavo della sua folle sete di popolarità… Musica dell’episodio: Hate by Drowning Pool. 1.11 Blood
Hungry Sete di sangue Scritto da: Ed Napier Diretto da: Charles Haid Prima visione USA: 14 dicembre 2005 Prima visione Italia: 6 ottobre 2006 Guest starring: Kris Lemche (Eddy Mays), Gwen Mihok (Mrs. Brisbane), Maura Soden (Deputy Long), Rhonda Aldrich (Annie), Brian Turk (Jess Maynor), Susan Rohrer (Dr. Lindsey), Gabriel Sunday (Charlie Stuart), Andrew Carr (Wally Brisbane), Doug Jones (Domino Thacker), Penelope Windust (Lynette Giles), Stewart Skelton (David Stuart), Lindsay Crouse (Mary Mays), Tait Smith (Oley Maynor), Mark Rolston (Sheriff Hall) Tennessee. Un’insegnante di canto viene brutalmente assassinata e i suoi organi asportati non vengono ritrovati sul luogo del delitto. Si tratta della seconda vittima in poco tempo, l’assassino sembra in preda a un delirio feroce quando uccide, ma il problema è cercare di capire di che delirio si tratti per evitare che accada ancora. Viene chiesto l’intervento del team di Gideon e Spencer è il primo a formulare una sua ipotesi: si tratta di due persone, probabilmente uno uccide la vittima di turno e il secondo pensa a far man bassa in casa. Elle è convinta che il ragazzino a lezione di canto abbia visto qualcosa, mentre Spencer ritiene si tratti di qualcuno che abita nelle vicinanze che può agire indisturbato. Un primo profilo porta sulle tracce di un tossicodipendente locale, Domino, le cui impronte sono state ritrovate sulla scena del delitto e ha tracce di sangue sotto gli stivali. Domino continua a dirsi innocente e ad affermare di essere entrato in casa per rubare dei soldi e di aver visto un uomo incappucciato che aveva squartato la donna. Dalle indagini cominciano a emergere particolari inquietanti: sul pavimento ci sono nel sangue tracce di contenitori, probabilmente l’assassino ha asportato gli organi e poi li ha portati via perché è un antropofago. Quando gli indizi portano a un uomo del posto con ritardi mentali, il team però si trova a fronteggiare un ennesimo delitto: stavolta il bambino che era a lezione di canto viene rapito e sua nonna sventrata. Le viene asportato il cuore e Gideon comincia a ipotizzare che gli organi asportati abbiano un senso preciso, il maniaco porta via quelle che in passato erano considerate le sedi dell’anima. C’è qualcosa di mistico e allo stesso tempo folle in questo omicida, che evidentemente ha rapito il bambino perché visto come una sorta di Messia; le chiese vengono tenute d’occhio perché probabilmente dopo i delitti l’assassino si pente di ciò che ha fatto, e in effetti Derek ed Elle riescono a incastrare un ragazzo dall’aria stralunata. Il giovane Eddy è completamente fuori di testa. L’arrivo della madre dà l’idea agli agenti che sia iper protettiva e che cerchi di aiutare il figlio in modo poco lecito… da un sopralluogo in casa della donna colpisce l’attenzione un frigorifero vuoto e ben pulito, con una piccolissima macchia di sangue sul pavimento, una prova forse determinante… in carcere, intanto, Eddy tenta il suicidio, dopo aver negato un suo coinvolgimento nel rapimento del piccolo. Da un controllo del navigatore dell’auto della madre emerge un dato interessante: si è fermata ben sei volte nello stesso punto in tempi ravvicinati. Ed è lì che viene ritrovato il bambino, impaurito e frastornato, chiuso in un capanno degli attrezzi. La madre di Eddy era al corrente delle manie del figlio, ma l’aveva sempre coperto in nome di un amore materno, forse portato all’estremo. Gideon, sull’onda degli avvenimenti, decide di richiamare il figlio dopo tanto tempo dal loro ultimo incontro, per ricucire un rapporto ormai molto teso. 1.12 What Fresh Hell? Una bambina da salvare Scritto da: Judith McCreary Diretto da: Adam Davidson Prima visione USA: 11 gennaio 2006 Prima visione Italia: 6 ottobre 2006 Guest starring: Kevin Breznahan (Martin Jones), Tracey Needham (Marilyn Copeland), Dwier Brown (William Copeland), Katie Cecil (Billie Copeland), Eric Christie (Sergeant), Brooke DeBetties (Connie Sutter), Kathleen Mary Carthy (Helen Godfrey), Time Winters (Kirk Lomax), James. C. Burns (Uniformed Cop #1), Skyler Gisondo (Boy #1), Judith Scott (Det. Charlotte Russet), Len Cordova (Hal Greene), Ned Vaugh (Donald Curtis) Delaware. Una mamma e una figlia discutono animatamente nel parco, finché la ragazzina si allontana per chiamare il padre al cellulare… non tornerà più dalla madre, portata via, secondo il racconto di alcuni testimoni, da un uomo che le si era avvicinato con la scusa di aver perso il cane. Gideon prende in mano il caso e il team è immediatamente portato a pensare si tratti del padre della piccola Billie forse per la questione della custodia, data la sua condizione di separato. Spencer ritiene che la piccola sia in pericolo ovunque si trovi, di solito, infatti, i bambini rapiti vengono uccisi passate 24 ore e Billie manca ormai da 21 ore esatte. Dall’identikit fornito dai testimoni nel parco, l’uomo da cercare è sulla trentina, bianco e portava con sé un guinzaglio; a quanto pare Billie non è stata l’unica ragazzina avvicinata, Hotchner quindi ascolta l’altra piccola che il maniaco aveva puntato, riuscita fortunatamente a evitare la stessa sorte. Nel frattempo, Elle interroga la mamma di Billie che si sente in colpa per non aver permesso alla figlia di starsene un po’ col padre; pare che la bambina abbia sofferto molto per il divorzio dei genitori e la recente morte del suo cagnolino. Quando Gideon ha la possibilità di sentire anche il padre per la sospetta sparizione di un’intera notte e la sua irraggiungibilità al telefono, l’uomo confessa di essere stato in ospedale per un tumore ai linfonodi. Aaron sospetta che il maniaco sia tornato più volte nello stesso quartiere, dove si sente al sicuro e Gideon ritiene che all’apparenza sembri una persona perbene, un uomo che sa rapportarsi meglio con i bambini che con gli adulti, di sicuro in possesso di un PC con materiale pornografico e probabilmente ha davvero avuto un cane. Le ricerche di Garcia su criminali con precedenti simili e corrispondenti al profilo tracciato dal team, però, non approdano a nulla. Mentre Elle propone ai genitori di Billie di rilasciare una conferenza stampa e mentire riguardo il rapitore, definendolo un prezioso testimone per non metterlo sotto stress, nei pressi del fiume viene rinvenuto un cadavere. Si teme il peggio, il padre di Billie arriva ad aggredire un vicino di casa presunto colpevole, ma fortunatamente il corpo appartiene a una donna morta da un paio di giorni. I sospetti si concentrano su un ragazzo che possiede la stessa macchina vista dai testimoni il giorno del rapimento e pare possedesse un cane tempo prima. Passate ormai 24 ore dal rapimento della piccola, Gideon decide di intervenire comunque, pur non avendo un mandato. Quando tutto sembra mettersi male perché il giovane non può essere trattenuto, Gideon trova la bambina legata e tenuta segregata in una soffitta. La piccola può, così, tornare a casa dalla madre e il padre, che aveva chiesto alla moglie di fingere fosse lei a volere il divorzio perché sua figlia non lo vedesse deperire per la malattia giorno dopo giorno. 1.13 Poison Veleno Scritto da: Aaron Zelman Diretto da: Thomas J. Wright Prima visione USA: 18 gennaio 2006 Prima visione Italia: 13 ottobre 2006 Guest starring: P. David Miller (Trooper), James Howell (Desk Sergeant), Suzanne Whang (Reporter), Annie Quinn (Samantha DiForio), Matt Baker (Danny Wallace), Jayne Taini (Neil Trucco), Nestor Serrano (Detective Hanover), Braedon Lemasters (Eric Fisher), Peter MacKenzie (Jack Fisher), Lynn Odell (Lynn Dempsey), James Bartz (Brian Devons), Stace McQueen (Mrs. Hill), Amy Wieczorek (Office Manager), Nick Jameson (Edward Hill), Fred Ochs (Doctor), Sonia Jackson (Head Nurse), Bill Doyle (Uniform Cop) Beachwood (New Jersey). Padre e figlio tornano a casa in auto, dopo una tranquilla serata al cinema, quando l’uomo è costretto a fermarsi per sostituire una gomma forata. Ma là fuori, tra gli alberi, c’è qualcosa che si muove e lo aggredisce. Il mattino dopo un poliziotto trova l’auto ferma sul ciglio della strada, l’uomo chiuso dentro e suo figlio steso a terra, in coma. La squadra di Gideon segue questo caso, il settimo in poco tempo, in cui tutte le vittime sembrano essere state avvelenate. Elle azzarda l’ipotesi si tratti di un giovane che agisce per divertimento o vendetta personale, mentre Spencer riporta i risultati delle analisi delle vittime: tutte le vittime sono state drogate con il roipnol, potente allucinogeno che provoca amnesia. Inoltre, quattro dei sette avvelenati hanno pranzato allo stesso café il giorno dell’avvelenamento. Un giovane che lavora nel locale nel tempo libero, Danny Fallace, era presente al momento dell’ultimo caso di avvelenamento con la fidanzata Samantha. Elle interroga la ragazza che dice di essersi svegliata accanto al ragazzo, nuda e piena di lividi ma di non ricordare assolutamente nulla. Gli indizi sembrano convergere verso Danny, che viene arrestato nei pressi della casa di Samantha, ma all’interrogatorio è chiaro come sia stata solo una coincidenza e il loro caso non ha a che fare con gli avvelenamenti. Il profilo del S.I. corrisponde a un uomo tra i 35-50 anni che sceglie l’uso di LSD per alterare le percezioni delle vittime, perché si sente rigettato dalla società. Quando la stampa riporta la notizia, scoppia il panico e si scatena l’isteria collettiva. Elle, però, nel ricostruire la giornata delle vittime, si accorge che prima di andare al café erano tutte nella stessa banca, dove avevano preso caramelle dal bancone. La donna che sembra aver messo quelle caramelle affinché i clienti le prendessero è ricoverata in gravi condizioni per sospetto avvelenamento. Quando muore, Aaron si convince che la donna abbia un complice: il team scopre che aveva lavorato per una casa farmaceutica, dove aveva conosciuto un collega con cui si vedeva. L’uomo viene fermato dagli agenti e confessa di essere il responsabile: la società farmaceutica gli ha rovinato la vita e lui per vendicarsi ha creato tutto quello scompiglio. Aaron si offre di seguire il suo caso e l’uomo indirizza gli agenti verso un party dato dai suoi capi. Il ricevimento viene annullato, ma quello che il team non sa è che il veleno si trova anche sulle buste usate dai capi della società per un ritiro tra i boschi che regolarmente fanno. Gli agenti trovano i dirigenti della società farmaceutica e chiamano immediatamente i soccorsi… appena in tempo! 1.14 Riding the Lightning Cavalcando il fulmine Scritto da: Simon Mirren Diretto da: Chris Long Prima visione USA: 25 gennaio 2006 Prima visione Italia: 13 ottobre 2006 Guest starring: Cher Calvin (Lara Sedgwick), Constance Towers (Deb Mason), Michael B. Silver (Sam Shapiro), Michael Massee (Jacob Dawes), Jeannetta Amette (Sarah Jean Dawes), Roger Aaron Brown (Warden Charles Diehl), Rachel Nicole Hamilton (Sobbing Girl), Cynthia Lamontagne (Becky the Reporter), David A. Kimball (Frank Sheffield), Ren Casey (Riley) Florida. Tredici ragazze bionde scomparse e poi uccise. Una coppia, marito e moglie, accusata di essere la mano che ha fatto tutto ciò. Ora entrambi sono ospiti del braccio della morte del penitenziario locale, in attesa di essere giustiziati. Mancano, ormai, poco meno di 35 ore all’esecuzione, ma emergono nuovi particolari che portano a pensare la donna sia innocente, costretta al silenzio dal marito psicopatico. La squadra di Gideon segue il caso, alla ricerca di eventuali prove che scagionino Sarah Jean: i buoni propositi del team, però, si scontrano col primo ostacolo, la reticenza della donna a collaborare. Gideon è certo della sua innocenza, convinto che sia stato il marito Jacob a ordinarle addirittura di uccidere il loro figlioletto Riley. Mentre Elle e Derek sentono la versione della madre di Sarah Jean, che non fa che confermare il cambiamento della figlia dopo essersi sposata con Jacob, Gideon e Spencer interrogano la diretta interessata, in isolamento. Nonostante la donna continui a dichiararsi colpevole, Gideon ritiene sia stata proprio lei a fare la chiamata anonima che ha inchiodato il marito. Aaron e JJ tentano di scoprire qualcosa da Jacob, ma l’uomo tergiversa e i due agenti non ottengono nulla. Quando analizzando i dipinti di Sarah Jean Gideon cerca di far leva sulla donna menzionandole spesso il figlio, Sarah gli dice che Riley è in un posto migliore, al sicuro. Coincidenza vuole che sotto il gazebo di casa Dawes, Elle e Derek rinvengano un altro cadavere, che però appartiene all’ennesima vittima della follia di Jacob. La corsa contro il tempo prosegue e il team è sulle tracce di Riley: con un pretesto, Sarah viene allontanata e Gideon perquisisce la sua cella, dove trova dietro un quadro, la foto di un ragazzo molto somigliante a Sarah. Mentre Jacob è ormai arrivato alla sua ultima fermata, ancora con il sorriso sulle labbra dopo tutti i suoi crimini, Aaron entra nella sala pochi secondi prima che gli coprano il viso e gli mostra la foto di Riley: Sarah non aveva ubbidito e non lo aveva ucciso! Il sorriso si spegne e a pochi istanti prima di morire si rende conto che la sua influenza malata sulla moglie in realtà non aveva sortito alcun effetto. Attraverso le ricerchi di Garcia, il team risale alla famiglia che ha adottato Riley, Elle e Derek si precipitano sul posto, mentre Sarah Jean si avvia verso la sedia elettrica, ancora decisa a non cambiare la sua versione. Gideon tenta in tutti i modi di farle cambiare idea, tra i due c’è una profonda intesa, Sarah è riuscita a far aprire un po’ il burbero Gideon… ma la donna non vuole che il figlio sappia mai chi era il padre e di cosa fossero accusati i suoi veri genitori. Gideon, alla fine, decide di assecondare il volere di Sarah e comunica ai due agenti che quello non è il Riley che cercano. Gideon partecipa, poi, a una serata di musica classica, dove il giovane Riley si esibisce in un assolo e si distingue per il suo straordinario talento. Scopriamo che Gideon ha un figlio venticinquenne di nome Steven. 1.15 Unfinished Business Questioni in sospeso Scritto da: Debra J. Fisher, Erica Messer Diretto da: J. Miller Tobin Prima visione USA: 1 marzo 2006 Prima visione Italia: 20 ottobre 2006 Guest starring: Bryan McMahon (Philip Bromwell), Shauntay Hinton (Female Reporter), Christopher Grove (Scott Harbin), Marsha Clark (Neighbour #2), Marc Gomes (Det. Santangelo), Rich Skidmore (Newscaster), Geoff Pierson (Max Ryan), Craig Tsuyumine (Audience Member), Francisco Viana (Security Guard), Robert Manning Jr (SWAT Leader), Mel Fair (Male Reporter), Del Hunter-White (Neighbour #1), Laura Gardner (Sylvia Gooden), Aaron Lustig (Walter Kern), Jeanie Hackett (Anne Kern), Sue Goodman (Tortured Woman) Washington DC. Max Ryan, esperto profiler nonché “maestro di Gideon”, tiene una conferenza alla presentazione del suo ultimo libro che tratta del cosiddetto Keystone, un killer che dopo i delitti lasciava giochi di parole a incastro contenenti indizi dei suoi crimini. Sono passati 18 anni da allora, quando Keystone ha improvvisamente smesso di uccidere ed è sparito nel nulla, senza lasciare la benché minima traccia. Ryan si è addirittura trasferito a Philadelphia per trovarsi direttamente sul luogo dei tanti delitti, la sua ricerca quasi ossessiva, però, non ha dato frutti. Al termine della presentazione Ryan riceve una lettera anonima con un puzzle linguistico, proprio nello stile dell’assassino a cui dà la caccia: all’interno, indizi che rimandano all’ultimo omicidio di anni prima e dettagli legati a una nuova ragazza, oltre a due patenti di due diverse donne. Sembra proprio che Keystone sia tornato sulla scena… Viene rinvenuto un cadavere: è l’ultima donna rapita dal pazzo, soffocata con un sacchetto di plastica. Sul luogo del delitto Aaron trova l’ennesimo puzzle che minaccia l’arrivo di un altro “regalo” nei prossimi giorni. Mentre Derek ritiene possa essere un copycat, un emulatore, Ryan è convinto si tratti sempre della stessa mano. Un dettaglio interessante è il modus operandi del killer: mentre in precedenza usava colpire ragazze giovani, legarle e poi ucciderle, ora invece colpisce indistintamente. Dai controlli a possibili sospettati, emerge che uno di loro non si è presentato per la solita firma in centrale. In casa sua tutto è estremamente in ordine, chiaro segno di voler controllare tutto, sotto il letto… una poveretta legata e imbavagliata! Ironia del destino ha voluto che il team, alla ricerca del Keystone Killer, si sia imbattuto in un altro maniaco, salvando la vita di una giovane donna. Ryan, però, continua a comportarsi in modo strano, è ossessionato da quel pazzo, che nell’ultimo puzzle ha lasciato una citazione tratta dal suo libro. Il suo modo di colpire e strangolare le sue vittime potrebbe essere cambiato in seguito a problemi di salute, ora usa una pistola, metodo più sbrigativo. Garcia controlla negli archivi degli ospedali alla ricerca di tutti gli uomini colpiti da infarto recentemente, poi restringe invece il campo alle vittime di incidenti stradali. È così che il team risale a Walter Kern. Interrogando la moglie, del tutto ignara di chi sia suo marito in realtà, il team perquisisce poi la casa e in cantina, dove Walter non vuole entri nessuno, conserva foto delle vittime, articoli relativi al Keystone Killer di anni prima. La squadra di Gideon riesce ad arrivare appena in tempo a casa dell’ultima potenziale vittima, una donna che vive nei pressi di casa Kern, e lo arresta. Il ritorno in aereo è all’insegna dell’armonia, tutti scherzano e si divertono, compreso Max Ryan, benché Elle sia turbata dalle parole di Ryan: tutti loro, agenti della squadra profiler, sono soli, con una vita spesa alla perenne caccia di mostri malati. 1.16 The Tribe La tribu' Scritto da: Andrei Wilder Diretto da: Matt Earl Beesley Prima visione USA: 8 marzo 2006 Prima visione Italia: 20 ottobre 2006 Guest starring: Gregory Norman Cruz (John Blackwolf), Sonya Stephens (Jane Bear), Geoff Meed (Eugene Leland/Unsub #1), Sky Soleil (Kyle Van Owen/Unsub #2), Aaron MacPherson (Deputy #1), Chad Allen (Jackson Cally), Dagger Tompkins (Samuel), Skyler Shaye (Ingrid), Josh Duhon (Rammy), Eric Johnson (Sean), Chris Ellis (Sheriff Rhodes), Michael Canavan (Roy Minton), Robert Curtis Brown (Peter Greisen) New Mexico. Un gruppo di studenti sono a un party “privato” in una casa disabitata, c’è chi si intrattiene in dolci compagnie, chi beve, chi fuma… e chi, come Ingrid, esce a prendere una boccata d’aria. Purtroppo per lei c’è qualcuno lì fuori, anzi più di qualcuno… la ragazza sparisce nel nulla, mentre un ragazzo la cerca. Poi un gruppo di persone si avvicina alla casa furtivamente… La squadra di Gideon viene chiamata sul posto per avviare un’indagine: nella casa disabitata vengono trovati i cadaveri dei ragazzi al party, orrendamente torturati e uccisi con tecniche che ricordano molto quelle usate dagli Indiani d’America. In particolare, Spencer riconosce metodologie Apache, ma c’è qualcosa che non torna… Garcia scopre che nella zona è presente un gruppo di Indiani che milita per difendere i propri diritti e tradizioni; proprio un insegnante Apache, John Blackwolf, è il primo sospettato, così fiero e orgoglioso delle sue origini, magari ha voluto vendicarsi degli usurpatori delle sue terre. Dopo un primo momento sulla difensiva, Blackwolf decide di collaborare con le indagini per scoprire chi si nasconde dietro quegli orribili delitti e scagionare la sua tribù. Gli ultimi Apache rimasti nella zona vivono tranquillamente, ma esiste un gruppo guidato dal ricco Roy Minton che desidera cancellare la loro presenza dal territorio e aizza i suoi seguaci a osteggiare i pacifici Indiani. Il particolare sfuggito a Spencer, ma prontamente notato da Blackwolf, è che i ragazzi sono stati torturati e uccisi seguendo tecniche che appartengono a differenti tribù, chiunque sia stato è ben documentato sulle tribù ma è un chiaro indizio che porta a pensare si tratti di qualcuno che vuole sollevare l’opinione pubblica contro gli Apache. A quel punto Minton viene messo sotto sorveglianza, sospettato di essere la mente dietro quei terribili crimini. Nel frattempo, il padre di Ingrid si lascia convincere a rilasciare una conferenza stampa in cui lancia un appello ai rapitori della figlia: c’è qualcosa che però non quadra, i rapitori chiamano per chiedere il riscatto, ma il team ferma i due uomini. I due si dichiarano innocenti, hanno solo eseguito, dietro compenso, un lavoro richiesto dal padre di Ingrid, ossia inscenare il rapimento della figlia per allontanarla dal gruppo che frequentava ultimamente e che l’aveva fatta cambiare così profondamente. Il gruppo in questione è quello guidato da Minton, la ragazza è completamente soggiogata dalla sua figura e dalle folli idee. Un duro confronto con Blackwolf farà crollare le certezze della ragazza. Il piano di Minton e dei suoi uomini è penetrare nella scuola elementare Apache, eliminare chiunque sia presente e poi inscenare così una resa dei conti da parte degli altri cittadini, in modo da provocare una dura reazione da parte degli stessi Apache. Ma la mente contorta di Minton non ha considerato l’intervento di Aaron e Blackwolf, giunti sul posto prima del suo gruppo per nascondere tutti i bambini e lasciare la scuola deserta. Dopo uno scontro a fuoco tra i due e gli uomini di Minton, tutti i seguaci del folle gruppo vengono bloccati e arrestati. Nel frattempo, Aaron riceve la visita del fratello Sean a Quantico, tra i due sembra esserci una chiara tensione, il fratello minore non sopporta che Aaron voglia orientare le sue scelte e imporgli cosa debba fare della sua vita, proprio come il padre. Dopo un’animata discussione, tuttavia, Aaron va a trovare Sean nel locale dove lavora e gli augura buona fortuna a New York per la sua attività di chef. Scopriamo che Hotchner ha un fratello minore di nome Sean. Musica dell’episodio: “Inna Godda Davida” by Iron Butterfly - “The Scientist” by Coldplay. 1.17 A Real Rain Il giustiziere Scritto da: Chris Mundy Diretto da: Gloria Muzio Prima visione USA: 22 marzo 2006 Prima visione Italia: 27 ottobre 2006 Guest starring: Elizabeth Tatus (Woman on the Street #4), Wahn Lee (Woman on the Street #3), Glenn Scott Wilder (Second Man), Natalie Graziano (Woman on the Street #2), Donnell Turner (Man on the Street #1), Mike Muscat (Man on the Street #7), Glen Walker (Reporter), Sheilynn Wactor (Ted Elmore), Pat Connolly (Marshall), David Aaron Baker (Will Sykes), Dennis Boutsikaris (Lance Wagner), Joel Heyman (Man on the Street #6), Nate Reese (Older Black Man), Pauline Yasuda (Young Asian Woman), Irene Roseen (Parishioner), Sarah Scott Davis (Uniformed Cop), Munda Razooki (Officer Clark), Tonya Pinkins (Det. Nora Bennett), Loren Lazerine Cabbie (Walter Derbin), Ethan Phillips (Doyle), Joe Jagatic (Man on the Street #5) New York. Un uomo incappucciato sotto la pioggia ferma un taxi. Durante il tragitto resta silenzioso, nonostante i tentativi di conversazione del tassista, il cui viaggio finisce in una zona desolata della città, dove nessuno vede il tipo incappucciato sparargli contro. È il terzo delitto che segue sempre la stessa metodologia, dopo aver sparato alle sue vittime, l’assassino le uccide con un coltello nell’orecchio, che arriva fino a colpire il cervello. Sui luoghi dei delitti non resta, però, traccia del suo passaggio, anzi, addirittura benda le sue vittime prima di ucciderle, perché non vuole che lo guardino, ed è molto organizzato tanto da scegliere con cura il posto dove uccidere il poveretto. Nel ricostruire la dinamica del primo delitto, il team di Gideon nota che la lama del coltello usato è spezzata all’interno dell’orecchio in modo da non poterla estrarre e proprio Gideon ritiene si tratti di una vera e propria esecuzione, un assassino che non smetterà di uccidere finché non verrà fermato. Come a confermare questa ipotesi, l’SI uccide un sacerdote in chiesa, ossessionato da voci nella sua testa e da tic nervosi, che vengono notati dall’unica teste che lo ha visto. Con l’ultimo crimine, il maniaco dimostra di essersi fatto più audace, è diventato più meticoloso e accurato nella messinscena, quanto nel delitto stesso. Un particolare interessante notato da Spencer è la lama del coltello usato: una lama di selce, tipicamente usata dagli Egiziani per punire i reati. Da una rapida ricerca sulle vittime, emerge che tutte erano state accusate di un qualche crimine e poi prosciolte. Sparare alle vittime serve all’SI per sottometterle ed evitare reazioni, poi le benda proprio come bendata è la dea della Giustizia. Gideon ipotizza si tratti di un avvocato, un poliziotto o un giudice, qualcuno che viva costantemente a contatto con il concetto di “giustizia”, ma che si sente ignorato, pur essendo convinto di portare avanti uno scopo più alto. Il problema è che potrebbe essere chiunque… Intanto, si consuma un nuovo delitto ai danni di un uomo accusato di aver ucciso degli agenti. La stampa diffonde le notizie al riguardo e lo dipinge come una sorta di eroe nazionale, pronto a colpire i colpevoli con la mano del giusto! In particolare, un giornalista arriva sempre prima di chiunque altro sui luoghi dei delitti per raccontare ai suoi lettori – e farsi un bel po’ di pubblicità – come si evolve la “missione” del loro eroe. Quando un agente sotto copertura viene ucciso a Central Park e un ragazzo si consegna spontaneamente al team accusandosi di essere l’SI, Gideon comprende che si tratta solo di un emulatore e quanto grave stia diventando la situazione. Da una ricerca di Garcia, Derek scopre che lo stesso cancelliere era presente a tutti e cinque i processi contro quelle che sarebbero diventare le vittime dell’SI, e, soprattutto, che i suoi genitori sono stati uccisi durante un tentativo di rapina. Il team comincia a credere di aver trovato l’uomo giusto, rispondente al profilo tracciato. Quando lo trovano, l’uomo ha preso in ostaggio un ragazzo e minaccia di ucciderlo, ma Aaron e Gideon cercano di farlo ragionare, prima che una mossa azzardata dell’SI faccia premere il grilletto ad Aaron e lo uccida. Tutto si è concluso per il meglio e l’assassino è stato fermato ma… le Tv locali intervistano i passanti che inaspettatamente affermano di sentirsi più sicuri in giro quando ancora l’SI si assicurava che giustizia fosse fatta tra i “cattivi”. 1.18 Somebody’s Watching Buonanotte, Hollywood Scritto da: Ed Napier Diretto da: Paul Shapiro Prima visione USA: 29 marzo 2006 Prima visione Italia: 27 ottobre 2006 Guest starring: Jason Olive (Parker Dunley), Ian Anthony Dale (Det. Owen Kim), Amber Heard (Lila Archer), Jackie Geary (Pinky Robertson), Kate Luvben (Natalie Ryan), Peter Jacobson (Michael Ryer), Katheryn Winnick (Maggie Lowe), Alejandro Furth (Joseph Martinez), Melanie Mayron (Becka Doyle), Harry Yi (Detective), Andrew St. John (Jeremy Collins) Los Angeles. Per un convegno in città sul profiling, Gideon e Spencer si ritrovano a trascorrere la serata a un party organizzato da un amico di Spencer. Qui il giovane conosce la bionda attrice emergente, Lila Archer, di cui il ragazzo s’invaghisce, pur tentando di non darlo a vedere. Il giorno dopo una ragazza, sola in casa, va ad aprire la porta convinta si tratti di un fattorino e si trova davanti un tipo con indosso un casco nero; la giovane viene spintonata in casa e quando più tardi arriva il suo ragazzo la trova morta sul divano, e non solo… il tipo con il casco aspettava anche il suo rientro per completare il lavoro… Data la natura del delitto, l’agente incaricato delle indagini chiede la collaborazione di Gideon e Spencer, che fanno arrivare in città anche il resto della squadra. Dalle prime ricostruzioni dei fatti, i due agenti concordano nel pensare che il vero obiettivo fosse la ragazza che per un oscuro motivo doveva essere “giustiziata”, mentre il ragazzo è stato eliminato con meno meticolosità. Si tratta del secondo duplice omicidio a Hollywood in poco tempo e lo star system è in subbuglio. Una ragazza si presenta alla centrale per chiedere l’intervento della polizia, dopo aver ricevuto messaggi minatori anonimi. E guarda caso si tratta proprio della stessa attrice che Spencer conosce bene… Gli agenti ritengono che chiunque sia a mandare i messaggi creda di vivere un’immaginaria storia d’amore con lei, uccide tutte le persone che si mettono sulla sua strada e potrebbero crearle degli ostacoli nella carriera, come l’ultima vittima che aveva avuto la parte in un film al posto di Lila. La convinzione del team è che chiunque sia a fare tutto ciò conosca Lila molto bene, la controlla e sicuramente la ragazza stessa ha a che fare con lui senza saperlo. Nonostante gli avvertimenti di Spencer di fare attenzione, Lila decide comunque di continuare le riprese del suo film, mentre Elle e Aaron vanno a interrogare l’agente della ragazza, che potrebbe corrispondere al profilo tracciato. Ma con loro grande disappunto… qualcuno è arrivato prima di loro! L’agente di Lila è stato ucciso dall’SI, probabilmente era visto come una minaccia al loro “rapporto”. Sulla scrivania trovano delle foto di Lila nuda, forse un paparazzo ricattava l’uomo e si faceva pagare in cambio della mancata pubblicazione di foto così compromettenti. La squadra, allora, si mette sulle tracce di un paparazzo in particolare che sembra ossessionato da Lila, in casa sua trovano foto dell’attrice sul set, foto per strada e addirittura foto che la ritraggono mentre parla con Spencer. Ma qualcuno sa delle indagini in corso e per strada Derek e il detective Kim vengono aggrediti, il detective rimane ferito a una spalla. Nel frattempo, Lila fa il bagno in piscina e coinvolge Spencer in un improvvisato bagno fuori programma, i due si baciano mentre qualcuno nascosto in giardino immortala la scena. Derek, però, lo blocca e Spencer informa Lila della morte del suo manager. La ragazza distrutta non sa più di chi fidarsi, ha perso l’uomo che era stata la sua famiglia… Spencer invece nota un collage incorniciato in casa di Lila e riconosce il suo amico nella foto. Interrogato, il giovane dice di aver voluto far finta fosse un suo regalo per Lila, mentre in realtà era stata l’assistente dell’attrice, sua amica da anni, a darglielo per lei. Maggie, l’assistente, nutre una morbosa attrazione per Lila e si sente tradita nel vedere quanto attaccamento ci sia tra lei e Spencer. Nel frattempo, Garcia rintraccia le chiamate di Maggie e sembra provengano proprio da casa di Lila… l’agente riesce a disarmare una Maggie completamente fuori di sé che ha preso in ostaggio l’oggetto del suo amore malato. Purtroppo per Spencer, però, i rispettivi impegni li portano distanti l’uno dall’altra e quella che poteva essere una bella storia termina ancor prima di cominciare. Scopriamo che Gideon è amante dell’arte moderna, mentre Spencer si è diplomato a soli 12 anni. 1.19 Machismo Machismo Scritto da: Aaron Zelman Diretto da: Guy Norman Bee Prima visione USA: 12 aprile 2006 Prima visione Italia: 3 novembre 2006 Guest starring: Priscilla Esparolini (Milagros Villanueva), Molly Baker (Jessica), Carlos Sanz (Deputy Borquez), Norma Maldonado (Maria Sanchez), Andres Saenz-Hudson (Roberto Gonzalez), George Perez (Miguel Trejo), Juan Carlos Cantu (Diego Trejo), Alejandro Patino (Pablo Vargas), Darsena Tejeiro (Rosa Trejo), Carlos Gomez (Capt. Navarro), Julia Vera (Lupa Trejo), Yvette Cruise (Consuela Ramirez), Margarita Cordova (Nina Villanueva), Margarita Reyes (Anna Santiago) Messico. Miguel Trejo torna a casa in occasione della commemorazione dei morti, i rapporti con la sua famiglia sono molto tesi, sua sorella vorrebbe riaverlo a casa con il resto della famiglia, ma la madre e lo zio non sembrano del tutto convinti. Miguel, ubriaco e malfermo sulle gambe, se ne va mentre poco distante un ragazzo segue tutta la scena. Poco dopo, la signora Trejo riceve una visita in casa, qualcuno che lei pare conoscere ma che si rivelerà essere il suo assassino: la donna viene accoltellata ripetutamente. Il caso suscita clamore, si tratta dell’undicesimo delitto in pochi anni, sempre contro donne anziane che vengono accoltellate e poi l’assassino infierisce contro le loro parti intime. La polizia locale non riesce a fare passi avanti nelle indagini e viene accusata dall’opinione pubblica di non fare abbastanza; chiede, allora, il supporto della squadra di Gideon per dimostrare che non si tratta di un serial killer, bensì di casi isolati, per calmare le acque. Il capitano Navarro, vecchia conoscenza di Gideon, sostiene che le tecniche usate dai profiler non possano adattarsi anche in Messico perché non tengono conto di due importanti fattori, quali il valore sacro che viene dato alla famiglia e il machismo costantemente ostentato. Intanto, le indagini dimostrano che potrebbe essere stata una donna l’autrice dei delitti, ma l’ipotesi è poco verosimile. Quando Gideon ispeziona la casa dei Trejo e trova le foto di Miguel nel cassetto, segno che è successo qualcosa e i rapporti si sono interrotti. In carcere, gli agenti interrogano Miguel e Gideon gli chiede da quanto sa di essere gay e soprattutto da quanto lo sapeva sua madre. La famiglia non poteva accettare la sua omosessualità, il machismo non lo permette. Il team deduce che i delitti siano a sfondo sessuale, indirizzati contro donne anziane contro cui l’assassino infierisce perché sono deboli e può controllarle. Quando Gideon interroga Roberto, il compagno di Miguel presente il giorno del litigio in casa Trejo, il ragazzo racconta di aver notato una donna di robusta costituzione lì nei dintorni e di non averla mai vista. Il team si convince possa trattarsi di un uomo che si traveste da donna, tra i 35 e i 50 anni, può aver cominciato come voyeur per poi arrivare a stuprare le donne, fino a ucciderle. Dopo soli tre giorni un altro delitto getta il panico in città: la polizia arresta tutti i travestiti del posto, creando ancora più scompiglio e il procuratore distrettuale fa chiaramente capire di non essere contenta della scelta di aver coinvolto Gideon nelle indagini. La polizia rilascia una conferenza stampa in cui chiede alle donne recentemente stuprate ma che non hanno denunciato l’accaduto di reagire e collaborare, forse loro possono aiutare a risolvere il caso. In particolare, Elle interroga una donna che afferma di essere stata aggredita alle spalle, ma di aver visto chiaramente un uomo vestito da donna a cui ha riso in faccia. Questo può essere stato il fattore di stress scatenante che lo ha poi portato a uccidere donne anziane, un atto che gli dà la stessa sensazione di uno stupro. Il maniaco che cercano manca di machismo, non è il tipico messicano, e potrebbe lavorare nella fabbrica in città sotto la direzione di una donna, che il sospettato vorrebbe sempre tentare di compiacere. Quando viene identificato un possibile maniaco, la squadra trova in casa sua il cadavere mummificato della madre con indosso le collane e i monili delle donne uccise. Da un’attenta analisi delle vittime di stupri degli ultimi anni e le donne assassinate, emerge un dettaglio fondamentale per scoprire chi sarà il prossimo obiettivo, ma altrettanto inquietante: il maniaco uccide le donne madri delle ragazze stuprate nello stesso ordine. Gli agenti si precipitano a casa della prossima possibile vittima, solo per trovare un uomo vestito da donna steso nel prato dietro casa, agonizzante e insanguinato… E tutte le ragazze stuprate con le rispettive madri escono da dietro gli alberi… solo evirandolo, hanno potuto fargli pagare per quello che ha fatto loro. 1.20 Charm & Harm Il prezzo dell'infedeltà Scritto da: Erica Messer, Debra J. Fisher Diretto da: Felix Enriquez Alcala Prima visione USA: 19 aprile 2006 Prima visione Italia: 3 novembre 2006 Guest starring: Andy Comeau (Mark Gregory), Mark Totty (Special Agent Raymond McCarthy), Dajuan Johnson (Room Service), Michael W. Catlin (Hank Bloomberg), Robert Pine (Doug Gregory), Trary Maddalone (Jenna Alban), Eltony Williams (Agent #1), Satya Jesudasson (Motel Manager), Alicia Ziegler (Allyson Glennon), Brian Groh (Motel Clerk), Joey Honsa (Kelly Dalton) Tampa, Florida. Un uomo cena in una stanza d’albergo in compagnia di una bella ragazza, mangia una bistecca e sorseggia vino rosso, mentre la donna lo guarda disperata, legata e imbavagliata. Il mattino dopo annega la ragazza nella vasca da bagno e dà la mancia al cameriere per il servizio in camera come se niente fosse. L’uomo non è nuovo alla polizia, né tanto meno all’FBI. Si tratta di Mark Gregory, precedentemente accusato di aver rapito e ucciso altre donne, ma è sempre riuscito a fuggire prima che lo prendessero. Prima di uccidere le sue vittime, le tortura in maniera sempre diversa, ma tutte vengono poi annegate come in un rito di purificazione. Il team di Gideon passa in rassegna tutto il passato dell’uomo alla ricerca del motivo scatenante, visto che il suo collega di lavoro lo descrive come incapace di far del male a nessuno. Elle e Aaron scoprono, inoltre, che a venti anni si era sposato ma subito dopo aveva abbandonato la moglie. Gideon e Spencer, intanto, perquisiscono la sua ultima abitazione, trovano numerose patenti e un guardaroba molto vario, segno che Gregory è un camaleonte che sa adattarsi a tutte le situazioni con semplicità. Nel frattempo, viene rinvenuto il cadavere dell’ultima vittima in Georgia, Gregory è in continuo movimento, si sposta per tornare in un luogo che lo fa sentire al sicuro o forse il luogo in cui la sua follia ha avuto inizio. La squadra cerca di mettere insieme i pezzi per anticipare le sue mosse, ma non è così semplice: Gregory si è spacciato per un fotografo con l’ultima ragazza per attirarla nella sua stanza e ucciderla. Il tempo dedicato alle torture sembra diminuito, ora si concentra maggiormente sull’atto che gli dà più piacere, l’annegamento. Garcia scopre che il matrimonio è durato solo ventitre giorni e che la moglie è ancora viva. Gideon la interroga e la donna dimostra di essere spaventata dal suo ex, per questo si era nascosta cambiando addirittura nome. Spencer fa visita al padre di Gregory dove viene a sapere che la madre è morta in un incidente quando aveva dieci anni, forse per questo ha cominciato a essere un voyeur, per l’assenza di una figura femminile nella sua vita. L’assassino non perde tempo e torna a colpire: stavolta lascia la sua vittima nella Carolina del Sud, Elle e Derek si recano sul posto, mentre Gideon dai filmati in aeroporto nota che Gregory ha tentato di abbordare un’altra donna. Quando Gideon scopre che il padre di Gregory ha mentito, tacendo che al momento dell’incidente della moglie il figlio era in auto con lei, torna a interrogarlo, solo per scoprire che la signora Gregory aveva un amante e quando non poteva lasciare il figlio alla baby sitter lo portava con sé, lasciandolo a bordo piscina di qualche motel. Pur essendo molto giovane, il ragazzino aveva capito la situazione e, non reagendo il padre, si era fatto avanti lui per vendicarlo dell’umiliazione. Dopo un tentativo di annegamento fallito ai danni di una giovane commessa, Gregory rapisce una donna davanti un supermercato e la costringe a guidare fino a un laghetto poco distante. Elle e Derek sono sulle sue tracce, Garcia scopre che la Gregory non è morta per l’incidente, ma annegata nel laghetto dove è finita la macchina e Gideon si rende conto che il padre dell’assassino ha sempre saputo cosa è successo in realtà e ha coperto il figlio. Dopo una lotta contro il tempo per salvare la donna, Elle e Derek arrivano al laghetto poco prima che Gregory anneghi la poveretta, Derek gli spara e lo uccide mentre Elle si occupa della donna. 1.22 Secrets and Lies Segreti e bugie Scritto da: Simon Mirren Diretto da: Matt Earl Beesley Prima visione USA: 19 aprile 2006 Prima visione Italia: 10 novembre 2006 Guest starring: Devika Parikh (Olivia Hopkins), Lisa Vidal (Gina Sanchez), Ray Baker (Bruno Hawks), Jack Conley (John Summers), Hannah Marks (Dalia Nadir), Daylon Reese (Faris Nadir), Navid Negahban (Hassan Nadir), Brett Arthur (Agent #1), Andrea Gabriel (Aaliyah Nadir), Michael-John Wolfe (Security Guard), David Bowe (Kruger Spence), Baltimora. Un uomo riesce appena in tempo a mettere in salvo una donna coi suoi due figli, prima di venire rapito e torturato fino alla morte. Viene inscenato un finto suicidio, a cui però Gideon non crede, perché conosceva bene Summers, agente sotto copertura. È convinto, anzi, che ci sia una talpa all’interno dell’unità e che la morte di Summers sia stata fatta passare per suicidio dalla CIA. L’intera squadra di Gideon si mette al lavoro… Tutto ruota attorno al caso di un diplomatico dell’Arabia Saudita, sospettato di sovvenzionare organizzazioni terroristiche, la cui moglie ha rivelato informazioni alla CIA: la donna e i due figli vengono messi sotto protezione, l’unico a conoscerne l’identità era l’agente Summers, che era riuscito a farli arrivare in America sotto falso nome. Nel frattempo, Gideon è deciso più che mai a scoprire il fattore di stress che ha provocato nella “talpa” un cambiamento così profondo. Garcia e JJ nell’archivio della CIA trovano dei filmati che riprendono Gideon conversare con Summers prima della sua morte e dove si vedono chiaramente anche la donna araba e i suoi figli. È una corsa contro il tempo per riuscire a scoprire dove i tre siano nascosti, prima che la talpa li trovi, ma l’impresa non è semplice e per di più il team inizia a sospettare di quattro agenti all’interno della CIA, su cui anche Summers nutriva forti perplessità. La collaborazione tra la CIA e il Dipartimento di Gideon non procede affatto bene: ogni agente del team deve interrogare e creare un profilo dei 4 sospettati, ma i quattro non si mostrano affatto collaborativi. La situazione precipita quando l’agente seguita da Elle viene uccisa, dopo essere stata messa alle strette e saputo che aveva una relazione con un altro collega. Nel database generale vengono cancellati dei file inerenti il caso attraverso un virus, proprio sotto il naso di Garcia. Quando, dopo un’attenta analisi dei filmati, viene alla luce un indizio importante che svela dove i tre fuggitivi siano nascosti, un hacker riesce a entrare nel sistema e ottenere l’informazione. Ancora una volta, però, non è chiaro chi possa essere stato… Mentre il diplomatico arabo riesce a trovare la sua famiglia, Derek e l’agente Sanchez arrivano sul posto, guidati da Spencer che si trova al quartier generale. Bruno Hawks, responsabile dell’unità dell’agente Sanchez, le dice di uccidere il diplomatico per tappargli la bocca, il tutto lascia pensare che la talpa sia in realtà la Sanchez, ma all’ultimo momento la donna non spara all’uomo. La talpa era in realtà lo stesso Bruno, che sfruttava il caso di Hassan Nadir per far soldi. Probabilmente anche Bruno, che viene sospeso dall’incarico, verrà tolto di mezzo in maniera del tutto “accidentale”… o forse no? 1.23 The Fisher King (Part 1) Il Re dei Pescatori (1) Scritto da: Edward Allen Bernero Diretto da: Edward Allen Bernero Prima visione USA: 10 maggio 2006 Prima visione Italia: 10 novembre 2006 Guest starring: Meredith Monroe (Haley Hotchner), Aaron D. Spears (Gerald Dupree), Gina Garcia (CSU Tech Gina), Brian Appel (Anderson), Rachel Grow (Nurse), Dean Lemoni (Agent Green), Alexander Chance (Delivery Man), David Rowe (Jamaican Cop), Gilles Marini (Curt), Amanda Bernero (Rebecca Bryant), Treva Etienne (Det. St.Pierre), Judith Moreland (Det. Lindo), Challen Cates (Dr. Jesson), Diane Venora (Doris), Jane Lynch (Diana Reid), Charles Haid (Unsub) È tempo di vacanze per l’Unità Comportamentale di Quantico. Tutti sono alle prese con progetti e sogni di relax totale, come Gideon che partirà alla volta del suo chalet in montagna e Aaron che potrà dedicare più tempo alla moglie e al figlioletto… ma c’è anche chi si appresta a partire per la Giamaica, come Derek ed Elle, pronti a godersi un periodo di tutto divertimento in un villaggio turistico. Per qualcuno che parte, c’è sempre qualcuno che resta: JJ e Garcia devono, infatti, rimanere al quartier generale. Spencer, invece, parte per una meta misteriosa e il suo aspetto non è dei migliori… Intanto, da qualche parte una poveretta non se la passa affatto bene: è tenuta segregata in una stanza e il suo aguzzino le parla tramite un microfono e la osserva attraverso una webcam. Il destino della giovane si legherà presto a quello dei membri del team di Gideon, molto presto… Mentre Derek ed Elle se la spassano in spiaggia, tra belle ragazze locali e aitanti giovani in cerca di compagnia, Aaron si gode i piccoli momenti “casalinghi” che si perde di solito, assorbito dal lavoro a tempo pieno. Una telefonata da parte di un uomo che gli parla per enigmi metterà fine alle piacevoli distrazioni. Spencer, intanto, arriva alla casa di cura dove è ricoverata sua madre schizofrenica e trova per lui una busta contenente una misteriosa chiave. Una bella signora è l’ospite a cena di Gideon, ma il romantico incontro viene interrotto bruscamente dall’arrivo di un corriere che lascia un pacco indirizzato proprio a lui… A Quantico qualcuno si immette nel sistema generale attraverso il computer di Garcia, mentre nel villaggio giamaicano di Elle e Derek viene scoperto un omicidio: un uomo viene trovato assassinato e le tracce di sangue conducono proprio alla camera di Elle, che invece dorme tranquillamente. Sul muro la scritta con il sangue della vittima: SALVATELA. L’agente viene arrestata con l’accusa di omicidio, dato che le prove convergono direttamente su di lei, ma arriva Aaron per risolvere la situazione e far rilasciare la collega. Gideon torna a Quantico con il contenuto del suo pacco: una testa mozzata! JJ riceve degli strani oggetti in ufficio, con elementi che riportano alla sua infanzia, accompagnati da enigmi del tutto particolari. Dall’esame autoptico sul corpo della vittima, intanto, si scopre che è stata uccisa prima dell’arrivo in Giamaica dei due agenti, il che scagiona del tutto Elle. Ma l’uomo che era arrivato sull’isola con l’uomo assassinato sembra scomparso, finché non ne viene trovato il cadavere, colpito a morte da una spada. Sul luogo del delitto viene trovata una scatola che può essere aperta con la chiave pervenuta a Spencer: la scatola non è altro che un carillon con una ciocca di capelli biondi e un nastro, dove il maniaco dichiara di voler avere solo il team di Gideon a indagare sul suo caso e nessun altro. Il problema è, però, che il folle ha avuto accesso ai file segreti di ciascun agente, attraverso il sistema generale e questo può voler dire solo una cosa: sa dove ciascuno di loro abita! Mentre la tensione sale, le indagini sul caso portano, almeno, alla scoperta dell’identità della giovane ragazza rapita, si chiama Rebecca ed è sparita da ben due anni. JJ organizza una conferenza stampa per la Tv, il maniaco nel vederla va su tutte le furie e la sua vendetta non tarda ad arrivare… Elle si fa accompagnare a casa da un collega per riprendersi dagli ultimi drammatici sviluppi, che hanno interrotto la sua breve vacanza, ma a casa c’è qualcuno che l’attende… il misterioso uomo è lì… la donna fa appena in tempo a cercare di prendere la sua pistola, ma l’uomo spara un colpo… poi il buio… Musica dell’episodio: Death Whispered a Lullaby by Opeth |
