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Cast regolare: Kathryn Morris (Detective Lilly Rush), Danny Pino (Scotty Valens), Jeremy Ratchford (Detective Nick Vera), John Finn (Lt. John Stillman), Thom Barry (Detective Will Jeffries) Justin Chambers (Chris Lassing, episodi 1-2 e 4). 1.01 Episodio 01 Titolo Originale: Look Again Titolo Italiano: Il segreto Scritto da: Meredith Stiehm Diretto da:Mark Pellington Prima visione USA: 28 settembre 2003 Prima visione Italia: 12 marzo 2005 Guest starring: Becky Newton (Melanie Whitley -1976-) , Tim Choate (Charlie), Sherman Howard (Tim Dorn), Finn Wittrock (Eric Whitley -1976-), Diana Burbano (Bonita Jakarta -1976-), Mo (Burke Kelvin), Michael Reilly Burke (Eric Whitley), Lillian Hurst (Bonita Jakarta), Kate Mara (Jill Shelby), Elizabeth Franz (Evelyn Shelby), Lisa Waltz (melanine Whitley), Charles Duckworth (Isaac), Kip Martin (Todd Whitley -1976-), Bree Turner (Ellen Pearsons), D. W. Moffett (Todd Whitley), Robert Walters (Young Charlie), Croix Lazzara (Brayson). Philadelphia, 1976. Due ragazze, Jill e Melanie, partecipano a un party in piscina organizzato dal ricco fidanzato di una di loro. I proprietari di casa, i fratelli Whitley, sembrano attenderle con ansia, in particolar modo il minore Eric, molto più entusiasta di vederle di quanto non lo sia Todd. La festa prosegue tranquilla, tutti si divertono, bevendo a bordo piscina… ma poco più in là, nel campo da tennis, giace il cadavere di Jill, col volto completamente coperto di sangue… Philadelphia, 2003. La detective Lilly Rush, affiancata dal collega Chris Lassing, è sulla scena di un crimine violento: tre uomini, probabilmente di origine ispanica, sono stati trucidati in un ristorante. Il triplice omicidio è oggetto della morbosa attenzione della stampa, Lilly si appresta ad avviare le consuete indagini, quando viene contattata direttamente alla centrale da una donna che vuole parlarle assolutamente. La donna si presenta come Bonita Jakarta, la domestica di casa Whitley ai tempi dell’omicidio di Jill. Ormai malata di cancro e prossima alla fine, si è decisa a rivelare un terribile segreto che si portava dietro da allora: sul finire del party, quando quasi tutti gli ospiti se n’erano già andati e la domestica era nella sua stanza aveva visto qualcuno, che indossava un giubbotto rosso, colpire con violenza qualcosa o qualcuno nel campo da tennis. Tormentata dal senso di colpa per il suo silenzio durato anni, Bonita si confida con Lilly, sicura che sarà in grado di risolvere finalmente il caso. Ai tempi il primo sospettato era stato il fidanzato di Lilly, Todd, arrogante e presuntuoso riccastro, il cui padre però era stato abile nell’alzare un muro attorno ai figli. La madre di Jill non sembra molto entusiasta della riapertura del caso, ma quando Lilly scopre che la migliore amica della ragazza, Melanie, si è sposata poi con lo stesso Todd, si decide più che mai a inchiodare il vero colpevole. I primi sospetti sembrano cadere su Eric Whitley, ex alcolista e roso da apparenti sensi di colpa che lo hanno reso un uomo solitario; dai discorsi dell’uomo appare evidente come fosse innamorato di Jill, nonostante fosse la ragazza di suo fratello, ma lui la picchiava e la umiliava in ogni occasione. Lilly prosegue le sue indagini, interrogando anche il cuoco dell’ostello in cui alloggiavano le ragazze. L’uomo afferma che era diventato il loro confidente e sapeva della relazione segreta tra Todd e Melanie già ai tempi, così come sapeva delle violenze di Todd contro Jill. Todd Whitley, ancora una volta, si mostra arrogante e pieno di sé, affatto disposto a collaborare, anzi, arriva addirittura a chiedere a un potente amico di famiglia di intervenire affinché Lilly la smetta di importunarli. A quel punto la Rush riesce a far parlare Melanie, che ricorda di aver sentito Todd dire di voler sotterrare qualcosa, forse l’arma del delitto mai trovata. Quando Todd, ormai alle strette, confessa di aver voluto coprire l’orrendo delitto del fratello, Lilly sente anche la versione di Eric, che inchioda il fratello: Todd li aveva scoperti insieme e, preso dalla sua rabbia e ferito nell’orgoglio, aveva cominciato a colpire Jill con una racchetta da tennis fino a ucciderla. I due fratelli avevano poi sotterrato la racchetta nel giardino di una loro zia, dove effettivamente viene ritrovata. Dopo 27 anni Lilly riesce a chiudere il suo primo “caso freddo”, arrestando entrambi i Whitley. Musica dell’episodio: More than a Feeling by BOSTON; Soul Searching by SOUL HOOLIGAN; You Sexy Thing by HOT CHOCOLATE; I’m Not in Love by 10 CC; Have You Ever Seen the Rain by CREDENCE CLEARWATER REVIVAL. 1.02 - Episodio 02 Titolo Originale: Gleen Titolo Italiano: Gleen Scritto da: Jan Oxemberg Diretto da: Paris Barclay Prima visione USA: 5 ottobre 2003 Prima visione Italia: 12 marzo 2005 Guest starring: Doug Spinuzza (Tecnico del Laboratorio Louis Amante), Madeline Carroll (Gwen Deamer -1983-), Bianca E. Conchas (Maria Sanchez –1983-), Jamie Brown (Gwen Deemer), Julia Vera (Maria Sanchez), Brett Cullen (Rob Deamer), Jack Galle (Frank Lawson -1983-), DeLane Matthews (Lorraine), Dorian Lopinto (Pauline), Brian D. Johnson (Rob Deamer -1983-), Sara Arrington (Dana Deamer), Mark Bernier (Albert Miller), Nadia Axakowsky (Adrian Martin). 1983. Una tranquilla casalinga si appresta a fare il bucato, ma appena sposta la confezione del detersivo una terribile esplosione la investe in pieno! La poveretta non fa nemmeno in tempo a rendersi conto di cosa sia successo e muore pochi istanti dopo. 2003. Sono passati 20 anni esatti da quell’episodio, la figlia della vittima, Gwen Deamer, non si è mai data pace, convinta che il vero responsabile fosse Albert Miller, un pervertito locale contro cui sua madre avrebbe dovuto testimoniare al processo. Mentre suo padre vorrebbe aiutarla a dimenticare il triste passato, Gwen continua a minacciare Miller in carcere, quando mancano ormai pochi giorni al suo rilascio. Lilly segue il caso insieme a Chris: si comincia proprio con l’interrogare Miller, che in passato aveva lavorato in una miniera nel reparto esplosivi. Lilly non è convinta sia lui il responsabile, nonostante tutte le prove convergano sull’indagato. Nel frattempo, la Rush chiede a un suo collega di perlustrare la cantina della vecchia casa dei Deamer, alla ricerca di vecchie prove e frammenti ancora sul posto. La vicina di casa, la prima accorsa sul luogo dell’esplosione, ricorda di aver portato via Gwen dalla casa per evitarle uno shock troppo grande per una bambina ancora così piccola. Il capo dei pompieri di allora, nonché collega del padre di Gwen, frequentava la vittima quando il marito non c’era, ma non era una vera e propria storia d’amore, si trattava più di un’amicizia profonda e uno scambio di confidenze. Il matrimonio tra Rob Deamer e la moglie faceva già acqua all’epoca, ma ciò che colpisce l’attenzione di Lilly è che anche lui, come Miller, se ne intende di esplosivi e avrebbe potuto uccidere Dana dopo un rifiuto. In cantina, intanto, vengono trovate tracce di un cartone bruciacchiato, quella che doveva essere la confezione di un detersivo, il Gleen, normalmente usato da Dana: segno che chiunque sia stato conosceva bene le abitudini della famiglia! Miller viene rilasciato e la cosa manda su tutte le furie Gwen che lo perseguita anche fuori del carcere. Lilly cerca di farla ragionare spiegandole che i suoi sospetti ora puntano verso qualcun altro. Dal passato di Rob Deamer emergono particolari interessanti: Dana non era stata la prima moglie, ce ne sono state diverse altre, tutti matrimoni finiti male, con un Rob unicamente interessato a farsi restituire l’anello nuziale al momento della rottura del rapporto. Anche il capo dei pompieri ricorda che il giorno dell’esplosione in cui sua moglie perse la vita, Rob era interessato a cercare l’anello. Lilly interroga le ex mogli che le confermano l’aggressività e la smania di possesso di Rob. In più, dettaglio finora sconosciuto, Rob si dilettava coi fuochi d’artificio. Gwen si rifiuta di denunciare il padre, ma è Lilly che notando il nuovo anello che la fidanzata di Rob porta al dito riesce a incastrarlo. Proprio lui, infatti, aveva attirato fuori la moglie con la scusa di una sorpresa nella confezione di detersivo Gleen e proprio lui, stanco di una relazione che si trascinava avanti senza più nessuna scintilla d’intesa, aveva deciso di “regalare” alla moglie Dana quei “fuochi d’artificio” che tra loro non esistevano più. Musica dell’episodio: Owner of a Lonely Heart by YES; True by SPANDAU BALLET; Hold Me Now by THOMPSON TWINS; Total Eclipse of the Heart by BONNIE TYLER; Straight from the Heart by BRYAN ADAMS. 1.03 Episodio 03 Our Boy Is Back Ritorno a Philadelphia Scritto da: Stacy Kravetz Diretto da: Bryan Spicer Prima visione USA: 12 ottobre 2003 Prima visione Italia: 19 marzo 2005 Guest starring: Joel Bissonnette (Carl), Jenni Blong (Nicole), Brooke Bloom (Tania), Sarah Rosemberg (Bridget), Christopher Shea (Larry), Bree Turner (Ellen), Greg Zola (Bruce), Gwendolyn Whiteside (Gail Chimayo), Joy Hopper (Anna Berlin), Brook Swift (Rob Deamer -1983-), Sara Arrington (Dana Deamer), Mark Bernier (Albert Miller), Nadia Axakowsky (Caitlin Young). 21 agosto 1998. Gail Chimayo, studentessa universitaria, si trova una volta di più a dover arginare le avances sempre più insistenti del suo vicino di casa Larry, che con le scuse più varie cerca di abbordarla. La ragazza, però, con la scusa dello studio gli fa capire che non è aria. Quella stessa notte viene aggredita in casa sua e strangolata. 2003. Cinque anni dopo arriva alla centrale di polizia una lettera anonima, in cui una mano misteriosa minaccia di riprendere la serie di stupri e violenze, interrotta anni prima. Quando Lilly prende il caso decide di risentire le versioni del vicino di casa di Gail , l’unica donna che dopo lo stupro è stata anche uccisa, e del suo ragazzo Bruce, che studia medicina e conduce esperimenti sui gatti, che l’uomo detesta. Un particolare ambiguo questo, perché tutte le vittime delle violenze ne hanno uno e questo dettaglio supporterebbe l’ipotesi del detective Vera che anni prima aveva letteralmente dato il tormento a Bruce. Ancora oggi il ragazzo si rifiuta di dare un campione del suo DNA, che potrebbe scagionarlo del tutto. Mentre apparentemente i sospetti sembrano convergere sull’uomo, Lilly e Vera decidono di ascoltare nuovamente i racconti delle altre donne stuprate. Una non ricorda quasi nulla dopo lo shock, mentre la seconda ricorda benissimo che l’uomo che l’ha aggredita aveva una pelle molto liscia, come quella di una donna. Il detective Vera è convinto che Bruce sia implicato negli stupri e lo pedina, riuscendo addirittura a sottrarre un bicchiere da cui l’uomo ha bevuto per analizzare il DNA. Dai risultati del test emerge chiaramente come Bruce non abbia lasciato traccia del suo DNA su Gail perché i due non avevano mai rapporti di alcun tipo e per l’uomo sarebbe stato umiliante che tutti sapessero della loro mancanza di intimità per volere della ragazza. La prima vittima, nel frattempo, racconta a Lilly che il giorno in cui venne aggredita aveva conosciuto un tizio in biblioteca e dal suo identikit torna il dettaglio della pelle molto liscia. In città avviene un nuovo stupro, l’aggressore è riuscito a entrare dal balcone della donna, anch’essa proprietaria di un gatto. Le dinamiche sono sempre le stesse, Lilly nota che si tratta sempre di studentesse universitarie… quando una bambina riconosce nell’identikit dello stupratore il compagno della madre, Lilly si rende conto che in effetti l’uomo in passato era stato una guardia giurata davanti la biblioteca. Il nuovo sospettato, Carl, si dice estraneo ai fatti, ma si rifiuta comunque di dare un campione del suo DNA. La sua compagna racconta ai detective che di notte Carl ha spesso difficoltà nel dormire, e strana abitudine, di notte si depila, giustificando il gesto con la sua passione per il ciclismo. In realtà, Carl non esce mai in bicicletta e Lilly si convince sia lui il responsabile di tutto… quando l’uomo torna a casa trova Lilly e Vera che lo interrogano fino a inchiodarlo: è nato in una famiglia di analfabeti, lui amava invece la classe, il sapere e le donne istruite, magari con gatti, segno che erano donne single e vivevano sole. Il depilarsi era mirato per evitare che rimanessero tracce del suo DNA o qualunque prova sulla scena dell’aggressione. Gail aveva pagato con la vita la sua disperata lotta e la sua vana resistenza allo stupratore. Vera lo sbatte in carcere, mentre le vittime del maniaco leggono con soddisfazione della sua cattura sulle pagine del quotidiano del giorno successivo… il tutto sulle note della bellissima “Heroes” di David Bowie… Musica dell’episodio: HOW’S IT GOING TO BE by Third Eye Blind; WHEN YOU’RE GONE by Cramberries; HEROES by The Wallflowers. 1.04 Episodio 04 Churchgoing People Nessuno deve sapere Scritto da: Meredith Stiehm Diretto da: Mark Pellington Prima visione USA: 19 ottobre 2003 Prima visione Italia: 19 marzo 2005 Guest starring: Aimée Teegarden (Tina Baye -1990-), Isabella Hofmann (Charlotte Baye), Douglas Smith (Ryan Baye -1990-), Kelli Dawn Hancock (Ashley), Jimmi Simpson (Ryan Baye), Kerrie Keane (Judy Enright), Daisy McCrackin (Tina Baye), John Walcutt (Mitchell Baye), Liz Davies (Delores), Todd Berry (Tom Walsh), David Forseth (Ufficiale Silvan), Tisha Frazier (Dani), Danny Oberbeck (Jeff). Una donna viene trovata a girovagare nel cimitero in stato confusionale, con addosso una vestaglia da camera e nella mente un caos senza fine. La donna soffre del morbo di Alzheimer e non ricorda assolutamente chi sia. Al distretto arriva il figlio, Ryan, che la riporta a casa, spiegando che la madre è rimasta traumatizzata dalla morte del padre, Mitchell Baye, avvenuta anni prima per mano di uno sconosciuto. Il caso rimasto insoluto risale al 1990 e Lilly si mette in testa di voler trovare il responsabile del delitto, mossa forse da compassione per le condizioni della vedova. All’epoca il detective che seguiva il caso aveva tralasciato molti dettagli, descrivendo Mitchell come il tipico uomo che andava a messa la domenica con la famiglia, per poi andare alla ricerca di prostitute in gran segreto. Ed è così che aveva liquidato il caso, ritenendo l’assassino fosse una prostituta o uno spacciatore delle zone più malfamate della città. Lilly e Chris interrogano Ryan e cercano di capire come sia andata l’ultima notte di Mitchell, tentando anche di estrapolare qualcosa dai vaneggiamenti della madre. Dai racconti emerge che forse la figlia Tina può sapere qualcosa, ma se n’è andata di casa da anni tagliando i ponti con la famiglia, non era d’accordo sui risvolti delle indagini e l’esito finale che accusava il padre di quelle azioni. Sul posto in cui si presume sia avvenuto l’omicidio, le prostitute affermano che di solito i clienti non lasciano i vestiti così ordinati, come invece pare li avesse lasciati Mitchell la notte in cui è morto. Tina è ancora fermamente convinta che le cose siano andate diversamente e accetta di tornare a casa per aiutare i detective nelle indagini. Tina sapeva che il padre aveva una relazione con una donna del coro della chiesa dove lui era organista. L’ultima volta che aveva visto suo padre, Tina era stata accompagnata a casa di un’amica… da quel momento in poi tutto è ricostruito su supposizioni. Quando Tina chiede alla madre se sapeva di Judy, l’amante del padre, la donna si agita. Ryan caccia via la sorella mentre Lilly lo rimprovera di lasciare la porta troppo spesso aperta, in modo che la madre possa uscire di casa. I sospetti si concentrano sullo stesso Ryan, dopo che Lilly scopre che Ryan frequentava con un amico la zona delle prostitute in cui suo padre sarebbe stato ucciso. La verità, però, non è sempre dietro l’angolo: è stata Charlotte a uccidere il marito, quando aveva scoperto che aveva una storia extraconiugale, e di sicuro all’epoca non era come appare oggi, una povera donna indifesa rosa dalla sua malattia. Anzi… quando anche Ryan alla fine, ormai esausto, confessa che quella notte fu la madre a uccidere Mitchell perché aveva appoggiato l’idea del ragazzo di andare a una festa, contro il parere di Charlotte. La donna tormentava tutti i suoi familiari, l’apparenza della famiglia perfetta era appunto solo apparenza, dentro le mura domestiche vivevano l’inferno a causa di Charlotte, Mitchell trovava pretesti per uscire di casa sempre più spesso. Le liti erano all’ordine del giorno, fino a quella tragica notte, dove complice l’alcol, massacra il marito a colpi di alare, preso dal caminetto. La donna viene rinchiusa in un istituto, mentre i due fratelli si ritrovano dopo anni di lontananza. Lilly guarda Charlotte, con una sensazione ben diversa dalla prima che ne aveva avuto vedendola in stato confusionale la prima volta, convinta che proprio niente è come sembra in superficie… Musica dell’episodio: FAITH by George Michael; NEVER GONNA GIVE YOU UP by Rick Astley; I GET WEAK by Belinda Carlisle; LIVE TO TELL by Madonna. 1.05 Episodio 05 The Runner Corsa senza fine Scritto da: Veena Cabreros Sud Diretto da: David Straiton Prima visione USA: 26 ottobre 2003 Prima visione Italia: 26 marzo 2005 Guest starring: Dee Freeman (Samantha Robbins), Aldis Hodge (Mason Tucker / Runner -1973-), Sheila Jerome (Diane Washington -1973-), Steve Ryan (Butch Rinaldi), Cory Hardrict (Joe Washington), Tianna Danielle Kenney (Samantha Robbins -1973-), Barbara Eve Harris (Diane Washington), Rif Hutton (Mason Tucker / Runner), Ophelia Turner (Gloria Munez), Cheselka Leigh (Jessica), Matt Bushell (Butch Rinaldi -1973-), William Stanford Davis (DeAnte), Ryun Yu (Ray Leung), C.J. Jones (Tossicodipendente), Marlene Warfield (Samuela Robbins). Joe Washington, poliziotto di Philadelphia, viene ucciso con tre colpi di pistola vicino una vecchia linea ferroviaria; aveva risposto a una chiamata per spaccio di droga in un quartiere di neri a lui ben noto, dato che ci aveva vissuto la sua adolescenza. Lì aveva discusso animatamente con uno spacciatore locale, un certo Runner, noto alle forze dell’ordine per le sue poco legali attività. Anni dopo una donna dall’aspetto trasandato, apparentemente una barbona, si presenta alla centrale da Lilly per darle un nastro registrato, che lei avrebbe trovato in una discarica. Nel nastro si sente Joe chiamare Runner per nome prima di sparargli contro, sembrerebbe quasi che l’aggressione sia partita dall’agente. Lilly riapre le indagini e scopre che dal conto di Washington venivano trasferite ingenti somme di denaro, la moglie non ne sa nulla, anzi sospettava addirittura fossero destinate a una possibile amante. Gli spacciatori in carcere che avevano assistito alla lite tra Joe e Runner affermano che i due erano molto amici, prima che le strade si dividessero e imboccassero direzioni totalmente opposte. A riprova di ciò, il fatto che entrambi avessero un tatuaggio sulle dita con la scritta “The Runner” e un passato da spacciatori di eroina nel loro quartiere. Lilly torna dalla moglie di Joe, la donna è convinta che l’amante si chiamasse Sammie, ma il nome conduce la detective nella zona delle case popolari dove vive un’anziana signora che conosceva molto bene Joe Washington. La nipote Samantha, detta Sammie, era molto vicina a Joe, lui si comportava come un fratello maggiore per la ragazzina, finché non scopre che Samantha sta seguendo le orme di Mason, detto Runner, suo grande amico in passato. La ragazza si ritrova invischiata nel giro della droga, Joe non sopporta di vederla sfiorire giorno dopo giorno e affronta in diverse occasioni l’ex compare. Incontrare Runner non serve a molto per le indagini di Lilly, l’uomo si mostra spavaldo e sicuro di sé, raccontando delle avventure adolescenziali con Joe, ai tempi del loro primo contatto con la droga. È proprio il senso di colpa, secondo Runner, che ha tormentato sempre Joe, il rimorso di aver immischiato la piccola Sammie in giri loschi. Da qui, la scelta di diventare un agente della polizia di Philadelphia, per espiare la sua colpa… la notte in cui è morto, Joe aveva inseguito Runner e Sammie fino alla vecchia ferrovia, dove nello scontro a fuoco aveva avuto la peggio. Le indagini portano Lilly a incontrare Sammie, di cui ha sentito molto parlare, solo per scoprire di conoscerla già personalmente, è infatti la tipa che ha portato in centrale il nastro registrato della sparatoria in cui Joe ha perso la vita. Sammie, ora, si trova in una clinica per disintossicarsi e racconta a Lilly che la notte in cui Joe è morto l’agente le aveva promesso che sarebbe andata a vivere a casa con lui e la moglie, ma Runner l’aveva portata via, Joe voleva aiutarla ma Runner gli aveva sparato. Fine delle indagini, dunque: Lilly trova Runner in chiesa e l’arresta con l’accusa di omicidio. Ma manca ancora qualcosa per chiudere il cerchio… Sammie, accompagnata da Lilly, va a casa della vedova di Joe per incontrarla, fugando ogni dubbio sull’esistenza di un’ipotetica amante del poliziotto. Le due donne si trovano, così, dopo anni a condividere lo stesso grande dolore per una perdita che le accomuna. Musica dell’episodio: MIDNIGHT TRAIN TO GEORGIA by Gladys Knight & The Pips; JUNGLE BOOGIE by Kool & The Gang; I’M GONNA LOVE YOU JUST A LITTLE MORE by Barry White; LET’S STAY TOGETHER by Al Green; IF YOU WANT ME TO STAY by Sly & The Family Stone; TIME HAS COME TODAY by The Chambers Brothers; YOU ARE THE SUNSHINE OF MY LIFE by Stevie Wonder; LEAN ON ME by Bill Withers. 1.06 Episodio 06 Love Conquers Al Follia di un amore Scritto da: Kim Newton Diretto da: Greg Yaitanes Prima visione USA: 9 novembre 2003 Prima visione Italia: 26 marzo 2005 Guest starring: Jessica Burrows (Donna), Dylan Cope (Al Clarkson -1981-), Doug Kruse (Al Clarkson), Jeannette O’ Connor (April), Ben Lang (Will Harrell -1981-), Howard Halcomb (Bennett Cahill -1981-), Lacey Beeman (Jane -1981-), Isabelle Dahlin (Heidi Busch), Tim de Zarn (Rick Stockvis), Saxon Trainer (Jane -1981-), Vincent Ventresca (Dott. Bennett Cahill), James DuMont (Will Harrell), Summer Glau (Paige Pratt), Charles Duckworth (Isaac). È la notte del 15 maggio del 1981. Una giovane promessa dell’atletica leggera, Paige Pratt, corre nel parco, disperata, in cerca di aiuto, un aiuto che non trova, inciampa e cade, alle sue spalle qualcuno sopraggiunge rapido… e per lei non c’è più scampo, colpi di pistola nel silenzio della notte. Una novità per la detective Lilly Rush: è arrivato un nuovo collega che l’affiancherà nelle sue future indagini, il detective Scotty Valens, che prende il posto di Chris, trasferito in un altro ufficio. Intanto, il caso di Paige Pratt viene riaperto involontariamente da un detenuto che, sperando in uno sconto di pena, rivela particolari legati a quel lontano omicidio. Lilly raccoglie, quindi, la sua deposizione in cui l’uomo racconta di aver visto, quella notte in cui Paige è stata uccisa, Will Harrell, il figlio del proprietario dell’officina in cui lavorava all’epoca mentre puliva la sua auto sporca di sangue. Per quell’omicidio fu accusato il fidanzato della ragazza con cui c’era tensione, Al Clarkson. Interrogato, l’uomo continua a ripetersi innocente ed estraneo a quel delitto. Lilly e Scotty ascoltano la versione di Will che sostiene di aver investito un cane e di aver cercato di salvarlo, ecco spiegato il sangue nell’auto. La storia non convince troppo i detective che sono sulle tracce dell’auto incriminata, venduta poco tempo dopo l’omicidio di Paige. Quando finalmente riescono a trovarla, ne ordinano un’analisi attenta e accurata, alla ricerca di possibili tracce. Macchie molto vecchie di sangue rappreso, un DNA inconfondibile: quello di Paige! Quando, messo alle strette, Will confessa di aver prestato la sua auto quella notte a un compagno di scuola, per cercare di farselo amico perché molto più popolare di lui, i detective sono in dubbio se inchiodare l’uomo per l’omicidio o seguire una nuova pista… Bennett, il ragazzo indicato come possibile responsabile, afferma di essere stato con la sua ragazza, Jane, quella notte aveva un alibi intoccabile, ma Will continua a indicare in lui il possibile sospettato, dato che quella sera tornò con la macchina imbrattata di sangue e gli chiese di pulirla per lui. Lilly non ci mette molto a scoprire che, in realtà, Bennett e Paige si conoscevano bene, tanto da frequentarsi all’insaputa di Jane! Jane dà la stessa versione dei fatti di Bennett, affermando di essere in sua compagnia la notte in cui Paige è morta, e aggiunge che da allora non ha più avuto notizie del suo amato Bennett, ma Lilly con un furbo stratagemma fa in modo che Jane corra da Bennett, dimostrando che tra i due esiste ancora un profondo legame, ma profondo fino a che punto!? Persino la migliore amica di Paige ricorda quanto la ragazza fosse innamorata del giovane atleta, belloccio e popolare al punto giusto, ma con una fidanzata di troppo… messi alle strette, Bennett e Jane confessano di aver eliminato Paige, un’ingombrante ostacolo al loro grande amore, Bennett l’aveva ingannata con la scusa di un appuntamento, e di notte nel parco aveva cercato di ucciderla, non tenendo conto della reazione della giovane che era riuscita a scappare, ma invano. Raggiunta e tolta di mezzo… ora sì che Jane poteva vivere il suo amore con Bennett nella sua pienezza più malata… nella totalità di un sentimento completamente distorto e malsano… Musica dell’episodio: KEEP ON LOVIN’ YOU by REO Speedwagon; WHO CAN IT BE NOW? by Men at Work; URGENT by Foreigner; THE BEST OF TIMES by Styx; BETTE DAVIS EYES by Kim Carnes; EVERY WOMAN IN THE WORLD by Air Supply; SHE’S GOT A WAY by Billy Joel. 1.07 - Episodio 07 A Time to Hate Il tempo dell’odio Scritto da: Jan Oxenberg Diretto da: Deran Sarafian Prima visione USA: 16 novembre 2003 Prima visione Italia: 26 marzo 2005 Guest starring: James Michael White (Howard Holtz -1964-), Brandon Routh (Hank Phillips -1964-), Mark Nordike (George Polk/Tinkerbell -1964-), Melissa Yvonne Lewis (Deborah -1964-), Chelcie Ross (Hank Phillips -2003-), Paul Vincent O’Connor (James Nelson -2003-), Caleb Moody (Kenny O’Brien -1964-), Michael Potter (Kenny O’Brien -2003-), Carlo Michael Mancini (Anthony -2003-), Bill Henderson (George Polk/Tinkerbell -2003-), Lisa Long (Helen Holtz -1964-), Barbara Tarbuck (Helen Holtz -2003-), Kathleen Lloyd (Deborah -2003-), Patrick McManus (Daniel Holtz), Jack Guzman (Bartender), Alicia Ziegler (Coed #1), Sean Neff (Teammate), Patrick Gallo (Anthony), Bruce McGregor (Clyde), Mimi Savane (Shelly), William Belli (Drag Performer #1), Kelly Mantle (Drag Performer #2). 12 settembre 1964. Due ragazze assistono agli allenamenti di baseball della squadra del liceo. In particolare, il giovane Daniel attira la loro attenzione. Quella stessa sera il ragazzo viene trovato morto fuori di un locale gay di Philadelphia. Oggi. La mamma di Daniel si rivolge a Lilly, è malata e non le resta molto da vivere, ma prima di morire vorrebbe almeno fosse fatta chiarezza sulle circostanze in cui il figlio è morto, ai tempi venne ricondotto tutto a un tentativo di rapina. Scotty e Lilly riaprono il caso e come prima mossa tornano a visitare il quartiere gay, il Queen’s Village. Daniel era un tipo per bene, frequentava quei posti solo per socializzare e sentirsi a suo agio. Mentre Jeffries e Vera cercano i ragazzi che all’epoca infastidivano i ragazzi gay che frequentavano la zona, Lilly e Scotty interrogano il proprietario dell’Hush Room, che oggi appartiene al nipote di quello che era il vero gestore. L’uomo racconta che quella notte in particolare ci fu un’irruzione della polizia, che veniva appositamente per cercare gay. Ma c’era sempre qualcuno che era già al corrente del loro arrivo, davano il segnale in anticipo e quando i poliziotti arrivavano trovavano semplici coppie etero che si intrattenevano in un locale come tanti. Quello che all’epoca era stato accertato era che l’arma del delitto doveva essere una mazza di legno a punta arrotondata, forse una mazza da baseball o un manganello. La fidanzata di Daniel l’aveva scoperto in atteggiamenti equivoci con un altro ragazzo, lo stesso che già la madre aveva visto insieme al figlio. Si tratta di Hank Phillips, all’epoca studente di legge. La ex di Danny gli era rimasta comunque amica, temeva che fosse ricattato da qualcuno perché aveva costantemente bisogno di contanti. Lilly scopre che l’Hank in questione è oggi un affermato magistrato e che Danny cercava soldi per lui, era lui che veniva ricattato e il ragazzo voleva dargli una mano, si sentiva in colpa per averlo portato all’Hush Room, dopo quella visita erano cominciati i ricatti. All’interno del locale c’era una telecamera che riprendeva i clienti, Hank era tra quelli che non voleva si sapesse della sua omosessualità e ci avrebbe rimesso se fosse stata resa nota. Intanto, mentre si accerta finalmente che l’arma del delitto fu una mazza da baseball, Jeffries e Vera cercano un possibile testimone in Campanellino, un trans che bazzicava il locale e che forse conosceva anche Danny. Il magistrato Phillips ricorda come gli altri membri della squadra rendessero la vita un inferno a Danny, tra insulti e angherie, tanto da spingerlo a voler lasciare la squadra e lo sport. Campanellino viene finalmente ritrovato, racconta dei suoi numerosi pestaggi per il suo modo di essere e identifica il capo branco di quel gruppo di ragazzi che infastidiva maggiormente i gay del posto. O’Brien viveva proprio accanto al locale, non sopportava la presenza di tutti quei “diversi” e trovava il modo più giusto di punirli ogniqualvolta occorreva. E proprio O’Brien è il responsabile della morte di Danny, dopo le ripetute aggressioni verbali erano passati alle maniere forti, addirittura usando proprio la mazza da baseball di Danny. In passato, il ragazzo si era rivolto all’agente di pattuglia nella zona, l’agente Nelson. Era stato proprio l’agente a telefonare per denunciare l’omicidio del povero Daniel. Ma quando si era trattato di intervenire in suo aiuto durante l’aggressione non se l’era sentita. Mentre i colpevoli finalmente vengono arrestati, Lilly accompagna il giudice Phillips in ospedale, a trovare la mamma di Daniel ormai ai suoi ultimi giorni. Finalmente la donna conosce il ragazzo amato dal figlio e può condividere con qualcuno che lo amava al pari di lei un dolore tanto grande per averlo perso in quel modo tragico. Musica dell’episodio: Shoop Shoop Song (It’s in His kiss) by Betty Everett; Remember (Walkin’ in the Sand)) by The Shangri-Las; You’re Nobody Till Somebody Loves You) by Dean Martin; Town Without Pity by Gene Pitney; Turn! Turn! Turn! (To Everything There Is a Season) by The Byrds. 1.08 - Episodio 08 Fly Away Il volo dell’angelo Scritto da: Veena Cabreros Sud Diretto da: James Whitmore, Jr. Prima visione USA: 30 novembre 2003 Prima visione Italia: 2 aprile 2005 Guest starring: Beata Pozniak (Tammy), K. J. Penthouse (McLean Wyowski), Don McManus (Josh Freely), Laura Regan (Rosie Miles), Aynsley Lemon (Toya Miles), Meera Simham (Dr. Anita Khosla), Kathleen Gati (Irene), Christian J. Meoli (Angel Rivera), Victor Togunde (Philip Williams), Svetlana Efremova (Landlord), Chris Fogleman (Tom Sterling). 2001. Toya Miles è una graziosa bambina di sette anni, vive con la giovane madre Rosie e non sta più nella pelle: tra qualche giorno farà la recita scolastica nella parte di una farfallina. La recita scolastica… un grande evento per una bambina, e per i genitori… allora perché Rosie vi assiste con le lacrime agli occhi, disperata? Qualche sera dopo Rosie precipita dalla finestra di casa con la figlia abbracciata. La piccola muore sul colpo, la donna resta in coma… Ora, però, Rosie si è svegliata dal suo coma, non ricorda nulla di quella tragica notte e nomina sempre la figlia con indosso il costumino da farfalla… ma quei lividi sulla piccola… è colpa di un uomo che è entrato in casa loro e le molestava… Ricordi confusi, flash improvvisi e nient’altro. Lilly segue il caso e come prima cosa sente l’assistente sociale, il signor Freely, che si occupava del caso di Rosie e Toya, l’uomo le racconta delle frequenti crisi della donna, di come spesso si desse alla bottiglia per cercare conforto alla difficile situazione di ragazza madre. La maestra della bambina, però, ricorda Rosie come una madre molto presente nella vita della figlia, punto su cui concorda anche la proprietaria di casa di Rosie che ricorda di aver visto fuggire un nero dall’appartamento quella notte. Lilly vorrebbe evitare di dar adito alle testimonianze che vorrebbero un nero coinvolto in quel drammatico episodio, anche se tutto sembra convergere in quella direzione. Rosie teneva una telecamera nella sua stanza, mentre la bimba dormiva sul divano… a cosa serviva una telecamera fissata lì? Per filmare gli incontri occasionali che la donna poteva avere? Una fantasia voyeuristica… ? Però, forse, ha anche ripreso l’uomo di cui Rosie parlava e che sarebbe il responsabile di quei lividi sulla figlia. Ma a sorpresa Lilly scopre che la telecamera in questione era in quella camera, dove dormiva Toya, per controllare che non avvenisse nulla alla bambina. La telecamera è stata venduta al banco dei pegni dall’ex di Rosie che credeva lei potesse ricattarlo con le riprese dei loro incontri, mostrando tutto alla nuova compagna. Ma la videocassetta è ancora in suo possesso e Lilly la visiona. Nel frattempo, nell’archivio Lilly trova vecchie foto di Rosie da piccola, con chiari segni di lividi e contusioni, era il padre a farglieli e per farsi perdonare le aveva aperto un conto per le piccole spese e per mantenere anche la bambina. Quella notte in cui Toya è morta era sotto casa loro per chiedere perdono e aveva visto un fattorino nero entrare nel loro palazzo. Lilly sembra molto presa dal caso, che la riporta a ricordi poco felici della sua infanzia, vissuta con la sorella e la madre alcolizzata tra assistenti sociali. Lilly e Scotty portano Rosie a casa, nella speranza che le torni qualcosa in mente. La donna ha flash improvvisi, ricordi di un uomo che stava per arrivare e far loro del male… Scotty trova in un ripostiglio un disegno di Toya, c’è un uomo rappresentato come un orco e la scritta Freely. Messo alle strette, l’uomo confessa di aver portato avanti per molto tempo intimidazioni e minacce contro Rosie, che Toya gli piaceva molto e approfittava della sua posizione per ricattare la madre. Ma si dice estraneo alla morte della piccola. Lilly rintraccia il fattorino nero visto entrare nel palazzo quella notte, l’uomo portava loro solo qualche avanzo dalla pizzeria in cui lavorava per aiutare Rosie. Ma quella notte aprendo la porta della stanza aveva appena fatto in tempo a sentire un fracasso di vetri rotti, per la paura era scappato senza aspettare di scoprire cosa fosse stato. La povera Rosie, spaventata a morte da Freely e dalle sue minacce, nel timore che quell’uomo potesse far del male alla sua bambina, aveva sentito qualcuno entrare in casa e si era gettata di sotto avvinghiata alla figlia. Un tragico errore… Una lunga fila di bambini aspetta il proprio turno in centrale; stanno per riconoscere in Freely il pervertito che in passato li ha molestati dietro la facciata della persona perbene che avrebbe dovuto aiutarli. Quella sera Lilly guarda una videocassetta di quando era piccola, e insieme alla madre, si divertiva a giocare nella neve… Musica dell’episodio: Sleep by Azure Ray; Hemorrhage (In My Hands) by Fuel; Heaven (Candlelight Mix) by Dj Sammy & Yannou feat. Do. 1.09 - Episodio 09 Sherry Darlin’ Il passato è oggi Scritto da: Sean Whitesell Diretto da: Rachel Talalay Prima visione USA: 7 dicembre 2003 Prima visione Italia: 9 aprile 2005 Guest starring: Merritt Hicks (Sherry Stephens -1989-), Jake Bern (James Hogan -1989-), Christina Cox (Sherry Stephens), Lois Hall (Krystal Hogan), J. P. Pitoc (Brad Meyer), Sarah Bühler (Dana Meyer), Linda Castro (Joan), Steve Seagren (Tommy Burke), Brent Huff (Lonnie Gable/Hogan), Silas Weir Mitchell (James Hogan). 22 settembre 1989. Nonna e nipote vivono insieme, condividono tutto e passano molto tempo insieme, forse troppo visto che anche stare un po’ per conto suo con la ragazza diventa problematico per James, che divide la casa con l’anziana signora. Il problema è presto risolto: una notte nonna Krystal muore nel suo letto. Morte naturale? Passano gli anni. Alla centrale di polizia di Philadelphia il detective Lilly Rush riceve una telefonata anonima, una voce maschile si accusa dell’omicidio di una donna, Krystal Hogan, e chiede a Lilly di prenderlo. Purtroppo la chiamata non viene intercettata in tempo, Lilly allora si interessa al caso, ma scopre con sorpresa che non esiste nessun caso legato a quel nome. Il misterioso uomo chiama ancora, ma stavolta dà le giuste indicazioni per arrivare al corpo della donna, nascosto da anni nello scantinato della sua vecchia casa. Da un sopralluogo nella casa, ormai abitata da una giovane coppia, la polizia scopre lo scheletro di una donna, probabilmente anziana, murato nello scantinato. Una vicina di casa si ricorda di Krystal e del nipote James che faticava a star dietro alla nonna, avendo solo 19 anni. È allora che Lilly si convince che l’uomo al telefono deve essere lo stesso James e, infatti, quando il tipo la richiama la detective mostra di conoscerlo e di sapere molte cose di lui, ma l’unica cosa che preme a lui è sapere se hanno trovato il corpo della nonna. Stavolta la chiamata viene intercettata e a casa di James vengono trovate lettere d’amore che risalgono a quattordici anni prima. Mentre il gioco delle chiamate continua, Lilly rintraccia Sherry, la fidanzata di James dell’epoca e la donna racconta alla polizia delle intenzioni del giovane di mettere la nonna in ospizio, pur essendo lei a mantenerlo con le spese. Si affaccia allora l’ipotesi dell’omicidio per poter mettere le mani sull’assicurazione dell’anziana donna, ma un nuovo elemento nelle indagini contribuisce a indirizzare i primi sospetti: il fratellastro di James, Lonny, non ha più rapporti con lui da quando lo aveva messo in guardia sul conto di Sherry, che ci aveva provato con lui. James, però, troppo innamorato per credergli aveva finito col picchiarlo e allontanarlo. Quando, poi, da una perizia calligrafica emerge chiaramente che a falsificare la firma per gli assegni per la pensione di Krystal, dopo che quest’ultima era già morta, era proprio Sherry, le cose di fanno ancora più chiare… A quel punto la situazione precipita: Lilly mette alle strette James, gli fa capire come Sherry l’abbia usato finché le era servito, poi buttato via per sposarsi con un ricco medico. L’uomo in preda all’angoscia si chiude nella sua vecchia casa, nello scantinato in cui la nonna è rimasta per anni all’insaputa del mondo. Ha intenzione di suicidarsi, sparandosi un colpo in testa, ma Lilly interviene e cerca di farlo ragionare. La tensione è alle stelle nel loro incontro, James si è fatto avanti con la polizia dopo che per caso si era trovato nel suo vecchio quartiere e aveva voluto vedere la sua casa. Nel vedere com’era diventato lo scantinato, adibito a una sorta di sala hobby dai nuovi inquilini, aveva perso quel poco equilibrio che gli restava. Lilly lo convince a consegnare il fucile e arrendersi, con la promessa di organizzare un degno funerale per la povera nonna. Così, mentre Sherry viene arrestata per aver soffocato Krystal nel sonno e convinto James a occultarne il corpo, James partecipa al funerale della nonna, con le manette ai polsi. Musica dell’episodio: Love Song by The Cure; She Drives Me Crazy by Fine Young Cannibals; Don’t Dream It’s Over by Crowded House; The End of the Innocence by Don Henley feat. Bruce Hornsby. 1.10 - Episodio 10 The Hitchhiker Il killer dell’autostrada Scritto da: Sean Whitesell Diretto da: Marita Grabiak Prima visione USA: 21 dicembre 2003 Prima visione Italia: 9 aprile 2005 Guest starring: Marco Rodriguez (Manny Fernandez), Victor Z. Isaac (Blaine –1993-), Nathan Baesel (Blaine –1997/2003-), Joel Anderson (Robert Mills), Sue Anne Spoke (Katie –2003-), Brianna Osborne (Katie –1994-), Chris Beckwith (Matt Mills –1997-), Garrett Strommen (Matt Mills –1994-), Pat Destro (Beth Mills), Betty. A. Bridges (Dorothy), Sagi Jessie Degon (Joey Taggy), Fredric Lehne (Sam Royal), Rhino Michaels (Henry Floyd), Rafael J. Noble (Bob), Trish Coren (Fay Mills), Franklin Dennis Jones (Esaminatore), Arthur Darbinyan (Ivan Medvedenko). 8 giugno 1997. Un giovanotto tenta la fortuna in un casinò di Philadelphia, prima di far ritorno a casa ad Atlanta. Dopo qualche giocata fortunata decide di smettere e cercarsi un passaggio, facendo l’autostop sulla strada statale. In un flash successivo il corpo del giovane senza vita giace tra le foglie di un bosco, poco distante dalla strada principale, ucciso da un colpo di pistola in pieno petto. A distanza di anni, un autostoppista viene assassinato nella stessa maniera e abbandonato in un boschetto. Il modus operandi è lo stesso dell’omicidio di Matt Mills anni prima, un colpo di pistola al petto e i soldi di una fortunata vincita al casinò spariti. Sembra che l’assassino si rifaccia vivo ogni tre anni, seguendo un iter sempre uguale e uccidendo sulla superstrada. Lilly segue il caso in collaborazione con Scotty ed elementi interessanti emergono in poco tempo dalle indagini: sui corpi degli ultimi due ragazzi uccisi sono stati trovati frammenti di una moquette grigia e accanto ai cadaveri nel bosco un’impronta misura 44. Partendo dal primo omicidio, quello di Matt, Lilly scopre che il giovane era stato arrestato qualche anno prima per una rapina in un supermercato, insieme al cugino Blaine, a cui guardava come un modello da imitare. Dopo quell’evento, però, Matt aveva completamente cambiato stile di vita e si era allontanato dal cugino. Niente che possa quindi legarlo a giri loschi… Della notte in cui Matt è stato ucciso, Blaine non ricorda molto perché era ubriaco e non aveva l’auto per dargli un passaggio. Nel frattempo, si delineano i primi sospettati: tra loro, un camionista che possiede la stessa arma usata per gli omicidi e che per lavoro percorre quella superstrada incriminata, luogo dei delitti. La sua compagna non ha una grande opinione di lui e nella sua roulotte viene trovato lo stesso tipo di moquette grigia degli omicidi. Al suo arrivo in città, Henry Floyd trova ad attenderlo Lilly che lo porta in centrale per le tre morti. Nonostante riesca a imbrogliare i risultati della macchina della verità, Floyd viene comunque arrestato per gli omicidi più recenti: le suole delle sue scarpe sono consumate esattamente come le impronte trovate accanto ai giovani. Non c’entra nulla, però, con la morte di Matt… le indagini, allora, cambiano rotta e si concentrano sul proprietario russo del supermercato rapinato da Matt e Blaine. L’uomo ce l’ha ancora con i due ragazzi per avergli puntato una pistola contro davanti al figlio piccolo terrorizzato, addirittura aveva minacciato di morte Matt. La sorella di Matt sembra dare adito a questi sospetti, quando racconta che la notte in cui il fratello è morto l’aveva sentito al telefono e lui le aveva detto di aver litigato con un conoscente. Messo alle strette da Scotty il russo confessa l’omicidio e in lacrime racconta di non aver ucciso anche Blaine perché lui era andato via in auto. Ma Blaine aveva detto di non aver avuto l’auto quella notte… qualcosa non torna! La realtà dei fatti è ben diversa: Matt riusciva a concretizzare le sue aspirazioni, al contrario di Blaine, che non era più un esempio da emulare e non porta mai a termine niente di quello che si prefigge. Non sopportando più l’idea di un cugino che aveva successo in quello che faceva e si era opposto all’idea di rapinare il casinò, Blaine con la scusa di un passaggio per strada lo porta in un bosco e gli spara contro, preso dalle sue frustrazioni di fallito. Così, mentre Scotty va a scusarsi con il russo nel suo negozio, Lilly comunica alla famiglia Mills che il caso è definitivamente chiuso e che il vero responsabile era qualcuno di insospettabile, a cui l’intera famiglia era molto legata… Musica dell’episodio: Walkin’ on the Sun by Smash Mouth; Closer by Nine Inch Nails; Two Step by Dave Matthews Band; I Believe by Blessed Union of Souls. 1.11 - Episodio 11 Hubris Copia di un delitto Scritto da: Kim Newton, Stacy Kravetz Diretto da: Agnieszka Holland Prima visione USA: 11 gennaio 2004 Prima visione Italia: Guest starring: Larry Brandenburg (Mike Richardson), Jeffrey R. Nordling (Roy Minard), Kaitlin Doubleday (Holly Richardson), Elizabeth Greer (Monique), Tressa Pope (Gretta), Blake Shields (Barry Tepler), Stacy Arnell (Trish), Lisa Dean Ryan (Barbara Carise), Mary-Kathleen Gordon (Susan Richardson), E. J. Callahan (Archie), Robert LaSardo (Jesus Torres). Nel 1995 una giovane studentessa, Holly Richardson, di ritorno da un party in università viene prima frustata e poi strangolata con l’antenna di un’auto. Il corpo viene trovato immerso nelle acque di un canale poco distante, in una posizione innaturale. Tutto sembra far pensare a una sorta di punizione. Lilly trova in centrale ad aspettarla il Professor Minard che all’epoca del delitto venne ritenuto il responsabile, dato che aveva una relazione clandestina con la vittima. Ora che il processo è in corso, il professore vuole che Lilly trovi assolutamente il vero colpevole, la sua vita ormai è distrutta, così come la sua carriera e la sua famiglia, la sua reputazione infangata. Prima insegnava storia dell’arte, ora è costretto a dare lezioni di letteratura inglese. La svolta nelle indagini del delitto di Holly potrebbe arrivare da un nuovo omicidio, avvenuto qualche giorno prima: una prostituta è stata uccisa nella stessa identica maniera, il suo corpo trovato nello stesso canale nella stessa posizione. Troppe coincidenze per considerarle tali… forse si tratta di un assassino seriale, tornato a colpire dopo anni di distanza. Lilly e Scotty avviano le indagini cominciando proprio con l’interrogare Minard, che però ha un alibi intaccabile, era infatti a lezione con i suoi studenti mentre la prostituta veniva uccisa. Ammette che negli ultimi tempi le cose tra lui e Holly non andavano più tanto bene, lei insisteva affinché si vedessero anche fuori dell’ufficio, ma non era possibile, lui era sposato. Minard dà una lista delle studentesse con cui aveva avuto relazioni, i detective le sentono una per una, c’è chi lo crede responsabile e chi invece non lo ritiene capace di una cosa del genere. Chi, invece, è fermamente convinto della colpevolezza del professore è il padre di Holly, assolutamente certo che sia lui l’assassino, anche perché l’aveva chiamata per il suo compleanno, trasgredendo alla regola “niente contatti fuori l’ufficio”. Mentre Vera e Jeffries seguono il nuovo caso della prostituta, Scotty e Lilly interrogano un ragazzo, Barry, che soffre di schizofrenia ed era un corteggiatore, anche abbastanza insistente, di Holly. Il ragazzo scriveva lettere a Holly e l’aspettava dopo le lezioni, ma senza speranza… il professore continua a ritenere la stampa la causa della sua rovina, volevano un colpevole e hanno accusato lui. Un’amica della prostituta uccisa ricorda che la ragazza indossava sempre un piercing all’ombelico, un diamante, che però non viene ritrovato sul cadavere. In casa di Barry vengono trovate le famose lettere, in cui il ragazzo cita l’Amleto di Shakespeare e vede Holly come una moderna Ofelia. Anche Ofelia nella tragedia muore gettandosi in un fiume e annegando… Barry racconta di aver visto Holly la sera in cui è morta, era triste e in lacrime perché aveva visto il professore con la sua famiglia al party. Si era resa conto che era una storia che non poteva funzionare, che lei non era davvero innamorata di Minard ed era solo un capriccio. Nel frattempo, viene fermato un truffatore, tale Jesus Torres, che ammette di aver rubato il diamante della prostituta e rivenduto a un banco dei pegni per guadagnarci qualcosa. Durante l’interrogatorio l’uomo fa un passo falso e si tradisce: i detective scoprono così che è stato Minard a pagarlo per uccidere la prostituta, creandogli così un alibi per quell’omicidio. Inscenando lo stesso delitto dopo anni, Minard sperava di depistare le indagini, riconquistarsi il suo buon nome e riprendere la sua vita. Holly è morta per colpa sua, non sopportava che fosse stata lei a chiudere la loro storia dicendogli di non amarlo più. La sua mania di protagonismo e il sentirsi al di sopra di tutto e tutti lo hanno portato a eliminare la sua amante. Poi, prendendo spunto dalle patetiche lettere d’amore di Barry aveva ricreato la scena della morte di Ofelia così come rappresentata in un dipinto pre-raffaelita. Giustizia è fatta per tutti, soprattutto per i genitori di Holly che avevano ritenuto Minard il colpevole da sempre. Musica dell’episodio: Wonderful by Adam Ant; Stay by Lisa Loeb; Don’t Look Back in Anger by Oasis. 1.12 - Episodio 12 Glued Colla Scritto da: Tyler Bensinger, Peter Markel Diretto da: Prima visione USA: 18 gennaio 2004 Prima visione Italia: 16 aprile 2005 Guest starring: Emily Yancy (Wilma Johnson -2003-), Jason Alan Smith (Sean Murphy -1980-), Jhaton Robinson (Lisa Johnson -1980-), Nicholas Mitchell (Kid), John Lawlor (Father Declan -2003-), Marc McClure (Father Declan -1980-), Candace Edwards (Candice Russell), Anne Thomas (Wilma Johnson -1980-), Jordan Wooden (Tina Barnes -1980-), Terry Wilkerson (Junkie), Sean Carrigan (Greg Barnes -1980-), Michael McGrady (Greg Barnes -2003-), Eden Rountree (Nicole Barnes -1980-), Chelsea Field (Nicole Barnes -2003-), Ray Campbell (Latrell Richmond -2003-), Trent J. Cameron (Latrell Richmond -1980-), Asa Bernstine (Michael Russell), Todd Waring (Sean Murphy -2003-), Sonia Jackson (Brenda), Ridge Canipe (Tim Barnes), Anthony John Crane (Young Stillman). 22 gennaio 1980. Una serata carica di neve a Philadelphia, non c’è praticamente nessuno per strada, eccetto un gruppetto di ragazzi afroamericani all’angolo della strada. E un bambino, che cammina rapido sotto la neve per andare a comprarsi un quaderno nuovo per la scuola. Il titolare del negozietto gli fa uno sconticino e gli dice di non diventare mai come quegli scansafatiche all’angolo di strada tutto il giorno…….. Il bambino corre per strada, inseguito da qualcuno. Poi il suo corpo… coperto dalla neve che continua a cadere incessante, ricoprendo man mano il poveretto… Oggi. Il caso del piccolo Tim era stato seguito a suo tempo da Stillman, che però non era riuscito a chiuderlo, trovando un colpevole. Ora chiede a Lilly di riaprirlo e trovare finalmente una giusta conclusione. A quel tempo stava per nascere sua figlia, Stillman aveva trascurato l’evento per dedicarsi all’omicidio, ma ora che sta per diventare nonno si sente in dovere di chiudere questo capitolo della sua carriera. Lilly e Scotty cominciano a muoversi interrogando la famiglia, mentre Jeffries e Vera iniziano dal gruppetto di afroamericani, che ai tempi venne ritenuto responsabile della “bravata”. La notte in cui Tim è morto era uscito per comprare un quaderno, nella confusione generale di casa, con tre bambini piccoli i genitori facevano molta fatica a star dietro a tutto. Il piccolo è morto per ipotermia, dopo aver ricevuto un colpo alla testa vibrato con forza. Nel frattempo, Jeffries scopre che il principale indiziato dell’omicidio, Latrell, è sparito il giorno dopo e sua madre ancora oggi nega di sapere dove si trovi suo figlio, ricorda solo della notte in cui le disse che sarebbe fuggito perché lo avrebbero incolpato di qualcosa che non aveva fatto. Scotty, intanto, interroga il titolare del negozio in cui Tim comprò il quaderno, dalle sue osservazioni riguardo il gruppetto di Latrell comprende che ha idee razziste e poco aperte verso coloro che ritiene fannulloni senza futuro. Dopo aver visitato il luogo in cui Tim è morto, Lilly e Scotty ottengono un mandato,grazie alla collaborazione di Kite, per incontrare l’anziano parroco del quartiere, trasferitosi dopo il delitto e ora ospite di una casa di riposo. Il parroco era molto vicino alla famiglia Barnes, e se in un primo momento Lilly pensa a un’implicazione dell’uomo nel delitto in un’ottica di pedofilia, si ricrede velocemente convincendosi che l’assassino abbia confessato il delitto al parroco. L’uomo non può confermare per il ruolo che ha ricoperto. Vera e Jeffries scoprono che Latrell ha avuto una moglie e un figlio dopo la sua fuga, quando la incontrano la donna è inviperita con quello che era suo marito, un buono a nulla che le ha portato solo problemi, spera solo che il figlio non segua mai le orme paterne, ma anche lei non ne ha più notizie da molto tempo. Dalla conversazione avuta con il sacerdote, Lilly si rende conto che la madre di Tim soffriva di una grave crisi depressiva quando morì il figlioletto. Il marito l’aveva spesso sorpresa disperarsi e urlare ai bambini, sull’orlo di un crollo nervoso e arrivando a tentare il suicidio. La donna confessa di aver pregato Dio di toglierle quel fardello, era troppo per lei portare avanti una famiglia così numerosa. Mentre Jeffries, Vera e Scotty scoprono che Latrell spaccia ancora e usa lui stesso colla per farsi, una soffiata fa in modo che il fuggitivo venga scovato in condizioni pessime e portato alla centrale per essere interrogato nuovamente. Nell’incontro a distanza di anni tra Stillman e Latrell, quest’ultimo racconta al detective di aver minacciato Tim quella sera con gli amici, volevano che rubasse per loro della colla da sniffare nel negozio del signor Murphy. E lui l’aveva fatto,pur malvolentieri… Quella stessa notte Murphy era andato a bussare al portone della chiesa per parlare con il sacerdote. Con un pretesto Lilly fa venire in centrale Murphy e gli fa vedere di proposito il sacerdote parlare con Scotty di tutt’altro, poi lo mette alle strette per farlo confessare. L’uomo ammette il suo gesto, aveva inseguito Tim dopo averlo sorpreso a rubare per quei disgraziati e averlo molto deluso, lo aveva colpito al viso con un pugno e poi lasciato lì sotto la neve. Mentre il vero responsabile viene finalmente arrestato e Latrell può finalmente tornare a casa dalla sua famiglia, il legame tra Lilly e Kite si fa più intimo, dopo un primo bacio a casa di una Lilly molto scettica al riguardo… Musica dell’episodio: Running on empty by Jackson Browne; Logical Song by Supertramp; Slip Sliding Away by Paul Simon; Follow You, Follow Me by Genesis. 1.13 - Episodio 13 The Letter La lettera Scritto da: Veena Cabreros Sud Diretto da: Tim Hunter Prima visione USA: 25 gennaio 2004 Prima visione Italia: 23 aprile 2005 Guest starring: Geoffrey Lewis (Nathan “Jonesy” Jones -2004-), Adam Welner (Nathan “Jonesy” Jones -1939-), Leslie Silva (Sarah Tucker), Shacolby Randell (Manross Delaney -1939-), Lou Beatty (Manross Delaney -2004-), Zoe Cotton (Arletta Marion -2004-), Keke Palmer (Arletta Marion -1939-), Nadine Ellis (Blanche Debbins -1939-), Lillian Lehman (Blanche Debbins -2004-), Meta Golding (Sadie Douglas), Dennis W. Hall (Clerk), Tom Knickerbocker (Clive), Sven Holmberg (Frankie), Dan Desmond (Barnsley), Ryan Alosio (Pierce McClintock), Ann Marie Howard (Jennifer Reilly). Dopo essere stati contattati da una giovane donna con nuove informazioni riguardo l’omicidio della nonna, avvenuto nel lontano 1939, Lilly e Scotty decidono di riaprire il caso alla ricerca del colpevole e della verità. In un archivio storico sommerso dagli incartamenti e senza un ordine preciso, i due detective si mettono alla ricerca del dossier della vittima. La donna, Sadie Douglas, era ritenuta una prostituta che viveva in una pensione divisa con altre coinquiline. La polizia all’epoca liquidò il caso come un tentativo di stupro finito in tragedia. Oggi, però, l’idea è un’altra: c’entra forse qualcosa il lattaio che viene spesso menzionato nelle lettere inviate da Sadie alla figlia? Nelle missive, ora in possesso della nipote di Sadie, la donna fa spesso riferimento a un tale che consegnava il latte alla pensione che la minacciava e cercava costantemente di intimorirla. Lilly vorrebbe ricorrere alla riesumazione per verificare eventuali tracce di Dna, trascurate negli anni ’30, ma il procedimento sarebbe troppo costoso per un caso tanto vecchio e nemmeno Kite riesce a ottenere l’autorizzazione del giudice. A quel punto è la nipote di Sadie, decisa più che mai a scoprire cosa è successo alla nonna, a pagare le spese per la riesumazione. E sotto le unghie della poveretta viene trovato tessuto epiteliale, aveva graffiato il suo aggressore prima di venir stuprata e soffocata… I detective Vera e Jeffries, intanto, rintracciano una certa Blanche, amica di Sadie e sua coinquilina alla pensione. La donna ricorda perfettamente le tensioni che c’erano con i due lattai della zona, un certo Pierce con il suo collaboratore Jonesy, due tipi dalle idee decisamente razziste. Sadie sapeva tener loro testa e la cosa li mandava su tutte le furie. Ma il particolare più interessante del resoconto di Blanche è che Sadie era analfabeta, le lettere non le scriveva lei, c’era qualcuno che lo faceva per lei, la figlia della proprietaria della pensione. Una volta convocata alla centrale, la donna ammette di aver scritto quelle lettere sotto dettatura, lo faceva con piacere perché Sadie le piaceva molto, e ricorda anche come a un certo punto fosse nata una sintonia tra la donna e il lattaio Jonesy. I due avevano cominciato a scambiarsi bigliettini sotto le bottiglie del latte per non dare nell’occhio. Le indagini, intanto, portano i detective sulla pista della ditta per cui lavoravano i due uomini, devastata da un incendio in cui lo stesso Pierce era rimasto sfigurato. I due uomini facevano parte di un gruppetto, detto il Quinto Giorno, che aveva come obiettivo la persecuzione dei neri e una donna caparbia come Sadie offriva un ottimo spunto per far capire una volta per tutte chi comandava. Peccato che i compagni non sapessero dell’intesa tra la donna e Jonesy… Pare che la notte in cui Sadie fu uccisa, Jonesy le avesse promesso che sarebbe passato. Voleva assolutamente stare con lei, si era offerto di adottarne anche la figlia come fosse sua e scappare insieme a New York, ecco spiegata la presenza di un biglietto del treno per la Grande Mela tra gli effetti personali della vittima. Il marito di Blanche ricorda che quella notte aveva visto Sadie in casa con Jonesy, lui discuteva animatamente perché voleva convincerla a lasciare la città. Per Lilly è proprio arrivato il momento di cercare uno dei protagonisti della vicenda, Jonesy il lattaio. L’uomo vive a New York con il nipote, racconta ai detective che Sadie non era affatto una prostituta, viveva soltanto in quella pensione, quindi non è stato un cliente occasionale a ucciderla. Spesso e volentieri le passava dei soldi, andava a trovarla quando poteva all’insaputa dei suoi compagni: proprio quella notte era andato alla pensione per tentare di convincerla a partire con lui, sapeva benissimo che gli altri avevano in mente di punirla duramente per il suo atteggiamento di sfida. Quando Sadie si era rifiutata perché non voleva andarsene senza la figlioletta, Jonesy non se l’era sentita di portarsi dietro una bambina tanto “nera” e aveva finito con il lasciarla al suo destino. La prova del Dna, però, racconta ben altro e Jonesy finisce con il cedere: i suoi compagni avevano fatto irruzione nella pensione quella sera, intenzionati a trastullarsi un po’. In 4 contro una donna sola il tutto era stato abbastanza semplice, lo stesso Jonesy, impotente, aveva finito con il tapparle la bocca e tenerla ferma per non sentirla gridare il suo nome in cerca d’aiuto. E aveva finito con il soffocarla, soffrendo in silenzio per il mancato coraggio di difendere la donna che amava. Musica dell’episodio: Stars Fell on Alabama by Louis Armstrong & Ella Fitzgerald; Blue Moon by Ella Fitzgerald. 1.14 - Episodio 14 Boy in the Box Riccioli biondi Scritto da: Meredith Stiehm Diretto da: Karen Gaviola Prima visione USA: 15 febbraio 2004 Prima visione Italia: 23 aprile 2005
Guest starring: Delaney Williams (Fred Baker -1958-), Justin Roney (“Indian” -1958-), Jason Frasca (Young Man -1958-), Ryan Tasz (Clayton Weathers -1958-), Jacqueline Scott (Sally Bower -2003-), Brent Schraff (Dr. Thayer -1958-), Bruce Gray (Dr. Thayer -2003-), Gathering Marbet (Young Woman -1958-), Dave Michael Beaundrie (Walter -1958-), Charles Noland (Walter -2003-), Autumn Reeser (Sister Grace), Samantha Eggar (Sister Vivian -2003-), Johanna Watts (Sister Vivian -1958-), Blaire Restaneo (Gretchen -1958-), Molly Cheek (Gretchen -2003-), Lyndon Smith (Arnold), Garrett M. Brown (Roger -2003-), Andrew Heald (Roger -1958-). 2 aprile 1958. Un gruppo di bambini gioca allegramente ai cowboy e indiani in un prato. Un ragazzino si avvicina al gruppetto attirando l’attenzione generale, tutti i bambini sono contenti di rivederlo, mentre le religiose che si occupano dell’istituto non sembrano condividerne la felicità. Qualche giorno dopo il ragazzino viene ritrovato morto, avvolto in una coperta in uno scatolone di cartone in mezzo al bosco. Oggi. Il caso del bambino ritrovato morto nello scatolone torna d’attualità quando davanti a una chiesa viene ritrovata una valigetta contenente il cappello da cowboy del ragazzino e una foto che lo ritrae con altri bambini davanti un pulmino. Il team di Lilly riapre il caso, che all’epoca aveva fatto tanto discutere, perché ora c’è forse una traccia nuova: dietro la foto del bambino c’è la scritta “Arnold”, un aiuto a scoprirne l’identità? Nel frattempo, grazie alla foto di gruppo Lilly e Scotty trovano l’istituto in cui il bambino presumibilmente viveva. È rimasta solo una religiosa a gestire l’istituto, l’altra è morta da poco. Suor Vivian nega di aver conosciuto quel bambino e di non ricordarselo affatto tra gli ospiti del suo istituto, mentre dall’archivio i due detective scoprono che due giorni prima di morire proprio “Arnold” era stato adottato. Così come scoprono che il ragazzino aveva una sorella più grande, Gretchen, arrivata con lui all’istituto. La sorella voleva disperatamente che il suo fratellino trovasse una famiglia che lo crescesse, ma lui non voleva saperne di andarsene lasciandola lì, ed ecco perché era ritornato ancora una volta, prima di morire misteriosamente. Ma nel vedere la foto del bambino morto, Gretchen non riconosce il fratello che aveva i capelli ricci e biondi. Ma non è l’unica contraddizione che emerge nel corso delle indagini: il Dna prelevato da Gretchen non corrisponde con quello del corpo di Arnold che nel frattempo è stato riesumato. Per di più, Jeffries e Vera, interrogando l’uomo che anni prima aveva trovato il corpo nel bosco, vengono a conoscenza di un particolare interessante, pare che ogni anno nell’anniversario della morte del bambino, una misteriosa donna bionda andasse a deporre una rosa bianca nel bosco. Quelli che sul certificato di adozione dovevano essere i genitori di Arnold, inoltre, sono morti alla fine del secolo scorso… troppi dissonanze per Lilly! Ascoltando diversi testimoni che avevano vissuto la propria infanzia nell’istituto di Suor Vivian concordano nel definirla un’arpia, rigida e dalla punizione facile. Persino Gretchen ricorda come Arnold venisse punito molto spesso per la sua vivacità. Messa alle strette per i suoi metodi poco ortodossi, Suor Vivian racconta di Grace, l’altra suora morta da poco, e di come non fosse in grado di gestire i bambini, mancava di disciplina ed era stata lei a falsificare i documenti di adozione. Dalla foto di gruppo ritrovata nella valigetta Lilly viene a conoscenza del cosiddetto Club della Scienza, un ristretto gruppo di bambini maschi ne faceva parte, veniva accompagnato da Suor Grace con regolarità in un ospedale, i ragazzini la vivevano come una sorta di gita. In realtà, scavando più a fondo, i detective scoprono che i bambini venivano sottoposti a radiazioni e mangiavano cereali irradiati per esperimenti condotti dal governo. I bambini non erano altro che cavie e l’istituto in cambio ne riceveva donazioni in denaro. È lì che Grace aveva conosciuto Clayton, un giovane e aitante tirocinante che aveva finito con il farla innamorare. E proprio a Clayton Grace aveva chiesto di utilizzare come terapia su Arnold l’elettroshock, per ammansirlo e tenerlo più a freno il giorno dopo, quando ci sarebbero state le visite di famiglie intenzionate ad adottare. Testimone a sua insaputa fu una delle infermiere che aveva visto Grace tornare alla clinica quella sera, ma in abiti civili, ed era bionda (come la donna che portava rose bianche nel bosco!). A questo punto Lilly e Scotty ritengono che Arnold fosse il frutto della relazione segreta tra la suora e il bel tirocinante ed ecco perché i documenti che lo riguardano sono falsi. Ancora una volta con le spalle al muro, stavolta Suor Vivian finisce con il confessare tutto: Arnold era il figlio segreto di Grace, lei aveva messo a tacere questo scandalo spacciando Arnold come un qualsiasi trovatello. Grace si era davvero rivolta alla clinica in buona fede, ma l’elettroshock aveva finito col provocare una febbre molto alta al bambino, che non era sopravvissuto alla notte. Vivian aveva cercato di proteggere ancora una volta la consorella, nascondendo il corpicino nel bosco. Musica dell’episodio: You’re the Nearest Thing to Heaven by Johnny Cash; All I Have to Do Is Dream by The Everly Brothers; Walkin’ After Midnight by Patsy Cline; Poor Little Fool by Rick Nelson; Catch a Falling Star by Perry Como; Lonesome Town by Rick Nelson; Sweeter Than You by Rick Nelson. 1.15 - Episodio 15 Disco Inferno Disco Inferno Scritto da: Tyler Bensinger Diretto da: James Whitmore, Jr. Prima visione USA: 22 febbraio 2004 Prima visione Italia: 30 aprile 2005 Guest starring: Johnny Palermo (Ken Mazzacone -1978-), Ameenah Kaplan (Leticia Castillo), Mala Wright (Market Shopper), Roin Riker (Doreen Denova -2004-), Joey Diaz (Ken Mazzacone -2004-), Nichole Hiltz (Doreen Denova -1978-), Robert Cicchini (Paul Chaney -2004-), Conor Dubin (Benny Rosen), Justin Meloni (Paul Chaney -1978-), Amanda Wyss (Sonya -2004-), Ciara Hughes (Sonya -1978-), Michael Fairman (David Rosen -2004-), Robert Maffia (David Rosen -1978-), Rick Foster (Mark Rigley), Lorna Raver (Myra Rosen -2004-). 1978. Un disco pub viene devastato da un incendio, uccidendo ventidue persone. Una tragedia scoppiata proprio la sera di una gara di ballo, in cui l’affluenza al locale era stata maggiore. Ma forse quell’incendio non è cominciato per caso… forse è solo una copertura, creata ad hoc per nascondere qualcosa di terribile avvenuto quella sera… tanti forse per un caso che resta ancora aperto, almeno fino a quando non capita tra le mani del detective Lilly Rush… in effetti, un omicidio c’è stato quella notte: il giovane Benjamin Rosen è stato ucciso con un colpo di pistola in pieno volto, nella “stanza bianca” dove si sniffava cocaina da cui è partito l’incendio. All’epoca l’indiziato numero uno era il proprietario del locale, Chaney, sospettato di aver voluto frodare l’assicurazione. I genitori di Benny, di credo ebraico, non gradivano l’idea che il figlio andasse a ballare in quella discoteca, che si perdesse dietro a balli e sciocchezze del genere anziché andare a pregare al tempio, soprattutto il padre era contrario. La madre aveva visto il figlio con una ragazza non ebrea, Sonya, e addirittura li aveva sentiti parlare di matrimonio segreto e di un’eventuale fuga se i genitori fossero stati contrari. I detective ascoltano, allora, la versione di Sonya, rimasta ustionata dall’incendio, che racconta di come Benny avesse litigato col proprietario del locale qualche sera prima della tragedia e Lilly sospetta volesse invischiarlo nel suo giro di spacciatori. Un indizio importante che inchioderebbe Chaney è la sua pistola, la stessa usata per sparare al giovane Benny e contro un rapinatore che aveva tentato di rubare gli incassi del locale. Ma l’uomo nel frattempo è morto e Lilly può interrogare solo il figlio Paul… ma forse, se si riuscisse a rintracciare il rapinatore del locale si potrebbe fare un confronto tra i proiettili… Vera e Jeffries lo trovano e l’uomo chiede denaro in cambio dell’operazione per farsi estrarre dopo anni la pallottola dalla coscia. Intanto, Sonya aggiunge dettagli alla sua storia, ricordando come una delle rivali nella gara di ballo, Doreen, avesse minacciato Benny quando si era rifiutato di ballare con lei per vincere il premio in denaro. Anche l’accompagnatore di Doreen, Ken, può aver avuto una parte nella morte di Benny: era un tossicodipendente, spacciava cocaina e doveva un mucchio di soldi a Chaney. Eliminare un rivale pericoloso come Benny dalla gara di ballo per mettere le mani sul premio gli sarebbe stato facile. Ma quando Lilly e Scotty ascoltano anche Ken, l’uomo suggerisce un altro ipotetico assassino: il padre di Benny che proprio quella sera era stato al locale per convincere il figlio a seguirlo nella preghiera. I due avevano discusso in modo acceso, tanto che il padre lo aveva ripudiato! I sospetti, però, cominciano a concentrarsi sul figlio di Chaney: aveva la possibilità di mettere le mani sulla pistola del padre, vedeva Benny come un esempio da imitare, seppur non possedesse un briciolo della bravura del giovane nel ballo… Sonya ricorda che Doreen l’aveva abbordato quella famosa sera… Doreen confessa di aver rimorchiato Paul Chaney chiedendogli di infortunare Benny per vincere la gara, invece le cose avevano preso una piega diversa: Paul e Benny avevano litigato, erano volati insulti e offese, finché Paul gli aveva sparato in fronte. Poi per coprire ciò che aveva fatto, aveva dato fuoco all’intero locale… per nascondere tra le fiamme il suo fallimento personale e il suo terribile gesto… Il rapporto tra Kite e Lilly diventa più intenso, giorno dopo giorno, indagine dopo indagine. Il loro feeling è evidente e i due decidono di “collaudarlo” anche sulla pista da ballo, dove Kite invita Lilly a scatenarsi sulle note della disco music più in. Musica dell’episodio: Disco Inferno by The Trammps; After the Love Is Gone by Earth, Wind & Fire; Dancing Queen by ABBA; I Will Survive by Gloria Gaynor; I Love the Nightlife (Disco Round) by Alicia Bridges; Le Freak by Chic; Stayin’ Alive by The Bee Gees; Last Dance by Donna Summer. 1.16 - Episodio 16 Volunteers I volontari Scritto da: Jan Oxemberg Diretto da: Allison Anders Prima visione USA: 7 marzo 2004 Prima visione Italia: 30 aprile 2005 Guest starring: Katee Sackhoff (Terri Maxwell -1969-), Scott Caudill (Eliot Karp), Danny LaCava (Jason), Riley Schmidt (Adam Clarke -1969-), Chris Sarandon (Adam Clarke -2004-), Garland Whitt (Gerard Gary -1969-), Amber Benson (Julia Hoffman -1969-), Trever O’Brien (Charlie Rinzler -1969-), Mary Joan Negro (Renée -2004-), Michael Harney (Charlie Rinzler -2004-), Jocko Sims (Lionel Royce -1969), Terrene Flack (Lionel Royce -2004-), Milauna Jemai (Colettwe Ferguson -1969-), Maggie Grace (Renée -1969-), Elayn Taylor (Colette Ferguson -2004-), Jim Gleason (Dr. Leo Linden -1969-), Watson Watring (Dr. Leo Linden -2004-), Doug Sminuzza (Lab Tech Louis Amante), Jason L. Miller (Johnny), Karen Austin (Terri Maxwell -2004-). 3 giugno 1969. Una macchina accosta e due ragazzi caricano sull’auto una ragazza, bendandole gli occhi. Sembra un rapimento in piena regola, poi i corpi dei due ragazzi, distesi uno accanto all’altra, uccisi da un colpo d’arma da fuoco. Ma cosa è successo? Siamo nel 2003. Un vecchio palazzo viene demolito per far posto a un parcheggio, ma… sorpresa… vengono trovati tra le macerie delle fondamenta due sacchi: all’interno le ossa di due giovani che indossano abiti anni ’60. I detective Lilly Rush e Scotty Valens si occupano di ricostruire la loro identità e soprattutto la dinamica della loro morte. Le due giovani vittime sono Gerry e Julia, due hippies che vivevano in una comune, dove tutto era condiviso e libero, tanto libero che Adam, il ragazzo di Julia, non aveva problemi che lei uscisse anche con Gerry. Lilly si avvicina alla dimensione di quegli anni di grandi iniziative e ideali tramite i racconti dei testimoni di quell’epoca, come l’amica di Julia, Terry. La donna rivela a Lilly che sospettava l’implicazione dell’amica in qualcosa di poco pulito, riceveva spesso chiamate da un certo Dottor L. e maneggiava buste di contanti di inspiegabile provenienza. L’auto dei due giovani viene ritrovata in fondo al fiume, poco distante dal luogo dove sono stati trovati i corpi: all’interno di una borsetta in auto, un indirizzo in un sacchetto di cellophane. Lilly risale al famoso Dottor L. Il Dottor Lindley è un medico che, in quegli anni in cui l’aborto era vietato, praticava interruzioni di gravidanza di nascosto ed era a capo di un’organizzazione, “Jane”, per la quale lavoravano anche Gerry e Julia. I due ragazzi si occupavano di accompagnare le ragazze dal medico e dei successivi pagamenti per l’operazione. Il tutto avveniva in gran segreto, delle ragazze si sapeva soltanto il nome. L’ultima ragazza che avevano portato prima di sparire, Renée, racconta a Lilly della sua esperienza e di come sia stato provvidenziale per lei l’aver conosciuto Gerry e Julia. I suoi sogni futuri si sarebbero infranti con l’arrivo di un bambino e, seppure il ragazzo fosse stato contrario, aveva comunque deciso di abortire. Il suo ragazzo era arrivato a seguirli e fare una scenata isterica, ma Gerry era riuscito a calmarlo e portarlo fuori dello studio. Quando l’FBI consegna alla polizia l’incartamento relativo al caso di Gerry e Julia, Lilly si rende conto che l’organizzazione Jane era da tempo tenuta sott’occhio dai federali, ci sono foto scattate di nascosto che testimoniano le loro attività, considerate illecite. Qualcuno faceva da tramite tra la comune dei giovani e l’FBI, trasmettendo foto e spifferando le attività che vi avvenivano all’interno. Pur restando nel movimento pacifista, la talpa lavorava dall’interno… è Adam, il ragazzo di Julia nonché uno dei leader della comune all’epoca, che grazie alla sua passione giovanile per la fotografia mette Scotty e Lilly sulle sue tracce. Non solo… all’interno di uno dei sacchi, la polizia trova e analizza un lungo capello nero: appartiene proprio ad Adam, a questo punto il principale sospettato. Adam aveva pedinato Charles, il ragazzo di Renée, ancora scosso per l’aborto che lui non desiderava affatto, e aveva scoperto che lavorava come operaio presso una ditta di costruzioni. Quando Gerry e Julia avevano sorpreso Adam intento a fotografarli, i due avevano capito che era lui la talpa dell’FBI. Nel timore di essere screditato di fronte all’intera comune e additato come spia dei federali, Adam colto dal panico aveva preferito farli tacere per sempre! E quale migliore tomba del palazzo a cui Charles stava lavorando? Un perfetto capro espiatorio nel caso il duplice omicidio fosse stato scoperto… ma il piano, all’apparenza perfetto di Adam, è crollato miseramente come il palazzo che avrebbe dovuto assicurargli la certezza di farla franca. Musica dell’episodio: Volunteers by Jefferson Airplane; Somebody to Love by Jefferson Airplane; Mercy Mercy Me ( The Ecology) by Marvin Gaye; Whiter Shade of Pale by Procol Harum; Say It Loud (I’m Black and I’m Proud) by James Brown; Love Is All Around by The Troggs; White Rabbit by Jefferson Airplane; I Shall Be Released by Joe Cocker; Get It Together by The Youngbloods. 1.17 - Episodio 17 The Lost Soul of Herman Lester Il caso Herman Lester Scritto da: Sean Whitesell Diretto da: Tim Matheson Prima visione USA: 14 marzo 2004 Prima visione Italia: 7 maggio 2005 Guest starring: Marisol Nichols (Elisa), Ray Clay (Speaker), Sam Scarber (Big Ed Brown -2004-), Shawn Woods (Big Ed Brown -1987-), Tyrone Burton (Ray Lester), Rick Kelly (Billy Berkenpass Jr. -2004-), Jamison Haase (Billy Berkenpass Jr. -1987-), James Martin Kelly (Billy Berkenpass Sr. -2004-), Mehcad Brooks (Herman Lester), Tommy Hinkley (Billy Berkenpass Sr. -1987-), Jo D. Jonz (Freddie -1987/2004-), Monnae Michaell (Tanya Williams -2004-), Kyausha Simpson (Tanya Williams -1987-), Charles Hoyes (Bobby Lein -2004-), Mick Orfe (Bobby Lein -1987-). 11 marzo 1987. La giovane star del basket, Herman Lester, è il campione della sua squadra e la porta rapidamente alla vittoria del torneo scolastico. Ora tutte le porte gli sono aperte: può scegliere l’università che preferisce, accedendovi per meriti sportivi, le ragazze se lo contendono, l’allenatore è al settimo cielo… Più tardi, quella sera stessa, Herman Lester viene ucciso in un campo di basket. Una giovane promessa che è stata oscurata da mano ignota, ma perché? Dopo sedici anni il caso torna alla ribalta, quando il diciassettenne Ray, figlio di Herman Lester, astro nascente del basket come il padre, riceve telefonate minatorie, qualcuno lo minaccia di morte in caso di vittoria alla partita finale. Il capo di Lilly, John Stillman, le chiede di prendere in mano il caso, magari riuscendo anche a risolvere l’omicidio di anni prima. All’epoca l’indiziato numero uno era stato Billy Berkenpass, compagno di squadra di Herman e sua spalla nel gioco; era stato allontanato dal team il giorno della finale perché aveva litigato di brutto con Herman, accusandolo di essersi venduto al miglior offerente in cambio di preziosi e costosi regali per regalare la partita alla squadra avversaria. Contro Billy, inoltre, gioca anche il fattore sentimentale: la sua ex, Tanya, frequentava Herman. E come a confermare i sospetti di allora anche oggi, la polizia scopre dai tabulati telefonici che la chiamata minatoria a Ray proviene dal centro sportivo in cui si allena Billy. Tanya, madre di Ray, si mostra scettica su un possibile coinvolgimento di Billy nell’omicidio di Herman e nelle minacce al figlio. Se non fosse che Ray identifica in Billy il misterioso uomo che lo osserva spesso durante i suoi allenamenti in campo… La sera dell’omicidio di Herman, Billy era con il padre a vedere la Tv e l’anziano padre conferma la sua versione. L’allenatore della squadra aveva allontanato Billy dal gioco perché aveva accusato Herman di voler perdere di proposito, ma alla fine la partita se l’era comunque aggiudicata la loro squadra, sebbene Herman avesse giocato un po’ sotto tono. Forse c’è lo zampino dello zio Freddy, da sempre indebitato fino al collo, che potrebbe aver convinto il nipote a perdere per questioni di denaro che doveva a un allibratore. L’uomo, però, ammette solo il suo coinvolgimento nelle scommesse e non nell’omicidio. Quando Ray scompare nel nulla si scatena il panico: un orrendo déjà-vu per Tanya! Ma Lilly sa dove trovarlo e lo raggiunge al campo di basket in cui il padre è stato ucciso. Ray racconta a Lilly degli interessi che il suo allenatore, lo stesso di suo padre, avrebbe in caso il giovane scegliesse determinate università e dei soldi che intascherebbe per il contratto. Lilly sente la versione dell’allenatore che confessa di aver molto insistito affinché Herman scegliesse un’università in Florida, ma il ragazzo sapendo della gravidanza della fidanzata aveva preferito sceglierne una nelle vicinanze. Intanto, le impronte sul telefono del centro sportivo corrispondono al padre di Billy. L’uomo non ha più rapporti col figlio da anni, era arrivato addirittura a cacciarlo via di casa alla notizia che il figlio era stato allontanato dalla squadra proprio la sera della finale. L’uomo voleva trasformare il figlio in un campione a tutti i costi, spingerlo al vertice con ogni mezzo e aveva vissuto la rinuncia del ragazzo come una sconfitta personale. Quando Billy, incontrando Ray, si convince a dire la verità e smentire l’alibi suo e del padre, Lilly e Scotty arrestano il signor Benkenpass con l’accusa di omicidio. La sera della finale, dopo la partita, aveva visto Herman riappacificarsi con Billy, non aveva sopportato l’idea di un Herman Lester protagonista e vincitore e l’aveva ucciso con un’unica coltellata al cuore. Un sogno spezzato per tutti… Musica dell’episodio: Walk This Way by Aerosmith feat. Run DMC; Word Up by Cameo; Big Time by Peter Gabriel; Niggaz Wanna Act by Mase; Push It by Salt -N- Pepa; Don’t Give Up by Peter Gabriel feat. Kate Bush; Walk Like a Man by Bruce Springsteen. 1.18 - Episodio 18 Resolutions La notte del millennio Scritto da: Kim Newton Diretto da: Alex Zakrzewski Prima visione USA: 28 marzo 2004 Prima visione Italia: 7 maggio 2005 Guest starring: Ian Nelson (Gary Cardiff -2004-), David Andriole (Greg Cardiff), Gage Hanks (Gary Cardiff -1999-), Victor McCay (Russell Brinkley), John Kapelos (John Butler), Chuck Carter (Attendant), Stacy Edwards (Susan Cardiff), Noelle Evans (Jill Davis), Leigh Kelly (Tami Franklin), Cameron Dye (Mel Davis), Jeff Bowser (Trevor McKai), Tom Roach (K-9 Handler). 31 dicembre 1999. Due coppie di amici brindano al nuovo anno nonché nuovo millennio alle porte, scambiandosi promesse e auguri reciproci. Poco prima dello scoccare della mezzanotte Greg Cardiff cammina a fatica per la strada, sopraggiunge un’auto in corsa e pochi istanti dopo l’uomo è disteso a terra, travolto in pieno e ucciso sul colpo. Un puro caso vuole che il caso, archiviato come insoluto, venga riaperto e le indagini affidate a Lilly Rush. Tami Franklin, un’ex alcolista convinta di aver investito una persona la notte del Capodanno 2000, chiede alla polizia di indagare. La sua auto era ammaccata e insanguinata il mattino dopo e, soprattutto, i giornali riportavano la notizia di un pirata della strada che aveva investito Greg Cardiff. Quando i detective sentono la moglie di Cardiff, Susan, che nel frattempo si è risposata, la donna ricorda di come il marito si sentisse poco bene e avesse preferito uscire dal locale per fare quattro passi. C’è, però, un testimone che ha visto un’auto diversa dalla jeep di Tami sfrecciare via lasciando Greg a terra. Un uomo ha visto qualcosa, ma è intimorito da un vicino di casa con vari precedenti; alla fine, seppur reticente, si lascia convincere a raccontare la sua versione. John Butler avrebbe investito Greg, ma l’uomo si ostina a negare ogni suo coinvolgimento nel caso, affermando che gli era stata rubata l’auto quella notte e di averla ritrovata due giorni dopo mezza distrutta. Ma c’è un’altra sorpresa che attende Scotty e Lilly: Susan Cardiff si è risposata con l’amico con cui festeggiavano il Capodanno, la notte in cui Greg è morto. Si tratta di Mel Davis, grande amico di Greg dai tempi del college, con cui Susan ha tentato di ricostruirsi una famiglia insieme al figlio Gary. Anche Mel indica in John Butler l’uomo con cui Greg aveva discusso il giorno in cui è morto. Alla fine Butler cede: confessa di aver concordato il furto della sua auto per frodare l’assicurazione e la polizia arriva, così, a Trevor, il ragazzo che aveva rubato la macchina. Trevor ammette subito le sue responsabilità, ma afferma di aver investito un Greg Cardiff già morto, disteso in mezzo alla strada. Scavando nel passato, Lilly viene a sapere che anche Gary era stato male quel giorno, aveva sorseggiato un po’ di margarita preparato da Susan. A quel punto sembrerebbe che sia la moglie la colpevole, ma anche Mel si sente male, con gli stessi sintomi di Greg, e viene ricoverato in ospedale. È chiaro che bere margarita è risultato micidiale per Greg: qualcuno gli ha somministrato un farmaco per cardiopatici nel drink, provocandogli un overdose. Si tratta di un farmaco particolare che, guarda caso, l’ex moglie di Mel assume da anni ed era quindi alla sua portata in qualunque momento. Quando la polizia crede di avere in mano l’assassino, arriva la notizia che Mel è fuggito dall’ospedale. Quando l’ex moglie di Mel racconta di essersi accorta che il marito era innamorato di Susan, molto prima che Greg morisse, Lilly ha tutto chiaro: Mel voleva a tutti i costi stare con Susan, costruire con lei quel legame che non sentiva più con la moglie e quello era il suo sogno per il nuovo millennio. Addirittura avvelenando il suo grande amico, di cui invidiava la perfetta sintonia con Susan e la sua perfetta esistenza… Mel viene trovato e accerchiato in auto dalla polizia, quando gli viene intimato di scendere dalla macchina, l’uomo si spara. Sul cruscotto una lettera in cui confessa il suo crimine e chiede perdono per quello che ha fatto. Una brutta storia senza il consueto lieto fine… Musica dell’episodio: Save Tonight by Eagle Eye Cherry; It’s the End of the World As We Know It by REM; Never Let You Go by Third Eye Blind; No Scrubs by TLC; She’s So High by Tal Bachman; Steal My Sunshine by LEN; Hands by Jewel. 1.19 - Episodio 19 Late Returns Legami familiari Scritto da: Jay Beattie, Dan Dworkin Diretto da: David Straiton Prima visione USA: 4 aprile 2004 Prima visione Italia: 14 maggio 2005 Guest starring: Jon Hershfield (Aaron Dutra -1992-), Joel Stoffer (Aaron Dutra -2004-), Lee Garlington (Carol Prosser), Jim Meskimen (PJ Prosser), Lauren Stamile (Abbey Lake -1992-), Terri Garber (Abbey Lake -2004-), Jade Carter (David Lake -1992-), Blake Robbins (David Lake -2004-), Hilary Salvatore (Beth Reardon -1992-), Kathy Christopherson (Beth Reardon -2004-), Seth T. Walzer (Darren Kleeman), Laura Allen (Vanessa Prosser), Eva Frajko (Reporter), James Mathers (Marvin Dobie). 3 novembre 1992. La campagna elettorale di Bill Clinton è in pieno svolgimento, il nuovo candidato è festeggiato dalle folle di elettori, c’è un ricevimento in suo onore al quale partecipano i suoi sostenitori. Tra cui la giovane Vanessa Prosser, segretamente innamorata di David Lake, uno dei principali sostenitori della campagna elettorale, se non fosse per quell’antipatica della sorella Abbey, che s’intromette sempre… La stessa sera il corpo di Vanessa viene gettato giù dal ponte, nelle fredde acque del fiume di Philadelphia. Anni dopo Lilly e Scotty vengono chiamati sulla scena di un delitto. Apparentemente non sarebbe compito loro investigare, ma si dà il caso la vittima sia un uomo, ucciso nella sua auto, che in casa aveva foto e ritaglia di giornale sulla morte di Vanessa Prosser. Un vecchio caso che sembra destinato a essere riaperto… Le indagini partono dalle prime testimonianze più vicine alla ragazza uccisa, l’amica Beth indica l’ex fidanzato Aaron come un tipo che la tormentava dopo la fine della loro storia, sebbene l’uomo, ormai malato, affermi di non averla mai toccata, dopo la scenata fatta al ricevimento quella notte. I genitori di Vanessa ricordano che qualche giorno prima la figlia aveva ricevuto fiori da un ammiratore segreto. Lilly scopre anche che Vanessa era la figlia segreta dell’uomo ucciso in auto, Kleeman, in effetti entrambi sono emofiliaci, Vanessa è stata il frutto di un incontro di una notte. Quindi qualcuno sta eliminando chi potrebbe avvicinarsi troppo alla soluzione del caso. Nel frattempo, Lilly fa una sgradevole scoperta: Kite esce con un’altra donna… La sorella di David Lake, che intanto è diventato deputato, smentisce la storia d’amore tra il fratello e Vanessa, mentre l’uomo confessa di essere stato con lei ma di averla lasciata la sera della festa. In tasca alla vittima, all’epoca, era stata trovata una lettera d’amore, la scrittura riporta all’amica Beth, innamorata di lei da tempo. Beth racconta ai detective che Vanessa era partita, qualche giorno prima della sua morte, ma non ha mai saputo perché fosse andata in una città vicina. La pista di Lilly porta le indagini a Marvin Dobie, che è molto vicino ai fratelli Lake, dato che viveva con la loro madre anni prima. Sembra che David lo abbia pagato per anni, ma per quale motivo? Cosa c’è di importante da coprire? Marvin ammette la visita di Vanessa che aveva scoperto della sua esistenza e dei pagamenti di David in suo favore, ma voleva sapere il motivo… Che shock per lei scoprire che il suo amato David da ragazzo aveva avuto una relazione… proprio con la sorella Abbey! Un incesto bello e buono da nascondere coi soldi… la reputazione di David sarebbe stata rovinata, quindi Marvin doveva tacere. Ormai con le spalle al muro, Abbey si addossa la colpa dell’omicidio di Vanessa e del padre che si stava avvicinando alla verità. Scotty non è convinto sia la verità, è più dell’idea la donna stia coprendo il fratello per non rovinare la sua brillante carriera politica. Ma ordini superiori dispongono che il deputato venga lasciato stare e tenuto fuori delle indagini. Nonostante questo, Scotty affronta David in modo informale e non da detective, e ottiene così la confessione che cercava: è stato David a uccidere Vanessa, seppur per sbaglio, spingendola giù dalle scale. Poi preso dalla disperazione aveva chiamato la sorella per nascondere quello che aveva fatto. E tutto solo perché Vanessa aveva scoperto tutto della sua relazione clandestina, ma voleva amarlo lo stesso, nonostante tutto e tutti… Una confessione che, però, Scotty non può usare in tribunale, e così la sorella Abbey finisce in prigione al posto suo, mentre lui prosegue la sua scalata ai vertici della politica, con un passato di sangue che nessuno potrà mai vedere dietro la sua maschera di perfezione. Musica dell’episodio: Don’t Stop by Fleetwood Mac; Dreams It by The Cranberries; Hey Jealousy by Gin Blossoms; What’s Up by 4 Non Blondes; Can’t Do a Thing (To Stop Me) by Chris Isaak; Ordinary World by Duran Duran. 1.20 - Episodio 20 Greed Avidità Scritto da: Stacy Kravetz Diretto da: Karen Gaviola Prima visione USA: 18 aprile 2004 Prima visione Italia: 14 maggio 2005 Guest starring: Taye Hansberry (Victoria -1985-), John Kassir (Kip Crowley -2004-), Michael Paré (Randy Price -2004-), J. P. Hubbell (Beau Munger -2004-), Claudette Roche (Victoria -2004-), Samuel Ball (Randy Price -1985-), Martin Grey (Stu Livermore -1985/2004-), T. J. Thyne (Kip Crowley -1985-), Mat Hostetler (Beau Munger -1985-), Wayne Northrop (Roger Collins), William C. Stephens (Teddy Mars -1985-), Kelvin Davis (Teddy Mars -2004-), Patricia McCormack (Mavis Breen -2004-), Barbara Niven (Mavis Breen -1985-), William Bumiller (Charles Danville). 21 giugno 1985. Un ambiente senza scrupoli, quello degli azionisti di Borsa, broker alla disperata ricerca del successo in nome di una carriera sfolgorante, come quella di Charles Danville, il numero uno nel settore. Un brindisi ai suoi successi al solito bar, poi la stessa sera il suo corpo giace sotto la pioggia di Philadelphia, mentre qualcuno si allontana sulla sua costosa auto da corsa. Il caso viene riaperto su richiesta di Kite, che chiede a Lilly di dare una mano a un amico del fratello, Randy Price, in passato uno dei broker al seguito di Danville, ora nei guai per frodi finanziarie… L’uomo lascia intendere che ha delle notizie importanti riguardo il delitto di Danville. Inizialmente si era ipotizzato si trattasse di una morte dovuta a un furto d’auto finito in tragedia, ma la testimonianza di Price apre nuove piste: gli era capitato di ascoltare un acceso diverbio tra Danville e un cliente truffato da false promesse d’investimento. Danville l’aveva abbindolato con un nuovo investimento, finito male ancora una volta. Dall’interrogatorio dell’uomo emerge che l’assistente di Danville, Kip Crowley, aveva promesso di aiutarlo a riavere i soldi persi. Intanto, i detective Vera e Jeffries sentono la cameriera del solito locale frequentato da Danville e soci, la donna racconta loro di come l’uomo fosse pieno di debiti ma giocava sulle apparenze dei suoi vecchi successi, atteggiandosi ancora tra i giovani rampanti che lo vedono come un esempio da imitare. Persino la sua società l’aveva licenziato per i troppi debiti, legati anche al largo consumo di cocaina di cui Danville faceva uso. Doveva dei soldi al suo spacciatore e aveva pensato di recuperarli vendendo le azioni di una finta azienda, ma forse qualcuno dei suoi clienti non ha gradito molto la mossa… Scotty e Lilly ascoltano Kip, che si dice deluso da quel mondo e si è ritirato a fare l’insegnante, visto che lavorare in Borsa, in mezzo a squali pronti a tutto non era nelle sue corde. Uno degli ex colleghi di Kip ammette di aver consegnato il denaro allo spacciatore e di aver ricevuto proposte oscene da Danville a cui, però, aveva detto di no. Lo stesso discorso non vale, invece, per Randy Price che aveva conosciuto Danville qualche sera prima di introdurlo al suo giro di amici e ci era anche andato a letto, in cambio di aiuti nella sua carriera. Ma c’è un’ennesima sorpresa per Lilly in questo caso: sembra che anche la madre di Kip fosse tra i clienti frodati con le azioni della fantomatica azienda! Lo stesso Kip, innamorato di Danville, aveva presentato l’uomo alla madre per proporle l’affare, che una volta andato male l’aveva lasciata senza un risparmio. Kip si era ritirato dal mondo della finanza, deluso e amareggiato da come erano andate le cose e dall’atteggiamento senza scrupoli di Danville. Sua madre, invece, aveva serbato da allora un forte risentimento verso l’uomo che aveva distrutto i sogni del figlio. Proprio la madre di Kip aveva atteso Danville fuori del locale per avere un faccia a faccia chiarificatore e… definitivo. Anche lei era stata a letto con quell’uomo spregevole e ora che aveva fatto del male al figlio era decisa più che mai a fargliela pagare. Una parola di troppo, un odio covato fino ad allora e uno sparo, poi un altro ancora… e l’auto di Danville che si allontana nella notte con a bordo la madre di Kip. Così, mentre la donna e Randy vengono arrestati, tutta la squadra si ritrova come ogni primo giovedì del mese a bere tutti insieme al locale all’angolo. Stavolta, oltre ai detective, si aggiungono alla compagnia anche Elisa, fidanzata di Scotty, e Kite con cui Lilly sembra aver allacciato un rapporto molto intimo. Musica dell’episodio: Karma Chameleon by Culture Club; Everybody Wants to Rule the World by Tears of Fears; Sharp-Dressed Man by ZZ Top; Separate Ways (Worlds Apart) by Journey; It’s My Life by Talk Talk; Aj Scratch by Kurtis Blow; In the Name of Love by Thompson Twins; Better Be Good to Me by Tina Turner; Dirty Laundry by Don Henley; All Through the Night by Cindy Lauper. 1.21 - Episodio 21 Maternal Instincts Istinto materno Scritto da: Laurie Arent Diretto da: Kevin Hooks Prima visione USA: 25 aprile 2004 Prima visione Italia: 21 maggio 2005
Guest starring: Debra Sullivan (Mia Gordon -2004-), Michael Nouri (Dr. Kyle Silver -1985/2004-), Elan O’Connor (Mia Gordon -1987-), Neal Matarazzo (Jeff Gordon -2004-), Tracy Middendorf (Rebecca Morgan/Linda Frandsen), W. Earl Brown (Vic Lake -1985/1987/2004-), Bahni Turpin (Lindsey Dulay), Heidi Bohay (Sally Frandsen -1987-), Channing Chase (Sally Frandsen -2004-), Jim O’Heir (Ned Ryan -1989-2004-), J. Downing (Leon Kincaid), Ashton Holmes (Sean Morgan/Bobby Gordon -2004-). 11 ottobre 1989. Una giovane madre viene uccisa davanti agli occhi del figlioletto di tre anni, che rimane da solo a piangere accanto al suo corpo insanguinato per ore, prima di essere trovato da un vicino di casa. 2004. Il ragazzo, testimone dell’omicidio della madre e ormai diciassettenne, viene fermato dalla polizia per furto. È l’ennesima accusa per il giovane Sean, con parecchi precedenti alle spalle e una vita da teppistello di strada. La psicologa che lo segue nell’attesa del processo si rivolge a Lilly, sono amiche dai tempi del liceo e forse alla detective potrebbero interessare i dettagli dell’omicidio della madre di Sean, mai risolto. Lilly e Scotty tentano inutilmente di aprire un dialogo col ragazzo che si rifiuta di collaborare. Ma Lilly non si dà per vinta e alla fine Sean le racconta di ricordare palloncini colorati, un treno e il nome Bobby. Solo tre indizi, peraltro legati al sottile filo dei ricordi di un bimbo di tre anni… eppure i detective ripartono proprio da qui, con l’aiuto del vicino di casa di Rebecca Morgan, un guardone che ai tempi in cui viveva accanto a Rebecca e Sean si divertiva a spiarli. L’uomo ricorda di aver visto arrivare Ned, proprietario di un supermercato locale, in casa Morgan la sera in cui Rebecca fu uccisa. Portava con sé palloncini colorati per il compleanno del piccolo Sean. Lilly sente la versione di Ned che ammette di essere passato da loro e ammette anche di averci provato con la donna, ma lei non ne voleva sapere di lui, nonostante Ned gli passasse sottobanco pannolini e omogeneizzati per il piccolo. Quando Lilly scopre che la vera Rebecca Morgan era una matricola morta in un incidente stradale anni prima, capisce che Linda, vero nome della madre di Sean, scappava da qualcosa o qualcuno. Incontrata la madre di Linda che le racconta di non veder più la figlia da anni, Lilly e Scotty si mettono sulle tracce dell’ex della ragazza, Vic, un uomo violento e attaccabrighe. Vic ricorda di come avesse tentato di entrare nella vita di Linda in modo più definitivo, adottando un figlio essendo lui sterile. La donna, però, non aveva voluto e anzi pare si vedesse con un noto medico, Kyle Silver, portando avanti una relazione clandestina. Dalle testimonianze si direbbe che Linda mostrasse alla gente diversi lati del suo modo di essere, Lilly è convinta che ci sia qualcosa di più dietro la nascita di Sean e l’essere una ragazza madre di Linda. Vic ammette di aver aiutato Linda a rapire il piccolo Sean, il cui vero nome è Bobby, dalla famiglia presso cui lavorava come giardiniere. Linda l’aveva poi scaricato e lui non ne aveva mai più saputo niente. Quando Lilly comunica la notizia a Sean, il ragazzo non la prende affatto bene e si mostra ancora più reticente nel collaborare con la psicologa per evitare una condanna. Intanto, pare che il dottor Silver avesse assunto un investigatore privato per seguire Linda e conoscere sempre i suoi spostamenti. Sean viene rilasciato ma subito dopo viene nuovamente arrestato per rubato un’auto. Lilly lo affronta muso duro, costringendolo ad ammettere quanto grande sia la sua voglia di conoscere la vera famiglia. Il dottor Silver viene interrogato dai detective e alla fine ammette il suo coinvolgimento e la sua responsabilità nell’omicidio di Linda. L’uomo aveva avviato le pratiche di divorzio per stare con la giovane amante, ma lei era sparita e dopo lunghe ricerche era riuscito a trovarla. Ma… sorpresa… non era sola… c’era un bambino con lei, e ricattandola perché a conoscenza del rapimento, voleva costringerla a farla tornare con lui, partendo in treno visto che possedeva i biglietti. Al netto rifiuto della donna, l’aveva accoltellata senza preoccuparsi di lasciarla lì col suo bambino in lacrime. Così, mentre una vita è ormai finita con l’accusa di omicidio, un’altra si avvia verso un nuovo futuro con la nuova famiglia appena ritrovata… Musica dell’episodio: Closer to Fine by Indigo Girls; Free Fallin’ by Tom Petty; Sweet Jane by Cowboy Junkies; Every rose Has Its Thorn by Poison; Love in an Elevator by Aerosmith; Listen to your Heart by Roxette; Sowing the Seeds of Love by Tears of Fears; Eternal Flame by The Bangles. 1.22 - Episodio 22 The Plan Il piano Scritto da: Veena Cabreros Sud Diretto da: Agnieszka Holland Prima visione USA: 2 maggio 2004 Prima visione Italia: 21 maggio 2005 Guest starring: Christian Shipley (Boy #7), Jordan Moser (Boy #6), Sean Michael (Boy #1), Sam Witwer (Sgt. James Creighton), Alec Medlock (Dominic LaSalle -1999-), Jason Dohring (Dominic LaSalle -2004-), Nate Parker (RJ Holden -2004-), Noel Fisher (Jerry Kasher -2004-), Tequan Richmond (RJ Holden -1999-), Spencer Daniels (Jerry Kasher -1999-), Robert Rusler (Nash Cavanaugh), John Mahon (Colonel), J. R. Villareal (Boy #2), David Zepeda (Company Commander #1), Derek Kai (Company Commander #2). 15 maggio 1999. Un uomo annaspa faticosamente per tenersi a galla in una piscina, prima di lasciarsi andare sul fondo, ormai esausto e ferito. Cinque anni dopo arriva una lettera anonima alla polizia di Philadelphia, proviene da un’accademia militare in cui vige disciplina ferrea e metodi forse poco ortodossi per tenere a bada spiriti ribelli che potrebbero creare problemi. Il foglio che Lilly e Scotty si ritrovano a esaminare riporta una lista di cose da fare, un elenco di azioni che a una prima lettura sembrano non avere molto senso, un dettaglio però colpisce l’attenzione dei detective: il nome Nash scritto di traverso a mano. E coincidenza vuole che Nash Cavenaugh fosse l’istruttore di nuoto dell’accademia, morto annegato in piscina anni prima. La morte di Nash è da ricondurre a una probabile ubriacatura, ma Lilly non pare convinta, soprattutto quando scopre che per ricompensare i suoi ragazzi dopo le dure prove a cui li sottoponeva, offriva loro dell’alcol in gran segreto, pur essendo i ragazzi minorenni. In particolare, Jerry Kasher, una testa calda, che sin dall’inizio aveva avuto degli attriti con l’istruttore, ma aveva finito col cedere alle sue lusinghe e alle sue “ricompense”. Jerry Kasher si attribuisce la lettera anonima, affermando che il piano doveva seguire esattamente quei punti elencati, passo per passo. Si accusa anche dell’omicidio di Nash, ma la polizia non è convinta sia lui l’assassino, le prove portano a un altro ragazzino che all’epoca dei fatti era stato importunato dall’uomo e poi messo a tacere. Uno dei sergenti, Creighton, aveva costretto il ragazzino a negare l’evidenza e oggi RJ si assume la responsabilità del delitto, l’odio e il disprezzo per Nash l’avevano portato a un gesto tanto estremo. Lilly si trova di fronte a due ragazzi che avrebbero avuto tutte le ragioni del mondo per eliminare un uomo tanto perverso da importunare ragazzini del suo corso, ma qualcosa non torna nel quadro generale, innanzitutto il famoso “piano”. Nel frattempo, Scotty è alle prese con i problemi di salute della fidanzata Elisa, la sua malattia e le sue manie stanno tornando a distruggere il suo già fragile equilibrio psichico. Lilly, invece, si ritrova con un terzo possibile sospettato dell’omicidio di Nash: si tratta di Dominic, un altro ragazzo più grande che si era coalizzato coi piccoli per vendicarsi dell’istruttore depravato. La detective non se la sente di condannare il loro gesto, dopo i numerosi abusi a cui li sottoponeva Nash. Ognuno di loro si addossa la totale responsabilità, utilizzando lo stesso schema che Nash usava per arrivare alla distruzione psicologica dei ragazzi e agli abusi. Così, i tre d’accordo avevano attirato Nash in piscina con un pretesto e Dominic si era reso disponibile alle sue perversioni, solo per poi spingerlo in acqua e colpirlo con una mazza in testa e lasciarlo affogare. Al momento dell’arresto però la situazione sfugge di mano agli agenti che hanno Dominic in custodia, il ragazzo riesce a divincolarsi e rubare una pistola… prima di spararsi confessa di non aver mai inviato il piano per eliminare Nash alla polizia. La verità infatti è ben diversa da come la immaginano i tre ragazzi, che per anni hanno pensato di essere i veri assassini di Nash: in realtà, scappando dalla piscina Dominic aveva perso il foglio del piano, trovato dal sergente Creighton. Creighton trovandosi Nash in acqua tramortito dai colpi alla testa che gli chiede una mano, preferisce farlo affogare e tenerlo sott’acqua il tempo necessario a morire. L’uomo sapeva degli abusi ai ragazzi, ma aveva sempre taciuto per non infangare l’accademia. Ora, vinto dai rimorsi per quello che è successo a Dominic, ricoverato in gravi condizioni in ospedale, ha deciso di raccontare tutto a Lilly. Musica dell’episodio: Machine Head by Bush; Writing to Reach You by Travis; Don’t Drink the Water by Dave Matthews Band; Long Way Down by Peg; Save Me Before I Drown by Limp Bizkit; Outside by Staind; Last Resort by Papa Roach; Gentleman Caller by Cursive; Wise Up by Aimée Mann. 1.23 - Episodio 23 Lover’s Lane Ricordi di gioventù Scritto da: Meredith Stiehm Diretto da: Nelson McCormick Prima visione USA: 23 maggio 2004 Prima visione Italia: 21 maggio 2005 Guest starring: Carrie Armstrong (Carrie Plummer -2004-), Gavin Black (Shopper -1986-), Amy Halloran (Carrie Plummer -1986-), Ronne Troup (Rita -1986/2004-), Ronald Hunter (Jim Larkin -1986/2004-), Rob Moran (Max Tanner -2004-), Anson Scoville (Max Tanner -1986-), Larry Joshua (Wayne Larkin -2004-), Robin Weigert (Anna Mayes), Patricia Sill (Wendy), Luke Eberl (Wayne Larkin -1986-), Timothy Slaske (Sam Tarrance -1986-), Blue Deckert (Sam Tarrance -2004-), Benjamin Parrillo (Mark Adams -2004-), Michael Bierman (Mark Adams -1986-), Mae Whitman (Eve Kendall). 16 agosto 1986. Una coppietta di quindicenni si è appartata in riva al lago, per passare un po’ di tempo insieme. Quando il ragazzo si allontana per prendere qualcosa in macchina nota uno strano tizio che si aggira lì attorno con fare sospetto… è notte, il giovane è disteso a terra, insanguinato, sembra morto, mentre la ragazza è stata accoltellata con violenza e giace sul plaid vicino al lago. Anni dopo un’ex collega di Scotty si rivolge a Lilly per aiutarla a risolvere il caso rimasto in sospeso per troppo tempo. Il principale sospettato, l’uomo che si aggirava nel parco la notte in cui Eve fu uccisa, ha scontato 18 anni, ma ora sono affiorati nuovi elementi che lo scagionano. Nonostante Mark l’avesse visto sul luogo del delitto, qualcun altro ha compiuto l’omicidio, lui non ricorda niente perché era stato aggredito vicino l’auto. E oggi, ricordando la sua storia d’amore adolescenziale, manifesta chiaramente come il suo matrimonio non sia felice perché lui è rimasto attaccato ai ricordi e alla sua Eve, che tanto somiglia a Lilly. Un amico di Eve, Wayne, ricorda come la ragazza amasse attirare l’attenzione su di sé, come le piacesse essere ammirata e desiderata e forse anche lui ne era segretamente innamorato. Quindi non gli aveva fatto molto piacere notare come l’amica flirtasse con un ragazzo più grande di lei che si era addirittura presentato a casa sua per portarla a ballare, ma la madre l’aveva mandato via in malo modo. Quando Lilly ascolta la versione di Max, il flirt di Eve, l’uomo ricorda di aver promesso alla giovane di portarla ad Atlantic City per fare un demo, il noleggio della sala costava parecchio e Eve si era fatta prestare i soldi da Wayne. Ma il viaggio non ebbe mai luogo, Max si tirò indietro all’ultimo dopo averle preso i soldi. L’amica Carrie e Wayne erano gli unici a sapere del demo e proprio i due sembra siano stati visti insieme nell’auto verde di Wayne in riva al lago la notte in cui Eve fu uccisa. Carrie viene interrogata con insistenza e alla fine crolla, ma quello che viene alla luce sconvolge Lilly ed è ben diverso da quello che si poteva immaginare: Wayne e Carrie si incontravano spesso a casa di lui per guardare vecchi film alla Tv, e il padre di Wayne aveva la pessima abitudine di abbordare le amiche del figlio e portarsele in camera sua, dopo averle fatte ubriacare. Carrie era stata stuprata dal padre di Wayne ma per la vergogna aveva sempre taciuto. Intanto, Mark si presenta a casa di Lilly una notte, si confida con la detective che le ricorda tanto il suo amore perduto che ancora oggi gli manca molto. C’è, però, qualcuno che non apprezza molto questa strana sintonia… Kite decide di rompere con Lilly, con il suo fare sfuggente e il suo mettere il lavoro sempre prima di tutto. Le indagini, nel frattempo, proseguono e i detective scoprono che Carrie era solo una delle tante ragazze che Wayne portava a casa per il padre pervertito che amava la compagnia delle giovani ragazze. Anche Eve era caduta in quella rete perversa, Wayne le aveva promesso un passaggio a casa quando non era partita per Atlantic City, invece il ragazzo la porta a casa sua, dove il padre la importuna… ma non ha fatto i conti col caratterino di Eve che si difende e minaccia di denunciarlo. L’uomo non ci sta e col figlio seguono Eve fino al lago, dove aggrediscono Mark per ucciderlo e l’uomo stupra la ragazza prima di ucciderla. L’affronto del rifiuto non poteva sopportarlo da parte di una stupida ragazzina e aveva preferito macchiarsi di un omicidio piuttosto che un secco no. Così mentre Lilly chiude il suo ennesimo caso freddo e spiega una volta per tutte a Mark che la fidanzata non c’è più e lei non può essere Eve né prenderne il posto, Scotty va a trovare Elisa, dopo aver detto a tutti che la fidanzata è dalla sorella… ma scopriamo che è stata nuovamente ricoverata in una clinica psichiatrica, in seguito al peggioramento delle sue condizioni mentali. Scotty si allontana nel freddo di una notte di Philadelphia con la tristezza piùà nera nel cuore… Musica dell’episodio: And We Danced by The Hooters; Mad About You by Belinda Carlisle; Love Somebody by Rick Springfield; Maniac by Michael Sembello; Safety Dance by Men Without Hats; Pretty in Pink by Psychedelic Furs; Ghost in You by Psychedelic Furs; Leather and Lace by Stevie Nicks.
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