Prima Stagione

martedì 19 gennaio 2010

1.01 - Episodio 1
Titolo Originale : Flowers For Your Grave
Titolo Italiano : Fiori Per La Tua Tomba

Trasmesso in USA il :9 marzo 2009
Trasmesso in Italia il :16 ottobre 2009 (Fox Life - SKY); 10 gennaio 2010 (Rai Due)
Scritto da : Andrew W. Marlowe
Diretto da : Rob Bowman

Guest Starring: Stephen J. Cannell (Sé stesso), James Patterson (Sè stesso), Dan Castellaneta (Judge Markway), Keir Dullea (Jonathan Tisdale), Colby French (Detective), Brian Avers (Harrison Tisdale)
 
Riassunto
A New York due strade stanno per incrociarsi: una è quella di Richard “Rich” Castle, scrittore di gialli di successo, giunto alla pubblicazione del suo ultimo libro, nel quale ha deciso di far uscire di scena il suo detective protagonista.
L’altra è quella di una vera detective, Kate Beckett, la quale sta trascorrendo il suo sabato sera sul luogo di un omicidio: una ragazza è stata infatti trovata morta nel suo appartamento.
Allison Tinsdale, laureatasi a New York è stata uccisa con due colpi al petto da distanza ravvicinata; in seguito il suo corpo è stato ricoperto da petali di rosa e sugli occhi sono stati posti due girasoli: la detective è sicura di aver già visto quella scena, o meglio, letto…
CastlePer Rich intanto il periodo non sembra dei migliori: impegnato nel divorzio dalla moglie, è da circa due mesi che non riesce più a scrivere nulla, in pratica da quando ha fatto morire il detective dei suoi racconti.
Ci sono però grandi novità in arrivo per lui: la detective Beckett ha bisogno di lui.
L’omicidio della ragazza ricorda infatti la morte di un personaggio dei suoi racconti, così come quello di un uomo trovato morto due settimane prima, Marvin Fisk, in uno scenario che ricordava chiaramente uno dei suoi libri.
Rich però non sembra molto interessato a collaborare, se non fosse per il fatto che la bellezza e la decisione di Kate non passano inosservate.
Di ritorno a casa ad attenderlo c’è la madre Martha che balla a mezzanotte, e la figlia dodicenne Alexis.
Il giorno seguente Kate è subito al lavoro: qualcuno infatti sta uccidendo delle persone prendendo “ispirazione” dai libri di Castle ed è convinta che la prossima vittima sarà ancora scelta seguendo la traccia di uno dei suoi libri.
Nel suo ufficio però trova una sorpresa ad aspettarla: Rich infatti si è offerto di aiutarla nelle indagini, sperando di poter aver spunto per una sua nuova storia: il primo passo della loro collaborazione è quello di controllare le lettere recapitate a Rich negli ultimi mesi, aiutati inoltre dagli altri colleghi di Kate, ovvero Kevin Ryan e Javier Esposito.
Nel frattempo però è stato commesso un altro omicidio: una ragazza è stata trovata in una piscina deserta con un pugnale nella schiena.
Da una prima analisi del medico legale Lanie Parish pare evidente che, come per gli altri casi, anche stavolta la vittima è stata uccisa altrove e, solo in seguito, posizionata lì per ricordare una delle storie di Castle.
In quel momento però Kate viene contattata dalla sezione delle analisi di New York: un’impronta parziale rinvenuta sul luogo dell’omicidio della Tinsdale appartiene ad un ragazzo che abita a Brooklyn, tal Kyle Cabot.
L’interno di casa sua non lascia dubbi: è proprio lui il serial killer, il quale tra l’altro si trova ancora all’interno del suo appartamento, rinchiuso in uno sgabuzzino.
L’uomo soffre di disturbo dello sviluppo ed in passato ha sofferto anche di nevrosi: rifiutandosi di collaborare viene ritenuto quindi colpevole dei tre omicidi, anche se Rich non ne è convinto in quanto ritiene tutto troppo semplice.
Lo psicopatico era stato in cura proprio dalla Tinsdale, la quale gli aveva trovato lavoro in una tavola calda dove aveva conosciuto le altre due vittime.
Rich però, durante una partita di poker con altri scrittori, tra cui Stephen J.Cannell e James Patterson, è convinto che qualcuno voglia incastrare il ragazzo.
Il giorno seguente infatti riesce a distrarre la Beckett, sottraendole così il fascicolo dell’indagine: purtroppo per lui però la detective non è una sprovveduta e dopo qualche ora lo va a recuperare nell’appartamento di Castle.
Rich è convinto che la polizia stia sbagliando, e riesce, prima di tornarsene a casa, ad insinuare questo dubbio anche nella mente di Kate.
Gli omicidi infatti non seguono un filo logico ed alcuni particolari delle scene del crimine sono sbagliati, fatto insolito per un’assasino ossessivo come quello in questione.
Il vero killer conosceva bene Kyle, probabilmente attraverso i rapporti stilati dalla sua analista, Allison.
Rich e Kate la pensano allo stesso modo, ed il giorno successivo si incontrano entrambi nell’ufficio di Jonathan Tisdale, il ricco padre di Allison, per capire se qualcuno ce l’avesse con la figlia.
Il colloquio non porta grandi frutti però Rich rimane colpito da alcuni dettagli, oltre al fatto che, in caso di morte, metà della sua eredità sarebbe andata in beneficenza e l’altra metà sarebbe andata all’ormai suo unico figlio, Harrison: è infatti convinto che l’uomo sia sul punto di morire; appare infatti molto più magro rispetto alle foto che campeggiano nel suo ufficio e porta chiaramente con disagio un parrucchino, forse per coprire i segni della chemioterapia.
I due si recano quindi dal figlio Harrison, il quale prima che possano insinuare qualsiasi dubbio, afferma di avere un alibi: si trovava infatti in viaggio mentre venivano commessi i tre omicidi.
I timbri sul passaporto però non li convincono: sono infatti certi che Harrison abbia utilizzato un secondo passaporto, fingendo così di lasciare gli Stati Uniti, mentre in realtà si trovava ancora a New York.
Harrison infatti appena i due se ne vanno torna a casa intenzionato a distruggere le prove della sua colpevolezza: Kate e la sua squadra intervengono, troppo tardi però visto che Harrison sta scappando da un’uscita laterale della sua palazzina.
Fortunatamente Rich, che era stato obbligato a rimanere in macchina, osserva la scena e lo insegue, riuscendo, dopo esser stato preso anche in ostaggio da Harrison, a liberarsi e a metterlo fuori uso.
La collaborazione tra Rich e Kate sembra destinata a finire qua, riuscendo a dare comunque ispirazione a Rich per il suo libro, nel quale ha deciso che sarà Kate la protagonista.
Con questa scusa, intercedendo presso il capitano Montgomery, riesce ad avere l’autorizzazione per seguire Kate nelle sue indagini, con la scusa di doverla descrivere al meglio nel libro.

 

1.02 – Episodio 2
Titolo Originale : Nanny McDead
Titolo Italiano : Tradimenti

Trasmesso in USA il :16 marzo 2009
Trasmesso in Italia il :16 ottobre 2009 (Fox Life - SKY); 17 gennaio 2010 (Rai Due)
Scritto da : Barry Schindel
Diretto da : John Terlesky
Guest Starring: Jayne Brook (Claudia Peterson), Sarah Drew (Chloe Richardson), George Newbern (Howard Peterson), Jason Brooks (Ian Harris), Melinda Page Hamilton (Diana Harris), Ken Lerner (Procuratore Generale), Michael Graziadei (Brent Johnson), Len Lesser (Vicino)
 
Riassunto
In una lavanderia pubblica un capo molto strano sta ruotando all’interno di un’asciugatrice: il corpo di una ragazza.
Sul posto si reca subito la detective Beckett con tutta la sua squadra al completo: a terra viene rinvenuto un flacone di candeggina, particolare non molto insolito dato il luogo; la ragazza morta, Sarah Manning, sembrava lavorasse come baby-sitter in uno degli appartamenti del palazzo, per la famiglia Peterson.
Alla porta dell’appartamento inoltre Kate si ritrova Rich, il quale ha ormai avuto ogni autorizzazione per seguirla.
I datori di lavoro della ragazza, Claudia e Howard, non la vedevano dalla sera prima, quando aveva finito di lavorare; i coniugi non riferiscono molto di utile, se non il fatto che aveva rotto da poco con un ragazzo, un certo Brent.
Dall’autopsia intanto viene accertata la causa della morte: colpita in testa dal flacone di candeggina, Sarah ha sbattuto sullo spigolo dell’asciugatrice, che ne ha causato il decesso.
Il particolare interessante però è un altro: poco prima di morire la ragazza ha fatto sesso, probabilmente con qualcuno che conosceva visto che sono state ritrovate tracce di preservativo; quantomeno sembra scongiurata l’ipotesi di stupro.
Nel frattempo però non si riesce a ritrovare il telefono della ragazza: dall’elenco delle chiamate però sembra che a parecchie chiamate dell’ultimo periodo non abbia risposto, tutte da parte di Brent, il quale viene puntualmente convocato in centrale.
Castle  TradimentiEra riuscito a rintracciare Sarah grazie all’aiuto di un’amica in comune, una certa Chloe Richardson che lavorava allo stesso palazzo di Sarah.
L’ultima volta che Chloe aveva visto Sarah era stata la mattina dell’omicidio, in quanto avevano l’abitudine di far colazione insieme: a quanto pare si vociferava che Sarah avesse una relazione col signor Peterson, visto che si intratteneva a casa fino a tardi quando la moglie non c’era.
Rich e Kate decidono così di saperne di più, interrogando Howard: l’uomo ammette di avere una relazione extraconiugale, ma con una ragazza che lavora con lui, non con Sarah; per questo la ragazza rimaneva a casa fino a tardi, per ovviare all’assenza di Howard.
Anche Claudia Peterson però ha nascosto qualcosa alla polizia: il giorno dell’omicidio infatti non si trovava in ufficio, bensì dal suo avvocato per richiedere il divorzio dal marito.
Aveva infatti scoperto da poco del tradimento ed aveva mentito poiché non voleva che il marito sapesse della sua intenzione di separarsi.
Rich però non perde tempo e passa la notte analizzando i video di registrazione dell’ascensore che Sarah aveva usato quel giorno per raggiungere la lavanderia, notando un particolare insolito.
La prima volta che l’ha utilizzato, per mettere da lavare i panni, il suo tragitto è durato 32 secondi mentre la seconda volta, quando li ha spostati nell’asciugatrice, è durato 5 secondi in più.
Ciò vuol dire che la ragazza ha preso l’ascensore da un piano superiore al dodicesimo dove abitano i Peterson e, precisamente, cronometro alla mano, dal quindicesimo, dove abita la famiglia Harris, per la quale lavora Chloe.
Kate e Rich infatti sono convinti che la ragazza abbiamo fatto sesso con qualcuno che abitasse proprio su quel piano ed i sospetti cadono su Ian Harris, il quale quel giorno si trovava a casa da solo vista l’assenza della moglie Diana.
Viene così svelato un altro mistero: il telefono di Sarah viene infatti trovato sotto il letto degli Harris: Ian confessa di aver fatto sesso con la ragazza, ma di esser rimasto in casa e di non averla seguita in lavanderia.
Analizzando nuovamente le registrazioni delle telecamere di sicurezza viene confermata la versione di Ian, riuscendo a capire chi è il vero colpevole.
Si tratta di Chloe, la quale precede Sarah nel raggiungere la lavanderia di qualche minuto: probabilmente la ragazza, legata sentimentalmente ad Ian (viene infatti trovata una foto di loro due nell’appartamento della ragazza), aveva scoperto della storia dei due e non glielo perdonò.
A questo punto però bisogna trovare immediatamente Ian, in quanto Chloe potrebbe aver intenzione di uccidere anche lui per averla “tradita”, visto che andava a letto anche con lei.
Giunti all’appartamento degli Harris trovano Ian stordito a terra ma ancora vivo; non c’è traccia però di Chloe, la quale si trova infatti in lavanderia, da sola, con un coltello.
Kate e Rich entrano per evitare che la situazione degeneri: Chloe confessa di essere incinta e racconta come ha ucciso Sarah, confermando tutte le ipotesi della polizia.
Kate riesce comunque a farla ragionare, evitando il peggio per la ragazza.
Di ritorno a casa Rich continua il suo libro, aggiungendo un particolare interessante riguardo la sua detective protagonista: è convinto che Kate si sia innamorata una volta, ma qualcuno le spezzò il cuore…

 

1.03 - Episodio 3
Titolo Originale : Hedge Fund Homeboys
Titolo Italiano : Giochi Pericolosi

Trasmesso in USA il :23 marzo 2009
Trasmesso in Italia il :23 ottobre 2009 (Fox Life - SKY); 24 gennaio 2010 (Rai Due)
Scritto da : David Grae
Diretto da : Rob Bowman
Guest Starring: Jamie Chung (Romy Lee), Nolan Gerard Funk (Brandon), Michelle Page (Amanda), Kunal Sharma (Spencer), Steve Talley (Kent Scoville), Charlie Finn (Ian Yankman), Caitlin Dulany (Mrs. Kendall)
 
Riassunto
Rich sta facendo allegramente colazione con la figlia Alexis e la madre Martha quando viene interrotto da una chiamata di Kate, la quale lo informa di un omicidio.
La vittima è Donald Kendall, 18 anni, studente dell’ultimo anno della Redding, una scuola privata, ritrovato in mezzo ad un fiume a bordo di una barca.
Dalla mancanza di sangue sulla barca si può ipotizzare che il ragazzo sia stato ucciso lì vicino, probabilmente al Central Park, e poi caricato sulla barca sempre durante la notte.
Kate e Rich si recano quindi dai coniugi Kendall, non ricavando molte informazioni, se non che si erano trasferiti lì da non molto tempo, dopo il crollo della Lehman Brothers, della quale il padre era azionista.
Nonostante ciò Donny frequentava comunque una delle migliori scuole di New York, questo grazie ad una borsa di studio che gli era stata assegnata per il suo rendimento.
In seguito decidono di ascoltare anche i suoi più cari amici: l’ultima volta che l’hanno visto è stata alle 17 del giorno precedente, ma a quanto pare nessuno sa cosa ci facesse nel parco in piena notte.
I ragazzi infatti non vogliono infangare la memoria di Donny ma sono costretti a rivelare a Kate che il ragazzo aveva iniziato a fare lo spacciatore di droga.
Rich e Kate vengono però interrotti: è stato infatti trovato il luogo esatto dell’assassinio.
Dietro ad una panchina si nota ancora un’ampia macchia di sangue, prende così corpo l’ipotesi che il ragazzo possa essere stato ucciso da un altro spacciatore, forse per un affare di droga andato male, ed in seguito spostato sulla barca per depistare i sospetti.
Nel frattempo al commissariato viene portata la signora che aveva dato l’allarme quella notte per il colpo di pistola che aveva sentito, la quale riesce a riconoscere tra le foto segnaletiche quella di un uomo che ha visto scappare sulla riva del parco.
Il tale, Kent Scoville, inizialmente nega di aver mai incontrato Donny ma, messo alle strette da Kate, confessa che l’ha incontrato la sera precedente per vendergli un po’ di droga, proprio come aveva fatto altre volte, stavolta però con tutti i suoi più stretti amici.
Rich e Kate decidono quindi di tornare nuovamente dai suoi amici, Max, Amanda, Romy, Brandon e Spencer per sapere stavolta cosa sia realmente successo quella notte.
I ragazzi infatti si recavano spesso al parco per provare ciò che Donny vendeva.
Quella sera però un uomo si era recato da Donny, il quale gli doveva circa 200 dollari e, una volta capito che non li aveva, gli aveva sparato senza pensarci due volte.
I ragazzi erano quindi scappati senza avvertir la polizia per non rischiare di finire anch’essi nei guai.
Quando una di loro, Romy, si reca al commissariato per tentar di identificare l’assassinio, non ha dubbi nell’indicare Kent, affermando che è stato lui a sparare a Donny.
Quella notte però Rich, parlando con la figlia, ha un’illuminazione.
Cosa costava agli amici di Donny, tutti molto ricchi, prestare i 200 dollari che gli servivano?
La mattina seguente decide così di esporre la sua teoria a Kate, convinto che ad uccidere il ragazzo sia stato uno dei suoi amici, i quali hanno poi fatto ricadere la colpa su uno spacciatore incontrato al parco.
Kate è d’accordo e decide quindi di mettere nuovamente sotto torchio Kent, e questo produce i suoi effetti: a quanto pare i ragazzi lavoravano per lui, li riforniva infatti di droga e poi questi la rivendevano a loro volta, come fosse un gioco.
Con Rich si reca quindi da Romy, la ragazza che aveva identificato Kent, la quale non può più mentire: quella sera stavano giocando ad una specie di “roulette russa”, con una pistola però, solitamente vuota, procurata da Spencer.
Un colpo però è accidentalmente partito colpendo Donny, un colpo sparato da Max.
La polizia si reca quindi immediatamente a casa del ragazzo, il quale però si è già recato al parco, suicidandosi.
Qualcosa però non torna ancora: tornare sul luogo del delitto in piena notte, dopo aver sparato ad un amico, solo per spostarne il corpo, non è un ragionamento molto coerente per un ragazzo dalla coscienza sporca, è un atto che richiede parecchia lucidità.
Inoltre Max, al momento del suicidio, era completamente ubriaco e vengono ritrovate tracce che fanno pensare che possa essere stato “aiutato” a compiere quel gesto.
Rich e Kate decidono quindi di interrogare uno alla volta tutti i ragazzi e, stavolta, è Brandon a fornir loro del materiale interessante: sul suo cellulare ha infatti salvato un video registrato la notte dell’omicidio, nella quale viene ripresa anche l’uccisione di Donny… Come se tutto fosse già programmato.
Come se non bastasse, un mese prima, Donny aveva lasciato quella che era la sua ragazza, Amanda, la quale a questo punto avrebbe avuto un motivo per inserire un proiettile in quella pistola.
In realtà però l’aveva lasciata solo perché si era accorto che ormai ad Amanda interessava Brandon, meglio, il denaro che lui ancora aveva, il quale proprio quella notte le suggerì di registrare un video.
Come provare però che è stato realmente Brandon ad architettare tutto?
Attraverso la rete Bluetooth automatica, sperimentata attraverso le conoscenze del padre di Romy, che teneva costantemente collegati i telefoni cellulari di tutto il gruppo.
Nel momento in cui Max si sparava un colpo di pistola in testa infatti, Brandon era a meno di sei metri da lui.
Non può far altro che confessare che è stato lui a progettare tutto… 

 

 

 

 

 

 
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