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Quinta Stagione9-16

Mercoledì 11 Luglio 2007
Episodio 05.09 - 97
Titolo Originale : The Horizon
Titolo Italiano : L'orizzonte

trasmesso in USA il :14 dicembre 2005
trasmesso in Italia il :25 luglio 2006


Scritto da : André Nemec, Josh Appelbaum
Diretto da :Tucker Gates


Guest Stars: Amy Acker (Kelly Peyton), Kathe E. Mazur (Doctor Lynn (credited as Kathe Mazur)), Patrick Bauchau (Aldo Desantis), Michael Massee (Dr. Gonzalo Burris)



Riassunto a cura di Sara G.:
Syd si guarda allo specchio, poi va a riempire una teiera, la mette sul fuoco e in quel momento entra dalla porta del suo appartamento Vaughn, che la bacia. Michael vuole prepararle una cenetta e le propone un bagno; si taglia però con il coltello e mentre lei lo medica lui le dice che sarà una brava mamma anche se Syd ribatte che sua madre non è stata un bel esempio. Si sente in sottofondo una voce che dice a Syd che ancora non ci sono, che deve andare ancora più indietro e seguire Vaughn; Syd infastidita chiede a Michael se ha sentito ma lui le risponde che è solo la radio e che possono spegnerla. Poi Sydney si guarda allo specchio e attraverso di esso vede che è imprigionata su una specie di lettino. Rinviene e chiede al dottore che è li con lei chi è: lui le dice di non preoccuparsi, che fra poco avranno quello che serve, basta andare un po’ più a fondo e si prepara ad iniettarle qualcosa. Si sente una voce che chiede al medico se è sicuro che quello che stanno facendo non faccia del male al bambino; il dottore spiega che è sicuro e la voce misteriosa gli ordina di procedere. Syd lo informa che se succederà qualcosa al suo bambino, lo ucciderà.

A San Francisco, due giorni prima, Kelly Peyton è seduta ad un banchetto sotto la pioggia a mangiare noodle. Quando scorge un uomo lascia perdere il cibo e lo insegue: con una scusa lo ferma, lo accoltella e gli ruba l’orologio. Kelly entra poi in un edificio: in fondo ad un corridoio riesce ad accedere ad un ufficio grazie all’orologio dell’agente Turner. Appena dentro cerca sul computer dove si trova il file di Vaughn e lo recupera; una volta fuori chiama Desantis e gli riferisce di avere quello che lui cercava.
Nel frattempo Syd, con suo padre, visita la clinica dove partorirà e la dottoressa spiega loro che, anche se mancano ancora tre settimane, il bambino potrebbe nascere in anticipo. Jack porge a sua figlia un pacchetto: contiene un sonaglio che Syd ha portato sempre con se dalla nascita fino ai tre anni.
All’Apo Marshall scopre, mentre registra alias, contatti familiari, viaggi degli agenti, che Tom Grace è stato sposato (lui glielo conferma) per tre anni.

Scopre anche che Peyton ha sottratto qualche ora prima il file di Vaughn. A Jack non è chiaro lo scopo del furto dato che Vaughn indagava in segreto sul Quinto Profeta e di certo non registrava i suoi progressi sul suo file alla CIA. Jack da ad ognuno un compito e dice a Syd di andare da Renée Rienne per chiederle se sa cosa l’organizzazione potrebbe trovare.
Intanto in un ufficio, un’analista fa sentire a Kelly Peyton una registrazione della voce di Vaughn che dice che ha informato l’agente Bristow dell’ampiezza della rete e che lei sa fin dove arriva.
Peyton lo dice a Desantis che suggerisce di rapire Sydney Bristow nonostante i rischi, perché sarebbe l’unica in grado di fornire l’informazione che vogliono.

A Madrid Syd incontra Renée e le chiede se sa che cosa il Quinto Profeta cerca nel file di Vaughn; la Rienne crede che è impossibile che trovino qualcosa sulla loro organizzazione perché hanno sempre tenuto tutto a mente. Syd si accorge però di essere sorvegliata e chiede a Renée se ha la macchina; quando lei le spiega di essere a piedi Sydney le dice di seguirla; si incamminano tallonate da due uomini. La Rienne dice a Syd di allontanarsi mentre lei si occupa degli inseguitori ma un camioncino nero sbarra la strada alla Bristow che viene caricata a bordo. Renée non riesce a fermarli ma spara alla vettura che li segue riuscendo a scoprire che nel retro di questa è nascosto Desantis (ancora naturalmente con le sembianze di suo padre): lo imprigiona e chiama Jack Bristow all’Apo.
Nel frattempo il dottore che all’inizio della puntata avevamo visto iniettare una sostanza a Syd, spiega a qualcuno, nascosto dietro ad un vetro unidirezionale, che l’ha sedata con un medicinale che provocherà un processo chimico di ipnosi forzata in grado di immobilizzare il corpo ma di lasciare la mente lucida dando a lui la possibilità di accedere alla sua memoria; a questo punto desidera sapere cosa cercare nella mente di Sydney.
La voce da dietro il vetro dice che prima vuole vedere se il procedimento funziona. Il dottore chiede a Syd il suo nome e dato che lei non risponde la stimola con una leggera scossa; le chiede di ricordarsi di Vaughn ( sempre stimolandola), di un episodio in cui erano stati felici insieme. Syd si immagina di essere su un aereo seduta accanto a Michael: è la stessa scena di quando lui le chiede di sposarla ma lei le spiega che non sa come ma quello che stanno vivendo è già successo e le fa vedere che indossa l’anello; gli spiega che le persone che l’hanno imprigionata fanno parte del Quinto profeta e sono le stesse che hanno ordinato di ucciderlo. Michael non capisce e Syd gli spiega che l’hanno ipnotizzata e che pensa vogliano usarlo contro di lei. Il dottore le dice di rimanere con Vaughn e di cercare di ricordare l’amore che prova per lui. Ancora sull’aereo Michael si accorge che Syd non porta più l’anello e le chiede di sposarlo. Syd, anche se è confusa dato che ha già vissuto quella scena, gli risponde di si.

All’Apo Jack parla al telefono con Renée; lei gli spiega quello che è successo e lui capisce che la cattura deve essere collegata a qualcosa che hanno trovato nel file di Vaughn. Si mobilitano tutti e Jack decide di andare a Madrid a interrogare Desantis, prigioniero di Renée. Prima però passa il comando a Dixon e chiede a Sloane se è sicuro di non poter contattare nessuno del Quinto Profeta ma Arvin gli spiega che dopo la morte di Dean è tagliato fuori.
Sloane però chiama Hermann, ma non riesce a farselo passare, non ottenendo quindi nessuna informazione.

Jack arriva da Renée, che gli spiega che Desantis non parla e che lei gli ha trovato addosso un libretto con annotati date e luoghi. Desantis però non si lascia intimidire neanche da Jack anche quando lui gli stacca un orecchio.

Intanto Syd sempre sotto ipnosi viene ricondotta da Vaughn; si ritrova all’ospedale prima che Michael morisse. Lui è a letto e quando sente la sua voce si sveglia. Parlano del bambino e del nome da dargli quando entra un dottore che posa li a fianco un bicchiere con una cannuccia; raccomanda a Syd di farlo bere appena lui si sentirà. Sydney però si ricorda che poco dopo avergli passato il bicchiere con l’acqua lui aveva avuto un attacco cardiaco; Michael le dice di abbassare la voce dato che qualcuno li sta ascoltando: le dice che lo stanno usando contro di lei e quindi se ne deve andare anche se non vuole.

Cambio di scena: Vaughn e Syd si ritrovano in una cella; lei gli fa sentire il bambino che scalcia. Arriva qualcuno: Vaughn lotta con lui e poi sparisce; il dottore ripete a Syd di non lasciarlo andare.
Si ritorna a casa di Sydney e rivediamo le scene di inizio episodio.
Nel frattempo Jack vuole sapere da Desantis dov’è Syd ma lui non gli riferisce niente; Renée scopre che Desantis ha segnato un indirizzo in Ungheria più volte e che è annotato anche tra tre settimane (la data del parto di Syd). Jack gli chiede cosa c’è a quel indirizzo ma Desantis non gli rivela niente. Dato che da lui non ottengono nulla, Jack ordina a Renée di ucciderlo.

Intanto il medico cerca di ricondurre Syd da Vaughn: sono sul molo davanti all’oceano. Qualcuno chiama Syd al cellulare ( una voce le dice: “Disegnami una mappa, fin dove pensi che arrivi”), lei butta il cellulare nel pacifico e lo fa per due volte. Vaughn le spiega che deve lasciarlo andare ma Syd risponde che non ce la fa. Michael chiede a Sydney se si ricorda in che occasione in passato si erano ritrovati li: era quando un suo contatto era stato ucciso in Marocco e a lei stava crollando il mondo addosso; Vaughn in quella occasione le disse che anche se era immersa nell’oscurità non doveva permettere che questa la inghiottisse; Syd gli dice che lui le ha dato forza ma Michael invece ribatte che la verità è che è lei che ha sempre impedito all’oscurità di sopraffarlo e che quindi lei può farcela da sola a sconfiggere chi la tiene in pugno.

Il dottore informa chi sta dietro lo specchio che Syd rifiuta la procedura e allora la stimola di nuovo. Sydney e Michael si ritrovano nei sotterranei in cui si incontravano quando lei faceva il doppio-gioco tra SD6 e CIA; Vaughn le ripete che deve lasciarlo andare, che non deve fare la loro volontà; Syd le spiega che è stanca, che lo rivuole e che desidera scappare con lui e il loro bambino dove nessuno potrà mai trovarli. Il dottore è soddisfatto del risultato raggiunto.
Syd si ritrova con Michael in uno dei loro primi incontri: lui le chiede di disegnarli una mappa del SD6, fin dove lei crede che arrivi, un albero genealogico dell’organizzazione. Sydney lo fa e quando gliela consegna Vaughn le mostra un cartellone con la vera situazione del SD6 . A questo punto il dottore le chiede di concentrarsi sulla mappa e le chiede di leggere il nome nell’angolo in alto a destra; Syd gli riferisce X23 Northe.

La voce da dietro lo specchio ringrazia il dottore e nello stesso momento si vede chi ci si nasconde dietro: Irina Derevko, la madre di Syd, e Kelly Peyton. Irina le dice che comunicherà ai suoi associati che adesso sanno dove si trova l’Orizzonte e le raccomanda di trattare bene sua figlia.
Sydney, ancora in trance, si ritrova su un isola deserta insieme a Vaughn: guardano il mare e lei gli dice che vorrebbe restare li per sempre; lui ricambia. Poi però Michael spiega a Syd che si accorgeranno che lei ha fornito loro il nome sbagliato e quando lo faranno, lui non dovrà esserci perché se no lo useranno ancora contro di lei per ottenere quello che vogliono. Vaughn le dice che deve andare: rassicura Syd spiegandole che però si ritroveranno, che si ritrovano sempre, e la bacia.
In Ungheria intanto Jack e Renée si trovano all’indirizzo riportato più volte sul libretto di Desantis e si preparano a fare irruzione.

Peyton va a liberare Syd dall’imbracatura a cui si trova legata, ma mentre si gira e si distrae, Syd afferra una siringa e gliela pianta nel petto, riuscendo a scappare.

Vediamo quasi in parallelo le scene della fuga di Syd lungo un corridoio e l’irruzione di suo padre e della Rienne in Ungheria: Jack si trova di fronte qualcosa che lo lascia sgomento e cioè una cameretta con tanto di lettino, sedia a dondolo, passeggino ricostruita nei sotterranei del palazzo mentre si vede Syd che, varcando una porta, capisce di trovarsi su una nave in mezzo all’oceano.


Episodio 05.10 - 98
Titolo Originale : S.O.S.
Titolo Italiano : S.O.S.

trasmesso in USA il :19 aprile 2006
trasmesso in Italia il :1° agosto 2006


Scritto da : J.R. Orci
Diretto da :Karen Gaviola


Guest Stars: Amy Acker (Kelly Peyton), Kathe E. Mazur (Doctor Lynn), James Handy (Devision Director Devlin), Cate Cohen (Tour Guide), Charlie Mattera (Security Guard), Emmanuel Todorov (Guard), Kitty Swink (Tracie), Greg Grunberg (Eric Weiss)



Riassunto a cura di Sara G.:
Avevamo lasciato Syd su una nave-cargo in mezzo all’oceano. Mentre cerca una via di fuga viene rintracciata da Peyton e i suoi uomini. Sydney allora rientra sotto coperta, raggiunge la sala radio e, dopo aver stordito l’uomo all’interno, cerca di trasmettere un SOS comunicando la sua identità e la sua posizione (una nave cargo senza bandiera). Si interrompe quando avverte delle fitte alla pancia ma poi termina la comunicazione; poco dopo Peyton cerca di entrare nella stanza in cui è chiusa Sydney ma quando butta giù la porta, lei è già scappata. Peyton si accorge però che Syd ha inviato via radio una comunicazione.

All’Apo Jack spiega a Sloane che ha avuto la conferma che è stato il Quinto Profeta a rapire sua figlia ma non ne ha ancora scoperto il motivo, anche se ha ragione di credere che sia ancora viva. Arvin lo rassicura ricordandogli che sua figlia ha saputo cavarsela anche in situazioni peggiori; poi Jack Bristow chiede a Sloane di contattare tutte le sue fonti, ufficiali e non, per scoprire qualcosa di più.
Poco dopo Marshall si imbatte in una trasmissione operativa mandata da Syd ma mentre la ascolta con Jack il file si danneggia e diventa irrecuperabile; Marshall però, è sicuro di riuscire a rintracciare il luogo da dove Syd ha trasmesso la comunicazione attraverso i riferimenti Sigit ma mentre ci prova questi vengono cancellati dal server a cui Marshall è collegato.
Intanto, sulla nave, Peyton e i suoi uomini continuano a cercare Syd che però è ben nascosta.
All’Apo nel frattempo Jack convoca una riunione e spiega agli altri agenti che hanno ricevuto una segnalazione da parte di Syd che, da quanto sono riusciti a capire, si troverebbe ancora in mano al Quinto Profeta. Spiega inoltre che mentre la ascoltavano, la trasmissione è stata cancellata da qualcuno a Langley, Quartier Generale della CIA, avallando la loro ipotesi che ci sia qualcuno in essa che passa informazioni al Quinto Profeta. Il protocollo standard per tutti i segnali in entrata, spiega Jack, prevede il backup automatico nell’archivio comunicazioni di Echelon: l’unico modo di accedervi è dall’interno, compito non facile viste le misure di sicurezza adottate nell’edificio. Gli altri agenti sono perplessi in quanto Jack propone loro di introdursi furtivamente nell’edificio della CIA a Langley per ricavare dagli archivi la trasmissione di Syd; Jack spiega che da ora in poi tutte le informazioni circa le missioni della task force saranno compartimentate anche dalla CIA e poi chiede a chi gli sta intorno, dato che sta chiedendo loro di tradire la propria agenzia, se qualcuno vuole estromettersi dalla faccenda. Nessuno proferisce parola e allora insieme incominciano ad organizzare la missione a Langley.

Intanto Syd sulla nave riesce e cogliere di sorpresa Peyton e a farsi consegnare la radio; Kelly le spiega che il suo messaggio, inviato a Langley, è stato intercettato e quindi cancellato da qualcuno li, ma Sydney crede che lei stia bluffando in quanto non ritiene possibile che, se il Quinto Profeta avesse veramente un infiltrato alla CIA, lei glielo riferisca spontaneamente; Peyton però le spiega che comunque lei non uscirà viva da quella nave.
All’Apo Sloane riferisce e Jack che Dixon, Tom, Rachel e Marshall sono in posizione e pronti ad agire.
Al Quartier Generale della CIA, Dixon e Marshall si mimetizzano tra un gruppo di turisti in visita all’edificio; Grace invece passa i controlli e si dirige verso l’ufficio riscossioni. Rachel viene fermata dopo il metal-detector ( finge di essere li per un colloquio di lavoro) dove le viene chiesto di svuotare la borsa e le viene requisito il cellulare; il suo telefono viene poi messo in una vaschetta riposta nell’ufficio della sicurezza.

L’agente Grace arriva nell’ufficio riscossioni: ad un’impiegata spiega di essere li perché, anche se adesso non lavora più per la CIA, non ha ricevuto gli ultimi assegni che gli spettano. La signora gli suggerisce di chiedere alla moglie, perché spesso sono i coniugi ad incassare gli assegni; poi però rivolge la sua attenzione allo schermo davanti a lei: quello che ci legge le fa cambiare idea e, scusandosi con Tom, lo fa accomodare. A questo punto l’agente Grace, con una scusa, riesce a far allontanare l’impiegata e ad accedere al computer.
Nel frattempo dal cellulare di Rachel esce una sottile antenna con un sensore ad infrarossi che deve collegarsi al server; dall’Apo Jack spiega a Tom che si stanno collegando e che gli faranno avere prima possibile il codice di accesso. Una volta avuto il codice l’agente Grace riesce ad accedere al sistema di controllo dell’edificio.

Intanto Rachel si avvicina a Dixon e gli fa scivolare qualcosa tra le mani.
Tom riesce a sbloccare l’accesso agli uffici per Rachel che entra ma, invece di scollegarsi e di dirigersi al punto di incontro come gli dice Jack, continua a cercare sul computer la posizione dell’edificio dell’archivio protezione testimoni e sblocca tutte le porte per riuscire ad accedervi.
Una volta fuori dall’ufficio riscossioni, Tom incrocia Rachel ma si nasconde; appena la Gibson sparisce dalla sua visuale trova l’archivio e accede al computer in esso.
Rachel si imbatte in una guardia davanti alla stanza n°6, quella in cui dovrebbe entrare, e chiede aiuto a Jack all’Apo che ordina a Dixon e a Marshall di applicare un diversivo; Marcus spruzza qualcosa su un rilevatore che fa scattare un allarme per possibile presenza nell’edificio di antrace. La guardia che sbarrava l’ingresso a Rachel se ne va una volta ricevuto l’allarme così che lei ha via libera. Jack comunica a Rachel il numero della registrazione che stanno cercando in modo che lei possa trovala più velocemente.

Tom intanto, nella stanza li vicino, apre un file: all’interno trova le foto di una scena del crimine che ritraggono una donna morta; riesce a scoprire che il sospettato per l’omicidio è un certo Allen Korman, sotto protezione; cerca di reperire l’indirizzo corrente dell’uomo ma non riesce ad accedervi: allora carica il file su una chiavetta USB.
Rachel intanto cerca la registrazione ma si accorge che anche l’archivio è stato ripulito; Jack le suggerisce di prendere l’hard disk i modo che potranno recuperare i dati da li in seguito, ma l’agente Gibson si accorge che questo è collegato alla sicurezza e che quindi staccandolo farebbe scattare un allarme. Jack le ordina di prenderlo lo stesso, assicurandole che in qualche modo la faranno uscire dall’edificio.

Rachel obbedisce agli ordini e fa scattare l’allarme, che viene sentito anche da Tom che si trova ancora nell’archivio protezione testimoni: tutte le vie d’uscita vengono bloccate.
Nel frattempo anche il gruppo di visitatori tra cui si nascondono Marshall e Dixon viene bloccato.
Da li a poco Eric Weiss, che si è appunto trasferito a Langley, riceve una telefonata che lo mette al corrente della situazione al Quartier generale della CIA; appena ha riattaccato riceve un’altra chiamata, questa volta però da parte di Jack Bristow che gli spiega la situazione e gli chiede di aiutare gli agenti intrappolati all’interno dell’edificio.
Tom deve riferire a Dixon la sua posizione e gli dice che è bloccato nell’archivio protezione testimoni mentre Marshall, sempre più agitato, vede camminare a passo sostenuto verso di loro Weiss e chiede e Dixon se secondo lui è li per aiutarli o per arrestarli.
Weiss però, una volta raggiunti, con una messa in scena ( fa credere alle guardie che Dixon sia un ambasciatore e Marshall il suo assistente) riesce a farsi seguire dai due senza destare sospetti e incarica Dixon del recupero di Tom, mentre lui e Marshall penseranno a Rachel che intanto si nasconde dalle guardie che cercano l’intruso che ha fatto scattare l’allarme. Dixon raggiunge l’agente Grace che blatera qualche scusa e che, mentre escono dalla stanza, riesce a recuperare la chiave USB che aveva usato poco prima.
Attraverso le telecamere Weiss riesce a guidare Rachel (anche se lei non riconosce la sua voce perché non l’ha mai incontrato) in modo da nasconderla dalle guardie; Marshall intanto sblocca la porta (anche se al secondo tentativo rischiando di far spaccare una spalla a Rachel che ci sbatte contro violentemente) per farla uscire.
Una volta fuori si ritrovan tutti nei sotterranei: salutano Weiss e se ne vanno.

Ancora sulla nave Syd guida Peyton oltre una porta li vicino perché sente arrivare qualcuno: una volta dentro Peyotn si accorge che Sydney non sta bene. Syd però è ancora abbastanza lucida per accorgersi che nella stanza in cui si trovano c’è una sua cartella clinica: un po’ spaventata e sempre più debilitata accende la luce e vede appese alcune ecografie del suo bambino; cerca si chiedere spiegazioni a Peyton ma poco dopo sviene e cade a terra.
Si risveglia legata ad un lettino mentre un infermiere monitora il bambino; Sydney cerca di chiedere spiegazioni ma l’uomo non le da retta e le spiega che deve andare a chiamare il dottore.
Intanto all’Apo Marshall dice a Tom che sarà un gioco da ragazzi leggere l’hard disk in quanto ha creato un programma che supera qualsiasi codifica al di sotto dei 500 bit. La trasmissione di Syd però è stata cancellata con un programma di sicurezza, cioè, spiega Marshall, sono state sovrascritte delle frasi astruse centinaia di volte. I dati originali sono comunque ancora li ma potrebbero essere recuperati solo se Marshall avesse a disposizione un microscopio a elettroni e due settimane di tempo. Li raggiungono Rachel e Dixon che chiedono a Marshall di controllare la riga 522 della copia del registro del server che stavano analizzando: a lui sembra che si tratti del codice di autorizzazione di chi ha ordinato la cancellazione della trasmissione di Syd. Il codice ha un prefisso AB il che vuol dire, spiega Marshall, che chiunque abbia autorizzato la cancellazione del segnale ha un permesso alfa-bravo, il permesso di livello più alto alla CIA. Poco dopo Jack ricorda alla sua task force che già da tempo si sospettava che il Quinto Profeta avesse legami di alto grado all’interno delle intelligence più importanti e quindi anche nella CIA, e questo significa che ha accesso illimitato a tutte le operazioni segrete, agli agenti in copertura, a tutta l’infrastruttura. Marshall cerca di essere ottimista e riferisce che l’aspetto positivo è che sono solo sette persone ad avere, in tutta la struttura, un codice d’accesso alfa-bravo: tutti direttori di divisione. Ad ognuno di loro, spiega, è stata data una versione modificata di UTS, un cellulare sicuro: ogni telefono trasmette un’ identificazione unica e lui è riuscito a scoprire una correlazione tra il codice di accesso alfa-bravo e l’identità del cellulare; stando a 10 metri dal uno di questi telefoni potrebbe scansionarlo e capire se si tratta della stessa persona che ha fatto cancellare la trasmissione di Syd.

Jack ha un’idea: si reca a Washington e incontra i sette direttori di divisione che hanno un codice alfa-bravo. Spiega a loro che crede che qualcuno dei presenti sia colluso con il Quinto Profeta e intanto, attraverso uno scanner posto nella valigetta di Jack, Marshall scansiona i cellulari dei sette uomini. Naturalmente nessuno da ragione a Jack ma Marshall trova il numero del cellulare che sta cercando e lo fa suonare; Jack individua la provenienza dello squillo e spara alla gamba di uno dei presenti; questo si accascia sulla sedia e Jack Bristow, avventandosi su di lui e tenendogli puntata la pistola addosso, gli ordina di svelargli dove si trova Sydney. L’uomo nega il suo coinvolgimento: Jack per convincerlo gli spara alla spalla e gli spacca il naso con la pistola; alla fine cede rivelandogli che Syd si trova su una nave cargo in mezzo all’Atlantico del Nord. Poco dopo arrivano le guardie, chiamate da uno degli uomini, che arrestano Jack.

All’Apo intanto Tom usa il programma di Marshall per avere il codice di accesso al file sottratto dall’archivio protezione testimoni a Langley e riesce a trovare l’indirizzo dell’uomo che cerca: 1313 Racine.

Sulla nave-cargo, Syd è sempre legata al lettino e le viene iniettato un calmante.
All’Apo Marshall, Sloane e Rachel cercano di capire quale sia tra le tante la nave che ha a bordo Syd; Rachel suggerisce di usare il Radarsat sovrapponendolo al segnale ottico; hanno diversi risultati radar ma Arvin spiega di ignorarne alcuni dato che si trovano di fronte ad una tratta navale molto battuta; si accorgono però che c’è una grossa nave che naviga in acque internazionali e credono che sia proprio quella che ha a bordo Syd e gli uomini del Quinto Profeta.
Dixon e Grace sono già pronti a partire con l’elicottero mentre Marshall carica le coordinate sui loro satellitari.
Syd intanto si riprende e vede una donna parlare con Peyton: questa le chiede cosa è successo quando è svenuta; Syd si accorge che è la ginecologa che l’ha seguita fin dall’inizio della gravidanza; le chiede che cosa ha fatto al suo bambino ma la dottoressa risponde che ha fatto solo il suo lavoro di ginecologa. La dottoressa toglie le fasce per l’ecografia dalla pancia di Syd e le chiede di rilassarsi; poco dopo le fa un amniocentesi: insieme al liquido amniotico aspirato, nella siringa compare anche del sangue. Rivolgendosi al suo assistente, la ginecologa gli dice di preparare la sala perché deve intervenire subito.

All’Apo Sloane chiama Dixon e Tom che gli confermano di essere vicini all’obiettivo.
Peyton, sulla nave, è al telefono: qualcuno la informa che Syd ha dato loro informazioni sbagliate sull’Orizzonte e che qualcuno sta andando a recuperarla; riferisce quindi alla dottoressa che ha solo quaranta minuti per operare.
Dixon e Grace atterrano sulla nave: non c’è nessuno ad aspettarli e ipotizzano che siano tutti sottocoperta; incominciano a perquisire la nave dividendosi in due gruppi: non trovano nessuno ma Tom vede una luce filtrare da sotto una porta; la abbatte e si ritrova in cucina: non c’è nessuno, nonostante il cibo sul fuoco e deducono quindi che devono aver saputo del loro arrivo e di conseguenza hanno abbandonato la nave. Tom però riferisce a Dixon di raggiungerlo subito in infermeria.
Una volta li trovano Syd sdraiata sul lettino che dice però di non potersi muovere: chiede subito del bambino e Dixon la rassicura; poco dopo Syd viene caricata sull’elicottero e portata via.
All’Apo Sloane viene contattato da un uomo del Quinto Profeta, Ehrmann, che gli riferisce che avrebbe dovuto contattarli appena saputo che la sua agenzia avrebbe mandato qualcuno a recuperare l’agente Bristow; gli dice che se tiene alla vita di sua figlia non deve prendere alcuna iniziativa senza prima essere passato da loro.
Marshall spiega a Rachel che qualcuno ha usato il suo programma di decodifica mentre lui era lontano dalla sua postazione; la Gibson gli consiglia di riferirlo a Jack ma Marshall le spiega che è riuscito a rintracciare chi è stato e che cosa ha decodificato: fa vedere a Rachel le foto del file che Tom ha sottratto a Langley; la donna morta è la moglie defunta di Tom, Amanda Grace, e l’uomo di cui lui cercava l’indirizzo è il suo assassino.

Tom nel frattempo è a bordo di un’auto appostato all’esterno di un palazzo; Rachel lo chiama al cellulare ma lui non risponde perché nello stesso istante vede uscire Korman dall’edificio: lo segue e lo ferma. Korman dice a Tom (però lo chiama Peter) che gli dispiace, che ha dovuto eseguire degli ordini; Tom gli spiega che non è li per quello ma perché deve riferire un messaggio al Cardinale.
Jack intanto, che si trova ancora in stato di arresto, viene scortato all’ospedale da sua figlia; Syd spiega a suo padre che continuano a farle esami su esami ma non rispondono alle sue domande; Jack le dice che prima volevano essere sicuri dello stato del bambino: le spiega che la sua gravidanza ha avuto delle complicazioni ma che il bambino sta bene; mentre era sulla nave si è procurata un ematoma che ha contribuito al distacco della placenta; la dottoressa che l’ha operata non stava facendo niente di male, ma anzi stava risolvendo il problema salvando la vita al bambino.
Syd cerca di dire a Jack che sulla nave hanno tentato di sottrarle alcune informazioni ma lui la zittisce dicendole che non è libera di parlare li dentro.
Poco dopo la guardia che si era fermata fuori dalla stanza entra a prelevare Jack mentre lui rassicura Syd spiegandole che andrà tutto bene.


Curiosità :
Da questo episodio Elodie Bouchez (Renée) è rimossa dai crediti iniziali e viene accreditata come "Special Guest Star". Amy Acker (Peyton) viene invece aggiunta.


Episodio 05.11 - 99
Titolo Originale : Maternal Instinct
Titolo Italiano : Istinto materno

trasmesso in USA il :19 aprile 2006
trasmesso in Italia il :1° agosto 2006


Scritto da : Breen Frazier
Diretto da :Tucker Gates


Guest Stars: Michael Vartan (Michael Vaughn), James Handy (Devision Director Devlin), Elodie Bouchez (Renè Rienne), Lena Olin (Irina Derevko), Chodak Gyatso (Lama), Keith Sellon-Wright (Dr. Ellis), Ho-Kwan Tse (Nabin), Robert Dolan (Agent Barker), J. Michael Flynn (Alex Moreau), Ivo Nandi (Jean Bertrand)



Riassunto a cura di Sara G.:
Su un’ambulanza, Davenport, l’uomo che ha tradito la CIA perché colluso con il Quinto Profeta, viaggia scortato da due guardie; si vedono ancora le ferite che gli a procurato, ma questo non gli impedisce di parlare e di chiedere alla guardia seduta accanto a lui che cosa ne sarà della sua famiglia; l’uomo armato gli risponde che lui ha solo il compito di scortarlo al campo di volo, ma del resto non sa niente. A un certo punto l’ambulanza si ferma perché sembra ci sia traffico, ma quando riparte viene travolta da un camion: l’uomo ripete in continuazione che loro sono qui e le guardie vengono uccise una dopo l’altra da colpi di arma da fuoco. Davenport esce allo scoperto con le mani alzate, ma qualcuno gli spara alla gamba: è Irina Derevko che lo accusa di aver compromesso i loro piani; l’uomo ribatte che si sbagliano, si scusa e Irina gli chiede se ha riferito a suo marito Jack dell’orizzonte; anche se l’uomo le giura di non aver detto niente in proposito, Irina lo uccide sparandogli due volte.

All’ospedale Syd incontra il dottore che le spiega che il suo bambino sta bene grazie all’intervento che ha subito. Arriva Dixon che la accompagna fuori dall’ospedale: le dice che suo padre è stato rilasciato, che Davenport ha deciso di confessare e che lui vuole vederli prima che Syd ritorni all’Apo.
Proprio li nel frattempo Rachel cerca di parlare con Tom ma lui viene chiamato da Sloane e Devlin e quindi devono rimandare la chiacchierata. Il direttore della CIA e la sua squadra sono all’Apo per controllare le indagini della task force sul Quinto Profeta e Tom avrà il compito di assisterlo. L’agente Grace però indirizza Devlin da Rachel per avere accesso ai registri informatici; quando il direttore della CIA si allontana, Sloane spiega a Tom che è li perché crede che qualcuno di quell’ufficio abbia fornito l’itinerario di Davenport al Quinto Profeta, e quindi esaminando i registri delle chiamate riuscirà a capire chi è.

Intanto Dixon e Syd incontrano Jack Bristow. Lei gli chiede spiegazioni su questo incontro: Jack racconta che Davenport è stato ucciso mentre veniva trasferito dall’ospedale al campo di volo; l’itinerario del convoglio però era segreto: solo alcuni alla CIA ne erano a conoscenza. Il dubbio, espresso da Syd, è che ci sia qualcun altro nella CIA coinvolto con il Quinto Profeta. Jack spiega che inoltre, come condizione per il suo rilascio, Devlin ha ottenuto che l’Apo sospenda tutte le ricerche sull’organizzazione terroristica fino a che Langley non abbia esaminato tutti i file. Fino a quando Devlin sarà presente all’interno dell’Apo non dovranno più documentare nessuna delle loro missioni per il Quinto Profeta, e le informazioni dovranno essere compartimentate ancora più di prima.
Jack chiede a Syd che cosa voleva dirgli qualche giorno prima all’ospedale riguardo il suo rapimento: sua figlia le spiega che appena catturata l’hanno sottoposta ad una regressione ipnotica perché volevano sapere un codice: si tratta di LEO 47 Norte, scritto sull’organigramma dell’Alleanza che Vaughn le mostrò anni fa; Syd poi aggiunge che naturalmente non ha fornito l’informazione corretta.
Dixon crede che il codice contenga una designazione territoriale riferita alla Francia ( 47 Norte) e inoltre che LEO si riferisca ad una missione specifica. Jack quindi chiede a Marcus di andare a Parigi in modo che se lui, controllando tutti i file dell’Alleanza, scoprisse chi ha partecipato a quella missione, Dixon si troverà già sul posto; inoltre chiede a Syd di contattare Renée Rienne e di dirle di fornire tutto il supporto possibile a Dixon.
Jack poi spiega a Syd che deve andare a casa a preparare la valigia perché vuole portarla in un luogo sicuro, per scongiurare la possibilità di un secondo rapimento; Syd naturalmente non è d’accordo e, una volta in macchina con Dixon, si sfoga con lui; inoltre gli chiede se lui ha idea del perché il Quinto Profeta abbia voluto salvare la vita a lei e al suo bambino; Marcus non sa risponderle ma le dice che dovrebbe ascoltare suo padre anche se lei è convinta di sapersela cavare da sola; le ricorda infatti che deve rendere conto non solo a se stessa ma anche a suo figlio e poi la prende in giro dicendole che ormai cammina come una papera.

Syd arriva a casa: in salotto però trova ad aspettarla sua madre. Irina si complimenta con lei, le dice che è bellissima e si abbracciano; le spiega che è li per lei. Syd le dice che è felice di averla li, di averla vicino ma le dice che questa situazione non è sicura; Irina le spiega che sa del Quinto Profeta, che è al corrente del suo rapimento e che è li proprio per quello. La Derevko spiega a Sydney che è da trent’anni che si parla del Quinto Profeta ma che era un’organizzazione così segreta che a tutti sembrava solo un mito; poi sei mesi fa un suo contatto le ha confidato la ripresa delle azioni: dopo tanto tempo avevano trovato qualcuno che pensavano li potesse portare alla cosa che cercavano da anni: l’Orizzonte. Il Quinto Profeta crede che Syd sappia cos’è e dov’è. Sydney racconta a sua madre che mentre era sottoposta ad ipnosi hanno cercato di farle rivelare le coordinate di qualcosa insieme al riferimento ad una specifica missione e spiega ad Irina che una volta tornata ha riferito tutto a suo padre che adesso sta indagando;inoltre Syd le dice che il Quinto Profeta ha ucciso Vaughn e Irina le rivela di esserne già al corrente e le dispiace tanto.

Intanto all’Apo Jack e Marshall cercano informazioni circa la missione dell’Alleanza denominata LEO 47 Norte: Marshall vuole richiedere in via ufficiale una copia di tutti i file dell’Alleanza per poterli esaminare ma Jack gli chiede se è possibile nascondere la provenienza della richiesta in modo che Devlin non lo scopra; Marshall lo fa utilizzando un proxi mascherato; poco dopo arrivano alle informazioni che cercavano: l’operazione è iniziata nel ’99 ed è stata coordinata da un certo Jean Bertrand; Jack poi riceve una chiamata e prima di andarsene chiede a Marshall di trovare informazioni su Bertrand: dalle ultime segnalazioni risulta che si trova a Parigi e Jack quindi gli dice di contattare Dixon che si trova già li con la Rienne, raccomandandosi di non passare per i server dell’Apo.

Poco dopo Jack si reca a casa di sua figlia: quando vede Irina le dice che la trova in forma e poi parlano del fatto di diventare nonni; Irina gli spiega che è li perché teme per la sicurezza di Sydney.
A Parigi intanto Bertrand cerca la sua macchina nel parcheggio e trova sdraiata sopra il cofano Renée; giusto il tempo di domandarle chi è, si ritrova alle spalle Dixon che vuole sapere qualcosa circa la missione LEO 47 Norte che ha coordinato per l’Alleanza sette anni fa. Naturalmente lui afferma di non sapere niente e intima loro di andarsene; Renée salta giù dal cofano e gli sfila di mano le chiavi della macchina dicendo a Dixon che magari un giretto gli rinfrescherà la memoria. Legano Jean Bertrand al cofano della macchina con la testa verso la punta e andando a folle velocità minacciano di farlo schiacciare contro una colonna: lui preso dal panico confessa che in quella missione doveva nascondere un pacchetto ma che non sapeva che cosa contenesse; dopo qualche pressione maggiore Bertrand dice loro che il pacchetto in questione si trova a Vancouver.
Una volta saputo, Jack dice a Irina e a Syd che l’Orizzonte probabilmente si trova a Vancouver in una cassetta di sicurezza alla Queen’s Bank; Sydney spiega loro che devono agire in fretta perché a questo punto il Quinto Profeta si sarà già accorto che ha dato loro informazioni sbagliate, ma Jack in questo momento non si fida a ricorrere all’Apo con Devlin tra i piedi; Irina si offre di andare lei, dato che ha dei contatti a Vancouver, ma Jack le dice che andranno insieme. Naturalmente Syd preme per partecipare anche lei e i suoi genitori alla fine cedono alle sue richieste.
Intanto Peyton viene informata dell’arrivo di un messaggio di Irina Derevko che riferisce che l’orizzonte si trova a Vancouver e che sta andando a recuperarlo; Peyton pur dicendo di fidarsi della Derevko, decide di riunire una squadra e di andare anche lei.
A Vancouver Irina e Jack parlano con il direttore della banca che si rivolge a loro chiamandoli Signori Vasquez: sono li per fare un versamento in favore di loro nipote e aspettano che si presenti la loro unica figlia, il loro angelo.

All’Apo Rachel spiega a Tom che sa di Allen Korman, che è al corrente del fatto che lui l’ha cercato nell’archivio protezione testimoni perché è l’assassino di sua moglie e vuole che Tom le prometta che non andrà a cercarlo. Lui le spiega che l’ha già fatto: l’ha seguito in un parcheggio, l’ha visto scendere dalla macchina; dietro di lui però è scesa anche la moglie con il figlio e dopo averli guardati se ne è andato. Tom cerca di giustificarsi con Rachel, le dice che avrebbe dovuto parlargliene ma gli sembra che li dentro siano propensi a tenere tutto segreto.
Intanto a Vancouver, alla Queen’s Bank, arriva Syd. Una volta nell’ufficio del direttore Irina e Jack riescono a farlo allontanare, lasciando Sydney sola nella stanza; lei accede al computer e chiama Tom all’Apo per farsi aiutare ad entrare nel database protetto; lui però è insieme a Devlin e così le passa Rachel.
Mentre la Gibson aiuta Syd, Irina e Jack vengono accompagnati dal direttore della banca alle cassette di sicurezza. Dopo essersi liberati di lui, Jack chiede a Sydney di dirgli il numero della cassetta: è la numero 135.
Mentre la Derevko e Jack Bristow cercano di accedere al contenuto della cassetta di sicurezza, Syd vede arrivare Kelly Peyton e i suoi uomini grazie alle telecamere della sorveglianza. Jack riesce ad estrarre la cassetta e il pacchetto in essa contenuto ma, analizzandolo prima di aprirlo, vede che c’è una protezione a base di acido che distruggerebbe il contenuto se qualcuno cercasse di aprire la custodia. Jack propone di portarlo a Marshall ma a quanto pare Irina non è d’accordo perché colpisce Jack cercando di prendergli l’involucro. Arriva Sydney e li vede lottare: nel dubbio chiede a sua madre se era lei sulla nave che l’ha fatta sottoporre a una regressione ipnotica e la guardava da dietro il vetro; la accusa di averla rapita perché voleva quel pacchetto e quando non è riuscita ad ottenerlo torturandola è andata da lei come madre. Jack le ordina di fermare Peyton e la sua squadra ma Irina gli spiega che non sa perché siano li, che pensa vogliano uccidere anche lei. Mentre i suoi genitori discutono, Syd cerca di attirare l’attenzione di suo padre perché il bambino sta per nascere.
All’Apo nel frattempo Sloane spiega a Rachel che gli uomini di Devlin stanno accedendo ai loro registri perché credono che all’interno della task-force ci sia una talpa che passa informazioni al Quinto Profeta; Rachel gli domanda se pensa che sia possibile e Arvin gli risponde di no ma il problema è che Syd e Jack sono in missione non autorizzata e sia lui sia Rachel li stanno aiutando. Devono quindi ripulire i registri e la Gibson decide di occuparsene lei.

Intanto a Vancouver Syd preme per andarsene e Irina si offre di aiutarli a fuggire in cambio dell’Orizzonte. Peyton e i suoi uomini continuano a cercarli e Syd chiede a sua madre come pensava di fuggire una volta impossessatesi del pacchetto: lei spiega che c’è un elicottero ad attendere il suo segnale e quindi decidono di salire a piedi fino al tetto dell’edificio e sfruttare il mezzo di trasporto di Irina. Peyton viene informata dei loro movimenti da uno dei suoi uomini e capisce che vogliono usare l’eliporto. Una volta in cima Jack contatta l’elicottero con un radiofaro, nascosto nel reggiseno di Irina, che si avvicina per caricarli a bordo. Appena qualche piano sotto però Peyton, usando un lancia-razzi, abbatte il veivolo prima che loro riescano a salirci.
Mentre Syd cerca un modo per andarsene il prima possibile, suo padre e sua madre pensano che invece sia meglio trovare una posizione difensiva; Jack decide di controllare le meglio il palazzo per riuscire ad individuare la posizione degli uomini che danno loro la caccia e lascia Sydney con la madre dicendole di tenerla d’occhio e di ucciderla nel caso tenti di scappare.
All’Apo intanto Devlin sta ancora esaminando i registri delle missioni e Rachel ha quindi il tempo di cancellare alcune comunicazioni; con una scusa Sloane fa eliminare dalla Gibson anche la traccia di una sua comunicazione al Quinto Profeta.

Sempre a Vancouver, nell’edificio che ospita la Queen’s Bank, Syd e sua madre rimangono nascoste da Peyton e la sua squadra; Syd dice a sua madre che qualche anno fa lei le ha detto che la verità richiede tempo e le chiede se era questo che intendeva; Irina le risponde che non è così facile e Syd vuole sapere se ha dato lei l’ordine di uccidere Vaughn: sua madre le spiega che lei era già al corrente delle indagini segrete di Michael e che a Sovodka aveva cercato di avvertirlo ma lui non l’aveva ascoltata. Sydney quindi la accusa di averla ingannata, di aver ingannato Jack ma le rivela che invece Vaughn non si era mai fidato di lei.
Sydney, mentre parlano, ha continue contrazioni; sua madre cerca di aiutarla ma Syd le intima di starle lontana accusandola di volere il suo bambino. Irina le confessa che lei non ha mai voluto avere figli ma i suoi capi al KGB l’hanno preteso in quanto avrebbe rafforzato la devozione di Jack nei suoi confronti: Syd era quindi solo un mezzo per raggiungere uno scopo. Quando però i dottori gli hanno messo in braccio per la prima volta sua figlia, lei si è accorta di aver fatto un grosso sbaglio e si è resa conto che non avrebbe potuto essere agente e madre allo stesso tempo, e ha scelto di fallire come madre.

Si accorgono che qualcuno sta arrivando e Syd cede la pistola a sua madre che uccide un uomo; Irina prende il pacchetto dalla borsa di Jack e fa per andarsene dicendo a Sydney che un giorno anche lei si troverà ad un bivio, ma Syd ribatte che loro non si assomigliano affatto.
Mentre fugge però Irina si gira e vede Syd in preda alle contrazioni: torna indietro e le dice che l’unica ragione per cui ha deciso di salvare il bambino è perché lei è sua figlia, e la fa sedere su una sedia.
Jack intanto perquisisce le scale e arrivato al sedicesimo piano si imbatte in Peyton. Riesce a far scoppiare un estintore che lancia verso Kelly; crede di averla uccisa ma appena Jack lascia la stanza si nota che nonostante Peyton sia stesa a terra inerme, le dita della sua mano si muovono.
Poco dopo Irina spiega a Syd, sempre più in preda ai dolori, che non deve spingere, anche se le viene naturale e non riesce a farne a meno, perché il bambino è podalico; le raggiunge Jack e Irina gli spiega che Sydney ha i muscoli bloccati perché è troppo tesa e quindi devono far uscire subito il bambino perché potrebbe mancargli l’ossigeno. Jack si avvicina a sua figlia e prendendole la mano incomincia a confortarla, dicendole che ce la farà. Cerca di distrarla chiedendole di pensare a un posto dove vorrebbe essere: Syd racconta che vorrebbe avere accanto Vaughn e trovarsi su una spiaggia. A questo punto sua madre le dice di spingere e dopo qualche sforzo la bambina nasce. Syd la prende in braccio piangendo e poco dopo si accorge che sua madre è fuggita con il pacchetto che contiene l’Orizzonte.

Mentre scappa la Derevko chiama Marshall, che naturalmente è alquanto stupito di sentirla,e gli spiega che Jack e Syd sono a Vancouver, nell’edificio della Queen’s Bank, e gli dice di mandare una squadra di recupero munita di pannolini.
Di ritorno da Vancouver, su un aereo, Sydney coccola la sua piccola, mentre Jack parla con Dixon che gli conferma di essere in contatto con l’Interpol e l’SVR per trovare Irina. Syd passa la bimba al nonno e dopo averla guardata concordano che ha preso gli occhi dal papà; Syd poi sta per dire qualcosa a suo padre ma si ferma: Jack ha comunque capito e risponde alla figlia che ci penserà lui.

In Buthan un uomo a cavallo galoppa tra le montagne verso una baita; arrivato a destinazione riferisce qualcosa ad un monaco buddista che subito raggiunge un'altra persona e riferisce a questa: “Fratello mio… ci sono buone notizie. Hai una figlia”: sta parlando con Michael Vaughn che sorride felice alla notizia.


Curiosità :
Sydney, aiutata da entrambi i genitori, da alla luce Isabel.


Episodio 05.12 - 100
Titolo Originale : There's Only One Sydney Bristow
Titolo Italiano : C'e' una sola Sydney Bristow

trasmesso in USA il :26 aprile 2006
trasmesso in Italia il :1° agosto 2006


Scritto da : Drew Goddard
Diretto da :Robert M. Williams Jr.


Guest Stars: Gina Torres (Anna Espinosa), Bradley Cooper (William 'Will' D. Tippin), Jennifer Garner (Sydney Anne Bristow), Ron Rifkin (Arvin Sloane), Rachel Nichols (Rachel Gibson), Victor Garber (Jonathan 'Jack' Donahue Bristow), Balthazar Getty (Thomas Grace), Carl Lumbly (Marcus R. Dixon), Kevin Weisman (Marshall J. Flinkman)



Riassunto a cura di Sara G.:
A Minsk, Sloane viene fatto scendere da una macchina incappucciato; una volta liberato si trova davanti Ehrmann che si scusa, in modo comunque arrogante, per i metodi di trasporto; Arvin gli risponde che non è nella posizione di poter sparire nel nulla per un lungo periodo di tempo senza destare dubbi e avrebbe preferito essere avvertito prima. Sloane viene poi portato all’interno di un palazzo e fatto entrare in una stanza dove i Dodici lo stanno aspettando. Appena dentro uno dei presenti si rivolge a Arvin ringraziandolo per il lavoro che ha, fino ad adesso, svolto per loro ma lui ribatte dicendo che pensa di non aver avuto scelta. Il quinto Profeta chiede a Arvin di svolgere per l’organizzazione un ultimo incarico in cambio della cura definitiva per Nadia; lui risponde negativamente perché non ha nessuna garanzia che quello sia veramente l’ultimo favore; uno dei presenti però gli risponde che se non avessero fiducia in lui e se lo vedessero solo come un loro strumento, non si sarebbero fatti vedere in quella stanza a volto scoperto. Gli promettono che una volta compiuto questo incarico, gli restituiranno sua figlia e Sloane accetta di lavorare ancora una volta per loro.

Kelly Peyton si trova in una prigione e si fa scortare da una prigioniera che, a detta di una guardia, è la più pericolosa del carcere; Peyton però si dice convinta che andranno d’accordo e così la guardia la fa entrare in cella e richiude il cancello alle sue spalle. La prigioniera è Anna Espinoza e Peyton cerca di spiegarle che l’organizzazione indipendente per cui lavora vorrebbe usufruire dei suoi servigi; Anna reagisce dicendo alla ragazza di andarsene dalla sua cella. Peyton le spiega che i suoi superiori la faranno immediatamente rilasciare se lei accetta di lavorare per loro sotto copertura; Anna ripete a Peyton di andarsene ma Kelly le spiega che le offre l’opportunità di liberarsi della persona che l’ha messa li dentro, l’opportunità di distruggere Sydney Bristow.

A casa sua, Syd sta cercando di far addormentare sua figlia, quando sente un rumore di qualcosa che cade per terra; va in cucina dove suo padre sta, con fatica, mettendo nel cassetto dei coltelli da cucina che Syd teneva sul tavolo; Jack la rimprovera perché non dovrebbe tenere oggetti simili in casa con una bambina in giro soprattutto dato che sono a portata di una signora Bristow. Sydney ribatte che la bambina ha solo 4 settimane e a malapena alza la testa da sola. Syd vuole sapere se ci sono novità su Irina Derevko ma Jack, anche se ha attivato tutte le risorse della CIA per cercarla, non ha niente di nuovo da riferirle; non soddisfatta Syd gli chiede informazioni sulle recenti attività del Quinto Profeta, ma anche in quel caso lui non ha novità. La paura di Syd è che questo silenzio e questa inattività nascondano una riorganizzazione dopo il duro colpo inferto all’associazione terroristica da Irina rubando l’Orizzonte. Jack però spiega a sua figlia che deve cercare di godersi questo bel momento e deve preoccuparsi solo di fare la madre.

A Minsk intanto Sloane è reso partecipe dell’incarico che gli spetta ma chiede alle persone che gli stanno di fronte che non venga fatto del male a Sydney Bristow; loro ribattono che non hanno intenzione di ucciderla ma lui deve cercare di pilotare le azioni e i movimenti di Syd come è più opportuno per la missione che gli hanno dato. Arvin spiega loro che al momento l’agente Bristow è in permesso di maternità, contenta di prendersi cura della figlia appena nata e di conseguenza lui non riuscirà a farla tornare al lavoro, pronta a rispondere ai suoi ordini. Gli uomini del Quinto Profeta però gli fanno sapere che hanno a disposizione un incentivo che farà rientrare Sydney all’Apo più in fretta di quanto lui creda.

Intanto una Jeep con a bordo Anna Espinoza si ferma presso una casa; fuori piove, Anna scende dalla macchina e bussa alla porta dell’abitazione. Pochi secondi dopo appare alla soglia Will Tippin che lascia entrare in casa Anna, ingannato dal fatto che lei si è presentata come un’agente della CIA della protezione testimoni, e dal fatto che gli abbia fatto credere che sia successo qualcosa a Sydney Bristow. Una volta dentro Anna lo stordisce con una scossa.

All’Apo Sydney, come previsto dal Quinto Profeta, è tornata al lavoro: ha saputo di Tippin e Jack e Sloane le stanno mostrando le immagini del suo rapimento. Dalle telecamere di sorveglianza si nota che l’aggressore è Anna Espinoza. Spiegano a Syd che hanno ottenuto loro l’autorizzazione a trattare il caso Tippin ma comunque non le chiedono di lasciare il permesso di maternità e tornare operativa: volevano solo informarla dato che si tratta di un suo caro amico. Inoltre le spiegano che il coinvolgimento della Espinoza è positivo perché è troppo conosciuta nel mondo criminale perché i suoi spostamenti passino inosservati. Syd però risponde che apprezza il loro sforzo per proteggerla, ma dal quel momento ritorna operativa.

Intanto Will si trova in una stanza, svenuto e legato ad una sedia; un dottore ( lo stesso che aveva mantenuto Syd sotto regressione ipnotica) gli inietta qualcosa alla base del cranio.
All’Apo Sloane spiega che Echelon un’ora prima ha intercettato una chiamata di Anna Espinoza dove riferiva ad un tenente della mafia russa che aveva il soggetto richiesto e che lo avrebbe consegnato una volta avuti i soldi; si troveranno per lo scambio al Centurion a mezzanotte. Arvin dice a Syd che deve andare nel locale e osservare lo scambio mentre ci sarà una squadra di supporto pronta a recuperare Will Tippin una volta localizzato, ma Sydney dubita che riusciranno ad entrare.
Suona il campanello alla porta e Syd, dopo aver chiuso la telefonata con Sloane, va ad aprire perchè aspetta i baby-sitter per la bambina.

Si ritrova davanti due agenti in abito scuro e occhiali da sole mandati da suo padre: l’agente Rens e l’agente Dalton. Una volta in casa questi spiegano a Syd che non hanno a disposizione molto tempo perché lei deve decollare tra 82 minuti e poi aprono una valigetta contenente decine di strani oggetti. L’agente Rens dice di sapere che Isabel ha cinque settimane e che quindi Syd deve avere un grosso carico di ansia da separazione nel lasciare sua figlia. Le spiegano che sono due agenti operativi specializzati in sviluppo infantile e anche in pronto soccorso e con il permesso di Syd ispezionano la casa per renderla più sicura e quindi a misura di bambino ( ecco a cosa servivano gli strani oggetti nella valigetta!). Isabel però si mette a piangere e l’agente Rens spiega a Syd che quello sarebbe un buon momento per presentarlo alla bambina: Syd la prende in braccio e cerca di calmarla; l’agente baby-sitter però le chiede se può provarci lui e una volta presa in braccio, Isabel smette subito di piangere. Syd le spiega che spera che sua figlia non si accorga della sua assenza ma Rens le spiega che è impossibile riprodurre il legame madre-figlia (anche per lui!) e quindi Isabel si accorgerà dell’assenza della mamma, ma lui cercherà di proteggerla al meglio fino al suo ritorno. Quando Syd deve salutare sua figlia cerca di farle capire che non sarà sempre così ma che sta solo cercando di farla crescere in un mondo più sicuro per farle avere una vita il più normale possibile.
A Mosca Dixon e Rachel, debitamente camuffati, sono in fila per entrare al Centurion, mentre Syd si trova sul tetto di un palazzo adiacente, anche lei con un nuovo alias che comprende tranch di pelle rossa e una parrucca corta in tinta.

Marshall spiega a Fenice che Anna incontrerà Semanko tra 53 minuti; Sydney contatta Tom che le spiega che la sicurezza del locale è molto efficiente e hanno accesso infatti solo le persone sulla lista. Syd gli dice che ci penserà lei e spara un cavo che si aggancia con un arpione al muro della costruzione di fronte, dando la possibilità a Syd di raggiungerla lasciandosi scivolare lungo di esso. Una volta sul tetto Sydney fa in modo che Marshall possa sfruttare la rete del locale e inserire i nominativi e le foto di Dixon, Rachel e Tom nella lista d’entrata. Riescono quindi ad accedere al locale ma poco dopo Dixon deve trovare un modo per aiutare Syd a liberarsi della guardia sul tetto: fingendo di essere ubriaco scatena una rissa, e in questo modo la guardia che si trovava in cima al palazzo viene chiamata al piano terra come rinforzo. Sydney riesce così ad entrare nel locale e indossa un paio di occhiali a onde millimetriche che sono stati forniti da Marshall anche a Rachel e a Tom. Gli occhiali trasmettono a Marshall le immagini del contenuto delle tasche o di materiale nascosto sotto i vestiti delle persone che i tre agenti stanno osservando. Devono quindi cercare di capire chi è Semanko dalla grossa quantità di banconote che nasconde addosso. Lo trovano grazie ai 100.000 dollari che tiene legati intorno alla vita e mentre Rachel e Tom lo distraggono con una messa in scena, Syd riesce ad avvicinarsi da dietro e a piazzargli sul colletto della giacca una cimice. Poco dopo Syd sente Semanko che parla con Anna: lui le consegna i soldi e lei gli dice che per facilitargli la vita ha rinchiuso Tippin li vicino, nella stanza 147. Syd corre a cercarlo, seguita da Rachel e Tom che però vengono fermati; trova la stanza e una volta all’interno vede che Will sta bene; dopo di lei però arriva anche la Espinoza: inizia un duro combattimento tra le due, mentre Tippin cerca di liberarsi. Il corpo a corpo viene seguito attraverso delle speciali telecamere da Peyton e dal dottore; quando Anna riesce a ferire Syd con un coltellino, il dottore ordina di iniziare il rilevamento dei dati, sempre attraverso la speciale telecamera posta nella stanza dove sta avvenendo il combattimento. Si nota che mentre lotta e più passano i secondi, l’immagine di Syd da grigia diventa colorata. Will riesce a liberarsi e, con grande stupore di Syd, a mettere k.o. la Espinoza che però si rialza e scappa dalla finestra alle sue spalle. Intanto Peyton chiede al dottore se deve mandare rinforzi ma lui le dice di lasciarli scappare dato cha hanno già tutto quello che serve.

Sull’aereo di ritorno della missione Sydney chiede a Will se ha dovuto subire un interrogatorio ma lui le spiega che non gli hanno chiesto niente. Will poi domanda a Syd se secondo lei è possibile telefonare dato che deve spiegare alla sua fidanzata che sta bene; Sydney è stupita e Will le spiega che in effetti non è ancora ufficialmente fidanzato perché doveva chiedere alla sua compagna di sposarlo la sera in cui Anna l’ha rapito, ma è praticamente sicuro che lei dica di si. Sydney gli spiega che le sembra strano che stia per sposare una ragazza che lei neanche conosce ma lui scherzando le risponde che è sicuramente colpa del programma di protezione dei testimoni. Poi Will vuole sapere qualche novità da Sydney dato che sono passati due anni dall’ultima volta che si sono parlati: lei gli spiega che ha avuto una figlia che si chiama Isabel e che il padre è Vaughn e anche se Will è alquanto stupito le dice che ha sempre saputo che loro due sarebbero tornati insieme.

Qualche ora dopo all’Apo Syd osserva con suo padre Tippin che chiacchiera con Marshall e Sloane; spiega a Jack che odia non poter essere sincera con Will, dovergli mentire dato che lo considera il suo migliore amico e gli dice che si è sentita malissimo quando ha dovuto riferirgli che Vaugn era morto e vedere la faccia che ha fatto; Jack però le ricorda che per la sicurezza di Vaughn è importante che la sua esistenza sia tenuta segreta e inoltre il rapimento di Tippin deve renderli ancora più vigili. Jack spiega a Syd che pensa che non ci sia un motivo valido che giustifichi il rapimento di Will da parte del Quinto Profeta a meno che non lo abbiano fatto per arrivare a lei.
Ehrmann intanto si trova in un laboratorio con il dottore alle dipendenze dell’organizzazione e si nota che sugli schermi appesi alle pareti sono rappresentate sequenze di DNA. Sloane è al telefono con lui e gli chiede se cureranno Nadia; Ehrmann gli dice che lo faranno a missione conclusa ma Arvin gli risponde che vuole sapere come hanno intenzione di agire per essere pronto ad affrontare qualsiasi evenienza. L’uomo alle dipendenze del Quinto Profeta gli spiega che lui dovrà limitarsi a riferire le giuste indicazioni alla sua squadra una volta che loro gliele avranno comunicate.

Intanto a casa sua Sydney presenta sua figlia a Will che la prende in braccio; intanto Syd gli spiega che probabilmente il suo rapimento è stato attuato per arrivare a lei e gli dice che è dispiaciuta per tutte le cose che le sono capitate dal momento in cui lei è entrata a far parte della sua vita; Will le dice di non preoccuparsi dato che grazie alla sua presenza, la sua vita è diventata molto più interessante. Poi poco dopo suona un allarme all’interno della casa e i due agenti che sorvegliano la piccola Isabel accorrono prontamente per vedere cosa sta succedendo. Dal monitor capiscono che il problema è Will e gli dicono di ridare la bambina a sua madre; appena Tippin lascia Isabel, i due agenti lo spingono contro il muro e lo perquisiscono. All’Apo poco dopo Marshall capisce da una radiografia che Will ha impiantato nel cranio, più precisamente nel tronco encefalico, un congegno sottocutaneo: sembra che abbiano connesso un ricevitore radio ad una potente microcarica, formando quindi una piccola bomba.

Sydney domanda a Marshall se è possibile toglierla ma lui ha ragione di credere che ci sia una protezione giroscopica che farebbe scoppiare l’ordigno se qualcuno tentasse di estrarlo dalla sua sede. Jack Bristow decide di sottoporre comunque Will ad un’operazione ma mentre ne discutono suona un cellulare che li interrompe e li fa spaventare: è quello di Will. Syd decide di rispondere: si ritrova a parlare con la Espinoza che le chiede, dato che sa che lei ha accesso agli archivi governativi su Rambaldi, di procurarle la pagina 47; poi le dice di prendere da sola un treno per Madrid che parte da Lisbona alle 21 del giorno dopo: quando Syd le consegnerà la pagina, Anna le darà il codice per disattivare la bomba nella testa di Will.

Jack incarica Dixon di recuperare il documento di Rambaldi e Syd chiede a suo padre e a Sloane se hanno un’idea del motivo per cui il Quinto Profeta voglia proprio quel foglio tra tutti i manufatti. Rachel non ha idea di chi sia Rambaldi e poco dopo Sloane in riunione spiega che era un vate del Quindicesimo secolo con una misteriosa abilità nel predire il futuro e quindi nel fare profezie. Rachel si stupisce quando vede la pagina 47 e chiede se la donna raffigurata è Syd; lei le spiega che in molti lo credono e Rachel traduce dal latino una frase presa dal documento: la donna qui raffigurata, la prescelta, farà della maggior potenza scempio totale; Rachel le chiede se lei è la prescelta: nessuno le risponde e lei non può credere che le persone che le stanno intorno diano veramente credito a quelle parole anche se Dixon le spiega che hanno visto cose che li portano a credere alle profezie di Milo Rambaldi. Will però si indispettisce e chiede se possono rimandare il loro filosofeggiare a quando non avrà più una bomba nella testa.

Sydney spiega che potrebbero dare ad Anna la pagina dato che contiene solo profezie su quello che potrebbe fare e, come dice Arvin, senza di lei non ha valore. Poi però Syd spiega che anche se gliela consegnano non hanno comunque la garanzia che lei disinneschi la bomba. Jack allora chiede a Marshall di costruire un congegno che riesca a rilevare i codici di disinnesco della bomba direttamente dal detonatore che è nelle mani della Espinoza; per fare questo però Marshall ha bisogno che la bomba e il detonatore si trovino nelle vicinanze e quindi Will deve andare con Sydney.
Una volta sul treno Sydney e Will Tippin sono travestiti e si comportano come una ricca coppia di coniugi francesi. Devono cercare di accedere dalla seconda classe alla prima e corrompendo un controllore riescono a farsi assegnare una cabina.
Una volta dentro si cambiano e Will cerca di dire qualcosa a Syd: parla della sua fidanzata che lo aspetta a casa, di come andranno le cose e Sydney, fraintendendo il significato delle sue parole, lo rassicura dicendogli che lei non permetterà che gli succeda niente. Will le spiega che non aveva intenzione di dire quello, che sa benissimo che lei lo proteggerà, ma voleva semplicemente chiederle se le andrebbe di fargli da testimone di nozze.

Riescono a immettersi nel circuito delle telecamere di sorveglianza e vedono che Anna è seduta ad un tavolo nel vagone ristorante; Syd si prepara per incontrarla e dice a Will che cercherà di tenerla occupata fino a che lui non sia riuscito ad ottenere una scansione dei codici.
Arrivata nella cabina ristorante, Syd si accomoda di fronte a Anna: lei la accompagna verso un luogo più riservato per fare lo scambio mentre Syd deve cercare di starle vicina per ottimizzare la scansione che per adesso è al 38%. Una volta aperta la valigia che contiene la pagina 47 di Rambaldi, Anna la prende e con la scusa di non avere il detonatore con se, cerca di allontanarsi; Syd però sa che invece ce l’ha addosso altrimenti non potrebbero scansionarlo, come invece stanno facendo, e cerca di strale dietro. Quando la Espinoza cerca ancora di andarsene Syd la colpisce con la valigetta: Anna si gira e risponde all’attacco dopo di che estrae il detonatore e lo attiva dando inizio ad un conto alla rovescia. Will si accorge che la sua testa emette un bip, mentre Syd continua a lottare con Anna e la stende con due calci spettacolari; recupera il detonatore e ferma il conto alla rovescia a due secondi dall’esplosione. La Espinoza però si riprende, raccoglie la valigetta e esce dal vagone chiudendoci dentro Syd: da dei bocchettoni sul soffitto incomincia ad uscire una sostanza rossa che investe Sydney e la fa stare male: questo liquido viene poi risucchiato da un buco sul fondo del vagone e raccolto in un contenitore posizionato sotto di esso. Mentre si allontana Anna chiama qualcuno e gli riferisce che è riuscita a raccogliere il DNA e che quindi il processo è iniziato, e che gli farà avere presto i campioni genetici. Non fa comunque in tempo a finire il discorso che viene colpita da Will, che poi corre a cercare Syd: la trova nel vagone coperta dalla sostanza rossa; riesce ad entrare ma mentre cerca di portarla fuori arriva ancora Anna che raccoglie da terra il detonatore, lo attiva e lo lancia fuori dal treno, facendolo cadere in un fiume. Syd e Will si lanciano poco dopo e cadono nell’acqua: Will ritorna a galla ma Syd non si vede; riemerge poco dopo con in mano il detonatore e disattiva la bomba. Si abbracciano e Will le dice che vuole tornare a casa.

Peyton, che arriva a bordo di una Lotus rossa, incontra Sloane. Arvin le dice che gli avevano promesso che non avrebbero fatto del male a Sydney Bristow mentre invece l’hanno fatta rinchiudere in un vagone e le hanno spruzzato addosso un’agente chimico; anche se dalle analisi mediche risulta che Syd non ha riportato danni, Sloane vuole sapere il motivo di quello che il Quinto Profeta le ha fatto. Peyton non gli rivela nulla ma gli dice che il suo debito con l’organizzazione è stato saldato e gli consegna il composto per curare Nadia.

A Mosca il dottore che abbiamo capito essere alle dipendenze del Quinto Profeta spiega a Ehrman che hanno caricato la struttura del DNA della Bristow nel sequenziatore, mentre si vede una vasca che viene riempita con lo stesso agente chimico da cui era stata investita Syd e una gabbia con all’interno, sdraiata, Anna Espinoza. Il dottore si rivolge a lei chiedendole se sta bene; poi guarda i livelli vitali, vede che sono buoni e quindi dice che crede che il Provacilium dovrebbe fare effetto; poi spiega a Anna che le ha dato dei narcotici per farle sentire meno il dolore ma, viste le loro precedenti esperienze con la manipolazione genetica, non crede che serviranno a molto. Anna gli risponde che di sicuro ha passato di peggio ma appena viene immersa nel liquido incomincia ad urlare per il dolore.
Sydney e Will stanno portando a passeggio Isabel nella carrozzina, in un parco, e Syd spiega al suo amico che da ora in poi avrà sempre con se un pulsante anti-panico che, se schiacciato, farà accorrere qualcuno ad aiutarlo in 30 secondi. Syd continua a scusarsi con lui per quello che le ha fatto passare ma Will a un certo punto le dice di smetterla, le dice che non è colpa sua; Syd invece replica che non è vero perché tutte le persone a cui vuole bene vengono rapite, torturate e a volte anche uccise perché conoscono lei. Will le risponde che in effetti è stato rapito e torturato più volte e che questo non sarebbe mai successo se un giorno di tanti anni fa non avesse aiutato una ragazza imbranata a raccogliere da terra i suoi libri di biologia, ma le ripete che la colpa non è sua: non può incolparsi di tutti i mali del mondo; le dice che da quando la conosce ha visto cose orribili, ha capito che al mondo sono presenti persone in grado di commettere crudeltà indicibili, ma lui dorme tranquillo la notte perché sa che c’è lei a combatterle, c’è lei che ogni giorno salva il mondo e non chiede niente in cambio vegliando su di loro. Le dice che non la cambierebbe con nessuno al mondo: conosce tanta gente normale, con vite normali ma c’è una sola Sydney Bristow.

Intanto a Mosca Anna Espinoza viene fatta riemergere dalla vasca: non ha più le sue sembianze ma quelle di Sydney.


Episodio 05.13 - 101
Titolo Originale : 30 Seconds
Titolo Italiano : 30 secondi

trasmesso in USA il :3 maggio 2006
trasmesso in Italia il :8 agosto 2006


Scritto da : Monica Breen, Alison Schapker
Diretto da :Frederick E.O. Toye


Guest Stars:
Mía Maestro (Nadia Santos), Jay Huguley (Doctor Mark), Amrapali Ambegaokar (female worker), Ismail Bashey (Mr. Halbe), Jeremy Guskin (Moritz Koller), Angus Macfadyen (Joseph Ehrmann), Elodie Bouchez (Renèe Rienne)



Riassunto a cura di Sara G.:
Jaipur: Syd è a bordo di una Jeep e indossa una parrucca bionda con un tailleur rosa confetto e occhiali coordinati. Si finge una ricca donna occidentale che sta per lanciare il suo profumo: l’Eau de Passion. Si trova li per controllare il centralino che si occuperà del servizio clienti; un uomo la guida all’interno dell’edificio e le mostra le persone al lavoro.

C’è un flash-back: qualche ora prima Marshall, all’Apo, spiega a Sydney che le telefonate di Anna Espinosa passano per un call-center a Jaipur: usa un ruther codificato collegato alla linea esterna e quindi il call-center non è al corrente del fatto che lei stia sfruttando il loro sistema perché in questo modo rimane completamente anonima. Sydney pensa quindi di localizzare il ruther e togliere la codifica: quando Anna chiamerà loro sentiranno la conversazione e magari scopriranno dov’è. Marshall spiega a Syd che avrà a disposizione una boccetta di profumo (l’Eau del Passion) che dovrà piazzare nel raggio di un metro e mezzo da un punto di accesso wi-fi e facendo così riusciranno a recuperare una mappa della rete e capiranno quale linea usa la Espinosa.
A Jaipur Syd si trova nel call-center e, con la scusa di far provare il profumo ad una delle centraliniste, lo piazza vicino al suo computer.

Intanto Renée all’esterno dell’edificio riceve il segnale del sistema grazie alla mossa di Sydney e cerca di copiare la mappa della rete ma ha un problema: scopre che il ruther non è fuori ma all’interno dell’edificio. La Rienne decide allora di fare irruzione nel call-center e di fingersi un rapinatore: prende in ostaggio Syd e la fa sdraiare per terra vicino al ruther e intanto lei si fa consegnare orologi, gioielli e portafogli.
Quando Syd riesce a togliere la codifica Renée la fa alzare da terra e la porta con se; una volta fuori Syd butta lo zaino con il bottino della rapina nel cassonetto li vicino, nonostante le proteste di Renée che dice di aver visto un bell’orologio.
Prima di saltare in macchina Sydney dice alla sua compagna di missione che quello che ha fatto poco prima è stato magnifico e che dovrebbe unirsi all’Apo. Renée le ricorda che è una criminale, ma Syd le risponde che le annulleranno la pena e quindi dovrebbe pensarci bene. Renée però le risponde negativamente.

A Barcellona Sloane incontra Ehrmann e gli dice che ha letto le istruzioni della cura per Nadia che il Quinto Profeta gli ha consegnato: è rimasto perplesso dal fatto che, perché il siero abbia effetto, il cuore di sua figlia debba essere fermato, anche se solo per 30 secondi. Ehrmann gli dice di fidarsi di Rambaldi: è stato lui infatti a studiare la cura per il virus che ha colpito Nadia. Ehrmann dice ad Arvin che potrebbe lavorare con loro e in questo modo vedere compiuta la realizzazione del più grande progetto di Rambaldi; Sloane però risponde che la sua ossessione per Rambaldi è finita e che adesso gli interessa solo per Nadia.

All’Apo Dixon spiega a Jack Bristow che Anna è appena entrata in azione e che Marshall e Rachel sono pronti a intercettare: riescono ad ascoltare la telefonata ma Rachel si accorge che a parlare con un uomo non è Anna ma Kelly Peyton. Nel frattempo Marshall tenta di identificare la provenienza della chiamata. Peyton riferisce all’uomo che Anna Espinosa ora lavora per lei ma lui le risponde che non si fida a fare affari con degli sconosciuti. Kelly gli dice di controllare il suo conto perché è già stato pagato e allora lui cambia idea. Intanto Marshall lo rintraccia a Zurigo e mentre guardano le immagini via satellite vedono che l’uomo apre una valigetta che contiene la pagina 47 di Rambaldi: Peyton gli chiede di analizzarla perché conterrebbe un messaggio nascosto. Intanto Marshall riesce a scoprire che Peyton si trova a Barcellona, ma non recupera il suo indirizzo specifico.
Una volta terminata la telefonata Peyton parla con Anna Espinosa (che ha le sembianze di Sydney) e le dice che il suo contatto le sembrava un po’ agitato, ma Anna le risponde che è il migliore e che se il messaggio esiste lui lo troverà.

All’Apo intanto Rachel solleva un dubbio: come mai se l’uomo a Zurigo è un contatto di Anna, è stata Peyton a chiamarlo? Jack dice a lei e a Marshall di lavorare insieme fino a quando non saranno riusciti a scoprire l’identità dell’uomo mentre dice a Dixon e a Grace di chiamare tutti i loro contatti a Barcellona perché se il Quinto Profeta ha istituito una nuova base li, magari qualcuno ne ha avuto notizia. Tom però è scettico riguardo al messaggio che dovrebbe essere nascosto in quel vecchio pezzo di carta ma Jack gli spiega che in questi ultimi anni hanno visto troppo per non prendere sul serio la faccenda. Jack vuole andare da Sloane per sapere, dato che è stato per molti anni in possesso della pagina e dato che per molti anni Rambaldi è stato per lui un’ossessione, se è a conoscenza di questa storia del messaggio nascosto nel documento.

Intanto Arvin si trova all’ospedale, al capezzale di sua figlia: le spiega che non ce la fa a vederla distesa li e dopo averle chiesto scusa spegne le macchine che la tengono in vita e la soffoca. Mentre sta riempiendo una siringa con il siero, arriva Jack che cerca di fermarlo dicendogli che non può decidere lui della vita o della morte di Nadia, ma Sloane lo scansa e infila la siringa nel petto di sua figlia, iniettandole il siero. La ragazza però non s riprende e Arvin spiega a Jack che è troppo tardi, che le stava iniettando una cura, ma in quel momento il cuore di Nadia ricomincia a battere e si sveglia.
All’Apo Dixon spiega a Syd che hanno scoperto che Anna Espinosa lavora per il quinto profeta; Sydney allora capisce come mai è riuscita ad evadere ma non si capacita del fatto che il Quinto Profeta l’abbia scelta: è vero che è brava ma è anche molto conosciuta e presente su tutti i radar. Dixon ipotizza che l’organizzazione voglia qualcosa che può fare solo lei.
Li raggiunge Rachel che spiega loro che l’uomo contattato poco prima da Peyton è Moritz Koller, uno storico dell’arte che sembrava aver scoperto alcuni disegni introvabili di Leonardo Da Vinci: in seguito è stato scoperto che erano dei falsi creati da lui e da quel momento è diventato un free-lance; molte organizzazioni criminali sfruttano il suo talento, compresa la Rienne. Arriva Marshall che riferisce a Syd che ha telefonato suo padre dicendo che Nadia si è svegliata.
All’ospedale Sloane dice a Jack che probabilmente si starà facendo tante domande e Bristow ribatte dicendogli che doveva dirglielo; Arvin gli spiega che aveva paura di essere ostacolato perché, dato che la medicina tradizionale ci aveva rinunciato, lui aveva finanziato di nascosto delle ricerche che prevedevano l’utilizzo di sostanze dannose di cui nessuno stato avrebbe tollerato l’utilizzo. Alla fine ha funzionato uno studio a Barcellona, anche se non gli avevano dato nessuna garanzia sul successo del trattamento.
Li raggiunge Sydney che va subito da Nadia.
Fuori dalla stanza il dottore spiega a Sloane che vorrebbe fare degli esami per scoprire la causa che ha determinato il risveglio di sua figlia ma Arvin gli dice che Nadia ha già sofferto abbastanza e che quindi vorrebbe portarla a casa al più presto per restituirla alla sua vita.
Appena Sloane va da Nadia, Jack chiama Dixon e gli chiede di effettuare un controllo riservato sulle recenti attività di Sloane: itinerari di viaggio, registi delle chiamate, rapporti operativi concentrandosi su Barcellona.

All’Apo Sydney incontra suo padre e Dixon: chiede loro se hanno rintracciato Koller ma Jack le spiega che Tom è già partito per Barcellona per incontrare Renée Rienne.
Jack chiede a Sydney che cosa sa della cura cha ha guarito Nadia e Dixon le spiega che Sloane è andato spesso a Barcellona ed era li poco prima della telefonata di Peyton; Sloane inoltre ha riferito a Jack che è proprio nella città spagnola ( dove c’è la sede del Quinto Profeta) che ha avuto la cura per Nadia e inoltre gli ha detto che già in passato il Quinto Profeta ha usato sua figlia e la sua malattia per ricattarlo. Forse il loro legame non si è interrotto e l’organizzazione terroristica avrebbe fornito la cura in cambio di informazioni. Sydney dice a suo padre e a Dixon che sa benissimo di cosa potrebbe essere capace Sloane ma ricorda loro che Nadia è viva e sana grazie a lui e quindi spiega che fin quando non ci sarà qualcosa di concreto lei resterà con sua sorella.
Sloane e Nadia sono seduti su una panchina nei giardini dell’ospedale e aspettano Syd con Isabel: Nadia dice a suo padre che non vede l’ora di vederla e che ha voglia di aiutare Sydney ad accudirla e quindi quando se ne andrà dall’ospedale si trasferirà a casa sua.
Arriva Syd con sua figlia nella carrozzina: entrambe sono molto emozionate, e Nadia prende subito in braccio la sua nipotina. Sloane le lascia sole per recarsi all’Apo e una volta li incontra Jack: ha provveduto a fargli avere il permesso che desiderava per poter stare un po’ con sua figlia anche se Arvin gli dice che non gli sembra che Nadia voglia passare del tempo con lui. Jack gli consiglia di aspettare e di non farle pressioni.
Jack poi gli spiega della telefonata intercettata, della pagina 47 e del possibile messaggio codificato nascosto in essa e gli chiede se lui ne sa qualcosa; Arvin gli dice di non sapere niente, ma Jack gli spiega che si tratta di un messaggio criptato con un codice di sostituzione e che Marshall è prossimo a codificarlo; gli chiede se deve fargli sapere il contenuto del messaggio una volta scoperto ma Sloane gli dice che non vuole essere coinvolto.
Appena Sloane si allontana Dixon riferisce a Jack che ha parlato con Marshall il quale dirà a Sloane che sta lavorando sulla pagina nel caso lui glielo chieda; inoltre gli dice che tutte le cimici sono piazzate in modo che riusciranno a seguire ogni movimento di Sloane. Jack poi gli chiede notizie di Tom e Dixon gli riferisce che ha raggiunto Renée e che insieme dovrebbero contattare Koller di li a poco.

A Parigi, lungo la Senna, Grace e la Rienne aspettano che siano le dieci per chiamare lo storico dell’arte, come da protocollo. E’ Renée ha telefonargli e gli dice che ha un lavoro molto importante da sottoporgli; mentre parla con la Rienne, Koller sta analizzando la pagina 47 e le spiega che al momento è in affari con gente molto esigente e che quindi non ha tempo per dedicarsi ad altro. Inoltre le spiega che queste persone lo pagano molto bene ma Renée gli dice che ha in mente di offrirgli qualcosa di più interessante e che non sta pensando ai soldi. Mentre sono al telefono Koller scopre qualcosa sulla pagina 47 e dice a Renée che possono incontrarsi perché pensa di liberarsi del lavoro che sta facendo prima del previsto: decidono così di incontrarsi a Zurigo.
Sloane, dall’Apo, chiama qualcuno e gli dice che devono vedersi la sera stessa.
Nadia è a casa di Syd e, dopo aver fatto addormentare Isabel, si siedono sul divano a chiacchierare. Nadia dice a sua sorella che le fa rabbia aver perso un anno di vita, soprattutto perchè avrebbe voluto starle vicino visto tutto ciò che le è successo. Syd le dice che lo sa e che sa anche come ci si sente a farsi portare via un pezzo di vita. Nadia spiega a Syd che Arvin avrebbe voluto che stesse da lui ma lei non ha accettato perché da quando è entrato nella sua vita la stessa storia si ripete: ha paura di rimanere ancora ferita. Syd le dice che ha ragione ma le spiega che mentre era in coma suo padre si è completamente annullato per lei: non l’ha mai visto così dedito a qualcosa, neanche a Rambaldi. Syd comunque le dice che può restare li tutto il tempo che vuole se riesce a sopportare una bambina che piange. Poco dopo riceve una chiamata di suo padre che le riferisce che Sloane ha fissato un incontro e che lui lo seguirà per controllare. Una volta riattaccato Nadia chiede a Syd cosa succede e lei le dice che deve spiegarle una cosa.
Jack va alla macchina e trova ad aspettarlo Nadia: gli dice che Sydney le ha raccontato tutto e che quindi vuole andare con lui: vuole assolutamente sapere qualunque cosa lui scopra su suo padre.
A Zurigo intanto Renée si incontra con Koller: indossa un tubino nero aderente accompagnato da una parrucca bionda lunga. Passato l’ostacolo delle guardie entra nell’appartamento dello studioso. Intanto Tom all’esterno dell’edificio dipinge su un muro il perimetro di un quadrato con una vernice rossa; all’interno Renée cerca di tenere occupato Koller e riesce ad individuare la pagina 47 su cui lui stava lavorando. Tom le dice che ha quasi terminato: Renée allora recupera il documento di Rambaldi e dice a Koller, che nel frattempo si era tolto la camicia e si era messo sul divano, di rivestirsi perché deve andare con lei; le dice che deve trovare Anna Espinosa e che userà lui per farlo. Intanto Tom all’esterno conclude il quadrato e ci applica sopra un congegno che fa mutare la vernice da rossa a grigia provocando un’esplosione che forma un buco nel muro facendolo accedere direttamente in casa di Koller. Una volta preso in ostaggio lo studioso, Tom e Renée se ne vanno.
Nadia e Jack stanno seguendo Sloane; Jack le dice che qualsiasi cosa dovessero scoprire deve sapere che i sentimenti di suo padre per lei sono autentici ma le dice anche che Sloane non è l’unica famiglia che ha e Nadia lo ringrazia.
Sloane si ferma presso un magazzino e Nadia scende dall’auto per vedere meglio; Arvin, accompagnato da un’altra persona, entra in un deposito e prende una valigia. Nadia viene poi raggiunta da Jack: cercano di entrare nel garage e una volta aperto controllano il contenuto degli scatoloni accatastati li dentro. Nadia si accorge che contengono tutti i suoi vestiti e le sue cose; trovano anche risultati di ricerche cliniche, di studi fatti a Barcellona per trovare una cura per lei. Jack dice a Nadia che pensa di avere giudicato male su suo padre.
A Zurigo Tom e Renée tengono prigioniero Koller che continua a lamentarsi e ad urlare chiedendo aiuto; vogliono informazioni su Anna Espinosa, ma Koller dice che non ha idea di che cosa stanno parlando, ma quando minacciano di fargli del male spiega loro che deve incontrare Anna il giorno dopo in Ghana; Koller però non ha ancora riferito alla Espinosa il messaggio perché ha paura di non essere pagato in quanto Anna non riceverà da lui una bella notizia: il documento, anche se molto ben fatto, è un falso.
Tom lo riferisce a Syd dicendole che Koller ha trovato tracce di biossido di titanio nel pigmento, il che significa che il documento non può avere più di 80 anni. Sydney decide che andranno all’incontro e useranno Moritz e la pagina falsificata come esca per Anna.
Poco dopo Sloane, a casa sua, estrae dalla valigia recuperata nel deposito la vera pagina 47.
Sta analizzando il documento, alla sua scrivania, cercando di scoprire il messaggio codificato in esso, quando suona il campanello; nasconde la pagina e va ad aprire: è Nadia che gli chiede di poter stare con lui, per ricominciare da capo e conoscersi meglio. Sloane da a Nadia un maglione, che lei gli spiega essere il suo preferito. Suo padre le dice che se lo ricordava e le passa anche una tazza di camomilla, la sua bevanda preferita. Sloane dice a sua figlia che credeva che lei non volesse rivederlo mai più dopo quello che le era successo per causa sua; Nadia le confessa che era molto arrabbiata e suo padre le dice che ne aveva il diritto. Arvin le spiega che quando l’ha incontrata la prima volta credeva che fare il padre voleva dire essere necessario, ma quando l’ha vista all’ospedale dopo Sovodka si è reso conto che lei era necessaria a lui più di quanto lui lo fosse a lei. Sloane poi esce dalla stanza per andare a controllare la cena, e Nadia, volendosi togliere il bracciale dell’ospedale che ha ancora al polso, va alla scrivania di suo padre per prendere una forbice. Mentre apre il cassetto vede sul ripiano un angolo di un foglio nascosto: lo estrae e scopre che è la pagina 47 sulla profezia di Rambaldi. Sloane la raggiunge e, vedendola con il documento, cerca di giustificarsi; lei è arrabbiata perché le aveva promesso che aveva chiuso con Rambaldi. Arvin le dice che ha consegnato tutto al DRS tranne quella pagina a cui è affezionato ma Nadia dice che non vuole sentire scuse perché si nota subito che quando parla di Rambaldi la sua voce e la sua espressione cambiano. Lui però le dice che la sua per Rambaldi non è un’ossessione ma è fede. Nadia però, sempre più arrabbiata, le chiede se ha idea di cosa la sua fede l’abbia portata a sopportare: gli spiega che l’ultimo anno non l’ha passato a sognare, ma che era cosciente di tutto ciò che le succedeva e che capitava intorno a lei, senza comunque riuscire a reagire: sentiva le parole delle persone che le stavano vicino, sentiva gli aghi penetrarle la carne, sentiva tutto ma non poteva aprire gli occhi, muoversi o gridare.
Sloane la prega di capirlo ma lei dice che ha smesso di provarci e le impone una scelta: o lei o la pagina di Rambaldi.
Arvin le dice di non costringerlo a scegliere tra le due cose più importanti della sua vita ma Nadia le risponde che suppone le perderà entrambe, e getta la pagina nel fuoco del camino.
Mentre brucia il documento rivela il simbolo di Rambaldi: Sloane cerca di prenderlo e di salvarlo dal fuoco mentre Nadia gli si para davanti cercando di impedirglielo. Suo padre però la spinge via facendola cadere su un tavolo di cristallo li vicino che sotto il suo peso si rompe; Nadia si ferisce alla gola con una grossa scheggia: poco dopo muore dissanguata sotto gli occhi di suo padre, che non cerca di salvarla.

All’Apo intanto Marshall spiega a Jack, attraverso dei giocattoli gentilmente offerti da suo figlio Mitchell, un piano che lui ha ideato per far si che gli agenti operativi riescano a organizzare un’imboscata alla Espinosa, nonostante il punto di incontro che ha scelto sia più affollato di un supermercato. Jack gli dice di avvertirlo quando l’avranno presa.
In Ghana Syd dice a Renée che gli altri agenti sono tutti in posizione e le consegna un fucile caricato con tranquillanti per sparare a Anna. Poi le chiede se ha più riflettuto sulla sua offerta di lavorare all’Apo ma Renée le risponde ancora negativamente; Syd le chiede quando inizierà a fidarsi di lei, ma la Rienne le risponde che di lei si fida, ma che sono tutti gli altri il problema.
Rachel gira tra i banchi del mercato, mentre Dixon è seduto al tavolo di un bar; la Gibson si avvicina a Koller, anche lui seduto al bar e gli chiede se va tutto bene, poi si accomoda ad un tavolo li vicino. Renée intanto paga un tizio che la scorta al secondo piano di un edificio: una volta assemblato il fucile si mette alla finestra. Sydney è li sotto che controlla tutti i movimenti e anche Tom scende dal furgoncino che dovrebbe sbarrare la strada alla macchina di Anna.
Poco dopo un’auto si fa strada attraverso la gente: si ferma li davanti ma nessuno scende. Syd riferisce di mantenere le posizioni ma la macchina ingrana la retro e se ne va. Tutti gli agenti, tranne Renée che blocca i vicoli sul retro, cercano di seguirla; Syd riesce a sparare al conducente ma quando apre lo sportello della vettura si accorge che Anna non è a bordo e lo riferisce via radio a Renée. Poco dopo la Rienne si trova di fronte quella che lei crede essere Sydney, ma che invece è Anna, che la sgozza. Poco dopo Renée muore dissanguata.
Syd corre a cercarla mentre si sente la voce di Sloane raccontare che qualche giorno prima sarebbe inorridito se gli avessero chiesto di mettersi contro l’Apo e di uccidere sua figlia, ma adesso capisce che le due cose erano inevitabili: che la morte era un sacrificio necessario per completare l’ultimo tratto del viaggio che ha intrapreso anni prima; si è preparato a questo momento per tutta la vita e sapeva che sarebbe arrivato: è vero, ha tradito tutti coloro che ha amato ma questo ha fatto si che fosse scelto; Sloane sta parlando con Ehrmann che gli dice che il Quinto profeta apprezza quello che ha fatto e Arvin gli risponde che questa era la strada da seguire. Mentre lui parla vediamo Sydney che trova Renée Rienne morta e Marshall che riferisce a Jack della morte di Nadia; poco dopo Jack va a constatarne la morte.
Poco dopo Sloane sale a bordo di un aereo con Ehrmann.

Al funerale di Nadia, Syd parla ai presenti ricordandola come una sorella ma anche come un’amica; intanto viene fatta l’autopsia al corpo di Renée Rienne e le viene trovato addosso un micro-chip.
Syd, sola davanti al corpo di Nadia nella bara, viene raggiunta da Dixon. Sydney si sfoga con lui chiedendosi come ha potuto fidarsi ancora di Sloane dopo tutto quello che le ha fatto in passato; credeva che fosse cambiato ma Nadia invece no; è stata lei ha farle capire che era giusto dargli un’altra possibilità, ma promette che non farà più lo stesso errore.


Curiosità :
In questo episodio Sloane uccide due volte sua figlia, Nadia.


Episodio 05.14 - 102
Titolo Originale : I See Dead People
Titolo Italiano : Vedo i morti

trasmesso in USA il :10 maggio 2006
trasmesso in Italia il :8 agosto 2006


Scritto da : Andi Bushell, J.R. Orci
Diretto da :Jamie Babbit


Guest Stars: Mía Maestro (Nadia Santos), Michael Vartan (Michael C. Vaughn), Ho-Kwan Tse (Nabin), Andrew Lin (fake Nabin), Gwendolyn Bailey (agent), Mark Bernier (clerk), Andrew Schaff (surveillance operator), Lawrence LeJohn (Agent Halliwell), David Anders (Julian Sark)


Riassunto a cura di Sara G.:
Peyton cammina nel corridoio della sede del Quinto Profeta a Zurigo. Entra in una stanza dove, su una poltrona, è seduto Arvin Sloane; vuole sapere da lui se è finalmente arrivato, dopo una settimana, alla decodifica del messaggio nascosto nella pagina 47. Lui le risponde che ci vorrà del tempo perché la chiave per l’enigma finale di Rambaldi è stata nascosta in quella pagina per centinaia di anni. Peyton gli propone una passeggiata nel parco per rilassarsi e schiarirsi le idee, ma Sloane dice che lo rilasserebbe di più un pranzo al ristorante. Peyton gli spiega che non è loro prigioniero ma che, vista la sua condizione di fuggiasco, deve capire le loro riserve nel lasciarlo uscire in pubblico. Gli dice che sa che ha dovuto fare parecchi sacrifici ma Sloane le chiarisce che non è in preda ad una crisi di coscienza per avere ucciso Nadia: deve essere chiaro, dice, che nessuno si metterà fra lui e il compimento della visione ultima di Rambaldi.

All’Apo intanto Jack Bristow e Tom Grace stanno ascoltando Marshall che spiega loro cosa è stato trovato nel corpo di Renée Rienne durante l’autopsia: un chip di memoria allo stato solido, tecnologia all’avanguardia negli anni ’70, quando appunto è stato costruito. All’interno di esso Marshall scopre diversi kilobyte di dati ma tutti criptati; il codice inoltre non è completo: la metà dei dati è mancante, forse a causa dell’usura del tempo, e quindi Marshall non può senza di loro ricavare un programma per decriptarli. Tom si accorge che sulla superficie del chip ci sono dei segni: Marshall lo analizza al microscopio e scopre qualcosa che deve essere subito riferito a Sydney.
Mentre loro discutono una persona ascolta con delle cuffie la loro conversazione; subito dopo questa invia le notizie rilevate a Peyton.
Sydney a casa sua sta facendo la lavatrice, con Isabel che piange nella culla. Suona il campanello e va ad aprire: è suo padre che saluta la sua nipotina e domanda a Syd se a quell’ora non dovrebbe dormire. Syd le spiega che a quanto pare sua figlia non ne sente più il bisogno e che anche durante la notte hanno dormito 4 ore in tutto; suo padre le dice che deve essere genetico perché anche lei da piccola si svegliava regolarmente alle 4 di mattina.
Sydney poi gli chiede se Marshall ha decriptato il chip e lui le spiega che si trova li per riferirle uan cosa: sulla superficie di esso è stato inciso il nome di Vaughn, quello vero: Andrè Mischau. Inoltre le spiega che Marshall ritiene che il chip fosse nel corpo di Renée da quando era una bambina ma, come obietta Syd, Renée e Vaughn non si conoscevano allora. Jack però le ricorda che invece i padri di entrambi erano i contatto perché lavoravano insieme contro il Quinto Profeta; pensa quindi che uno di loro abbia inserito il chip nel corpo di Renée e pensa che sia possibile che Vaughn sappia qualcosa sul suo contenuto. Syd però è contraria a contattarlo perché per il Quinto Profeta Michael è morto, e non vuole coinvolgerlo; ma Jack la rassicura e le dice che lo contatterà senza però farlo spostare dal suo rifugio dove gli verrà consegnato il chip da un agente. Di fronte alle proteste di sua figlia, Jack le spiega che non hanno scelta: il chip è la loro unica traccia e la decisone di Sloane di unirsi al Quinto Profeta gli ha fatto capire che sono sempre più vicini al loro scopo. Syd allora dice che vuole essere lei a consegnarglielo.
Poco dopo Peyton fa ascoltare una registrazione a Sloane in cui Dixon riferisce a Tom che Sydney partirà per il Nepal per incontrare un contatto. Peyton chiede a Arvin se sa a che contatto si stanno riferendo, ma lui non ne ha idea. Sloane dice a Peyton che gli sembra un rischio inutile, qualsiasi cosa contenga il chip, interferire con i piani dell’Apo in quanto poi loro vorranno sapere come il Quinto Profeta ha avuto l’informazione e questo li spingerà ad indagare. Peyton lo ringrazia del consiglio ma dice che manderà comunque un loro agente a recuperarlo..
Peyton poi gli spiega che vuole che incontri questo agente prima che parta per darle alcune istruzioni; Sloane dice che non sa quale sostegno possa fornire ma Peyton le spiega che rimarrà sorpreso. A questo punto entra Anna Espinosa e naturalmente Sloane è basito perché si trova davanti l’esatta copia di Sydney Bristow.
All’Apo Tom Grace sfoglia un giornale; legge le offerte di lavoro: una di esse nasconde però un messaggio in codice ( contatto effettuato, attende risposta). Lo interrompe Rachel che gli chiede se è occupato; Tom cambia velocemente pagina e le risponde che si sta solo aggiornando sulle nuove tecnologie; Rachel gli chiede qual è l’ultimo film che ha visto al cinema; lui non sa risponderle e lei le spiega che prima andava spesso a vedere film ma adesso non più perché c’è sempre qualcosa di più importante da fare. Lui le chiede se quella del cinema è una scusa e lei le spiega che ha incominciato a dubitare di non essere fatta per quel lavoro: è stata più volte ingannata prima da Dean e adesso da Sloane e nonostante abbia lavorato a contatto con loro, non se ne è mai accorta. Tom però la rassicura dicendole che secondo lui è una brava agente e che glielo direbbe se non fosse tagliata per quel lavoro. Quando Rachel se ne va Tom chiama la redazione del giornale che stava leggendo e dice che vorrebbe mettere un annuncio sull’edizione della settimana prossima.

Nella sede del Quinto Profeta, Sloane sta istruendo Anna Espinosa dandole qualche informazione sulla vita di Syd: le dice che ha una figlia che si chiama Isabel e lei ipotizza che il padre fosse Vaughn. Notando che Arvin è turbato dal suo aspetto Anna gli chiede di guardarla e gli dice di notare che è in tutto e per tutto come Syd. Sloane le risponde che, al di la dell’aspetto, lei non ha niente di Syd: la accusa di essere spinta solo dalla rabbia e dalla smania di potere che è qualcosa di cui l’hanno privata nell’infanzia. Le spiega che invece Sydney è spinta dal senso del dovere, dalla lealtà verso coloro che ama ed è questo che le da forza, ma Anna ribatte che questo è anche ciò che la rende debole. Sloane replica che comunque Syd riesce sempre a batterla, anche adesso Syd non ne è consapevole ma l’ha battuta: le chiede, infatti, se sta facendo di tutto per evitare gli specchi. Anna gli risponde che dovrebbe invece pensare a come lui sia diventato patetico: gli dice che non crede fosse un suo obiettivo diventare una pedina in mano al Quinto Profeta, ma Sloane ribatte che almeno lui sa qual è la sua posizione, a differenza di lei; le dice che il Quinto Profeta non la ritiene indispensabile: il procedimento a cui si è sottoposta per diventare come Syd ha uno scopo, e quando questo verrà raggiunto lei diventerà inutile.
Anna se ne va indispettita, ma nella stanza appare Nadia che parla con suo padre: gli dice che in realtà lui non è diverso dalla Espinosa, anche lui diventerà inutile.
In Nepal da un aereo scendono alcuni turisti tra cui anche Syd: viene fermata da un uomo del posto, Nabim, sicuro di non essere stato notato e le indica la sciarpa rossa che porta appesa alla cintura. Syd si scusa e lui le spiega che l’ha riconosciuta perché è bella proprio come la descrive il signor Vaughn; Nabim le dice che lui gli parla sempre di lei e a questo punto capiamo che non si tratta della vera Syd ma di Anna, e lo intuiamo dal suo stupore nel sentire il nome di Michael. Nabim chiede a Anna di seguirlo alla macchina; una volta li lei lo stordisce e con l’aiuto di un altro agente del Quinto profeta lo carica in macchina. Consegna al suo complice la sciarpa rossa e le spiega che deve fingersi Nabim e accogliere Syd. Anna intanto sale sulla Jeep e se ne va mentre il finto nepalese accoglie Sydney.
All’Apo Marshall sta parlando al telefono con una ditta di videogiochi ma la comunicazione è continuamente interrotta da un ticchettio che lo insospettisce. Corre da Jack e gli spiega che è finito il caffé ma intanto gli scrive qualcosa su un blocco. Poco dopo si incontrano nei sotterranei dell’edificio: dopo il ticchettio, Marshall spiega a Jack, ha verificato i controlli del PBX e ha scoperto che secondo il registro Sloane si è collegato alla rete e ha messo tutti i telefoni sotto una specie di sorveglianza passiva. Nelle ultime 24 ore lui e quindi il Quinto Profeta hanno intercettato tutte le chiamate fatte dall’Apo. Jack gli spiega che devono assolutamente chiamare Sydney.

In Nepal Syd è sulla Jeep con il finto Nabim e le squilla il cellulare: è suo padre che le spiega che è stata violata la sicurezza dell’Apo da Sloane e quindi crede che la missione sia compromessa. Quando Sydney finisce la telefonata, si accorge che sulla loro strada c’è una persona che chiede aiuto con la macchina in panne: dice al suo contatto di non fermarsi ma lui insiste per farlo; Syd allora lo stordisce con una gomitata. L’uomo sulla strada spara verso di loro uccidendo la persona al volante. La Jeep di Sydney finisce fuori strada e rotola lungo un dirupo. Syd è svenuta nell’auto ribaltata ma si riprende. Quando apre gli occhi si trova davanti la copia di se stessa: è sbalordita ma capisce quasi subito che si tratta di Anna. Mentre Syd cerca di uscire dall’auto Anna da fuoco al convoglio e spiega a Syd che non può restare perché ha un appuntamento con Vaughn.
Anna arriva al rifugio in cui vive Michael: entra e lo cerca. Lui le arriva alle spalle: cammina con una stampella ma sta bene ed è felice di vederla. Vaughn le dice che le è mancata, si baciano e si abbracciano e lui le chiede come sta loro figlia. Anna le spiega che si chiama Isabel e che è bellissima; le chiede se il nome gli piace e lui gli risponde di si dato che l’aveva proposto lui e le ricorda che lei voleva chiamarla Clementine. Anna naturalmente non sa cosa risponderle e lo abbraccia: Vaughn le dice che aveva paura di non rivederla mai più ma mentre si stringe a lei sul suo viso si dipinge il dubbio.
Syd intanto riesce ad uscire dall’auto un attimo prima che prenda fuoco completamente.

Peyton a Zurigo chiede a Sloane se ha fatto progressi e lui le spiega che ha trovato un’ anomalia nella composizione della pagina dovuta all’influenza di Joseph Pinar nel codice di Rambaldi; Sloane chiede a Peyton di andare a Ginevra a prendere la copia di un manoscritto di Pinar che gli serve per poter decifrare il manoscritto. Quando Peyton se ne va, Nadia compare al fianco di Arvin e chiede a suo padre per quanto tempo ancora pensa di ingannare il Quinto Profeta sulla pagina 47: prima o poi, dice, scopriranno che sa già cosa dice e che quindi deve avere un piano. Sloane chiede a sua figlia cosa vuole da lui e lei gli spiega che non vuole niente. Arvin le dice che deve capire che ogni sacrificio che ha fatto è stato per una grande causa ma lei le ricorda che è stato a spese di qualcun’ altro. Lui le risponde che pensa spesso a questa cosa e che nonostante tutti gli anni passati a preoccuparsi per lei, ha scoperto poi di non avere scelta. Nadia gli chiede se crede ancora che le sue azioni siano controllate dal fato, che sia stato scelto ma gli chiede se non si è mai domandato come mai Rambaldi abbia scelto proprio lui, che in fondo è un uomo comune: non è coraggioso, non è un uomo d’onore, è caritatevole ma solo quando serve ai suoi interessi, e cosa più importante uccide le persone che afferma di amare. Sloane ripete a Nadia che cosa vuole da lui, lei gli risponde che non vuole niente e allora suo padre le domanda perché è li. Lei ribatte perché è lui che vuole così, in modo che adesso possa avere allo stesso tempo sua figlia e seguire Rambaldi, come ha sempre sognato e come ha detto poco prima di ucciderla, ma lui le risponde che non desiderava avvenisse in questo modo.

Intanto in Nepal, Anna spiega a Vaughn che Renée è morta e che a ucciderla è stata Anna Espinosa, uscita dal carcere grazie al Quinto Profeta. Anna gli chiede se sa cosa ci sia nel chip ma lui le dice che Renée non gli ha mai detto niente a riguardo. Anna gli spiega che Marshall non l’ha decifrato perché pensa manchi una parte del codice ma crede che fosse nel corpo della Rienne da trent’anni, quindi fin da piccola. Vaughn le chiede se sa in che parte del corpo si trovava ma Anna non ne ha idea. Michael ha un dubbio e le spiega che una volta suo padre gli raccontò che quando era piccolo andò a sbattere con la bici contro un albero e anche se non lo ricordava gli ha sempre creduto perché gli è rimasta una cicatrice sul petto appena sotto la spalla. Pensa quindi che il codice non sia alterato ma sia solo metà. Decidono allora di cercare il chip: Anna disinfetta la pelle per scongiurare un’infezione ma gli dice che non ha niente contro il dolore; Michael le risponde che lei ha sopportato il parto e lui sopporterà quello. Anna gli dice che deve stare fermo ma lui le spiega di incominciare pure dato che si fida di lei.
Sydney intanto riesce a risalire il dirupo e a mettere in moto il camioncino che avevano incontrato sulla strada. Prima però chiama suo padre e gli dice che la missione è compromessa e che Anna sa di Michael; poi gli dice che c’è una cosa ancora peggiore e gli spiega che lei è stata duplicata.
Intanto Anna incide la pelle di Vaughn e cerca il chip. Dato che Michael si agita dal dolore gli consiglia di pensare a qualcosa di bello e lui le chiede di raccontargli di Isabel. Anna gli racconta che ha i suoi occhi ( lo stesso blu\verde) e anche il sorriso è come il suo mentre il mento a punta l’ha preso da lei; gli dice che è carina. Riesce a recuperare il chip e vede che su di esso è inciso il nome di Renée; Vaughn se lo fa consegnare e lo incastra con quello trovato nel corpo della Rienne constatando che combaciano.

A Zurigo intanto Peyton va nella libreria indicata da Sloane a ritirare il manoscritto di Pinar. Il proprietario del negozio, quando Peyton se ne è andata, fa una telefonata: spiega al suo interlocutore che qualcuno sta cercando di contattarlo: era una donna e conosceva il protocollo.
Intanto Vaughn e Anna, attraverso un pc portatile, riescono a leggere il contenuto del chip che contiene un piano di evacuazione di emergenza in Germania, usato per governare durante la Guerra Fredda; scoprono anche la pianta di un bunker anti-atomico ad Amburgo, sotto Wergner Park ; Anna e Vaughn decidono di andare insieme a cercarlo.
Intanto Sydney arriva al nascondiglio di Vaughn ma vede un elicottero alzarsi in volo da essa.

All’Apo Jack sta per dire alla sua task-force qualcosa che raccomanda non dovrà uscire dalla stanza: riferisce a Rachel, Marshall, Dixon e Tom che l’agente Vaughn è vivo ma che è stato nascosto in un luogo sicuro in Nepal aspettando che guarisse; Jack dice agli altri che spera capiranno che la segretezza è stata necessaria per garantire la sua incolumità. Tutto questo però, spiega Jack, non è stato sufficiente: con l’aiuto di Sloane, il Quinto Profeta ha saputo del viaggio di Syd in Nepal e ha mandato un suo agente ad intercettarla. A lei non è successo niente ma quando ha raggiunto il rifugio di Michael non l’ha trovato e ha visto un elicottero allontanarsi da li. Jack mostra agli agenti una foto: sono Vaughn e Anna e sono stati rintracciati all’aeroporto di Amburgo; Bristow spiega loro che quella nell’immagine non è Sydney.
Ad Amburgo nel frattempo Anna e Vaughn sono seduti in macchina lungo Wergner Park al di sotto della quale dovrebbero esserci i bunker anti-atomici rappresentati nel chip che gli ha lasciato suo padre.
Michael spiega alla Espinosa che, nonostante molto dalla Guerra Fredda sia cambiato compresi i nomi delle vie, quel bunker è fatto di cemento armato e quindi difficile da eliminare: devono solo trovare il modo di accedervi. Anna porta l’attenzione di Michael ad una gioielleria di fronte a loro: ipotizza che abbia nei sotterranei una specie di magazzino per custodire i pezzi più preziosi. Anna poi chiede a Vaughn come vuole procedere e lui le dice come a Cartagena; lei, spiazzata, le risponde che seguirà le sue azioni.
Sloane intanto passeggia per il giardino della sede del Quinto Profeta: accanto a lui ormai è fissa la presenza di Nadia. Sua figlia le domanda come pensa di potersela cavare, dato che l’organizzazione che lo tiene rinchiuso ha ucciso Vaughn, Renée e probabilmente a ormai anche Sydney; Arvin le chiede di smetterla ma Nadia ribatte che loro sono più forti e più furbi di lui e non capisce cosa gli faccia pensare di avere una chanche.
A interromperli arriva Peyton ( Nadia naturalmente non è più con su padre) che consegna a Sloane il manoscritto di Pinar che ha recuperato a Zurigo; Kelly poi fa per andarsene dicendogli che con tutto il lavoro che avrà da fare non vuole disturbarlo oltre. Sloane però le spiega che ha paura che si stia disturbando da solo: ha sottovalutato il dolore per la morte di sua figlia e dice a Peyton che aveva ragione quando lo accusava di essere distratto. Per potersi concentrare sul futuro deve prima fare pace con il passato.

Intanto ad Amburgo Vaughn e Anna entrano nella gioielleria e si soffermano ad ammirare dei diamanti; Anna ad un certo punto finge un malore e viene aiutata dalla guardia del negozio che però viene subito colpita da Vaughn, che le ruba la pistola e la mette fuori gioco. Puntandole addosso l’arma, chiede al negoziante come si arriva di sotto e lui gli da le sue chiavi. Prima di avventurarsi nei sotterranei però passa la pistola ad Anna e le dice di tenerlo d’occhio.
Una volta nella stanza sotto la gioielleria, Vaughn cerca di capire dove dovrebbe essere il bunker che sta cercando; abbatte una parete e lo trova. Scassina la tastiera dove si dovrebbe digitare il codice per far aprire la porta e maneggiando dei fili, riesce ad aprirlo. All’interno trova una specie di ufficio: alle pareti ci sono appese centinaia di fotografie e sulla scrivania alcuni dossier. Mentre Vaughn li guarda, gli arriva alle spalle Anna che gli punta la pistola.
Michael vuole sapere chi è: Anna sta per sparargli ma quando preme il grilletto non succede nulla; lui le fa vedere il caricatore che ha estratto poco prima all’arma e le spiega che non è mai stato a Cartagena con Sydney. Anna lo colpisce ma lui non si lascia certo intimorire; mentre lottano Vaughn le dice che bacia malissimo, mentre lei le risponde che ha sempre detto che lui non è all’altezza di Sydney; continuano a lottare fino a quando Anna riesce ad impossessarsi della pistola di Michael: sta per spararle ma lei stessa viene colpita da un proiettile alla schiena e uno alla testa. Quando cade a terra ormai senza vita, rivela dietro di lei la presenza di Sydney che va verso Vaughn e gli chiede se sta bene; prima che lui riesca a risponderle, lei lo bacia appassionatamente.
Intanto Sloane si trova in una chiesa dove accende una candela; appena uscito, scortato da una guardia, un’altra persona si avvicina alle candele e prende da li una scatola di fiammiferi che nasconde al suo interno un messaggio: è Julian Sark.
Syd e Michael nel frattempo stanno analizzando il materiale trovato nel bunker e ipotizzano che sia la ricerca del padre di Vaughn sul Quinto Profeta; sperano che grazie a quella scoperta possano finalmente far saltare tutta l’organizzazione.
Suona il cellulare di Anna, Syd lo raccoglie dalla sua giacca; risponde a Peyton e le spiega che ha preso il chip; Peyton le da appuntamento per recuperarla. Lo dice a Vaughn ma lui non sa chi sia Peyton: Syd gli spiega in poche parole che Sloane adesso sta con il Quinto Profeta, che ha ucciso Nadia e le dice che adesso lei ha l’opportunità di fermarlo; poi gli spiega che lui non può ancora tornare all’Apo perché ci sono delle talpe e di conseguenza suo padre pensa di non potersi fidare di nessuno. Syd dice a Vaughn di contattare Jack e di spiegargli la situazione. Michael gli consegna metà del chip, che comunque sarebbe inutile senza la parte mancante e dice a Sydney di metterci all’interno un localizzatore in modo che potranno seguire ogni suo spostamento. Prima di andarsene si baciano ancora e Micheal dice a Syd di essere prudente.

Sydney incontra Peyton: le spiega che ha avuto degli imprevisti ma che Sydney è morta; poi le consegna il chip che era nel corpo di Renée. Peyton si congratula per il lavoro svolto e le dice che se ha portato a termine questa missione il resto le sembrerà facile.



Curiosità :
ERRORE: Nell'episodio precedente, Vaughn era rifugiato in Buthan... stranamente da questo episodio si trova invece in Nepal ?!


Episodio 05.15 - 103
Titolo Originale : No Hard Feelings
Titolo Italiano : Senza rancore

trasmesso in USA il :17 maggio 2006
trasmesso in Italia il :8 agosto 2006

Scritto da : Sam Humphrey
Diretto da :Tucker Gates


Guest Stars: Michael Vartan (Michael C. Vaughn), David Anders (Julian Sark), Daniel Zacapa (warden), Shaun Duke (first man), Perry Wolberg (Korman), Anthony Marciona (Luigi), Michael Gianelli (guard #2).



Riassunto a cura di Sara G.:
All’Apo Jack spiega a Rachel che Langley non deve sapere di Sydney e quindi è importante che loro continuino ad agire ipotizzando che il Quinto Profeta abbia ancora delle talpe nella CIA; poi le dice di organizzare il trasporto della salma di Anna. Li raggiunge Dixon a cui Jack Bristow spiega che Anna è morta e che Sydney ha colto l’occasione per infiltrarsi nell’organizzazione del Quinto Profeta anche se l’ha deciso senza consultarlo. Syd ha inserito un localizzatore nel chip che doveva consegnare all’organizzazione, spiega, e Marshall sta quindi cercano di localizzarla. Il Quinto Profeta aveva intenzione di dare alla Espinosa un compito che, secondo la profezia, solo Syd avrebbe potuto portare a termine: scoprire qual era li aiuterà ad arrivare al loro vero obiettivo. Marshall si collega con Vaughn ad Amburgo e Jack spiega a Dixon del magazzino pieno di documenti che ha trovato: gli dice che dovrà raggiungerlo e trasferire all’Apo tutto il materiale da analizzare. Marshall intanto triangola le coordinate e mentre attende di localizzare Syd, racconta a Vaughn che ha pianto al suo funerale; Michael gli dice che gli dispiace ma invece Marshall lo ringrazia perché ogni tanto piangere fa bene. Attivato il localizzatore riescono a trovare Sydney: è sulla macchina e sta ascoltando una telefonata di Peyton ai suoi superiori che si congratulano con quella che credono essere Anna Espinosa per il lavoro svolto. Conclusa la chiamata, Peyton propone un brindisi alla grande Anna ma Syd le dice che definirla grande le sembra un po’ troppo; Peyton le chiede come mai a tutto un tratto è diventata modesta ma Syd le risponde che deve essere il corpo in cui è imprigionata che le da il costante impulso a comportarsi come una scout. Poi Syd le chiede se i loro superiori sono impazienti di ricevere il chip ma Peyton le risponde di no, che si tratta solo di una seccatura, e lo immerge nel bicchiere di champagne che ha in mano.

All’Apo intanto Marshall perde il segnale di Syd; Vaughn da Amsterdam gli consiglia di trovarla attraverso le telecamere del traffico, mentre lui sale in macchina cercando di rintracciarla. Marshall la vede è diretta a sud sulla A7 che porta l’aeroporto e da istruzioni via radio a Vaughn in modo che possa raggiungerla.
Sydney arriva all’aeroporto con Peyton, tallonata da Michael. Syd si accorge della sua presenza e, mentre Kelly Peyton è ferma al metal detector, Vaughn le si avvicina e le passa un cellulare.

A Zurigo, nella sede del Quinto Profeta, Sloane incontra uno dei Dodici e gli consegna la pagina 47. Arvin gli spiega che il cerchio sarà completo quando la prescelta troverà la rosa a San Cielo; l’uomo si congratula con lui e gli spiega che grazie al suo lavoro sono prossimi a svelare il più grande mistero di Rambaldi. Poi gli chiede se lui capisce il significato del messaggio; Sloane gli risponde che sa quanto basta ma non crede che, visto che le profezie di Rambaldi hanno sempre tenuto conto di ogni minima variabile e vista l’unicità della rosa da recuperare e quindi di Sydney stessa, possa essere ugualmente valido usare Anna Espinosa con le sembianze di Syd; l’uomo però gli risponde che questa è una cosa che spetta proprio ad Arvin risolvere.
Intanto anche Peyton e Syd arrivano a Zurigo e incontrano Sloane: si congratula con lei per la missione e gli chiede se le sono capitati degli inconvenienti. Lei gli risponde che gliene è capitato solo uno e l’ha risolto definitivamente: Sydney Bristow è morta.
Sloane poi spiega a Syd (che lui naturalmente crede essere Anna) che Rambaldi aveva designato la Bristow come la prescelta e le mostra la pagina 47. Syd si lascia un po’ andare: chiede a Sloane se veramente crede in tutta questa storia, se veramente è convinto che centinaia di anni fa un uomo avesse già dei piani su Sydney Bristow; Sloane le riferisce che si ricorda che anche lei fosse una seguace di Rambaldi, ma Syd gli risponde solo che lo è solo quando è conveniente e quindo solo quando tutto ciò gli fa mettere un po’ di soldi nel portafoglio; dato che si tratta proprio di questa situazione, gli chiede cosa Rambaldi vuole che faccia. Sloane gli dice che vuole che recuperi un manufatto a San Cielo, un monastero fuori Roma.

All’Apo intanto Marshall interrompe Rachel e Tom che stanno chiacchierando, e chiede alla Gibson se può farle vedere una cosa. Una volta allontanatisi dall’agente Grace, Marshall le riferisce che quando Sloane si è infiltrato nella rete, lui ha ideato un programma per segnalare attività anomale nel server; oggi ha rilevato che dall’ufficio è passato un messaggio senza identificativo diretto ad Allen Korman. Marshall si chiede come mai Tom ha contattato l’assassino di sua moglie e riferisce a Rachel che ha fatto delle ricerche: Korman arriverà a Los Angeles la sera stessa in aereo. Rachel non si spiega come mai Tom l’abbia contattato e spiega a Marshall che ne ha parlato faccia a faccia con lui che le ha spiegato che era andato da Korman per affrontarlo ma l’ha visto con la moglie e il figlio e ha rinunciato. Marshall però spiega a Rachel che Korman non ha famiglia e che Tom le ha mentito: voleva che lei lo sapesse prima di riferirlo a Jack Bristow. Rachel prega Marshall di non farlo e cerca di convincerlo che Tom è un bravo agente. Marshall decide allora di darle 24 ore per fare dei controlli ma se non scoprirà nulla che giustifichi le azioni di Tom, andranno direttamente da Jack.

A Zurigo intanto Syd sta cercando, con il cellulare che le ha passato Vaughn all’aeroporto, tutte le cimici posizionate nella camera assegnatale da Peyton. Quando le ha trovate accende la musica e chiama suo padre: gli spiega che si trova a Zurigo in una tenuta molto sorvegliata in cui c’è anche Sloane. Gli riferisce che Arvin le ha spiegato che la pagina 47 fa riferimento a San Cielo, un monastero fuori Roma, e che stanno andando li. Jack le racconta che si trova nella sua cucina e sta giocando con Isabel. Syd gli chiede come sta e lui le dice che è felice. Isabel infatti ride ( Jack dice che probabilmente per sua nipote è buffo), Syd la sente e dice a suo padre che è la prima volta che lo fa ed è un po’ amareggiata per non essere li con loro. In quel momento Peyton bussa alla porta e dice a Syd di prepararsi per andare.

Dixon raggiunge Vaughn nel bunker ad Amburgo: lui gli fa vedere il materiale recuperato sul Quinto Profeta che comprende un dossier su tutte le persone che investigavano sull’organizzazione e che sono state uccise una dopo l’altra. Dixon però gli ricorda che con lui non ce l’hanno fatta ma Vaughn gli risponde che è solo grazie a Jack se è ancora vivo: quando era all’ospedale l’ha convinto che coloro che avevano tentato di ucciderlo non si sarebbero arresi fino a quando non fosse morto e viste le sue condizioni non poteva neanche pensare di combatterli. Così gli è stato somministrato del morfato di sodio che ha rallentato le sue funzioni vitali fino a farlo sembrare morto; poi ha passato 4 ore in una cella dell’obitorio aspettando che un contatto di Jack venisse a somministrargli un antidoto. Poco dopo è volato fino in Nepal; questa, racconta a Dixon, è stata la prima volta in cui si è sentito accettato da Jack, ma Marcus gli risponde che questo potrebbe essere anche un piano per rimandare le nozze con sua figlia. Poi Dixon gli consegna una foto di Isabel e gli dice che per fortuna assomiglia di più a sua madre. A Vaughn suona il cellulare: è Jack che gli dice che manderà una squadra ad impacchettare tutto mentre loro dovranno fornire un appoggio a Sydney che è in viaggio con Sloane, diretta a Roma.
Sull’aereo Sloane parla con Syd: le dice che ha predisposto tutto e cioè che incontrerà il suo contatto sul campo che le fornirà l’accesso a San Cielo. Sloane poi gli chiede come ha ucciso Sydney, ma lei gli domanda perché gli importa. Lui le risponde che la Bristow era un’ agente straordinaria e crede quindi che non sia stato facile eliminarla: Syd le risponde che la Bristow non era ne una martire, ne una leggenda ma solo una persona che si meritava un proiettile nella schiena e basta: la prescelta è morta come una persona normale. Sloane poi va da Peyton e gli dice che sa cosa hanno in riserbo per Anna una volta portata a termine la missione e le dice che vuole essere lui a ucciderla.

Arrivati a Roma, Syd sta raggiungendo il suo contatto, quando vicino ad un’edicola vede Michael: si ferma di fianco a lui che si complimenta per il profumo e che le dice che hanno indagato sul monastero di San Cielo ma non hanno trovato riscontri; lei le spiega che nella sala scommesse incontrerà qualcuno che la informerà sul resto. Vaughn le dice che ha visto la foto di loro figlia e le chiede perché fanno ancora questo lavoro; lei gli risponde che lo fanno perché vogliono assicurare ad Isabel un futuro più sicuro e quindi devono cercare di mettere fine a questa storia. Vaughn spiega a Syd che se succederà qualcosa, lui e Dixon interverranno subito e le chiede se sa chi è il suo contatto; lei gli risponde che Sloane le ha riferito che lo riconoscerà subito e Michael le raccomanda di fare attenzione.
Syd entra nella sala scommesse, si siede al banco e subito viene affiancata da Sark; fingendosi Anna gli ricorda che l’ultima volta che si sono visti era a Venezia e lui l’aveva consegnata alla CIA. Julian le risponde che comunque adesso è qua e la trova più bella che mai: come risposta Syd gli molla uno schiaffo dicendogli che se lo merita per l’anno che le ha fatto passare in una prigione federale; poi gli sbatte la testa contro il banco, tra lo stupore della gente nella sala: Sark le chiede per che cos’era quest’ultimo e lei gli dice che glielo spiegherà dopo.

Tom incontra Korman e gli chiede se ha trovato il Cardinale. Korman gli passa un foglietto, sale in macchina e se ne va. Appena dietro si vede Rachel, sulla sua Mini, che li sta controllando. Una volta passato Korman, aspetta che le si avvicini Tom e scende dalla macchina facendolo fermare: Gli dice che conterà fino a tre e poi lui dovrà incominciare a spiegarle tutto; Tom però la fa salire in macchina per raggiungere un posto più sicuro: le spiega che non le ha mentito infatti Korman ha ucciso sua moglie ma l’ordine è venuto da qualcun altro. L’unico indizio che ha per scoprire di chi si tratta è un nome: il Cardinale. Tom spiega a Rachel che Korman è un free-lance, che hanno lavorato insieme sotto copertura e che lui non conosce neanche il suo vero nome ( infatti in occasione del loro incontro qualche puntata fa, Korman lo chiamava Peter). Tom poi le spiega che deve scoprire perché hanno ucciso sua moglie: infatti era un’insegnante e non centrava nulla con il suo lavoro. Rachel gli chiede se pensa che Korman possa dargli queste risposte e lui le spiega che ha trovato il Cardinale ma in cambio del nome vuole che lui recuperi la sua auto che gli è stata sequestrata in quanto testimone protetto. Rachel dice a Tom che avrebbe dovuto dirglielo, che sa che lei lo avrebbe tenuto segreto, ma lui le spiega che non poteva perché solo adesso dopo 4 anni riuscirà forse ad avere una risposta e quindi non poteva fidarsi di nessuno. Rachel gli spiega che entrando nel database federale, lei riuscirebbe a trovare l’auto ma Tom le dice che non può chiederle di fare una cosa del genere ma Rachel risponde che lo farà per aiutarlo.

A Roma Vaughn e Dixon sono seduti su una panchina fuori dalla sala scommesse in cui c’è Syd, e Vaughn capisce che il contatto di Sloane è Sark. Dixon vede la cosa positivamente in quanto, dice, è meglio conoscere il nemico, soprattutto per Sydney che sa gestire Sark.
All’interno Syd si fa offrire da bere da Julian ma poi passano a parlare del piano: Sark le spiega ce la Rosa di cui parla la pagina 47 e che lei dovrebbe recuperare è nascosta all’interno di una struttura nota a Rambaldi come San Cielo ma il resto del mondo la chiama la Fossa, un carcere di massima sicurezza. Secondo Sloane, spiega Sark, nei giorni precedenti alla sua esecuzione Milo Rambaldi era segregato li e avrebbe nascosto la Rosa nell’ala di isolamento a nord-est; il testo specifica che solo la prescelta potrà avere l’oggetto in questione.
Sark prende il cellulare e chiama la polizia: denuncia un’esplosione appena avvenuta in una sala scommesse in via Vittore; chiusa la telefonata attacca una carica esplosiva al banco della sala e dopo che lui e Syd si sono messi al riparo, la fa esplodere. Arrivano subito i carabinieri: Sark si alza da terra e con una pistola intima la cassiera di consegnarle i soldi. Syd si rialza e dice a Sark che se quello è il suo piano, di certo non è una bella trovata. Poi Julian esce dall’edificio e dice a Sydney di reggergli il gioco: una volta fuori si consegna ai Carabinieri seguito dalla sua complice.
Syd viene scortata da un secondino all’interno del carcere: incrocia un gruppo di detenuti tra cui un uomo molto anziano che la scruta attentamente.

All’Apo Jack chiede a Marshall se è già entrato nella rete interna del carcere, ma lui gli spiega che sta aspettando l’aiuto di Vaughn e Dixon che sono nelle fogne, e che devono attaccarsi ai collegamenti a Internet che passano per una derivazione li vicino.
Sotto le carceri Michael e Marcus trovano la scatola di derivazione che, dice Dizon, è un terminale IPX standard; Marshall gli spiega che deve cercare di accedere alle telecamere di sorveglianza del carcere. Jack lo prega di sbrigarsi perché non gli piace l’idea di sua figlia chiusa in un carcere di massima sicurezza con Sark come supporto.
Intanto li sopra Julian viene rinchiuso in cella; va subito allo specchio e cerca qualcosa nella sua bocca cercando di ignorare il compagno di cella che gli dice che avrà molto successo li ma gli fa sapere che se diventerà suo amico la vita per lui sarà più piacevole. Sark gli risponde che per sua fortuna resterà li dentro per poco, se no avrebbe usato la sua lingua per soffocarlo; poi prende la cosa che cercava, una pillola, e appena lo ingoia ha delle convulsioni.

Rachel e Tom nel frattempo si intrufolano furtivamente in un deposito auto e la Gibson ricorda al suo collega che stanno violando parecchie leggi federali.
Dopo avere controllato le targhe trovano la macchina di Korman: Tom apre il cofano per far ripartire il motore e Rachel gli chiede se può aiutarlo; Tom le risponde che dovrebbe tenere d’occhio la guardia. L’agente Grace traffica con alcuni tubi e dopo un po’ la Gibson gli chiede se c’è un motivo preciso per cui vuole collegare il carburatore con il tubo dell’alimentazione. Tom ammette di non avere idea di quello che sta facendo e lascia fare a Rachel, scambiandosi i compiti.

Intanto nelle fogne Dixon riesce a collegarsi alla rete interna del carcere e a trasmettere le immagini delle telecamere all’Apo. Si spostano sulla sessione femminile e trovano Syd seduta in cella, in isolamento. Sark viene portato, ancora in preda alle convulsioni, in infermeria, ma una volta li mette k.o. guardie e dottori e accede ad un computer li vicino. All’Apo se ne accorgono perché loro vengono estromessi dal sistema e Marshall quindi ipotizza che ci sia qualcun altro che cerca di piratare il sistema, probabilmente Sark.
Julian riesce ad aprire la cella di Syd e tutte le porte di fronte a lei per farla scappare; una però rimane chiusa mentre si avvicinano delle guardie; Sark non riesce a sbloccarla perché interrotto da un secondino: riesce a liberarsene e ad aprire la porta a Syd. Poco dopo però viene fermato.
Syd si addentra nella ala di isolamento nord-est del carcere e trova una cella sulle cui pareti sono incise delle frasi che attirano Syd. Un uomo le arriva alle spalle: è lo stesso che la fissava poco prima, alla sua entrata nel carcere. L’anziano spiega a Syd che stava aspettando proprio lei da tanto tempo e, anche se Sydney gli dice che la confonde con un’altra persona, lui le spiega che non riesce a immaginare di poterla confondere con nessun altro e le spiega che, anche se a lei risulterà difficile da capire, lui la conosce. Syd gli risponde che non si sono mai visti ma lui le spiega che non hanno molto tempo e le chiede di seguirlo. Syd le dice che non andrà da nessuna parte con lui a meno che non le dica chi è. L’uomo le dice che il cerchio sarà finalmente completo solo quando la prescelta troverà la Rosa, e mostra a Sydney una rosa tatuata sotto il suo polso, dicendole che la rosa è lui.
Sloane si reca dal direttore del carcere ( sotto falso nome) e gli spiega che ha in custodia nella sua prigione due persone ricercate in America che vorrebbero fare estradare con il suo permesso. Il direttore spiega a Arvin che dato che le due persone in questione hanno commesso crimini sul suolo italiano, lui non può rilasciarli prima dell’udienza preliminare. Sloane però gli chiede se potrebbe rilasciarli se avesse il permesso del procuratore generale Adriana Micelli; il direttore gli risponde in modo affermativo e Arvin gli spiega che la signora è in attesa di una sua chiamata. Alla telefonata risponde però Peyton, che si finge la Micelli.

Nel frattempo Rachel riesce a riparare l’auto nel deposito; Tom le racconta che la sera che sua moglie morì, lui doveva andare a prenderla perché festeggiavano 6 mesi di matrimonio e dovevano uscire a cena; all’ultimo momento però lo chiamò un contatto e lui non la raggiunse. Lui crede che sia stata uccisa per un suo pasticcio o per una vendetta dal passato e Rachel le dice che il perché lo scoprirà presto. Tom ringrazia la sua collega e lei le dice che questa è la cosa che ha fatto che assomiglia di più ad un uscita serale da quando è alla CIA. Poi saltano in macchina, mettono in moto e, seguiti dalle guardie, escono dal deposito.

Intanto Syd viene scortata all’interno di una cella sulle cui pareti è inciso il suo ritratto, lo stesso che è stato disegnato da Rambaldi sulla pagina 47. Sydney chiede all’uomo chi l’ha disegnato ma lui le risponde che non c’è bisogno che glielo dica. Rambaldi, le spiega, lo avvisò che sarebbe venuta e lui non doveva fare altro che aspettare. L’uomo poi cerca una buco nella parete nascosto da un mattone: al suo interno c’è un involucro di stoffa; lo consegna a Sydney che lo apre e ci trova un amuleto; chiede all’uomo di che cosa si tratta e lui le spiega che è il dono più grande di Rambaldi e anche il suo più grande male. Le dice che è una sfida all’ordine della natura: la fine della natura stessa. Sydney gli spiega che alcune persone malvagie vogliono quel amuleto e lei non riuscirà a fermarle se non gli dirà di che cosa si tratta veramente. L’uomo le spiega che lei comunque non potrà a fermarle ma Syd gli risponde che non la conosce abbastanza. L’anziano le dice che anche lui credeva, come lei, che comunque bisognasse prendere delle decisioni, ma alla fine capì che è il destino a scegliere e loro sono impotenti; poi gli dice che ormai è solo una questione di tempo; Syd gli chiede per che cosa e lui le risponde perché le stelle precipitino dal cielo, perché la luce abbia fine. L’uomo poi dice a Syd che se ne deve andare: lui le ha consegnato quello per cui è venuta e inoltre, da li a poco, le guardie effettueranno un giro di controllo. Sydney gli chiede cosa ne sarà di lui e l’uomo le risponde che non parteciperà alla battaglia finale.

Vaughn e Dixon riescono a rintracciare Sydney attraverso le telecamere e vedono che si sta dirigendo ancora verso la sessione femminile o ipotizzano che forse sta andando al punto di recupero. Intanto Sark viene scortato fuori dal carcere dove, ad attenderlo, c’è Peyton. Julian le chiede dov’è Anna ma lei gli risponde che non andrà con loro.
Sydney cerca di ritornare in cella prima che le guardie la scoprano ma li, ad aspettarla, trova Sloane che le chiede se ha recuperato la Rosa. Syd gli dice che non ha trovato niente ma Arvin non le crede e la stordisce con una scossa elettrica; le prende l’amuleto dalla tasca della divisa e le dice che Sydney non meritava un anonimo proiettile e che lei non ha avuto il coraggio di affrontarla, mentre lui la guarderà negli occhi. Detto questo, Sloane cerca di strangolarla.

Dixon e Vaughn dalle fogne e Jack e Marshall dall’Apo vedono tutto: Michael cerca di raggiungere Syd ma intanto gli altri cercano un modo per distrarre Sloane; Marshall riesce ad attivare una sirena che distrae Arvin dando la possibilità a Syd di mollargli una testata e di levarsi dal collo le sue mani. Mentre Sydney dice a Sloane che non è affatto facile ucciderla, arriva una guardia che invita Arvin ad andare con lui perché è sorto un problema. Sloane esce dalla cella seguito da Syd che però viene fermata dal secondino che le sferra una manganellata sulle gambe. Interviene Vaughn che spara alla guardia e porta via Syd.

Tom nel frattempo è con Korman, che taglia la fodera del sedile della sua vecchia auto e ne estrae dei diamanti che ci aveva nascosto. Tom a questo punto vuole sapere da lui perché è stata ordinata la morte di sua moglie ma Korman gli risponde che se glielo dicesse non lo lascerebbe andare via vivo. Tom gli da la sua parola ma Korman non si fida e gli punta addosso una pistola: l’agente Grace lo invita a sparargli ma prima vuole sapere perché sua moglie è stata uccisa. Korman gli spiega che è morta perchè si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato: lui sapeva che Tom sarebbe andato a prenderla al lavoro e si era nascosto per sparare a lui; per uno sbaglio, perché appunto pensava fosse Tom, le ha sparato.
Korman poi sale in macchina e gli intima di non cercarlo perché altrimenti farà quello che avrebbe dovuto fare quattro anni prima. Mentre si allontana però Tom fa esplodere l’auto.

A casa loro, Syd e Michael sono sdraiati a letto: in mezzo a loro c’è Isabel che dorme pacifica. Syd chiede a Vaughn se aveva mai visto qualcosa di così perfetto e lui le risponde di no, e le dice che è stata bravissima. Poi rivolgendosi a Isabel le domanda se diventerà come la sua mamma ma Syd risponde che spera di no, si augura che farà il medico o l’insegnante o qualunque cosa che non preveda una parrucca. Michael chiede a Syd se sta bene e lei le dice che è ancora un po’ indolenzita: le spiegache stava pensando al fatto che erano così vicini a mettere fine a tutto, mentre adesso il Quinto Profeta e Sloane sono ancora li fuori. Michael le ricorda che si erano ripromessi di passare una serata solo per loro senza pensare al lavoro, e in quel momento Isabel si mette a russare. Mentre la contemplano, suona il cellulare di Syd: è Sloane che le spiega che aveva intuito che fosse lei e non Anna fino dalla prima volta che l’ha vista. Poi le dice che adesso, grazie a lei, ha tutto quello che gli serve.


Episodio 05.16 - 104
Titolo Originale : Reprisal (1)
Titolo Italiano : Rappresaglia (1)

trasmesso in USA il :22 maggio 2006
trasmesso in Italia il :9 agosto 2006


Scritto da : Alison Schapker, Monica Breen
Diretto da :Frederick E.O. Toye


Guest Stars: David Anders (Sark), Michael Vartan (Michael C. Vaughn), Mía Maestro (Nadia Santos), Rhett Giles (Bartender), James M. Larmer (Host), Boris Kievsky (Driver), Amanda Foreman (Carrie Bowman), Shaun Duke (First Man), Leland Crooke (Third Man)



Riassunto a cura di Sara G.:
La puntata si apre con la voce fuori campo di Syd che ci fa un riepilogo dei fatti avvenuti in quest’ultima serie; intanto vediamo un muro che riproduce quello trovato nel bunker ad Amsterdam, con attaccate una serie di foto e con scritti i nomi dei Dodici a capo del Quinto Profeta.

Sydney: Syd scende la scalinata di un hotel che la porta al bar; indossa una parrucca castana, lunga e ondulata e un vestito leopardato. Si siede al bancone e ordina un vodka martini secco; nota che seduto a poca distanza da lei c’è uno dei Dodici del Quinto Profeta e, attraverso l’auricolare, lo fa sapere a suo padre, dicendogli che ha la conferma visiva. Estrae dalla borsa un rossetto con cui scatta delle fotografie all’uomo e le invia a suo Jack; si alza e mentre risale le scale che l’hanno portata li sente chiamare due nomi che le sembrano familiari: Kheel e McMullen; chiede conferma a Jack e lui, dopo aver controllato, le dice che entrambi fanno parte del Quinto Profeta. Sydney vuole cercare di fotografarli, ma suo padre le raccomanda di non rischiare la sua copertura.

Roma: Dixon è in un taxi appostato fuori da un edificio; sul lato opposto della strada si ferma una auto da cui scende la donna che Marcus sta aspettando. Cerca di fotografarla quando un uomo gli si avvicina dicendole che ha bisogno di andare dall’altra parte della città; Dixon cerca di cacciarlo spiegandogli che non è in servizio e, dopo che l’uomo se ne è andato, riesce a fotografare la donna appena prima che sparisca dietro una porta.

Bangkok: Marshall è all’interno di una sauna; entra un uomo e lui lo fotografa attraverso l’orologio che tiene al polso.

Siberia: Tom, travestito da guardia, si lamenta del fatto che tocchino sempre a lui le missioni dove si rischia il congelamento; Jack, attraverso l’auricolare, le risponde che è così perché lui arriva sempre in ritardo ai briefing. L’agente Grace ferma un’auto che gli si avvicina e chiede all’autista i documenti. Una volta avuto il passaporto del passeggero, attraverso una speciale penna ne scansiona la foto.

Londra: Vaughn si trova sul tetto di un edificio aspettando di fotografare un uomo che si trova nel palazzo di fronte; quando questo esce in strada, Michael non riesce ad immortalarlo perché un camion si interpone tra lui e il suo obiettivo. Decide di scendere velocemente dal tetto e una volta in strada nasconde la macchina fotografica sotto il giubbotto che tiene in mano: cammina lungo il marciapiede, incrocia l’uomo e gli scatta un bel foto-ritratto.

Nel frattempo Sydney, nella città da cui prende il nome, stordisce una cameriera dell’hotel e, scusandosi, si impossessa della sua divisa.

Washington: Jack sale sulla scalinata di un palazzo e chiede ad una ragazza di passaggio di scattarle una fotografia; si mette in posa assicurandosi che la ragazza includa nella foto l’uomo fermo alle sue spalle.

Sydney, vestita da cameriera e con un vassoio in mano, cerca di accedere alla stanza dove, poco prima ha visto entrare il signor Kheel e la signora McMullen; viene fermata dal maitre di sala che le chiede dove sta andando; Syd gli spiega che è li per sostituire Debbie e gli dice che era sicura che la ragazza gli avesse riferito che ha avuto un problema in famiglia; l’uomo crede a quello che le racconta Syd e addirittura si congratula con lei per il bel gesto. Nel frattempo però un altro cameriere trova Debbie a terra svenuta e lo riferisce al maitre che ferma di nuovo Sydney e le chiede come ha conosciuto Debbie.
Lei si accorge che la sua copertura è ormai compromessa, così sferra un pugno all’uomo e scappa. Una volta arrivata sul tetto si cala dall’hotel con una fune e quando si trova in corrispondenza della sala giusta, riesce a fotografare i due adepti del Quinto Profeta.

All’Apo Syd entra in una stanza dove ci sono anche suo padre e Marshall; si avvicina alla parete che riproduce quella del bunker di Amburgo e a cui sono attaccate foto e nomi dei Dodici; fotografando McMullen e Kheel, Sydney ha concluso l’opera: ora possono associare ad ogni nome dei Dodici un volto.
Jack Bristow, durante un briefing con la sua task-force, spiega che, una volta venuti a conoscenza di tutti i nomi dei Dodici, hanno potuto recuperare anche altre informazioni, poco rassicuranti: si tratta di persone che gestiscono un potere enorme; devono agire prudentemente: la mossa decisiva messa in atto contro il Quinto Profeta deve essere quella giusta. Dixon spiega che devono prenderli tutti simultaneamente in modo da non lasciare che si insospettiscano. Jack chiede a Marshall di mettere in piedi un programma per seguire i movimenti dei Dodici, inserendo dati visivi e non, che hanno raccolto, e facendo controlli incrociati su tutti i database mondiali.
Sydney chiede a suo padre cosa sanno di Sloane e lui le spiega che da adesso possono dare per scontato che lavori per i Dodici: se prenderanno loro, prenderanno anche lui.

Sloane spiega a Sark e a Peyton che l’oggetto che Syd ha recuperato da San Cielo, è ricercato dai Dodici da molti anni. Kelly però mette in chiaro che il Quinto Profeta si aspetta che Arvin glielo consegni e quindi le dice di non affezionarsi troppo. Sloane però le chiede di pensare a cosa succederebbe se lei glielo consegnasse davvero: una volta avuto l’amuleto il Quinto profeta non avrà più bisogno ne di lui, ne di lei. Devono quindi consolidare la loro posizione rendendosi meno sacrificabili; Peyton gli risponde che è una mossa ardita cercare un accordo con uno dei loro agenti principali ma Sloane le spiega che sa che lei potrebbe benissimo uscire dalla stanza e riferire al Quinto Profeta quello che le sta proponendo: potrebbe ottenere qualche favore o addirittura salvarsi la vita, ma temporaneamente. A questo punto interviene Sark: spiega a Peyton che loro due sono uguali perché guidati dallo stesso istinto di conservazione e le dice che lui può testimoniare che sarà ben ricompensata per i suoi sforzi. Peyton allora chiede a Arvin che cos’ha in mente.

A casa di Syd, a Venice Beach, Vauhn è a letto ma, svegliandosi, si accorge che Sydney non è sdraiata accanto a lui; si volta e le vede seduta alla scrivania; le ricorda che Isabel si sveglierà da li a due ore per mangiare ma Sydney gli risponde che non riesce a dormire: sta riguardando tutti i documenti sul Quinto Profeta e su Rambaldi. Syd spiega a Vaughn che l’uomo che le ha dato l’amuleto le ha anche detto che questo contiene la fine della natura, che le stelle sarebbero cadute dal cielo e che lei non avrebbe potuto farci nulla; Michael le risponde che dovrebbe prima di tutto considerare la fonte: un detenuto in un carcere di massima sicurezza ma Syd ribatte che quest’uomo l’ha riconosciuta, sapeva chi era. Vaughn le dice che è strano ma non conclusivo, che non può avere ragione, ma Syd gli domanda come può dirlo, dopo tutto quello che hanno visto. Michael le dice che tutto quello che c’è scritto sulla pagina 47, quindi la Profezia, è sbagliato: lei è salita sul monte Subasio e ha visto il cielo, ma non è successo niente. Syd le spiega che non è solo quello che la preoccupa ma continua a pensare anche a quello che potrebbe fare Sloane: pensa a tutte le persone che ha ucciso, compresa sua figlia; spiega al suo compagno che sa cosa vuol dire crescere senza la madre e non vuole che questo succeda a Isabel ma Michael le promette che non permetteranno che questo avvenga.
Marshall, a casa sua, raggiunge a letto sua moglie, che già dorme. La sveglia con un bacio e le dice che ha i capelli che sanno di frutta; lei gli risponde che nel pomeriggio Mitchell le ha buttato la mela grattugiata in testa. Mentre Marshall cerca di farla svegliare con dei baci sul collo, all’interfono si sente la voce di loro figlio che reclama la presenza del papà. Marshall allora si alza e raggiunge Mitchell nella sua stanza.

Nel frattempo Tom fa visita a Rachel a casa sua; la Gibson gli chiede che cosa succede e lui le risponde che passava da quella parti e ha pensato di fare un salto a vedere se era sveglia. Poi però si accorge che la scusa suona alquanto stupida e allora le dice la verità: aveva semplicemente voglia di parlare con lei. Rachel lo fa accomodare e gli offre del caffè e poi gli chiede se sta pensando a sua moglie. Tom, sull’orlo delle lacrime, le risponde che continua ad arrovellarsi sul fatto che avrebbe potuto agire diversamente, magari salvarla ma Rachel gli risponde che quello che è successo a sua moglie è un crimine: è stato Korman a premere il grilletto, e non lui. Tom ribatte dicendole che ha, comunque, l’impressione che sia colpa sua e la Gibson le spiega che ha questa sensazione perché è una brava persona. Intenerito dalle sue parole, Tom si avvicina a Rachel e la bacia: si staccano subito l’uno dall’altra e Tom si scusa immediatamente con lei, spiegandole che non è per quello che è andato a trovarla. Rachel gli dice che non deve scusarsi e poi va in cucina a prendere il caffè che gli aveva promesso, chiedendogli di restare. Tom si siede ma subito dopo cambia idea e esce dalla porta.
Carrie, non vedendo suo marito ritornare a letto, va a vedere cosa sta facendo con Mitchell; trova suo figlio che dorme pacificamente ma non c’è traccia di Marshall; la finestra spalancata la fa insospettire.

Rachel, intanto, torna dalla cucina con in mano due tazze di caffè ma non trova Tom ad aspettarla. Sente bussare alla porta, appoggia le tazze e apre: non si trova di fronte Tom, ma Sark, che la immobilizza.

Poco dopo a Marshall, legato ad una sedia, viene tolto il cappuccio dalla testa: si trova di fronte Sloane. Gli chiede subito dov’è Mitchell e dov’è sua moglie ma Arvin le spiega che sono a casa e stanno bene, anche se ormai saranno preoccupati. Marshall gli chiede cosa vuole da lui e Sloane gli spiega che Rambaldi ha scritto di una caverna sotterranea: ha dato una precisa descrizione della formazione di roccia all’interno; Sloane vuole che Marshall la rintracci per lui dato che conosce bene la rete satellitare governativa per i rilievi sotterranei e che quindi acceda a questo sistema. Marshall è sbalordito e chiede a Sloane se quella che gli sta dando è una missione e se quindi crede ancora di essere il suo capo; gli dice che sa che quello che lui ha in mente è male, un male da fine del mondo: Sloane gli spiega che la sua non è una richiesta ma Marshall gli dice che non lo aiuterà. Arvin si rivolge allora a Peyton , accanto a lui, e le dice di fargli sapere quando l’avrà persuaso. Kelly si siede di fianco a Marshall, prende una pinza da una scatola di metallo e, incurante delle sue proteste, gli attanaglia un dito.

Sydney incontra la moglie di Marshall, che le dice che è contenta che tutti gli ex colleghi di suo marito siano li. Spiega che ha mandato Mitchell dalla nonna perché non voleva che la vedesse in quello stato: in un primo momento ha pensato che Marshall se ne fosse andato ma è sicura che non l’avrebbe mai fatto. Continua a ripetersi che il suo rapimento non ha alcuno senso: suo marito è solo un creatore di videogiochi. A questo punto Sydney deve spiegare a Carrie che Marshall non fa il lavoro che crede.

A Jack squilla il cellulare: è Tom, che si trova a casa di Rachel: si è recato li preoccupato perché la mattina non l’ha vista al lavoro. Spiega a Bristow che Rachel non c’è ma che la porta era aperta e che in casa ci sono portafoglio e cellulare; Jack gli ordina di tornare all’Apo e di avvertire tutta la squadra. Prima di andarsene Tom nota due tazze di caffè sul tavolino.
Nel frattempo Carrie chiede a Syd perché suo marito avrebbe dovuto mentirle dato che anche lei ha lavorato per la CIA e anche per l’ASN; Sydney le spiega che gli è stato ordinato così e che quindi non poteva fare diversamente. Le raggiunge Jack che spiega a Syd che devono andare perché è sopraggiunto un altro problema; la moglie di Marshall vuole andare con loro e per convincerli spiega loro che senza suo marito il supporto tecnico dell’agenzia sarà sicuramente compromesso e che quindi lei può essere d’aiuto.

Sark dice a Rachel, immobilizzata su una sedia, che ha pensato molto a lei dall’ultima volta che si sono visti e che sperava di rivederla. Intanto Julian le applica degli elettrodi sul petto, sulle tempie e sul collo, spiegandole che nella sua mente pensava a circostanze molto diverse. Poi dice a Rachel di non obbligarlo a torturarla; lei gli risponde che immagina che adesso lui le dirà che quello che sta per farle farà più male a lui che a lei ma Sark ribatte che vorrebbe che fosse vero e azione la corrente.
All’Apo Dixon riferisce a Jack che pensa che sia stato Sloane: sa dove abitano, dove lavorano e come lavorano. Bristow però si chiede perché e Marcus gli dice che magari è per disabilitare le loro capacità tecniche, per distrarli ma Jack pensa che Sloane possa avere bisogno qualcosa da Marshall e Rachel, ma che non esiterà ad ucciderli quando non gli serviranno più. Poi ammette che su Arvin aveva ragione Dixon: quando Irina fu data per morta, spiega, lui finì in prigione e dovette nominare un tutore per Sydney; scelse Sloane: nonostante quello che ha fatto, Jack era convinto che ci fosse ancora in una parte di lui l’amico a cui un tempo aveva affidato sua figlia, ma si sbagliava.
Carrie viene accompagnata da Syd alla postazione di Marshall, a cui è seduto Vaughn: nel vederlo rimane sbalordita, perché lo credeva morto. Michael spiega a Carrie che suo marito ha ideato un programma per seguire i movimenti dei Dodici ma non riescono a decodificarlo perché ha troppi protocolli di sicurezza. Carrie però riesce a farli accedere immediatamente perché indovina la password: il personaggio di un libro che sta leggendo Marshall per prepararsi a quando Mitchell incomincerà a leggere.

Peyton sta torturando Marshall; arriva Sloane che le chiede di lasciarli soli per un momento. Arvin chiede a Marshall se vuole rivedere la sua famiglia e gli dice di non fare il difficile e di pensare a suo figlio; Marshall gli risponde dicendogli che non gli è mai piaciuto, che lo tollerava solo perché doveva e perché era un suo superiore e aveva paura di lui: è sempre riuscito però a vedere quant’è contorto; ora però lo vede per com’è veramente: un uomo patetico e debole. Gli spiega che pensando a suo figlio, vuole essere per lui un esempio, vuole che sia fiero di suo padre ed è per questo che non gli importa quello che gli faranno perché lui non li aiuterà. Sloane se ne va; quando si trova da solo gli compare accanto Nadia che gli spiega che quello che Marshall ha detto è vero; Arvin ribatte che sta facendo solo quello che va fatto e che alla fine sia lui sia Rachel obbediranno ai suoi ordini. Nadia gli risponde che non è vero, perché loro hanno qualcosa che lui non ha: famiglia, amore, onore e per questo lui non li piegherà mai.

Sydney è al telefono con suo padre: gli spiega che sta portando Isabel dalla baby-sitter e tornerà appena possibile; sta mettendo sua figlia sull’auto, quando le compare davanti Sloane: la avverte che se tenterà di fare qualcosa finirà male. Vuole che Syd convinca Marshall a fare quello che lui gli chiede. Gli telefonano e Marshall chiede subito a Syd di Carrie e Mitchell; lei lo rassicura, dicendogli che a loro non succederà niente. Anche se lui le chiede di riferire a sua moglie di rifarsi una vita se dovesse succedergli qualcosa e di spiegare a suo figlio che è stato forte, Syd gli spiega di fare qualsiasi cosa che vuole Arvin perché la sua vita è più importante. Sydney poi gli domanda se ha qualcosa da riferire a Carrie: Marshall le chiede di dirle che la ama e che finirà di leggere il pesciolino piccolo a Mitchell quando torna. Conclusa la telefonata Sydney riconsegna il cellulare ad Arvin e lui le dice che ha fatto la cosa giusta.

Marshall poco dopo, viene scortato davanti ad un computer. Lo raggiunge Rachel ( Marshall non sapeva fino a quel momento che avessero rapito anche lei). La Gibson è provata dalle torture di Sark ma comunque si rivolge duramente a Julian chiedendogli perché l’ha portata li dato che sa che non vuole aiutarli. Sark le spiega che invece Marshall ha accettato le loro richieste. Rachel cerca di convincerlo a non farlo ma lui le spiega che ha parlato con Syd e che lei è d’accordo. Le chiede di aiutarlo perché senza di lei non sarebbe in grado di scavalcare il sistema: devono infatti fare in modo che non li vedano altrimenti non li faranno entrare; Rachel gli spiega che secondo lei dovrebbero aprire una serie di portali in cui non stare per più di 15 secondi. Sark dice a entrambi di mettersi subito al lavoro.

All’Apo Vaughn raggiunge Carrie e le spiega che Syd gli ha riferito che ha parlato con Marshall: sta bene e le ha passato un messaggio cioè che finirà di leggere il pesciolino piccolo a Mitchell quando tornerà. Carrie gli spiega che non leggono quel libro a loro figlio da quasi un anno e cerca di ricordare di che cosa parla: di un pesce rosso e di un bambino suo amico, Noa. Alla moglie di Marshall viene un’illuminazione: NOAA è la sigla dell’amministrazione atmosferica e oceanica nazionale che sorveglia schemi meteo e ecosistemi. Vaughn ipotizza che forse Sloane vuole che i due tecnici dell’Apo vi accedano: Carrie decide allora di approntare degli allarmi in modo che potrà capire se entrano e se riuscirà a rilevarli, potrà anche localizzarli.

Marshall e Rachel intanto continuano a lavorare sotto lo sguardo di Sark e di Sloane.
Carrie, all’Apo, si accorge che il firewall della NOAA indica un alto numero di azioni sulla rete: qualcuno sta inviando dei segnali; Carrie pensa che sia suo marito che sta facendo scattare tutti i protocolli di sicurezza della rete; Vaughn le chiede se è in grado di localizzarli.
Intanto Rachel dice a Sloane che ha trovato la caverna che cercava: è in Italia centrale. Guardando al posizione geografica della grotta Arvin dice che doveva immaginarlo che si trovasse li e si congratula con i due tecnici dell’Apo per l’ottimo lavoro.
Carrie nel frattempo riesce a rintracciarli: sono in Messico, a Ixtapa; Jack organizza una squadra per il loro recupero.

Sloane spiega a Peyton che ha dato appuntamento ai Dodici che attendono con ansia il loro arrivo; Sark chiede ai due di rivedere i loro piani sui prigionieri. Peyton lo schernisce chiedendogli se sta diventando sentimentale o se invece gli piacciono le bionde; Julian le risponde che semplicemente gli sembra inutile ma Sloane interviene spiegando loro che non è argomento di discussione e ordina di eliminarli. Marshall e Rachel intanto sono ancora davanti ai computer, legati alla sedia: la Gibson si contorce su di essa e Flinkman le chiede se le sta venendo un infarto a causa delle scosse elettriche. Lei invece sta cercando di sfilare il ferretto dal reggiseno ( inizialmente Marshall crede che sia un garrota). Cerca di sbloccare le manette che la tengono legata quando vengono raggiunti da un uomo armato: poco prima che lui faccia fuoco Rachel riesce a liberarsi e a metterlo k.o. con due gomitate ben assestate; riesce anche a rubargli l’arma e a sparargli. Mentre cerca di liberare Marshall lui le dice che è la cosa più incredibile che abbia mai visto: roba da l’impero colpisce ancora. Mentre scappano, si imbattono in due guardie armate che però vengono uccise da Syd e Tom. Marshall abbraccia Syd, che gli spiega che è grazie a sua moglie se li hanno trovati, mentre Tom aiuta Rachel ad alzarsi da terra; vengono raggiunti da Dixon e Vaughn che spiegano che non hanno trovato Sloane da nessuna parte.

All’Apo Carrie spiega a Jack che il programma di suo marito per seguire i Dodici lo avvertiva automaticamente in caso di movimenti significativi che stanno appunto avvenendo: i Dodici si stanno riunendo.
In quel momento Jack riceve una telefonata: è Syd che gli spiega che Marshall e Rachel stanno bene ( lo dice subito a Carrie, ancora li di fronte a lui) ma di Sloane, Peyton e Sark nessuna traccia. Jack le riferisce che stanno andando a Zurigo, dove i Dodici si stanno riunendo, per portare loro le informazioni che hanno fornito Marshall e Rachel. Syd gli spiega che è quello che stavano aspettando: possono prenderli tutti.

Marshall sta spiegando a Rachel, a Tom, a Vaughn e a Dixon quello che ha detto a Sloane; li raggiunge Syd che chiede a Rachel se ha le coordinate della caverna in Italia. Marshall spiega che hanno passato ore e ore a piratare il sistema e poi quando hanno trovato la caverna Sloane ha fatto il misterioso e ha detto che doveva saperlo. Syd si chiede che cosa voglia dire e poi domanda a Rachel in quale regione dell’Italia si trova la grotta. Rachel le dice che è in Umbria e lei capisce subito che si tratta del Monte Subasio. Syd dice alla squadra che suo padre si occuperà dei Dodici a Zurigo ma che se hanno intenzione di andare sul Monte Subasio, lei li precederà: non riesce ad accettare l’idea di essere impotente contro di loro e pensa di poterli sconfiggere. Michael le spiega che la accompagnerà.
Sul Monte Subasio, Vaughn e Sydney stanno avanzando lentamente nella bufera di neve. La Bristow si ferma: ha trovato la grotta che si trova in fondo ad un dirupo. Sydney si aggancia con una corda a Michael; lui le da un localizzatore da portarsi dietro e prima che Syd si cali si scambiano un bacio. Quando arriva in fondo al crepaccio si addentra nella gotta, fatta tutta di ghiaccio; accende una pila e procede fino ad uno spiazzo dove trova Sloane che sta guardando, attraverso la luce del sole che filtra, l’amuleto che lei aveva recuperato da San Cielo. Syd impugna la pistola ma Arvin le consiglia di non sparare in quanto il rumore potrebbe causare un crollo. Sydney gli intima di andare con lei, ma lui le chiede se si ricorda di quando, da piccola, andò a vivere con lui e Emily. Syd gli risponde che cerca di non pensarci ma lui le ricorda che era molto chiusa; loro comunque la capivano perché aveva appena perso la madre e suo padre era in carcere. Cercavano di aiutarla ma a volte era davvero un impresa impossibile: così avevano riempito la sua stanza di animali di peluche, sperando che l’avrebbero confortata; ogni mattina lui andava in camera sua a svegliarla e i pupazzi erano tutti sotto le sue coperte: lei spiegava che c’era stata una tempesta durante la notte che gli aveva rovesciati; stavano affogando e così ad uno ad uno lei li aveva salvati. Anche allora lui si chiedeva quando avesse imparato che non poteva salvare tutti.
Mentre Sloane parla vediamo Marshall che fa ritorno all’Apo e che riabbraccia la moglie, e vediamo Sark che innesca una bomba.

Sempre all’Apo Jack spiega alla sua task-force che una squadra è posizionata fuori dall’edificio dove sono riuniti i Dodici a Zurigo e che presto avranno delle immagini. Interviene Tom che mostra a tutti alcuni fogli che hanno trovato nel covo dove Sloane ha tenuto prigionieri Marshall e Rachel: tra di essi c’è uno schema della metropolitana di Los Angeles e uno mappa dei punti deboli dei tunnel intorno all’edificio sede dell’Apo. Jack ordina di far sgombrare immediatamente l’edificio e dice a Dixon e a Tom di organizzare una squadra per perlustrare i tunnel, mentre chiede a Rachel e a Marshall di far evacuare tutti i civili dalla metropolitana, dando un allarme bomba.
Nella grotta, intanto, Sloane spiega a Sydney che sa che quando ha parlato con Marshall al telefono lui le ha riferito un messaggio ma le dice che non ha più importanza perché ha considerato tutti; Syd gli chiede che cosa sta cercando di dire e lui le risponde che si tratta del Quinto Profeta e dell’Apo, che considera ostacoli da eliminare. Intanto vediamo Sark che esce dalla metropolitana di Los Angeles, la linea che passa esattamente sotto la struttura dell’Apo. Sydney dice a Sloane che se solo prova a toccare qualcun altro a cui tiene, ma lui la interrompe dicendole che il tempo delle minacce è finito e anche se lo volesse lei non potrebbe farci più niente. Nel frattempo Peyton si reca dai Dodici e spiega alla guardia all’ingresso che il signor Sloane non è potuto venire e che quindi ha mandato lei.
Nella grotta Arvin spiega a Sydney che si sta assicurando che tutto avvenga, che lo sta facendo accadere: lei prima di tutti dovrebbe capire, spiega, che non è possibile sfuggire al fato. Syd ribatte che non crede nel fato ma lui le dice che comunque sia è felice che lei si trovi con lui perché non avrebbe voluto che fosse la quando accadrà. Syd vuole sapere che cosa ha fatto e intanto vediamo gli agenti dell’Apo abbandonare l’edificio.

Tom e Dixon nel frattempo stanno controllando i tunnel della metropolitana: l’agente Grace vede, nel mezzo di uno di essi, un treno fermo; una volta a bordo, trova la bomba.
Nella grotta Sloane spiega a Sydney che lui non avrebbe mai voluto che lei soffrisse in quel modo quando era piccola, come ha sofferto quando ha perso Danny e quando ha perso Vaughn.
Tom chiede via radio a Dixon quanto tempo serve ancora per l’evacuazione e lui gli spiega che Rachel gli ha riferito che hanno bisogno ancora di cinque minuti; Marcus gli chiede se riesce a disattivare la bomba ma lui gli risponde che non può se non facendo scattare il meccanismo: ha però con se dell’azoto liquido e, essendo il timer un congegno al quarzo, può rallentarlo, congelandolo, e dare loro più tempo per l’evacuazione; Dixon gli spiega che comunque con l’azoto può solo guadagnare venti secondi ma Tom ribatte che rimarrà li e continuerà a farlo. Marcus però gli dice che in qualunque caso quando il timer arriverà ad un minuto dall’esplosione, lui deve andarsene da li; Tom gli risponde che lo farà.
L’agente Grace incomincia a darsi da fare ma, da quanto segnala il timer, mancano solo due minuti all’esplosione.
Peyton intanto raggiunge i Dodici: quando le chiedono l’amuleto lei apre la valigetta che dovrebbe contenerlo ma da essa estrae due armi con cui uccide tutti i presenti.

Syd e Sloane sono ancora nella grotta: lui le da la possibilità di andarsene e le dice che l’unica persona che adesso può salvare è se stessa. Sydney ribatte dicendogli che sa benissimo che non può andarsene.
Nel frattempo Tom chiede via radio a Jack a che punto è l’evacuazione; Bristow gli spiega che gli ultimi civili sono appena usciti e gli dice di non perdere gli ultimi sessanta secondi utili per scappare; lui gli dice che lo farà ma poi si siede sulla panchina li di fianco e chiede a Jack di collegarlo a Rachel. Una volta in contatto con la Gibson, che gli dice di venire via subito, Tom le spiega che avrebbe voluto che ci fosse più tempo ( dal timer vediamo che mancano 13 secondi all’esplosione) per chiederle di uscire con lui e Rachel gli risponde che lei le avrebbe detto di si.
La bomba esplode devastando i tunnel della metropolitana e il palazzo dell’Apo.
Vaughn intanto controlla, attraverso un satellitare, la posizione di Sydeny e, intanto,vede sorgere il sole. Nella grotta la sua luce luminosa viene fatta passare da Sloane attraverso l’amuleto: sulla parete di ghiaccio dietro di lui si disegna il simbolo di Rambaldi. Sloane si gira verso Sydney e si scusa perché a lei non è concesso vedere quello che succederà, poi spara al ghiaccio sotto i suoi piedi facendola sprofondare.


Curiosità :
Penultimo episodio della serie e ultima apparizione di Balthazar Getty nel ruolo di Thomas Grace.


Episodio 05.17 - 105
Titolo Originale : All the Time in the World (2)
Titolo Italiano : Tutto il tempo del mondo (2)
trasmesso in USA il :22 maggio 2006
trasmesso in Italia il :9 agosto 2006


Scritto da : Jeff Pinkner, Drew Goddard
Diretto da :Tucker Gates


Guest Stars: Michael Vartan (Michael C. Vaughn), Mía Maestro (Nadia Santos), David Anders (Sark), Rachel Fox (young Sydney), Nicole Sessions (Teacher), Navid Negahban (Foreman), Julia Di Angelo (Isabella), Merrin Dungey (Francine 'Francie' Calfo), Lena Olin (Irina Derevko)



Riassunto a cura di Sara G.:
Siamo in una classe scolastica: una maestra passa tra i banchi, commentando i disegni dei suoi alunni che hanno ricevuto il compito di rappresentare che cosa vorrebbero fare da grandi. L’insegnante si avvicina ad una bambina, Sydney, che non ha ancora iniziato a disegnare; le spiega che la aiuterà lei e le dice di chiudere gli occhi e di dirle la prima cosa che le viene in mente quando pensa al lavoro che farà da grande. Sydney obbedisce, chiude gli occhi e a questo punto torniamo a Syd adulta: è svenuta, sdraiata in mezzo alla neve e quasi cianotica.

A Chicago, subito dopo lo scoppio della bomba nella metropolitana, Jack riferisce a Dixon che da Zurigo gli è arrivata notizia che Sloane ha colpito i Dodici e che sono tutti morti; gli spiega che deve cercare di contattare Sydney e gli chiede di radunare Marshall e Rachel e quindi di dirigersi ad un deposito. In ultimo Jack si raccomanda con Dixon di non fidarsi di nessuno.
Marcus raggiunge Rachel: lei appare sotto shock per la morte di Tom ma Dixon le spiega che non hanno tempo per piangere, perché devono andarsene da li e raggiungere Jack.
Bristow cerca di chiamare sua figlia; il cellulare però suona a vuoto nella tasca di Sydney. Poco dopo la raggiunge Vaughn che chiama il suo nome cercando di farla svegliare; le apre il giaccone e vede che ha una ferita alla gola. Poi Michael cerca di riportarla a respirare tramite un massaggio cardiaco.
C’è un altro flashback: Syd bambina, in camicia da notte e con un orsacchiotto stretto al petto, cammina verso il salotto; vede un dottore che sta spiegando a suo padre che il corpo non è stato ancora recuperato a causa della temperatura dell’acqua. Jack vede sua figlia, le si avvicina e le spiega che sua madre ha avuto un incidente: la sua auto è uscita di strada e lei se ne è andata. Le spiega che adesso lei dovrà essere forte e la abbraccia. In quel momento si torna alla realtà: Vaughn riesce a far respirare Syd, che si riprende.

Sark si incontra con Sloane. Arvin gli dice che ha sentito le notizie che arrivano da Chicago e si congratula con lui per l’ottimo lavoro. Julian ribatte che ottimo non le sembra la parola più adatta ma comunque lo ringrazia; poi gli spiega che una squadra è già sul posto che gli è stato rivelato sul Monte Subasio: Sloane gli spiega che vuole essere in volo appena trovano qualcosa.
Li raggiunge Peyton: Arvin le chiede se ha contattato la loro amica ad Hong Kong e lei gli risponde che le manda i suoi saluti. Poi appoggia sul cofano della macchina una valigetta e la apre: contiene una sfera con incisi dei simboli; Peyton chiede al suo capo se deve confermare l’accordo e Sloane le risponde di far sapere al suo contatto che appena possibile organizzerà il trasporto.
Sark chiede se deve dedurre che il piano stia procedendo e Sloane gli domanda se per caso ci sta ripensando: lui le risponde di no ( nel frattempo stanno raggiungendo un deposito) ma spiega che non capita spesso di partecipare ad un genocidio globale; il deposito a cui i tre accedono, contiene alcuni missili.

Jack, Dixon, Marshall e Rachel si trovano nascosti in un sotterraneo; Jack spiega a Marcus che probabilmente Sloane cercherà di avere il controllo operativo del Quinto Profeta il prima possibile ed è per questo che devono individuare qualsiasi attività insolita delle loro holding. Bristow riceve una telefonata: è Vaughn che gli spiega che si trovano a Siena e che stanno bene. Jack gli spiega che la loro base è stata compromessa, che Tom è morto; gli consiglia di stare nel rifugio dato che gli faranno avere li nuove informazioni. Poi Jack chiede a Michael come sta Syd: lui gli spiega che ha una brutta ferita ma si riprenderà.

Sydney è seduta vicino ad una finestra e guarda fuori da questa; c’è un altro flashback: Syd bambina guarda una foto di sua madre, Irina; è alla scrivania del padre sulla quale si trova una scatola di cartone: Sydney la apre e scopre che dentro di essa ci sono dei pezzi di legno che sembrano costruzioni per bambini. Li rovescia dalla scatola e, pezzo dopo pezzo, costruisce una torre. La raggiunge Jack che le chiede se è stata lei a fare quella costruzione; poi si siede accanto a Syd, e dopo avere disfato la torre, le chiede di riprovarci. In un attimo Sydney la ricostruisce, sotto lo sguardo ammirato del padre; Jack poi le spiega che si tratta di un test, chiamato indicatore, che viene usato nel suo lavoro per individuare presone con un senso molto sviluppato del pensiero tridimensionale; le spiega che sono in pochi a saperlo fare, lui infatti non ne è in grado e gli fa capire che questo significa che lei è una bambina molto speciale.

Nella baita a Siena, Sydney riferisce a Vaughn che dodici ore prima sono spariti due missili intercontinentali da un deposito militare a Mosca; Michael le domanda se pensa che sia opera di Sloane e Syd gli risponde che qualsiasi cosa abbia in mente, le ha detto che non si può più fermare. Michael le spiega che Sloane ha detto anche che avrebbe eliminato l’Apo ma si è sbagliato; Sydney però si chiede come faranno a trovarlo: non le ha lasciato alcun indizio e in più non possono fidarsi neanche della CIA. Vaughn la prega di smetterla: prima di tutto non devono sottovalutare il fatto che oggi lei è praticamente morta e poi deve rendersi conto che loro sono specialisti dell’impossibile. Michael poi sutura la ferita sul collo di Syd, senza alcun anestetico.

Sydney, mentre viene ricucita, si chiede perché Sloane abbia rubato i missili dato che, avendo eliminato i Dodici, ha potuto mettere le mani sui loro averi; ipotizza allora che forse Arvin possa averli comprati al mercato nero e crede di poterlo rintracciare partendo dai soldi.
Sydney pensa che piratando il sistema scopriranno a chi sono andati i pagamenti: se ne occupano Jack e Marshall; poi basterà recuperare i tabulati telefonici (dei quali si occupa Rachel) che, se lei ha ragione, li porteranno dritti da Sloane o almeno da qualcuno con cui sta lavorando. Infatti riescono a rintracciare Peyton: la seguono e la prendono in ostaggio.

Sydney cerca di scucire qualche informazione a Kelly: le spiega che sanno che lavora con Sloane e dei missili cruise che ha acquistato; quello che non sanno è dove si trovano o dove sono diretti. Syd le spiega che sa molto bene che lei è una dura, che l’hanno addestrata a sopportare il dolore, ma le dice che lei ha qualcosa che Pyton non ha: la sua ex migliore amica. Le raggiunge Rachel che spiega a Kelly che è a conoscenza delle sue paure: in quell’istante un sibilo sinistro accompagna la comparsa di un serpente sulla spalla di Peyton. Sydney le consiglia di stare molto ferma.

Poco dopo Rachel e Syd raggiungono Vaughn, Dixon e Jack; la Bristow spiega loro che Peyton non ha idea di dove si trovino i missili ma è a conoscenza del fatto che Sloane vuole colpire due città densamente popolate. Suo padre le spiega che probabilmente vuole devastarle solo per trarre profitto dalla ricostruzione: orea infatti ha il controllo del business del Quinto Profeta che ha un giro d’affari miliardario. Syd gli riferisce che Peyton ha detto che Sloane adesso si trova in Mongolia.
Proprio li, Arvin raggiunge in jeep la sede degli scavi che lui stesso ha ordinato. Viene accompagnato all’interno di una costruzione che porta inciso sul tetto il simbolo di Rambaldi.

Flashback: Sydney è seduta ad un tavolino nei giardini dell’università e sta studiando, quando viene raggiunta dall’amica Francine che le dice di incominciare a pensare a che cosa indossare perché quella sera usciranno a divertirsi. Sydney rifiuta l’invito perché quella sera c’è un incontro di orientamento al lavoro ma l’amica non vuole sentire scuse: Charlie, il suo ragazzo, ha gli inviti per un nuovo locale a Silver Lake. Francine cerca di convincerla spiegandole che ha ancora quattro anni davanti per decidere che lavoro intraprendere, ma Syd le dice che la sua tutor l’ha sgridata perché non ha ancora un indirizzo di laurea. L’amica le consiglia di fare l’insegnante come sua madre, dato che Syd non fa che ripetere quanto fosse felice. Sydney però le spiega che pensa che l’insegnamento sia una rete di sicurezza e comunque non le va di decidere adesso l’impronta da dare alla sua vita. Prima di andarsene Francine le dice che Charlie porterà anche un amico, un certo Denny, e le da appuntamento alle otto.

Mentre Syd è ancora seduta, le si avvicina un uomo che le porge un biglietto da visita della CIA.
Sydney, tornata al presente, si sta preparando per partire per la Mongolia; viene raggiunta da Rachel: Syd le spiega che ormai il Quinto Profeta è stato annientato e che quindi ne lei ne la sua famiglia sono in pericolo; le dice che non è costretta a stare li con loro ma Rachel le risponde che qualcuno ha dato la vita per questo e lei non vuole voltargli le spalle: resterà fino alla fine. Syd le riferisce che devono trovare Sloane o la fine arriverà presto.
In Mongolia, Arvin sta assistendo all’abbattimento di una parete. Dietro di lui c’è Sark che si lamenta della sporcizia: borbotta che se Rambaldi conosceva il futuro, poteva almeno avvisarli di non indossare scarpe da cinquecento dollari. Al di la della parete c’è un’altra stanza: 60 metri al di sotto di essa c’è il locale che Sloane vuole raggiungere e mette in chiaro con Julian che è previsto che ci vada da solo.

Una volta sceso nei sotterranei Arvin trova quello che stava cercando: la tomba di Milo Rambaldi.
Apre immediatamente la valigetta contenente la sfera che Peyton aveva recuperato e la prende in mano; appare accanto a lui Nadia che gli chiede se è come se l’era immaginato. Sloane le dice che è contento che lei sia li: se non potesse condividere quel momento con qualcuno, non ci crederebbe; Nadia ribatte che comunque sta parlando alla sua defunta figlia. Poi Arvin pone la sfera sulla tomba, in modo che si ricrei il simbolo di Rambaldi: la sfera inizia a ruotare e a illuminarsi; Sloane, commosso, fissa qualcosa che si sta formando sopra di essa.
Fuori dall’edificio, Sydney affronta gli uomini armati a guardia degli scavi; poi riesce ad arrivare alla costruzione e ad entrarci.

Sloane intanto fissa una sfera composta da un liquido rosso e luminescente, sospesa a mezz’aria ( l’avevamo già vista in una serie precedente: era di dimensioni enormi e veniva distrutta da Syd e Vaughn). Questa rilascia delle gocce che vanno a raccogliersi nella palla che poco prima Sloane aveva appoggiato li sotto. Nadia, alle spalle di suo padre, gli chiede se è questo che ha voluto per tanti anni e lui le risponde che è proprio quello che tutti hanno sempre cercato. Arriva Sydney che le punta la pistola e gli dice che è tutto finito. All’esterno Vaughn sta tenendo sotto controllo gli uomini a guardia degli scavi; lo raggiunge Sark che gli punta una pistola alla tempia, lo disarma e gli chiede se non doveva essere morto. Interviene Jack che tiene sotto tiro Julian che però viene raggiunto da un altro uomo alle dipendenze di Sloane.

All’interno intanto Sydney tiene Sloane sotto controllo: lui cerca di toccare la sfera rossa ma Syd gli intima di non muoversi. La Bristow si avvicina alla palla e la toglie dalla sua postazione, provocando la rottura della sfera di liquido rosso: chiede a Arvin di spiegarle cos’è e di darle una ragione per non distruggerla. Interviene Sark che le dice che lui ha due buone ragioni: dietro di lui avanzano, con le mani legate, suo padre e il suo compagno.

Marshall e Rachel intanto stanno cercando di infiltrarsi nel sistema ricognitivo globale per cercare i missili, e ce la fanno grazie all’aiuto di Dixon. Capiscono che qualcuno sta cercando di disattivare i satelliti difensivi, e lo intuiscono da strane attività nella programmazione: hanno immesso un virus che sta distruggendo tutta la rete. Marcus ipotizza che sia Sloane e che voglia colpire gli Stati Uniti; chiede a Marshall se è in grado di bloccare il virus: lui gli spiega che da li non può ma comunque riesce ad individuarne l’origine scoprendo che è stato caricato da Hong Kong. Dixon va da Peyton, ancora loro prigioniera, e le chiede chi c’è ad Hong Kong: quando Marshall minaccia di andare a prendere il serpente, Kelly spiega che Sloane ha coinvolto un socio per ottenere un elemento che mancava, una sfera.

In Mongolia, Sydney ha ancora in mano la palla; Arvin, che ora le punta addosso una pistola, le dice che li lascerà uscire tutti: sa che Syd sta cercando una soluzione ma le garantisce che se gli ridarà la sfera, lui lascerà liberi di andarsene. Sydney le chiede che garanzia può avere che, quando lei gli riconsegnerà la palla, lui non sparerà loro; Sloane le risponde che, al contrario di quanto lei possa pensare, non è senza cuore: cerca di convincerla dicendole che può scegliere di consegnarli la sfera e di tornare a casa con Vaughn, che a quanto pare è vivo, e stare con Isabel. Sydney le dice che se vuole la sfera dovranno uscire di li e discuterne. Sloane le riferisce, prima di sparare a Jack, di ricordarsi che ha scelto lei che andasse a finire così. Syd lascia cadere a terra la sfera, recuperata prontamente da Sark, e corre verso suo padre; poi alza la testa e spara a Sloane, uccidendolo. Nel cadere Arvin si accascia sulla tomba di Rambaldi, cosparsa del liquido rosso che componeva la sfera.

Flashback: Sydney raggiunge suo padre a casa sua; le porge una busta e le spiega che ha deciso di ridargli parte dei soldi che lui ha speso per farla studiare. Jack le domanda se ha rapinato una banca ma Syd gli spiega che, al contrario, lavora per una banca francese: il Credit Dauphine. Suo padre le chiede ha iniziato da molto e lei gli risponde che è solo un mese; Jack allora gli spiega che potrebbe ancora rinunciare. Sydney non capisce il perché delle parole di suo padre: le spiega che il suo lavoro le piace e che è anche brava, e poi gli dice che se sua mamma fosse li con loro… Jack la interrompe spiegandole che se sua madre fosse li le direbbe di concentrarsi solo sullo studio ed è quello che farà. Syd ribatte che non è andata li per chiedere il suo permesso, perché ha già preso una decisione.
Vaughn e Sydney, in Mongolia, trascinano Jack fuori dall’edificio; Michael si allontana per chiedere aiuto: chiama Dixon e gli spiega che hanno sparato a Jack e che è grave; Marcus allora ordina a Marshall di contattare qualcuno che mandi al più presto un’eliambulanza.

Sydney intanto è al capezzale di suo padre: lo sprona a parlarle e lui le spiega che sta bene e che è solo un graffio. Syd gli apre la camicia per controllare meglio la ferita ma si accorge che è peggio di quello che suo padre vuole farle credere. Intanto Dixon riferisce a Vaughn che l’elicottero è partito e che sarà da loro in mezz’ora. Michael gli dice che Sloane è morto, Srak è fuggito e ha con se la sfera: Marcus gli spiega che sanno dov’è diretto.
Sydney intanto cerca di fermare l’emorragia a suo padre e si accorge che il polso è veloce: una pallottola ha leso un polmone e adesso Jack è in carenza di ossigeno.
Vaughn si china di fianco a lei e le spiega che Sloane ha un complice e adesso sanno chi è.
Irina Derevko sta parlando al cellulare con Sark che le spiega di essere in possesso della sfera e che la sta raggiungendo; Irina gli raccomanda che deve rimanere intatta.

Vaughn dice a Jack e a Syd che il complice di Sloane è la Derevko: le ha dato in cambio i missili; spiega che Marshall ha accesso al protocollo di lancio ma non può bloccarli e che Irina si trova ad Hong Kong pronta a colpire. Jack chiede a Vaughn di organizzare il trasporto per Hong Kong, nonostante le proteste di sua figlia che gli spiega che deve rimanere fermo e aspettare i medici; Jack le spiega che Irina non è tipo da dare avvertimenti a vuoto: se ha acquistato dei missili, intende usarli. Syd ribatte spiegandogli che nelle condizioni in cui versa, non è in grado neanche di reggersi in piedi e quindi non è pensabile che affronti sua moglie, ma Jack le riferisce che lui rimarrà li, non andrà con loro; Syd è restia a lasciare suo padre da solo ma lui cerca di convincerla ad andare ad Hong Kong: le dice che è l’unica che può raggiungere Irina in tempo, l’unica che è in grado di sconfiggerla. Jack spiega a sua figlia che avrebbe voluto un'altra vita per lei, non avrebbe mai voluto che lei si prendesse queste responsabilità, ma era una bambina davvero ostinata: troppo determinata, troppo forte perché uno come lui le impedisse di diventare quello che è adesso. Le dice che non c’è nessuno a questo mondo che può fare le cose che fa lei: i soccorsi stanno arrivando, dice, ma lei deve andare e deve fermare sua madre. Sydney acconsente ma dice a suo padre di continuare a fare pressione sulle ferite perché ha già perso molto sangue; poi, piangendo, gli dice che gli vuole bene e, riluttante, sale sulla jeep che la aspetta.
Jack si alza da terra per salutare sua figlia ma, appena Sydney se ne va, si accascia al suolo.

Honk Kong: Sark raggiunge Irina e le consegna la sfera; lei gli chiede se è andato tutto secondo i piani ma Julian le spiega che sua figlia ha portato un po’ di scompiglio: Sloane è morto e la tomba è perduta. La Derevko le dice che però è importante che la sfera sia intatta; anche se Arvin è morto i loro disegni non cambiano: ordina a Sark di chiamare la sala controllo e, appena i satelliti saranno fuori uso, di far lanciare i missili. Julian le chiede se ha deciso gli obiettivi finali e Irina gli spiega che colpirà Washington e Londra.

Sark chiede alla sala comando a che punto sono i satelliti; rispondono che si stanno avvicinando tutti all’atmosfera e quindi stanno per prendere fuoco. Dopo un attimo di esitazione, Julian ordina di iniziare il conto alla rovescia.

Marshall, dal rifugio segreto, sta lavorando al computer e si accorge che hanno iniziato il lancio.
Sydney riesce a raggiungere sua madre: Irina sta ammirando la sfera nelle sue mani e sua figlia vuole sapere se si tratta dell’Orizzonte; Sydney poi la accusa di aver sparato all’uomo che amava, di aver tradito la sua fiducia, di avere messo a rischio la vita di Isabel solo per la sfera; la Derevko le spiega che non si aspetta che capisca: sono molto diverse l’una dall’altra; Sydney rimane aggrappata a ingenui ideali mentre lei ha imparato molto presto che l’unica cosa che conta a questo mondo è il potere. Sua figlia le chiede se l’Orizzonte le da il potere che ha tanto cercato e Irina ribatte a Sydney che lei è scettica perchè non ha mai visto Rambaldi per come veramente è: considera la sua opera come il prodotto di una mente malata e quindi non può vedere le sue vere potenzialità. La Derevko spiega ala figlia che ha passato la vita ad acquisire potere, e con quella sfera non dovrà mai rinunciarvi. Irina le spiega che Rambaldi è vita e che attraverso di lui vivranno per sempre. Mentre la madre di Syd pronuncia queste parole, le ferite da arma da fuoco di Arvin Sloane, che avevamo lasciato morto e accasciato sulla tomba di Rambaldi, si rimarginano velocemente: Sloane si alza ancora in vita.

Irina dice a Sydney che le ha offerto una via d’uscita: le ha lasciato sua figlia sperando che se avesse avuto lei l’avrebbe finalmente ignorata. Syd ribatte che a quanto pare non la conoscenze molto bene ma la Derevko risponde che invece è il contrario: in fin dei conti è pur sempre sua madre.
Sydney le dice che ormai per lei non significa più niente: non soffre più per i suoi tradimenti. Irina ribatte che le dispiace che vada a finire in questo modo ma, arrivata così in alto, non può tollerare altri impedimenti.
Falshback: Sydney si reca da Sloane nel suo ufficio ( la Bristow crede di lavorare per una divisione occulta della CIA, la SD-6, mentre invece, ingannata da Arvin, agisce per un’ organizzazione terroristica chiamata l’Alleanza).

Arvin le riferisce che ha guardato tutti i rapporti su di lei da quando è arrivata alla SD-6 e si complimenta perché sono esemplari in tutti i livelli: ha quindi esteso la sua autorizzazione e sta pensando di proporla come agente operativo; prima però deve essere sicuro che lei sappia cosa implica questo nuovo compito: pensa infatti che Syd abbia una visione troppo romantica dello spionaggio; le spiega che non si tratta solo di scambi e consegne di informazioni, ma si troverà spesso in situazioni molto difficili, mortali a volte, e dovrà prendere decisioni che la perseguiteranno per tutta la vita. E’ un lavoro che richiede sacrifici e quindi, Sloane spiega a Syd, deve essere certa di essere capace di sopportarlo. Sydney gli risponde che ne è capace: per quello che ricorda ha sempre cercato di capire quale era il suo scopo, che persona diventare; adesso sa che questo lavoro è ciò che vuole, è la sua missione, è ciò che è: non è mai stata sicura di qualcosa come adesso.

Torniamo al presente con una calcio sferrato da Irina a Syd, che la fa sbattere contro il muro dietro di lei e rovinare a terra. La Derevko cerca di strozzare sua figlia: Syd riesce a liberarsi conficcando un pezzo di vetro nella coscia di sua madre. Mentre Irina combatte riesce a recuperare l’Orizzonte e, quando la vetrata alle loro spalle si rompe e le fa precipitare sul terrazzo dell’edificio, lo porta con se. Madre e figlia sono accasciate a terra tra i vetri: Irina chiede a sua figlia perché la ostacola; guardando il cielo le dice che i satelliti difensivi sono ormai distrutti: Sydney si accorge che stanno attraversando l’atmosfera terrestre prendendo fuoco, e sembrano stelle cadenti. Irina le spiega che anche se riuscirà a sconfiggerla ormai sarebbe troppo tardi per fermare il lancio; Syd le fa sapere che non è andata li da sola.

Sark sta dando le ultime disposizioni per il lancio dei missili, quando viene interrotto da una gomitata sul viso sferrata da Vaughn.
Nella stanza che contiene la tomba di Milo Rambaldi, Sloane viene affiancato da sua figlia: Nadia constata che suo padre ce l’ha fatta e gli dice che aveva ragione lui. Sloane le promette che non dimenticherà mai il suo sacrificio; le spiega poi che sua madre si starà godendo il bottino in quel momento e Nadia lo sprona a muoversi, prima di andarsene. Sloane le risponde che hanno tutto il tempo del mondo.

Vaughn intanto, punta una pistola alle gambe di Sark e gli chiede i codici di esplosione. Julian si ostina a dire che non li conosce e Michael gli spara ad una gamba: gli spiega che continuerà a farlo fino a quando non avrà i codici. Sark gli dice che non ha mai voluto tutto questo: lo sterminio di massa non è precisamente la sua passione. Gli spiega che è un uomo d’affari e gli interessa solo la vincita finale: decide allora di dargli i codici ma vuole che poi Michael lo lasci andare; Vaughn li riferisce a Marshall che riesce a disattivare il lancio.

Syd e Irina si rialzano da terra: la Derevko spiega a sua figlia che non può più tollerare che lei sia una tale complicazione nella sua vita; mentre la picchia le dice che comunque lei le vuole bene davvero. Sydney riesce a riprendersi e sferra due calci a sua madre che la fanno cadere sul tetto di vetro del terrazzo: sotto di lei ci sono solo il vuoto e il pavimento della sala sottostante.

Intanto, Sloane viene fermato da Jack Bristow, che si regge in piedi a malapena, ma che è riuscito a trascinarsi fino al sotterraneo. Jack spiega ad Arvin che gli deve delle scuse: non ha mai dato alla sua fede in Rambaldi il credito che meritava. Sloane gli risponde che non ha bisogno di farlo: è sempre stato infatti un uomo pratico, cosa che lui ha sempre ammirato; spiega a Jack che non avrebbe mai voluto sparargli ma che Syd gli ha forzato la mano. Bristow concorda con lui, dicendo che a volte sua figlia diventa molto caparbia. Sloane offre a Jack il suo aiuto dato che è sul punto di morte ma Bristow gli risponde che non lo vuole: Arvin ha causato molta sofferenza a sua figlia; lui avrebbe potuto impedirglielo ma non farà ancora lo sbaglio di restare in disparte. Sloane ribatte che adesso non può più fargli del male e che quindi sta sopravvauitando la sua posizione; Jack concorda ma le spiega che comunque può tenerlo in quella stanza con lui e gli fa vedere che ha portato con se dell’esplosivo. Prima di farsi esplodere, Jack dice a Sloane che ha sconfitto la morte, ma non lui.

Sydney cerca di convincere sua madre a tornare indietro: Irina invece continua ad avanzare per recuperare la sfera di Rambaldi che nella caduta è rotolata lontano da lei. Il vetro, sotto il peso del suo corpo e a causa dei movimenti, si crepa sempre di più, minacciando di infrangersi. Sydney continua a ripetere a sua madre di tornare indietro, le offre il suo aiuto e le tende la mano; Irina si gira verso di lei, le dice che le dispiace e continua ad avanzare verso la sfera. Nel momento in cui riesce a prenderla, la vetrata si rompe facendola precipitare di sotto; sarà il pavimento sottostante a fermare la sua caduta: il forte impatto la uccide.

Sydney la osserva dal terrazzo, e nonostante tutte le parole dette poco prima, non riesce a fermare le lacrime; viene raggiunta da Vaughn che la abbraccia, sotto un cielo con le stelle cadenti.
Nella stanza sotterranea, Sloane, dopo l’esplosione provocata da Jack, è bloccato sotto un grosso pezzo di parete crollata. Chiama disperato sua figlia che gli appare ancora una volta. Arvin spiega a Nadia che è bloccato, che non riesce a muoversi; lei ribatte che non crede di poterlo aiutare ma che comunque lui, come poco prima le ha detto, ha tutto il tempo che vuole e sfortunatamente dovrà passarlo li. Sloane le dice che lo consola il fatto che almeno lei sarà li con lui, ma Nadia se ne va lasciandolo solo.

Su una spiaggia una bambina gioca con la sabbia; vede qualcuno e chiama suo padre. Vaughn esce dalla casa alle spalle di Isabel e va incontro allo zio Dixon (come lo chiama la piccola Vaughn) che saluta calorosamente la nipotina acquisita. Michael si rivolge a Marcus chiamandolo vice-direttore e poi lo abbraccia; Vaughn poi gli domanda se è stato difficile trovarli e Dixon gli risponde che è stato quasi impossibile.
Mentre tutti e tre si avvicinano alla casa, Sydney esce sul terrazzo: ha in braccio il suo secondogenito che ha chiamato Jack come suo padre. Dixon spiega loro che Marshall li saluta tanto: voleva andare con lui ma Carrie deve stare a risposo completo. Sydney, stupita per l’ennesima gravidanza, chiede a Marcus a che numero sono arrivati: lui gli dice che ormai i Flinkman hanno quattro figli e tutti maschi.
Una volta in casa, Michael spedisce sua figlia in camera a svuotare gli scatoloni con i giochi.
Seduti sul divano Dixon spiega a Syd e a Vaughn che la sua non è solo una visita di cortesia ma che ha bisogno di una mano sul campo: un gruppo di mercenari ha infatti fatto irruzione in un centro ricerche a Parigi; gli serve qualcuno che intercetti il venditore e recuperi l’hard-drive. Sydney gli chiede se non può mandare Rachel ma Marcus le spiega che la Gibson è in missione sotto copertura a Santiago e il suo rientro sarebbe rischioso; poi, le spiega, questo lavoro ha il sapore dei ricordi e le mostra una foto di Sark, coinvolto nel colpo. Michael fissa la sua compagna e Syd accorgendosi del suo sguardo le dice di non tirarla in ballo, dato che è stato lui a lasciare andare Julian.
Isabel intanto nella stanza accanto apre una scatola dall’aspetto familiare.
Dixon spiega a Sydney che ha già le specifiche della missione: accesso a basso rischio, semplici alias con cui lei potrebbe anche divertirsi. Syd ribatte che è quello che le dice sempre quando si presenta alla sua porta, salvo poi trovarsi su dei tacchi a spillo, a lanciarsi da un tetto mentre del Napalm esplode intorno a lei; Marcus le risponde che è proprio come diceva: una cosa divertente.
Vaughn si alza dal divano e propone di finire di parlarne dopo cena; decidono di uscire a fare una passeggiata sulla spiaggia per vedere il tramonto; Syd chiama Isabel e le dice di raggiungerli perché stanno uscendo. Sua figlia sta facendo, senza alcuno sforzo, il test indicatore che anche sua madre aveva affrontato alla sua età. Quando sente Syd chiamarla, distrugge la torre ormai completa e la raggiunge.
La Bristow, con in braccio Jack, raggiunge la sua famiglia e il suo amico sulla spiaggia, e insieme si incamminano per vedere il tramonto.


Curiosità :
Ultimo episodio della serie. Addio Alias!