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Intervista esclusiva a Neil Patrick Harris, tra i protagonisti di Beastly, il gothic fantasy con Alex Pettyfer e Vanessa Hudgens - Pagina 2

Giovedì 05 Maggio 2011

Il mondo visivo di Beastly

Mentre il progetto muoveva i suoi primi passi verso la pre-produzione, Barnz ha preparato una presentazione, “una raccolta di stati d’animo” con CD e DVD di videoclip per mostrare la sua visione del film. Condividere questo materiale con tutti i settori della produzione è stato prezioso per Barnz e il suo team.
“Dopo aver preparato questo materiale, ho riunito tutti per trascorrere un weekend in ritiro. Abbiamo parlato in generale dei temi del film e poi abbiamo adattato le nostre idee astratte alle scene del film. Questo lavoro di preparazione fa sì che tutti siano coinvolti nel processo creativo.” Lo scenografo Rusty Smith è stato molto ispirato durante quei due giorni di ritiro. Come lui stesso afferma:
“Fondamentalmente non ci siamo posti alcun limite. Abbiamo parlato di cose personali e di ciò che abbiamo trovato interessante nel materiale. In queste iniziali 48 ore abbiamo sviluppato un linguaggio comune ed un modo di comunicare tra noi che era qualcosa di diverso da quasi tutto quello che io avevo fatto fino ad allora.”
La costumista Suttirat Larlarb, che ha lavorato a The Millionaire, film molto apprezzato dalla critica, è concorde nel ritenere che l’incontro di quel weekend sia stato produttivo e lungimirante. “Noi tutti abbiamo esposto ciò che avremmo voluto vedere nel film, a prescindere dai contrattempi fisici, logistici e strategici che spesso vengono fuori quando ci si accinge a girare. Una volta messe su carta le nostre idee, potevamo poi dedicarci a cercare i modi per renderle realizzabili nel corso della produzione.”
E’ toccato al direttore della fotografia Mandy Walkers aiutarci a realizzare visivamente le nostre idee. “Questo è un film tutto incentrato sull’aspetto esteriore e sulla capacità di vedere – la sua morale è che bisogna guardare al di là delle apparenze”, dice Barnz. Mandy e gli altri collaboratori sono riusciti davvero a cogliere le opportunità insite in questo concetto”.
Per la Larlarb disegnare i costumi per Beastly è stato un lavoro molto piacevole, ma non semplice come ci si potrebbe aspettare. Lei spiega: “La sfida consiste nel lavorare con attori molto belli e nel dover trasmettere il messaggio che la loro bellezza interiore deve in definitiva competere con la loro bellezza esteriore. I costumi avrebbero potuto facilmente andare contro uno dei messaggi insiti nel film e cioè quello secondo cui non conta affatto cosa indossi, ciò che conta è come sei interiormente. E’ stata una vera sfida raggiungere il giusto equilibrio tra il guardaroba che affascina gli spettatori ed il messaggio degli eletti che è allo stesso tempo il tema centrale di questo film e l’antitesi di abiti disegnati da un bravissimo costumista.”
Gli autori cinematografici sono stati particolarmente attenti alle luci e alla tonalità dei colori. “Ho girato vari provini, variando la luce, filtri e tecniche di laboratorio per il make-up, i mobili di scena, i colori della vernice, il guardaroba e così via…” Walker fa un elenco, “..finché Daniel non è stato
soddisfatto. Avevamo i giusti elementi che insieme ci avrebbero permesso di raggiungere il risultato che c’eravamo prefissi. La fotografia aveva bisogno di seguire il racconto e di far riecheggiare la sua storia d’amore.”
La Cartsonis condivide particolarmente per quanto concerne il colore. “Abbiamo parlato molto dei colori durante la pre-produzione. Abbiamo pensato ai modi in cui la tonalità di colore potesse cambiare dall’inizio alla fine del film. Tutti, dal costumista agli scenografi e all’operatore cinematografico, si sono espressi su come i colori potessero aiutare a raccontare la storia a livello visivo.
Per quanto riguarda l’atmosfera, Barnz sostiene: “L’arco visivo di questo film comincia con un ragazzo che pensa di vedere il mondo come realmente è, ma che in verità viene tratto in inganno da tutte le false apparenze e dallo splendore da cui è circondato. Quell’idea ha portato ad un mondo visivo nella prima parte in cui ci sono molte superfici splendenti e riflettenti. Abbiamo usato specchi e lucidi hard-edge. E’ tutto un po’ freddo. La seconda e la terza parte sono molto più organiche; l’architettura è antica e gli spazi sono pregni di storia mentre Kyle impara ad apprezzare differenti tipi di bellezza.”
L’architettura antica e gli spazi aperti che Barnz menziona sono stati dei vantaggi cruciali per la produzione che ha avuto luogo a Montréal mentre la storia è ambientata a New York City. “Montréal è antica e fiabesca tanto da essere spesso associata a New York City” dice. “Eravamo alla ricerca delle location e, quando siamo arrivati a Montréal, ci ha colpiti subito. Le strade ciottolose e l’architettura gotica racchiudevano in sé proprio l’atmosfera romantica che stavamo cercando”.
La Cartsonis condivide: “Fondamentalmente sembra una parte di New York che non hai mai visto, ma che avresti visto volentieri”. Una volta sistemato l’aspetto visivo del film, il prossimo passo consisteva nel trovare gli attori giusti per interpretare i ruoli.

Un cast affascinante

Questa versione del mito de La Bella e la Bestia è diversa da tutte le altre che l’hanno preceduta – un modo di girare del tutto nuovo richiedeva un volto nuovo. Trovare l’attore giusto che interpretasse il ruolo di Kyle Kingson è stato l’impegno primario. Ed è stata una vera sfida. “L’abbiamo cercato in tutto il mondo”, dice Barnz. “Dopo una ricerca estenuante, finalmente abbiamo trovato Alex.”
Nato e cresciuto nel Regno Unito, Alex Pettyfer non era del tutto sconosciuto ad Hollywood.
All’età di 15 anni ha interpretato il ruolo di Alex Rider in Stormbreaker recitando al fianco di Mickey Rourke e di Alicia Silverstone, ma in Beastly sarebbe stato il suo primo ruolo da protagonista in un film romantico hollywoodiano; Pettyfer è stato entusiasta quando ha ricevuto la notizia che era stato scelto per interpretare il ruolo da protagonista. Pettyfer riassume in poche parole; “Uno dei momenti più belli di tutta questa esperienza è stato quando mi hanno comunicato che avevo ottenuto la parte”.
Gli autori cinematografici avevano trovato l’uomo perfetto per interpretare il ruolo da protagonista. “Scritturare Alex è stata la scelta migliore” dice Barnz. “Lui è così carismatico. Ha un fascino incredibile ed è un vero talento naturale. Inoltre la sua vita interiore è molto complessa dal punto di vista emozionale e riesce a trasportarla nel personaggio in maniera straordinaria.” A Pettyfer è piaciuto il percorso evolutivo di Kyle: “E’ molto ossessionato dalla sua vanità, ma alla fine si lascia andare così tanto da innamorarsi di un’altra persona. Oltre a crescere relazionandosi con gli altri, scopre le sue vere qualità interiori. E’ un personaggio ammirevole e intrigante da interpretare.”
Nello scegliere Vanessa Hudgens per il ruolo di Lindy, Barnz si rifà ad un criterio analogo, le sue qualità ricalcavano perfettamente quelle del personaggio da interpretare. “Quando ho incontrato Vanessa per la prima volta, sono rimasto immediatamente colpito dalla sua intelligenza, la sua passione e il suo entusiasmo” , ricorda Barnz. “Si tratta di un ruolo molto diverso da quelli che lei ha interpretato in passato e non c’è niente di più entusiasmante per un regista del fatto che lei volesse davvero sfidare se stessa e crescere come attrice.”
BeastlyLa Hudgens conferma che è stato proprio il fascino di Beastly a permetterle di sviluppare i vari registri espressivi di attrice. “Sono stata coinvolta molto più emotivamente di quanto non mi sia mai successo prima ” nota la Hudgens. “Sono riuscita davvero a spiccare il volo in questo ruolo.”
In realtà Lindy Taylor non è di certo l’indifesa e fragile ingenua del mito. “Lindy è innanzitutto e principalmente una persona tremendamente forte” spiega la Hudgens. “Ha una corazza esteriore estremamente dura e nonostante sia emarginata in una scuola di ricchi, non se ne fa un problema. Lindy ha imparato a usare ciò che la rende diversa dagli altri per rafforzare se stessa, non vuole diventare una vittima di circostanza”.
L’impegno e la bravura della Hudgens nell’interpretare il personaggio vengono apprezzate da Pettyfer. “Vanessa vi sbalordirà in questo film”, commenta Pettyfer. “E’ una ragazza meravigliosa e di grande talento. Ho trascorso un periodo straordinario lavorando con lei.”
A quanto sembra il sentimento era reciproco. “Il modo in cui Alex ha interpretato il suo ruolo è davvero eccezionale” dice la Hudgens. “E’ stato molto bello lavorare con lui.”
Questa reciproca intesa è stata trasportata in scena. “Tra Vanessa ed Alex c’è un feeling incredibile”, dice la Cartsonis. “Mentre interpretano i loro ruoli, traspare molto romanticismo tra loro.”
Oltre ai suoi due protagonisti, Beastly vanta un cast eccezionale composto sia da attori di grande esperienza che da attori nuovi ed entusiasti. Una delle attrici più note dell’intero cast è Mary-Kate Olsen che interpreta il ruolo di Kendra.
Scritturare la Olsen è stato un sogno divenuto realtà per Barnz. “Mary-Kate è un’attrice che mi ha affascinato sin dall’inizio. Kendra è un personaggio dell’altro mondo, quasi un essere soprannaturale e richiede qualcuno che abbia un aspetto esteriore straordinario e chi poteva interpretare quel ruolo meglio di Mary-Kate Olsen?”
Non ci è voluto molto a convincere la Olsen ad interpretare il ruolo. “Ero già una sostenitrice accanita di Daniel dopo aver visto Phoebe in Wonderland al Sundance Film Festival”, dice la Olsen.
“Penso che sia un vero genio, quindi sono stata molto entusiasta di incontrarlo per parlare di Beastly. La sua concezione dei personaggi e della trama così come la sua visione globale del film mi ha entusiasmata.”
La Olsen si è divertita sul set di Beastly. “E’ stato un meraviglioso ambiente di lavoro perché tutti noi attori ci siamo adoperati al massimo per aiutarci l’un l’altro”, ricorda la Olsen. “E’ stato davvero piacevole sapere che potevo contare sull’aiuto delle persone con cui stavo lavorando.”
Anche l’attore veterano Neil Patrick Harris è un attore fondamentale all’interno del cast, interpreta il ruolo di Will, l’insegnante cieco di Kyle. Barnz è stato molto entusiasta quando Harris ha accettatto la parte. ”Neil è una persona straordinaria e un attore fantastico. Ha fatto molte scelte diverse conferendo a Will molte sfumature. E’ un ruolo difficile perché Will deve essere allegro ma nello stesso tempo esprimere pathos. Neil riesce a interpretare il ruolo con il giusto equilibrio.” E’ stato l’equlibrio tra gli elementi di luce e di ombra a suscitare l’interesse di Harris per Beastly.
“Quando ho saputo che il personaggio era cieco, ho trovato che questa sfida fosse particolarmente interessante”, dice Harris che ha davvero interpretato il ruolo senza l’uso della vista. “Tuttavia ciò che ha colpito la mia attenzione è stato il fatto che il ruolo di Will sarebbe stato costituito da elementi comici e non.”
Peter Krause è un attore complesso ed è per questo che scritturarlo per interpretare Rob Kingson, il meno che premuroso padre di Kyle, è stata la scelta perfetta. Barnz spiega: “Sono sempre stato un grande fan di Peter. Lui è un attore straordinario. Peter conferisce grande umanità al ruolo del padre distaccato di Kyle. Riesci immediatamente a capire che è un genitore che si prende cura di suo figlio ma che è allo stesso tempo anche molto assente”.
Krause è stato coinvolto nel film per due ragioni. “In primo luogo è meraviglioso contornarsi dell’entusiasmo dei giovani attori perché scoprono le cose per la prima volta. E in secondo luogo spero che questo film spinga la gente a riflettere sulla differenza tra la bellezza interiore e quella esteriore, questo è un importante messaggio di vita.”
L’attrice LisaGay Hamilton interpreta il ruolo della governante di Kyle, Zola. La Hamilton ha letto la sceneggiatura e ha firmato immediatamente il progetto. “E’ una sceneggiatura meravigliosa che cerca di comunicare davvero qualcosa e spero che riusciremo nell’obiettivo. Ma anche a livello più essenziale è una storia fantastica.” LisaGay ha conferito al suo ruolo un’intelligenza molto naturale” dice Barnz.
“Zola ha un ruolo predominante nel film. LisaGay ha questa straordinaria energia e una eccezionale capacità di comunicare senza che apra la bocca.”
Uno dei volti più nuovi tra gli interpreti dei ruoli secondari di Beastly è quello di Dakota Johnson che interpreta Sloan, l’ex ragazza di Kyle. Attrice con un notevole pedigree hollywoodiano (sua nonna è Tippi Hedren, sua madre è Melanie Griffith e suo padre è Don Johnson), la Johnson ha recentemente fatto il suo esordio sul grande schermo con l’acclamato successo Social Network (dove recita al fianco di Justin Timberlake).
“Sloan sta con Kyle all’inizio del film e, in un certo senso, lei non è altro che la versione femminile di Kyle” spiega la Johnson. “Sembra che non le importi di ciò che dicono di lei perché nel suo mondo tutto è figo, come lei dice. E, solo quando Kyle scompare dal suo mondo, Sloan si rende conto dell’influenza negativa che esercitava su di lei. ”
Barnz ricorda la prima volta che ha incontrato la Johnson. “Dakota è venuta all’audizione e ci ha colpiti immediatamente. Ha letto le battute e io ho detto: “Abbiamo trovato la nostra Sloan. Non vedo l’ora di vedere che la sua carriera continui a prosperare.” L’attore Erik Knudsen, canadese di nascita, interpreta il ruolo di Trey, il migliore amico di Kyle. “La mia esperienza sul set è stata fantastica” dice Knudsen. “Alex è un ragazzo straordinario e un attore fantastico e Vanessa, Mary-Kate e Dakota sono probabilmente le persone più dolci del mondo. Abbiamo trascorso tutti un periodo meraviglioso.”

L’aspetto della Bestia

Kyle Kingson subisce una notevole trasformazione sia dal punto di vista fisico che emotivo, da studente liceale incredibilmente popolare viene tramutato in una “bestia” socialmente isolata. L’aspetto della bestia è stata una priorità importantissima per Barnz fin dal momento in cui ha firmato il progetto. “Quando ho incontrato per la prima volta la casa di produzione, mi hanno chiesto: ‘Che aspetto deve avere la Bestia?’ Ho risposto: ‘Non ne sono ancora esattamente sicuro, ma so che non dovrà avere la pelliccia’. E alla fine questa frase si è trasformata in un ufficioso slogan per questo film - “Niente  pelliccia!”
BeastlyNon ci sarebbe stata traccia degli aspetti convenzionali della bestia che ricordassero le precedenti versioni de La Bella e la Bestia. “In tutte le rappresentazioni tradizionali di questo mito il personaggio che interpreta la bestia prende sembianze animalesche” spiega Barnz. “Non volevamo seguire questo sentiero già battuto. Per me, l’elemento essenziale della storia di Beastly è questa persona bella e affascinante costretta ad assumere un brutto aspetto. Così ho cercato di immaginare cosa volesse dire per Kyle essere brutto e lasciare che fosse il punto di partenza per creare il suo aspetto esteriore. E’ stato questo il mio approccio concettuale nei confronti dell’aspetto esteriore del protagonista.”
La Cartsonis aggiunge: “L’aspetto della bestia è una combinazione del peggior incubo di Kyle e di ciò che Kendra pensa sia la più appropriata punizione per il genere di cose che lui ha detto di lei in particolare e che dice delle persone in generale”.
Barnz ha collaborato con Tony Gardner, special make-up and creature effects designer, per farsi un’idea di come sarebbe dovuto essere l’aspetto della bestia. Per Gardner, la cui stimata carriera è iniziata con il video di Thriller di Michael Jackson e con Aliens: Scontro Finale di James Cameron, l’aspetto esteriore della bestia doveva rispecchiare la bruttezza interiore di Kyle. Come Gardner spiega: “Doveva essere la personificazione di tutto l’odio e il disgusto che Kyle aveva manifestato nei confronti degli altri. Prende di mira le persone per il loro aspetto, il loro modo di vestire, il loro portamento. Tutto questo gli si ritorce contro in questa maledizione. Kyle viene privato delle cose che gli piacciono di se stesso – perde i suoi capelli, il suo colorito muta, i suoi denti diventano gialli e la pelle malata. Deve accettare tutte le cose per le quali ha preso in giro gli altri, come i tatuaggi e i piercing. Se prestate particolarmente attenzione, noterete le parole che usa nelle primissime scene del film in alcuni di questi tatuaggi. E così, nel vero senso della parola, porta addosso un po’ di tutta la cattiveria che ha usato per offendere gli altri.”
Secondo la Hudgens il risultato finale è straordinario. “Il make-up della bestia è incredibile. La prima  volta che l’ho vista sono rimasta molto colpita. La cosa particolarmente straordinaria è che quando Alex era truccato da bestia riusciva ad interpretare fino in fondo questa nuova persona, diventava completamente consapevole di sé.”
Anche Pettyfer ha notato l’effetto che aveva il make-up sulla sua interpretazione. “Il make-up mi ha permesso di entrare nei panni della bestia e di vedere il mondo attraverso i suoi occhi” si meraviglia Pettyfer.
Purtroppo il processo per diventare una bestia non era semplice come infilarsi un paio di scarpe. Per essere trasformato da bellissimo Kyle a bestia fisicamente ripugnante, Pettyfer trascorreva più di tre ore al giorno sulla poltrona del make-up.
“Il processo è stato incredibilmente complesso” dice Gardner. “Innanzitutto Alex ha dovuto radersi completamente la testa ed eliminare tutte le sopracciglia, trasformandosi in una tabula rasa. Poi abbiamo applicato quattro prostetici di silicone grandi e translucenti per coprire testa e collo. Sono state rimodellate le sue sopracciglia e la sua fronte, sono state aggiunte le profonde ferite e sono state applicate le venature che ricordano l’aspetto di un albero. Poi sono state create tredici cicatrici sulla testa e sul collo. Una volta create e mimetizzate le cicatrici, tutti i vari elementi sono stati resi omogenei con il make-up ed è stato aggiunto il colore. Poi abbiamo dovuto incollargli un orecchio (perché risultasse asimmetrico rispetto all’altro) e poi aggiungere gioielli di metallo al naso, alla fronte e all’orecchio. Inoltre, come simbolo di vanità, sono stati inseriti dei piccoli frammenti di specchio nella pelle di Alex, il che vuol dire che ogni giorno undici pezzi di vetro dovevano essere sistemati perfettamente all’interno delle ferite più grandi che solcavano il suo viso.”

Un esame più approfondito

Oltre ad offrire al pubblico un viaggio visuale e romantico, Beastly contiene un implicito messaggio ovvero quello della irrilevanza dell’aspetto esteriore. “Da un punto di vista più essenziale, penso che il pubblico la interpreterà davvero come una storia il cui tema è la bellezza che si cela al di là dell’aspetto esteriore” spiega Barnz. “Spero che promuova l’idea che l’apparenza può ingannare e che la vera bellezza risiede interiormente.” Sebbene il messaggio sia facilmente adattabile a molti tipi di relazioni, Beastly si riferisce preminentemente alla relazione amorosa – e più specificatamente all’idea che una relazione autentica non si basa sull’attrazione fisica.
“Personalmente credo nell’amore vero” dichiara Pettyfer. “E penso che la speranza di questo film sia risvegliare questa convinzione nel pubblico.”
La Hudgens condivide pienamente e spera che il messaggio di Beastly abbia la giusta risonanza.
“Molto spesso le cose vengono percepite in un certo modo ed è piacevole quando riesci a vederle da un punto di vista diverso. E Kyle fa proprio questo e tutti noi dovremmo provare a farlo nel mondo reale.”




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